VareseFansBasketNews


simon89
Prove tecniche a scartamento ridotto per una Openjobmetis ancora troppo incompleta per esprimere giudizi compiuti sul volto della nuova squadra di Moretti. C'era tanta voglia di scoprire il volto della formazione biancorossa, considerando i 300 tifosi in tribuna a Chiavenna (e la ventina di adesioni a "Il Basket Siamo Noi " nella prima uscita pubblica del nuovo trust dei tifosi) per il test contro lo Hyeres Toulon. Ma con il reparto ali forti totalmente azzerato, e le gambe pesanti dopo una settimana di full immersion in ritiro, Varese ha mostrato ancora poco del potenziale previsto. Soprattutto è mancata la possibilità di tramutare in ritmo elevato il potenziale a rimbalzo della coppia Anosike-Pelle, che garantisce tanta presenza sotto le plance (con il caraibico in grado di aggiungere anche intimidazione difensiva) sebbene nessuno dei due sia in grado di garantire punti costanti vicino a canestro.
Al momento attuale l'unica certezza offensiva è parsa Melvin Johnson, che pur con scelte da ripulire ha mostrato personalità e talento anche in penetrazione; per capire però se Varese sarà squadra asfittica nell'attacco a metà campo serve prima dì tutto tirare a lucido Eric Maynor, comprensibilmente lontano dalla condizione ottimale, sebbene sempre in grado di illuminare - pur se a sprazzi - con la sua innata visione dì gioco. Pur con la condizione precaria di tutti gli effettivi, pare evidente comunque che l'esperimento di giocare con due lunghi puri sarà verosimilmente proponibile solo contro avversarie stazzate in Europa: l'agile Hyeres Toulon ha messo in crisi la formula con due interni schierata giocoforza da Moretti, confermando quanto conteranno per far quadrare i conti l'esplosività di Eyenga e la sintassi cestistica di Kangur nel settore ali. Con il congolese ad aggiungere energia ed atletismo e l'estone di aggiungere visione di gioco, si potrà finalmente vedere all'opera la vera Openjobmetis dopo i primi frammentari esperimenti di Chiavenna e Malnate.
A un mese esatto dalla sfida di Lisbona che inaugurerà ufficialmente la stagione 2016-17, il cantiere biancorosso è ancora avvolto dai ponteggi; al prossimo ciclo di amichevoli a ranghi più completi - tra Tortona, trofeo dei consorzi, Treviglio e Casale Monferrato se ne giocheranno 6 nei prossimi 14 giorni - il compito di svelare il vero volto della nuova Varese. Che in particolare nell'impegno casalingo di venerdì e sabato - col primo test contro un'avversaria della serie A prossima ventura - è attesa a mostrare un volto convincente ai supporters biancorossi, anche in vista della seconda tranche della campagna abbonamenti al via dall'8 al 17 settembre.
Giuseppe Sciascia
simon89
A Lisbona il 27 settembre E i tifosi sognano l'esodo BASKET Ufficiali le date del preliminare di Champions per l'OJM Confermate -21 e 29 settembre - le date dello spareggio tra Benfica e Openjobmetis Varese per l'accesso alla Basketball Champions League. I sorteggi dei gironi e del calendario della "sorella maggiore" calcistica hanno evitato l'anticipo di 24 ore del match di andata a Lisbona: la sezione calcio del club lusitano giocherà a Napoli la seconda giornata d'andata della fase a gironi, dunque è confermata la data originaria (palla a due alle 21 locali, ossia alle 22 italiane), per l'andata dell'unico turno preliminare rimasto sul cammino della squadra di Moretti per staccare il pass d'accesso per la nuova competizione organizzata dalla FIBA.
Ora i tifosi biancorossi sono pronti a muoversi sul piano logistico per predisporre la trasferta in Portogallo al seguito di Cavaliere e compagni. «Con la data definitiva in mano valuteremo costi e disponibilità dei voli: faremo una riunione all'inizio della prossima settimana, ma ci piacerebbe iniziare da Lisbona il nostro programma di viaggi al seguito della squadra», spiega Luca Villa, fondatore del trust "Il Basket Siamo Noi", giunto a quota 166 adesioni prima della campagna di reclutamento a tappeto che la nuova iniziativa sta organizzando per il mese di settembre partendo dal Trofeo dei Consorzi della prossima settimana a Masnago. «Anche se fossimo soltanto in dieci, sarebbe oltremodo significativo iniziare da una partita che potrebbe riaprirci le porte dell'Europa di alto livello dopo le grandi emozioni vissute a Chalon», sostiene l'avvocato varesino.
La gara di ritorno è invece confermata per giovedì 29 settembre, alle 20.45, a Masnago. Si giocherà con la formula della differenza canestri sul doppio confronto, la stessa dei playoff della Champions League 2016/2017 al contrario della stagione passata quando Varese raggiunse la finale di FIBA Europe Cup grazie alla bella casalinga nei turni contro Gaziantep ed Anversa. Il calendario definitivo della regalar season verrà ratificato dopo l'esito dei preliminari, ma la scansione delle partite è già definita: se Varese batterà il Benfica, il debutto nel girone C della Champions League avverrà mercoledì 19 ottobre contro l'Asvel Villeurbanne degli ex italiani Walter Hodge e Trenton Meacham, poi prima trasferta il 26 ottobre sul campo dei lituani del Neptunas Klaipeda e turno casalingo il 2 novembre contro il Paok Salonicco (partita particolarmente sentita dal d.g. Claudio Coldebella, che giocò dal 1998 al 2002 nelle file del club greco con cui vinse anche una coppa nazionale).
La novità potrebbe essere però quella dell'orario di inizio delle gare del mercoledì, giorno scelto da Varese per l'appuntamento internazionale (possibili anticipi al martedì solo in caso di trasferte): la FIBA avrebbe infatti richiesto di parificare il più possibile la palla a due alle ore 19, per evitare la concorrenza - sia dal vivo che per quanto riguarda la TV - con la Champions League di calcio abitualmente in campo alle 20.45.
Giuseppe Sciascia
simon89
L'Openjobmetis sceglie la via della continuità anche per il futuro. Non solo lo zoccolo duro delle conferme del nucleo italiano messo sotto contratto l'anno scorso, ma anche una serie di investimenti che vanno oltre il 30 giugno 2017 per evitare il turnover selvaggio delle tre estati precedenti a quella attuale.
Sono quattro i giocatori del roster a disposizione di Paolo Moretti che si sono legati con contratti pluriennali alla società di piazza Monte Grappa. Daniele Cavaliero ha esteso durante l'estate l'accordo già in essere per la stagione appena iniziata, allungando fino al 2019 il suo rapporto con il club biancorosso. Stessa durata per il contratto con Aleksa Avramovic, primo acquisto del d.g. Claudio Coldebella, pur con clausole d'uscita per NBA ed Eurolega nell'ottica di realizzare un'eventuale plusvalenza qualora il 22enne talento serbo esplodesse secondo gli auspici di chi lo ha scelto. Contratto biennale invece per Norvel Pelle, altro giocatore dal grande potenziale sul quale Varese proverà a lavorare per svilupparne le doti tecniche al di là del suo innato talento atletico. Così come per due stagioni ha rinnovato Kristjan Kangur, fidelizzato dalla società di piazza Monte Grappa fino al 2018 per le sue doti di collante del gruppo e la capacità di essere leader attraverso l'esempio quotidiano in allenamento.
Al portafoglio contratti con i giocatori si aggiungono anche l'opzione per il 2017/'18 nei confronti di coach Paolo Moretti e il 2+1 firmato da Claudio Coldebella, durata analoga al mandato del nuovo CdA presieduto da Marco Vittorelli che si è insediato nello scorso maggio. Prove tecniche di programmazione con elementi scelti dal club per qualità tecniche e umane; l'obiettivo è quello di creare uno zoccolo duro che possa garantire continuità nel tempo e aiutare la creazione di una chimica di squadra attraverso un'impronta forte in termini di solidità del gruppo. L'investimento a medio termini su giocatori con passaporti europei o Cotonou (sono tali Kangur, Pelle e Avramovic) anticipa il possibile rischio inaridimento del mercato americano a partire dal prossimo anno, quando l'aumento del salario medio della D-League (oggi due fasce da 19.500 e 26mila dollari; l'importo dovrebbe triplicare nella prossima estate) rischia di ridurre notevolmente l'appeal delle offerte dall'Europa per la fascia di giocatori dai 22 ai 27 anni.
E in ogni caso, per cultura e ambizione, gli americani fidelizzabili per più di un anno sono soltanto quelli di lungo corso in Italia: la stragrande maggioranza degli statunitensi rifiuta contratti oltre i 12 mesi (nell'estate 2012 fu Bryant Dunston a dire no a Varese che propose un biennale e in alternativa un 1+1) per essere liberi di monetizzare altrove un'eventuale stagione di alto profilo. In vista della modifica pressoché certa delle regole di eleggibilità dei giocatori (si passerà dall'attuale alternativa 5+5 o 3+4+5 al 6+6 con stranieri liberi senza vincoli di passaporto) servirà invece implementare il gruppo degli italiani: al momento non paiono in vista altre operazioni stile Cavaliero, visto che il tentativo estivo con Luca Campani per estendere l'accordo in scadenza a giugno 2017 non è andato in porto.
Giuseppe Sciascia
simon89
Spareggi tra OJM e Benfica Domani la Fiba svela le date
 
L'Openjobmetis studia i dettagli della sua avventura europea dopo il secondo e definitivo cambio di format della nuova Champions League. Domani la FIBA dovrebbe comunicare al club di piazza Monte Grappa le date definitive dell'unico turno preliminare contro il Benfica Lisbona: a meno di clamorose sorprese, la doppia sfida contro i lusitani dovrebbe restare fissata per il 27 e per il 29 settembre (pur con il dubbio sul match di andata legato all'eventuale calendario della Champions League di calcio che potrebbe anticipare di 24 ore la data del match in Portogallo). Con la certezza definitiva delle date degli spareggi ai accesso, si ìnizieranno a definire anche i contorni della campagna abbonamenti per l'avventura internazionale.
Al momento l'ipotesi più accreditata è che per il retour-match contro il Benfica venga messo in vendita il singolo biglietto (anche se non si escludono promozioni per gli abbonati del campionato: la seconda tranche si svolgerà dall'8 al 17 settembre partendo dalla quota 1.752 della prima fase). La tessera stagionale per l'Europa sarà messa in vendita in quel periodo di 20 giorni dal termine del preliminare all'inizio della competizione europea, prevista per il 19 ottobre. Ma è logico che prima di impostare prezzi e politiche promozionali si attenderà di capire se l'abbonamento per la coppa comprenderà le 7 partite casalinghe della regular season della Champions League, oppure le 3 della prima fase della FIBA Europe Cup nella quale Varese scivolerebbe in caso di eliminazione dopo il doppio confronto con il Benfica. Allo studio ci sono comunque promozioni di vario tipo - in particolare per chi è già abbonato per il campionato - con l'obiettivo di rendere più attrattivo il mercoledì di coppe rispetto all'annata 2015/2016 in cui l'avventura internazionale ha ini- ziato a suscitare un certo appeal tra i tifosi solo in occasione dei turni di playoff contro Gaziantep e Anversa.
Molto dipenderà anche dalla capacità dell'OJM di superare l'ostacolo Benfica: la versione finale della Champions League ha un livello medio decisamente superiore a quello della FIBA Europe Cup 2015/'16, non eccessivamente dissimile dall'Eurocup 2013/' 14 affrontata da Varese dopo la sconfitta nel Challenge Round per l'accesso all'Eurolega. L'eventuale girone eliminatorio opporrebbe la squadra di Moretti ad Asvel Villeurbanne, Oldenburg, Paok Salonicco, Ventspils, Rosa Radom, Neptunas Klaipeda e la vincente del tabellone preliminare tra Usak Sportiv, Cluj Napoca e Aek Larnaca; stimoli ben superiori a quelli dell'eventuale girone di FIBA Cup con Nanterre, Anversa e la perdente di Porto-Juventus Utenos. La copertura Tv dovrebbe essere garantita ancora dalle dirette streaming sul canale Youtube della FIBA, che però sta ancora cercando acquirenti per i diritti Tv della nuova Champions League. Per questo sono possibili modifiche dell'orario di inizio delle partite rispetto alle 20.45 del mercoledì della stagione passata.
Giuseppe Sciascia
simon89
Openjobmetis 2016-17, istruzioni per l’uso. Terminate le operazioni di mercato, è possibile stilare un primo bilancio legato alle logiche della costruzione del roster e alle chiavi attorno a cui ruoterà l’esito dell’assalto ai playoff dopo tre tentativi a vuoto.
La centralità del coach La centralità di Paolo Moretti è stata assoluta in ogni mossa del mercato estivo: dopo le troppe scommesse dell’estate scorsa (6 esordienti in serie A e squadra nuova per 12 dodicesimi) la scelta della continuità in termini di staff tecnico e di zoccolo duro dei 5 confermati garantisce un vissuto comune fondamentale per garantire i ritmi e l’intensità nel lavoro quotidiano attraverso i quali il coach ex Pistoia ha dimostrato di poter dare la sua impronta alla squadra. E le mosse effettuate dal dg Claudio Coldebella - compatibilmente alle risorse disponibili - sono andate nella direzione indicata da Moretti, che come criteri primari di scelta ha puntato su fisicità ed esperienza.
Il fattore M I destini della stagione biancorossa passano da Eric Maynor, l’uomo di maggior classe del roster, ma soprattutto - in qualità di unico playmaker puro - il solo giocatore in grado di accendere la luce in attacco.
C’è ovviamente l’azzardo legato al grado di recupero dall’infortunio dell’ottobre 2015 e alla tenuta fisica di un giocatore che a 29 anni ha perso due stagioni intere per gravi problemi ad entrambe le ginocchia. Ma anche alla luce dei costi limitati, era troppo ghiotta l’occasione di rimettere il bastone del comando nelle mani di un giocatore che nella seconda metà del 2014-15 aveva mostrato un mix di classe e carisma in grado di migliorare le prestazioni di ogni compagno.
Il contropiede e il sistema La scelta di un rimbalzista deluxe come O.D. Anosike e la presenza di due saltatori esplosivi come Norvel Pelle e Christian Eyenga indicano che Varese punterà molto sulla corsa per nascondere l’assenza di un terminale designato a difesa schierata.
Una scelta precisa con l’intento di esaltare il gioco di squadra, utilizzando le doti di regista occulto di Kristjan Kangur: anche in questo caso c’è la mano di coach Moretti, che preferisce affidarsi ad un sistema corale con pari opportunità piuttosto che alle lune di un “solutore solitario”.
Duttilità e rotazioni profonde Se si eccettuano Maynor e Anosike, tutti gli altri elementi del roster sono in grado di giocare in due ruoli in una rotazione di 10-giocatori-10 (più Canavesi): la possibilità di alternare assetti dovrà essere un valore aggiunto per creare una Openjombetis multiforme a seconda delle caratteristiche dell’avversaria di turno.
I tre esordienti La storia recente dei rookie a Varese non è stata fortunata (l’ultimo ad aver finito la stagione è stato Daniel Santiago…), ma a Melvin Johnson - recordman di tutti i tempi di triple segnate a VCU - la squadra biancorossa chiederà solo di essere sé stesso, cioè sfruttare le sue qualità balistiche come unico tiratore puro per aprire spazi ai compagni.
Avramovic e Pelle sono due scommesse che dovranno imparare l’arte da Maynor (il serbo ha talento offensivo, ma il suo playmaking è da verificare ed affinare) e Anosike, ma hanno comunque atout tecniche e fisiche che hanno indotto Varese a effettuare investimenti pluriennali. Nella peggiore delle ipotesi si parte con due soli americani, lasciando margine per un correttivo in corsa; non dover intervenire sul roster costruito in estate sarebbe una piacevole novità dopo tre stagioni all’insegna delle porte girevoli comunque non sufficienti per riportare i biancorossi ai playoff.
Giuseppe Sciascia
simon89
Varese ed Eyenga si sono detti di nuovo sì con il massimo entusiasmo. Ufficiale il ritorno in maglia Openjobmetis della 27enne ala piccola già vista nel 2014-15: per sposare nuovamente la causa biancorossa, "Air Congo" ha preferito non finalizzare un accordo praticamente già raggiunto in Israele, coronando i suoi desideri con la firma del contratto annuale ratificato ieri. «Sono estremamente entusiasta di poter tornare a giocare per la Pallacanestro Varese - le prime dichiarazioni dell'atleta nativo di Kinshasa -. Non vedo l'ora di cominciare, sono molto felice che questa possibilità sia diventata realtà».
Motivazioni forti per tornare a Varese che hanno trovato sponda nel gradimento di Paolo Moretti per la duttilità e la fisicità dell'atleta del 1989: dopo il no di James White il club biancorosso è stato vicinissimo a Trent Lockett, che poi ha preferito il biennale proposto da Siviglia. Ma una volta esplorate senza riscontri positivi le piste Darden e Williams, l'idea di riaprire la pista Eyenga ha progressivamente preso quota alla luce delle molteplici possibilità tattiche garantite dal tasso atletico dell'ala congolese. « Chiudiamo il roster con un ritorno graditissimo: Christian è un giocatore che oltre ad aggiungere fisicità ed atletismo, porta motivazioni e spirito di chi vuole scrivere ancora pagine importanti per questo club - conferma lo stesso coach Moretti -. Tra le tante qualità tecniche che può portare in dote, ammiro la sua duttilità dal punto di vista difensivo, aspetto che mi darà modo di svariare molto a livello tattico. In attacco invece può ricoprire benissimo i ruoli di ala grande ed ala piccola, caratteristica che mi consentirà di giocare con quintetti piccoli o grandi a seconda delle necessità».
E poi c'è l'aspetto legato alla conoscenza dell'ambiente e del nostro campionato e del vissuto comune con Maynor e Kangur a rendere ancor più attrattivo il profilo di Eyenga: la Varese 2016-17 è un giusto mix di certezze e scommesse, di sicuro molto adatta al modo di lavorare in palestra di coach Moretti che al contrario dell'estate scorsa - con 6 giocatori inediti per l'Italia e una squadra nuova per 12 dodicesimi - avrà uno zoccolo duro di provata esperienza: «Siamo contenti del ritorno di un giocatore che si adatta alle nostre necessità: lo abbiamo scelto sulla base di valutazioni tecniche approfondite, inoltre voleva fortemente tornare a Varese ed anche questo fattore motivazionale ha inciso - spiega il direttore generale Claudio Coldebella -. Con Christian sono 8 su 12 i giocatori che hanno già un vissuto comune, contando che lui aveva già militato con Maynor e Kangur nella squadra di due stagioni orsono. Mercato chiuso? Direi di sì, anche se per me il lavoro vero inizia ora, dovendo occuparmi non solo della campagna acquisti ma soprattutto di sovraintendere alla costruzione del gruppo».
Giuseppe Sciascia 
simon89
Accordo raggiunto tra l'Openjobmetis e Christian Eyenga: solo una formalità l'annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare domani, per l'ennesimo ritorno di uno straniero lanciato dal club biancorosso verso una collocazione più prestigiosa e lucrosa, che poi sceglie Varese per il rilancio. Fisicità, motivazioni forti e intesa già affinata con Eric Maynor le chiavi che hanno portato il club di piazza Monte Grappa a battere nuovamente la pista dell'ala congolese.
D'altra parte, per arrivare a convincere le prime scelte James White e Tremmell Darden sarebbe servito un lavoro di cesello piuttosto lungo: tre anni fa l'ala ex Cedevita chiuse con Reggio Emilia il 19 settembre, mentre nel 2015 l'atleta ex Real Madrid e Olympiacos firmò col Besitkas il 12 settembre. Tempi incompatibili con la necessità di Varese di arrivare al massimo della torma all'appuntamento dei preliminari di Champions League col Benfica (ed eventualmente lo Szolnoki Okaj). L'impegno con i lusitani, che hanno "firmato" pure il play Derek Raivio - fratello maggiore del legnanese Nik- e sono vicini all'altro ex bresciano Holmes dopo l'accordo con Damian Hollis, non sarà una passeggiata: per questo aspettare i "saldi" di settembre non era compatibile con l'esigenza di prepararsi al meglio per quel primo mese (dopo gli auspicabili 2 turni preliminari ci saranno 5 partite di campionato in 21 giorni e dal 20 ottobre partirà la coppa, Champions o FIBA Europe che sia) decisivo per dare l'indirizzo alla stagione di Varese.
E allora, se le prime scelte non erano disponibili, le alternative Reggie Williams (comunque fuori portata) o J.R Prince avevano incognite in termini di inserimento e conoscenza di ambiente e campionato italiano che hanno indotto l'OJM - a partire dal d.g. Claudio Coldebella - a riconsiderare un giocatore fino a qualche giorno fa fuori dal radar dei possibili obiettivi. Dunque, Varese riparte - con un anno di ritardo - dai due giocatori fortemente voluti al termine della stagione 2014/'15. Eyenga non è la prima punta che ci si aspettava per completare il roster, ma sulle sue qualità fisico-atletiche e sulla sua duttilità sui due lati del campo si può mettere la mano sul fuoco. In attesa di verificare le qualità dei giovani prospetti Melvin Johnson e Aleksa Avramovic, sembra evidente che Varese ha consegnato a Maynor le chiavi dell'attacco, col compito di guidare con la sua classe innata un sistema privo di un bomber designato.
Giuseppe Sciascia
simon89
Christian Eyenga tornerà a Varese con la "benedizione" di Eric Maynor? Ipotesi più che concreta (la chiusura potrebbe arrivare già martedì) quella della ricomposizione della coppia che per gli ultimi due mesi del 2014-15 aveva regalato spettacolo a Masnago. La 27enne ala congolese aveva ribadito più volte la sua disponibilità a tornare a vestire la maglia dell'Openjobmetis, che lo aveva portato in Italia a novembre del 2014 come primo rinforzo dell'era Pozzecco. Ma fino a qualche giorno fa società e staff tecnico sembravano concentrate su altre piste, cercando un giocatore più completo e affidabile nel tiro perimetrale rispetto all'esplosivo prodotto delle giovanili della Joventud Badalona. I tentativi a vuoto con James White e Tremmell Darden, veterani di Eurolega che hanno aspettative economiche ancora troppo elevate per le casse biancorosse, avrebbero però indotto Varese a riconsiderare la posizione dell'atleta del 1989.
Ma l'input decisivo per riaprire concretamente la pista Eyenga sarebbe venuto proprio da Maynor, che si è espresso in termini entusiastici sulla possibilità di ritrovarsi a fianco del giocatore che era diventato il suo ricevitore preferito per convertirne i passaggi illuminanti. Proprio insieme ad un regista puro come l'ex Oklahoma City, capace di "imbeccarlo" in campo aperto ed esaltarne le qualità acrobatiche, l'ala congolese aveva nascosto i suoi atavici limiti balistici (17.8 punti e 6.0 rimbalzi nelle 11 partite dell'era Caja; 12.7 punti e 5.9 rimbalzi i numeri totali in 21 gare a Varese). Un finale di stagione da protagonista assoluto che gli era valso le attenzioni dei campioni d'Italia di Sassari, dove però è stato travolto dal terremoto post-Scudetto costato la panchina a Meo Sacchetti (9.2 punti e 4.3 rimbalzi) E anche nel rush finale salvezza con Torino (9.9 punti e 3.1 rimbalzi), dove si è trasferito a metà febbraio, è stato un fattore complementare più che risolutivo.
Chiaro che Eyenga non ha le qualità e il carisma di James White, né le doti balistiche (26% da 3 su 1,5 tiri a partita nelle sue due stagioni italiane) che l'ala mancante all'appello doveva portare in dote. Ma per la Varese 2016-17 sarebbe comunque un acquisto intrigante per diversi motivi: l'ala congolese ha il mix di fisicità e atletismo che coach Moretti voleva fortemente aggiungere alla squadra, oltre alla capacità di muovere le difese con il suo 1 contro 1 e la possibilità di garantire qualche minuto da "4 tattico". Inoltre è uno stopper difensivo di comprovato valore su almeno 3 ruoli, e per una squadra che non abbonda di giocatori dalle spiccate capacità individuali in retroguardia darebbe garanzie importanti anche in questo aspetto. Infine ci sono gli aspetti delle motivazioni e della conoscenza dell'ambiente: Eyenga ha grande voglia di vestire nuovamente la maglia di Varese, cosa che accomuna moltissimi stranieri passati recentemente sotto le Prealpi (oltre al "fidelizzato" Kristjan Kangur basti ricordare Adrian Banks, Kuba Diawara e lo stesso Maynor), e questo renderebbe accessibile il costo dell'operazione dopo il salto di qualità del suo salario dal primo anno a Varese al periodo Sassari-Torino. E scegliere un giocatore che conosce già città, ambiente e campionato, oltre ai due leader del gruppo Maynor e Kangur, renderebbe più facile il processo di integrazione nel contesto di una squadra che ha necessità di tempi rapidi per la "messa a punto".
Giuseppe Sciascia
simon89
Applausometro elevato ma entusiasmo controllato per la prima uscita stagionale dell'Openjobmetis. Circa 200 i tifosi che hanno salutato i giocatori presenti al raduno della nuova squadra di Paolo Moretti: complice la settimana di Ferragosto, la stagione 2016-17 è iniziata con meno presenze in tribuna rispetto al raduno 2015-16 (erano circa 700, ma al 19 agosto). I protagonisti in biancorosso hanno però apprezzato l'accoglienza calorosa riservata dai supporters, in particolare per i confermati della stagione passata - tanti applausi soprattutto per capitan Cavaliero e Giancarlo Ferrero - che hanno lavorato per due ore sul parquet di Masnago dopo la seduta di pesi alla palestra Life. Solo mezz'ora di tiro prima dell'allenamento invece per Eric Maynor, sbarcato solo ieri mattina alla Malpensa e te- nuto a riposo per consentirgli di smaltire il fuso orario; da oggi il playmaker statunitense si unirà al gruppo, con grande curiosità per scoprire il suo stato di forma.
Sorrisi ed entusiasmo dentro e fuori dal campo... ma anche sudore ed intensità sin dal primo allenamento, con il preparatore atletico Marco Armenise protagonista della prima ora e il coach toscano a dare subito ritmi elevati nella fase con il pallone. Applausi anche per l'illustre ospite Massimo Bulleri, quasi sorpreso nel sentire i tifosi di Varese (che negli anni da avversario non gli risparmiavano i fischi) salutare il 39enne playmaker attualmente aggregato al gruppo composto da 13 giocatori tra 8 "titolari", qualche ospite e alcuni ragazzi delle giovanili. Il programma di lavoro dei primi 10 giorni proseguirà sulla stessa falsariga, al ritmo di una sola seduta giornaliera tra pesi e atletica fuori da Masnago e lavoro senza e poi con la palla sul parquet del "Lino Oldrini"; prevista una seduta anche a Ferragosto, la prima "sgambata" sarà venerdì prossimo a Malnate contro gli scolaretti americani degli Athletes in Action. Per quella data sarà arrivato O.D. Anosike, si confida che entro la fine della prossima settimana sbarcheranno anche Norvel Pelle e Melvin Johnson.
E l'ala piccola che manca ancora all'appello? Con James White le distanze si sarebbero ridotte, ma al momento l'ala ex Sassari e Reggio Emilia non scende sotto i 250mila dollari e sul piatto avrebbe un'offertona dagli iraniani del Petrochimi (dove lo scorso anno Edgar Sosa, fresco di firma a Caserta, viaggiava a 50mila dollari al mese...). Il tempo lavorerà per Varese come già accaduto nelle trattative con Maynor e Kangur, oppure dalla prossima settimana si valuteranno profili alternativi rinunciando a qualcuna delle "specifiche" (segnatamente tiro da fuori e possibilità di dare minuti da ala forte?). Al momento non in lista Patrick Christopher per i dubbi sul recupero dall'infortunio al ginocchio del gennaio 2015: l'ala del 1988 dovrebbe provare per un paio di settimane ad Avellino. Il d.g. Coldebella ha gettato reti a strascico su tanti profili con pedigree importante, l'obiettivo è trovare quell'attaccante creativo per sé e per gli altri che serve alla bisogna cercando di farlo arrivare entro la fine del ritiro di Chiavenna.
Giuseppe Sciascia 
  • Member Statistics

    1,295
    Total Members
    1,155
    Most Online
    basketinside
    Newest Member
    basketinside
    Joined