VareseFansBasketNews


simon89
Non decolla l'operazione Eric Maynor 2.0: l'offerta di Varese non sembra aver convinto il playmaker statunitense, che sta cercando soluzioni alternative a quella del club di piazza Monte Grappa, con l'interessamento di Trento - dove tornerebbe a far coppia con Johndre Jefferson - che sembra concreto sia sul piano tecnico che su quello economico. Dunque a meno di colpi di scena, dopo il nulla di fatto con Mike Green, anche l'altro grande ex biancorosso avvicinato per un eventuale ritorno sembra orientato verso altre destinazioni.
Scelte comunque legittime, considerando il regime salariale della passata stagione (per entrambi ingaggi a 280mila dollari a Venezia e Nizhny Nov-gorod) a fronte del tetto massimo di poco superiore alla metà a disposizione di Varese per il playmaker titolare: se il 31 enne Green cerca l'ultimo contratto importante della carriera mettendo in prima fila l'aspetto economico, il 29enne Maynor - pur reduce da un anno di inattività dopo l'infortunio al ginocchio dell'ottobre 2015 - non vuole evidentemente scegliere sotto una certa soglia economica. E Varese, con altri due giocatori ancora da ingaggiare - l'ala piccola titolare e il cambio dei lunghi - non può comunque svenarsi per una operazione-amarcord che avrebbe senso soltanto a cifre compatibili col budget biancorosso. Soprattutto alla luce della volontà di rispettare in maniera rigorosa i vincoli di bilancio: il concetto di sostenibilità, ribadito più volte in occasione della presentazione di Marco Vittorelli e Claudio Coldebella, si declina anche attraverso una campagna acquisti nella quale le coperture sono alla base di ogni operazione. Specie dopo un 2015-16 dove per la prima volta nell'era consorzio la proprietà ha dovuto ripianare un deficit sostanzioso figlio di gestioni passate (partendo da qualche residuo del 2012-13...).
Dunque la caccia continua in tutti e tre gli spot mancanti: Varese ha ancora a disposizione un discreto "gruzzoletto" per due stranieri titolari e un cambio europeo, ma evidentemente è ancora troppo presto per arrivare a quel giocatore con curriculum importante in termini di esperienza e qualità al quale Paolo Moretti vorrebbe affidare le chiavi della squadra. Con le risorse ancora a disposizione dell'Openjobmetis si può pescare bene, ma difficilmente si riuscirà a puntare su quel "usato sicuro" della qualità auspicata dal coach, a meno di non utilizzare una tattica "attendista" che mal si concilia però col raduno anticipato giocoforza al 12 agosto e la necessità di avere la squadra pronta e rodata in vista di un avvio di stagione scoppiettante col doppio preliminare di Champions League che prevedere 4 partite in 12 giorni più il campionato al via il 2 ottobre. La caccia è apertissima, aprendo il ventaglio anche al di fuori degli ex italiani sondati con priorità fino al momento attuale, arrivando fino in fondo con il solo O.D. Anosike. L'auspicio è che entro 10 giorni il puzzle trovi gli incastri giusti.
Giuseppe Sciascia
simon89
Passa dal Portogallo e dall'Ungheria la strada dell'Openjobmetis verso l'accesso alla Basketball Champions League. L'urna di Monaco di Baviera disegna un percorso insidioso ma non impossibile alla squadra di Paolo Moretti nel suo assalto a un posto tra le 32 protagoniste della nuova manifestazione lanciata dalla FIBA. Il primo ostacolo da superare sarà il Benfica, sezione cestistica della gloriosa polisportiva di Lisbona ben più nota per il calcio che nel 2015-16 ha disputato la FIBA Cup venendo eliminata al primo turno. Andata il 27 settembre in Portogallo e ritorno il 30 a Masnago per un turno comunque non scontato, visto che i lusitani - nelle cui file avevano recentemente militato gli ex biancorossi Ron Slay e Jobey Thomas - schierano abitualmente stranieri di buon livello (appena rinnovato il contratto con la guardia La-cedarius Dunn, arrivati l'ala svizzera Dos Santos e il centro Barber).
Apparentemente più insidioso l'ostacolo del secondo turno preliminare, anche se sulla carta gli ungheresi dello Szolnoki Okaj - campioni nazionali nel 2015-16 dopo aver raggiunto il secondo turno di Eurocup nel quale hanno battuto Sassari - erano l'avversaria più abbordabile tra le otto in ballottaggio. A sostituire il neopesarese Jarrod Jones ci sarà sotto i tabelloni Kyan Wright (già incontrato nel 2015-16 con il Falco), già firmati il play Kinney e l'ala Barnies. Nell'occasione l'eventuale andata si disputerà a Masnago il 4 ottobre con il ritorno in Ungheria venerdì 7 nella piccola Tiszaligeti Sports Hall da poco più di 2mila posti. Nonostante il cammino più lungo del previsto - originalmente Varese era inserita al secondo turno dei preliminari, il ripescaggio in extremis di Sassari l'ha fatta slittare indietro nel ranking - col giallo last-minute del cambio di status, il d.g. biancorosso Claudio Coldebella evita polemiche di sorta: «Visto quanto accaduto a livello europeo nell'ultimo periodo, ci riteniamo onorati deUa fiducia e dell'apprezzamento che la FIBA ha avuto nei nostri confronti mettendoci a disposizone una wild card per questa startup -ha sottolineato il dirigente di Varese - Fare un turno in più ci permetterà di rompere il ghiaccio prima, anche se trattandosi della prima partita della stagione non avremo modo di conoscere bene i nostri avversari».
Se Varese supererà gli step Benfica e Okaj, accederà al girone C della Champions League con i francesi ell'Asvel Villeurbanne, i tedeschi dell'Ewe Oldenburg, i greci del Paok Salonicco, i lituani del Neptunas Klaipeda, i polacchi del Rosa Radom, i lettoni del Ventspils e la vincente del preliminare che coinvolgerà Usak Sportiv, Ael Larnaca e Cluj Napoca. La regular season della Champions League partirà il 18 e 19 ottobre e si articolerà su 14 partite (andata e ritorno) fino al 26 gennaio; ammesse ai playoff le prime 4 di ogni girone con ottavi e quarti al meglio delle tre partite e Final Four stile Chalon 2016 per assegnare il titolo. Le squadre piazzate al quinto e sesto posto giocheranno invece gli ottavi di finale della FIBA Europe Cup, la competizione disputata l'anno passato da Varese che raccoglierà le squadre eliminate dai preliminari (compresa la squadra di Moretti se dovesse inciampare negli ostacoli Benfica e Okaj). Dunque l'avventura europea 2016-17 va da un minimo di 8 a un massimo di 18 partite garantite nella prima metà della stagione. La campagna d'Europa potrebbe diventare un vero tour de force: per questo occorre una squadra attrezzata per la lunga distanza.
Giuseppe Sciascia
simon89

By simon89, in News,

Cambiano in corsa le regole d’ingaggio per i preliminari della Champions League FIBA. L’inserimento in extremis di Sassari nella lista delle partecipanti alla nuova competizione ha fatto slittare indietro Varese nel tabellone dei turni preliminari.
Sia il Banco Sardegna che l’Openjobmetis dovranno infatti superare due step per accedere alla regular season a 32 squadre della Champions League: la squadra di Paolo Moretti scala dunque dal secondo al primo turno preliminare, con la necessità di rivoluzionare anche il programma della preparazione precampionato, visto che il tabellone preliminare partirà il 27 e il 30 settembre. Dunque, raduno anticipato al 12 agosto per avere la garanzia di sei settimane piene di preparazione e programma stravolto - quanto meno nell’ultimo weekend prima del campionato - per arrivare pronti al primo appuntamento chiave della stagione.
La formula esatta del preliminare con l’aggiunta di due squadre in extremis sarà svelata solamente oggi a Monaco di Baviera, quando Claudio Coldebella e Luna Tovaglieri rappresenteranno Varese al sorteggio (diretta alle ore 14 sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Champions League). L’Openjobmetis dovrebbe comunque essere testa di serie del primo turno della zona Nord dell’Europa: l’avversaria dei biancorossi uscirà dal lotto tra i finlandesi del Kataja, i portoghesi di Porto e Benfica, gli estoni del Tartu Rock (tra i quali milita l’ex biancorosso Talts), i danesi del Bakken Bears, i lituani di Utenos e gli olandesi del Groningen.
La formula è quella della differenza canestri su due gare: andata in trasferta il 27 settembre e ritorno a Masnago venerdì 30, con un più che probabile rinvio dell’esordio in campionato di domenica 2 ottobre in vista del secondo step. In caso di superamento del primo turno, Varese scenderà in campo il 4 ottobre a Masnago e il 7 in trasferta contro una delle teste di serie (i belgi dello Charleroi, gli ungheresi dello Szolnoki Okay, i turchi del Besiktas e dell’Usak Sportiv, gli israeliani del Nahariya, i bulgari del Lukoil Sofia e i tedeschi del Ludwigsburg). Un compito ben più impegnativo rispetto al turno inaugurale, che mette però in palio un premio alquanto allettante come i 100mila euro di bonus di ingresso alle società che disputeranno la regular season della FIBA Champions League. 
Oltre al tabellone dei preliminari, oggi saranno sorteggiati anche i 4 gironi da 8 squadre della regular season (previste 14 partite dal 20 ottobre al 26 gennaio; le prime 4 ammesse agli ottavi di finale).Se Varese non dovesse superare l’ostacolo dei preliminari, tornerà comunque in corsa nella FIBA Europe Cup disputata nel 2015/’16, che riciclerà le eliminate dai preliminari dalla Champions League più un lotto di altre squadre che sarà annunciato oggi (formula analoga alla scorsa annata con prima e seconda fase con gironi da 4 squadre e 6 partite).
Giuseppe Sciascia
simon89
Melvin Johnson c'è, Eric Maynor quasi. L'ufficialità della firma della guardia titolare dell'Openjobmetis versione 2016/'17 suona come il preludio del ritorno a Varese del 29enne playmaker già visto in maglia biancorossa nella seconda metà del 2014/'15. La certezza acquisita è la firma del 23enne esterno rookie, che ha scelto la società di piazza Monte Grappa per iniziare la carriera professionistica dopo quattro anni in costante crescita a Virginia Commonwealth University (17.8 punti, 2.8 rimbalzi e 2.2 assist nella stagione passata).
Johnson arriva con la fama del fuciliere, detenendo il record assoluto di triple segnate della sua università; un giocatore troppo specialista e troppo poco atletico per la NBA, che però sembra potersi adattare facilmente al basket europeo, più tattico e smaliziato rispetto a quello tutto corsa e salti dei professionisti americani. A Las Vegas non ha avuto grande spazio (3 punti in 8' in una sola gara, con Max Ferraiuolo in tribuna che poi ha avuto modo di confrontarsi con Johnson), ma lo scorso aprile a Portsmouth - manifestazione da cui negli ultimi tre anni sono passati i futuri varesini Chris Wright, Brandon Davies (MVP nel 2013) e Stan Òkoye - ha impressionato diversi dirigenti italiani, tra i quali il d.s. di Imola, Gabriele Foschi, che lo racconta così: «È uno dei giocatori che ha impressionato di più al PIT: gran tiratore naturale con raggio NBA che segna soprattutto piedi per terra su scarichi o in campo aperto, ma può anche mettere la palla per terra e costruire dal pick&roll. Non è molto esplosivo e non crea molto da situazioni statiche, ma è aggressivo e ha trattamento di palla di buona qualità anche se non attacca tantissimo il ferro; in difesa se la cava meglio sulle ali piccole o sulle guardie non razzenti. In assoluto è un giocatore molto solido e ben rifinito, in serie A non dovrebbe avere particolari problemi di adattamento dal mondo del college».
Acquisito il sì di Johnson, ora si attende quello di Maynor, secondo diverse fonti molto vicino all'accordo con la società di piazza Monte Grappa, che si sposerebbe a perfezione col tiratore rookie per tre motivi. Il primo è quello economico, visto che il risparmio sull'ingaggio di un giocatore fresco di laurea consentirà a Varese di essere economicamente competitiva per convincere Eric al di là del suo gradimento per una città e un ambiente che gli ha permesso già una volta di rilanciare la sua carriera. Il secondo è quello tecnico: un play attivatore come l'ex Oklahoma City sarebbe un perfetto complemento per mettere in ritmo un terminale come Johnson (ma anche un pivot bravo a "rollare" verso il ferro come Anosike). Il terzo è legato alla comune provenienza universitaria di Johnson e Maynor: anche l'ex NBA, così come il nuovo acquisto di Varese, è un prodotto della Virginia Commonwealth University: carriera NCAA dal 2005 al 2009 nelle file dei Rams, mentre Johnson ha completato il suo corso di studi dal 2012 al 2016.
Giuseppe Sciascia
simon89
Una scommessa su un bombardiere rookie per provare ad arrivare ad Eric Maynor. Strategia di mercato ad incastri per l'Openjobmetis, che segue con attenzione la guardia Melvin Johnson: la 23enne guardia, fresco di laurea in criminologia alla Virginia Commonwealth University, potrebbe essere il giovane sul quale puntare nei tre ruoli perimetrali mancanti, per investire poi le fiches "pesanti" negli spot di playmaker ed ala piccola.
Johnson è principalmente un tiratore, leader di tutti i tempi per canestri da 3 punti segnati a VCU (285 in 4 anni di carriera); nella sua stagione da senior ha totalizzato 17.8 punti, 2.8 rimbalzi e 2.2 assist col 38% dall'' arco su oltre 8 tentativi a partita. Ma la guardia del 1993 ha anche buone qualità con la palla in mano, messe in mostra all'edizione 2016 del Portsmouth Invitational Tournament (la vetrina ai primi di aprile dove i 64 migliori senior della NCAA giocano sotto gli occhi degli scout di tutto il mondo) chiuso a 12.7 punti e 2.3 assist di media e dove è stato uno dei giocatori più convincenti per la folta pattuglia dei dirigenti italiani. Alla Summer League di Las Vegas l'esterno nativo di New York non ha trovato grande spazio, totalizzando solo 3 punti in 8 minuti in una comparsata con gli Houston Rockets. Ma il giocatore piace per il suo mix di doti balistiche, forza mentale ed etica del lavoro: sarebbe una scommessa ragionata vista la costante parabola in ascesa vissuta dall'atleta del Bronx in 4 anni di college. E puntare su un rookie in un roster dove già abbondano i giocatori di sostanza e garanzia avrebbe un valore aggiunto particolarmente importante nelle economie di scala per il completamento della squadra.
Scegliere un giocatore all'esordio nel mondo senior permetterebbe di avere più risorse da investire sugli altri due extracomunitari: un playmaker creativo sugli scarichi come Maynor - sul quale Varese spinge ancora fortissimo - sarebbe perfettamente compatibile con un terminale come Johnson, e il risparmio sul rookie permetterebbe di avere più risorse da investire per convincere l'ex biancorosso, puntando poi su un'ala piccola capace di attaccare il ferro per completare il puzzle. Anche perché l'usato sicuro che dà garanzie ha costi logicamente supplementari a quelli di un rookie: per convincere Anosike è stato necessario fare un sacrificio (si parla di una cifra appena inferiore ai 135mila dollari percepiti lo scorso anno da Brandon Davies). Intanto Mouhamniad Faye ripartirà da Patrasso (matricola in serie A greca): l'ala forte senegalese, scontata la squalifica per positività alla cannabis che ha chiuso l'I marzo la sua avventura a Varese, tornerà in Grecia dove il club biancorosso lo aveva pescato all'Agor Retymnho.
Giuseppe Sciascia
simon89
Tre settimane decisive per costruire l'Openjobmetis versione 2016-17 con scelte ed incastri "ad hoc" per non dover correre ai ripari durante l'inverno come accaduto nelle ultime tre stagioni. La sfida della troika Coldebella, Moretti e Ferraiuolo parte da oggi fino ai primi di agosto, quando Varese dovrà aver riempito le ultime quattro "X" - playmaker, guardia ed ala piccola extracomunitarie e cambio dei lunghi europeo - in vista del raduno anticipato prima di Ferragosto vista la necessità di rodarsi per i preliminari di Champions League, che mettono in palio quei 100mila euro di bonus di risultato in grado di compensare l'esborso supplementare della conferma della scelta del 3+4+5. Da Las Vegas non sono arrivati input risolutivi, al di là dell'affare Maynor che dovrà essere approfondito nei prossimi giorni; il 29enne playmaker statunitense cerca però la miglior proposta possibile per la sua carriera, ed a quanto sembra quella di Varese non sarebbe al momento quella ritenuta tale dall'atleta del 1987, sebbene l'appeal della città-Giardino e il richiamo della coppa europea possano essere carte importanti da giocare.
Dopo la scelta di Anosike, quella del playmaker titolare sarà ancora più strategica per dare un'identità marcata alla squadra di Moretti, e soprattutto indirizzare le scelte per gli altri due americani del quintetto. Finora l'Openjobmetis ha messo in cassaforte sostanza e affidabilità, ora servono almeno un paio di terminali offensivi di sicuro valore sui quali investire la maggior parte del "gruzzoletto" rimasto a disposizione. Cosa che finora non è avvenuta perché i prezzi dei "big" sono ancora fuori portata; d'altronde gli operatori di mercato in fase di rientro dalle Summer Leagues sottolineano che mai come quest'anno le società italiane si sono viste respingere un numero così elevato di offerte ( tolta la fuori categoria Milano e il gruppo Sassari, Reggio Emilia, Avellino e Venezia, difficilmente un club tricolore può permettersi più di un giocatore sopra i 150mila dollari di ingaggio). Mentre molti giocatori freschi di laurea al termine della carriera NCAA preferiscono inseguire il sogno NBA parcheggiandosi in D-League (dove i contratti minimi valgono 19.500 e 26.500 dollari, ma quando la lega arriverà a 30 squadre - oggi sono 22 - gli importi dovrebbero triplicare).
Insomma muoversi nell'ambito di una concorrenza mondiale sempre più agguerrita, dove oltre allo strapotere economico di Russia, Cina e Turchia e alle big di Spagna, Grecia, Israele, Serbia, Croazia e Lituania, anche Germania e Francia sono più competitive delle italiane "medie" e le emergenti Corea del Sud, Giappone e Filippine offrono tanti soldi e poca fatica. Per questo rivolgersi sul mercato dell'usato sicuro - vedi il caso Anosike - è spesso una scelta obbligata che con ogni probabilità sarà percorsa di nuovo per i prossimi acquisti; anche perché le troppe scommesse dell'estate 2015 erano già state corrette in tal senso sul mercato di riparazione, e quest'anno Paolo Moretti ha assoluta necessità di avere una squadra già pronta ad ottobre visto il doppio impegno campionato-FIBA Champions League...
Giuseppe Sciascia
simon89
Oderah “O.D.” Anosike ha scelto Varese. Il 25enne atleta statunitense con passaporto nigeriano, per tre anni consecutivi miglior rimbalzista della serie A, sarà il pivot titolare dell’Openjobmetis. Trattativa chiusa in volata per la società di piazza Monte Grappa, che ha vinto la concorrenza di Torino (Frank Vitucci aveva allenato l’atleta del 1991 due anni fa ad Avellino, dove è stato compagno di Daniele Cavaliero) per assicurarsi le prestazioni del centro di 203 centimetri per 109 chili.
Anosike era fortemente interessato a restare in Italia, dove ha disputato la stragrande maggioranza delle sue tre stagioni da professionista tra Pesaro, Avellino e Brindisi (all’estero comparsata nei playoff francesi 2013-14 a Strasburgo e 9 gare del 2015-16 all’Aek Atene prima dell’approdo all’Enel a gennaio).
La carta della FIBA Champions League e la serietà del progetto tecnico è stata decisiva per convincere Anosike, nome non nuovo per gli operatori del mercato biancorosso. Il centro nato a New York da genitori nigeriani (tra i 7 fratelli c’è anche Nicki, giocatrice professionista nella WNBA) e dunque schierabile con lo status di Cotonou, piaceva già a Varese nell’inverno 2013 quando le sue prestazioni a Pesaro (14.1 punti e 13.5 rimbalzi al suo debutto nel nostro campionato) lo avevano messo al centro dell’attenzione di tutta Italia. L’allora presidente-g.m. Cecco Vescovi provò a ingaggiarlo con un biennale, ma Anosike non accettò di legarsi così a lungo e la società di piazza Monte Grappa ripiegò su Linton Johnson.
L’atleta era già stato proposto nell’estate 2015, ma Varese non affondò il colpo preferendo puntare su un centro dalle maggiori propensioni offensive come Brandon Davies. Ora la società di piazza Monte Grappa vorrebbe Anosike per le sue doti di rimbalzista (11.6 di media - esattamente come i punti a partita - nelle 74 gare disputate in Italia), storico punto di forza del giocatore del 1991 che da cinque stagioni consecutive guida la statistica del suo campionato (miglior rimbalzista tra i 291 college di Division I della NCAA sia nel 2011-12 che nel 2012-13).
Il lungo non è un grande atleta né un attaccante naturale (5,8 punti nelle 14 gare disputate nel 2015-16 a Brindisi) visto il raggio di tiro abbastanza interno (54,6% in lunetta nelle tre stagioni italiane); si tratta di un centro di stazza e posizione più che di corsa e salto, ma nella sua specialità non ha rivali di sorta, come spiega Stefano Cioppi, d.s. della Vuelle Pesaro che lo portò in Italia nell’estate 2013 “scovandolo” nel piccolo college di Siena: «O.D. è una vera macchina da rimbalzi grazie a caratteristiche molto particolari: ha braccia lunghissime e mani fortissime, la palla gli resta letteralmente attaccata alle dita - spiega il dirigente marchigiano - E compensa un tasso atletico molto limitato con un innato senso della posizione, frutto di una intelligenza fuori dal comune, che al college gli ha permesso di concorrere a diversi premi per il suo rendimento scolastico. In attacco è discretamente pericoloso tagliando dopo il pick&roll e ha un buon movimento in gancio destro, mentre in difesa è piu conservativo che aggressivo visto il suo atletismo non rilevante. Anosike è un bravissimo ragazzo, con lui ci si garantiscono 10 rimbalzi a partita e l’intelligenza di un giocatore che sa sempre essere nel posto giusto al momento giusto».
Giuseppe Sciascia
simon89
Le altre trattative. Czyz pista aperta, Jenkins si allontana
Spunta una pista francese a complicare il ritorno di Eric Maynor a Varese. La società di piazza Monte Grappa sta seguendo con grande interesse la situazione del playmaker statunitense “riattivato” con buoni riscontri a Las Vegas dopo i 10 mesi di stop successivi all’infortunio al ginocchio sinistro dell’ottobre 2015.
Ma sul giocatore del 1987 sarebbe piombato un club transalpino con una proposta “lucrosa” in grado di deviare Maynor dalla sua volontà di scegliere l’Italia - con preferenza per Varese - per il ritorno in campo dopo il secondo infortunio in 18 mesi a due diverse ginocchia. La prossima settimana si capirà se la trattativa potrà andare a buon fine, oppure la società di piazza Monte Grappa dovrà cambiare nuovamente obiettivo dopo l’abboccamento senza esito per Mike Green. Resta aperta la pista Olek Czyz: l’ala forte polacca non ha scartato la proposta di Varese, c’è ancora distanza tra le parti ma il tempo lavora in favore dell’Openjobmetis che confida nella vetrina internazionale per convincere il giocatore ex Roma e Pistoia ad accettare l’offerta biancorossa, completando il parco lunghi e lo slot dei 4 giocatori europei insieme a Kristjan Kangur, Aleksa Avramovic e O.D. Anosike. Se Czyz dovesse accettare fra qualche giorno la proposta di Varese, all’appello mancherebbero i tre “slot” extracomunitari nei ruolo di playmaker, guardia ed ala piccola. Ciò significa che radar biancorosso esce definitivamente Chris Czerapowicz, giocatore considerato complementare a David Moss ma ormai non più compatibile con la scelta di un pivot in quota europei come il centro di passaporto nigeriano.
Difficile anche la pista Michael Jenkins: la guardia ex Cantù è nell’elenco degli obiettivi di Avellino, dove ritroverebbe Pino Sacripanti, che lo aveva allenato nel 2013-14 in Brianza. Anche se l’esterno statunitense non è il primo della lista in casa Sidigas, e potrebbe tornare d’attualità se dovesse sfumare quella pista. Ma una volta scelto il centro titolare, il prossimo ruolo chiave nel quale Varese vuole mettere un punto fermo è quello del playmaker, che darà poi un indirizzo per caratteristiche, costi ed esperienza agli ultimi tasselli.
Giuseppe Sciascia
simon89
Varese blinda Daniele Cavaliero e segue con interesse Olek Czyz. In attesa di nuovi acquisti, la società di piazza Monte Grappa ha esteso per altre due stagioni l'accordo già valido per il 2016-17 con il suo capitano la guardia triestina resterà in maglia biancorossa fino al 2019, un record di fedeltà importante per un giocatore italiano che è entrato nel cuore dei tifosi per la sua leadership silenziosa e l'attaccamento alla maglia espresso anche nei 2 mesi in cui ha dovuto restare ai box per l'infortunio alla spalla sinistra (nei quali l'Openjobmetis ha vinto una sola partita su 6 disputate).
Intanto però impazzano le trattative per completare il roster: per lo spot di cambio dei lunghi è concreto l'interesse per la massiccia ala forte polacca laureata negli Stati Uniti alla Nevada University. L'atleta mancino del 1990 ha disputato un'ottima stagione 2015-16 nelle file di Pistoia (11.2 punti e 5.7 rimbalzi) : si tratta di un giocatore dalla notevole potenza fisica (2,03 metri per 109 chili), che ha però migliorato la pericolosità perimetrale rispetto alla stagione 2013-13 a Roma e può coprire entrambi gli spot del reparto interni. Per questo il giocatore interessa a Varese, che vorrebbe inserire un elemento con energia e propensione interna (la specialità di Czyz è il rimbalzo offensivo) a fianco di un lungo tecnico e con buon tiro frontale come Campani, cercando poi un centro titolare - Cotonou, europeo o americano lo si vedrà a seconda degli incastri - con spiccate doti atletiche.
Al momento attuale però le parti non sono ancora vicinissime, anche se la società di piazza Monte Grappa confida nel richiamo delle coppe europee e nel gradimento per la destinazione italiana per un giocatore interessato alla ribalta internazionale come Czyz (comparsata da 0.5 punti e 1.3 rimbalzi a Eurobasket 2015 con la maglia della Poloniaed esperienza in Eurocup nel 2014-15 con il Turow). I prezzi a Las Vegas sono comunque ancora fuori portata per la maggioranza assoluta dei club italiani, si confida che l'ultima decade di luglio consenta a Varese di raccogliere i frutti del costante lavoro di "cesello" svolto dal d.g. Claudio Coldebella e da Max Ferraiuolo nella sua missione a Las Vegas.
Giuseppe Sciascia
  • Member Statistics

    1,293
    Total Members
    1,155
    Most Online
    Peppardo93
    Newest Member
    Peppardo93
    Joined