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simon89
L'Openjobmetis prepara la missione Lisbona con la consapevolezza di avere ampi margini di crescita rispetto al precampionato traballante. Ma Paolo Moretti è convinto che la squadra saprà mettere in campo il giusto atteggiamento nel doppio appuntamento contro il Benfica che mette in palio la partecipazione alla Champions League FIBA (in caso di sconfitta nella somma dei punti del doppio confronto Varese parteciperà nuovamente alla FIBA Europe Cup).
Ieri ultimo rodaggio a Masnago in vista della partenza per Lisbona: oggi alle 11 la truppa biancorossa volerà in Portogallo e svolgerà nel pomeriggio la rifinitura al Pavilhao Fidelidade da 2.400 posti che domani sera (ore 22 italiane) ospiterà l'andata del doppio confronto (ritorno a Masnago giovedì alle 20: oggi e domani botteghini aperti dalle 16 alle 19 per le prevendite, tempo fino alle 24 di domani per la prelazione online per gli abbonati).
Il coach toscano nutre fiducia nella capacità della squadra di affinare l'intesa e migliorare la condizione, sfruttando appieno il lavoro in palestra al gran completo degli ultimi giorni dopo i troppi travagli che hanno condizionato il rendimento bianco-rosso nelle amichevoli di preparazione: «Sappiamo che per oggettive problematiche non dipendenti dalla nostra volontà siamo più indietro di quel che ci aspettavamo, però sabato abbiamo svolto il miglior allenamento della stagione e sul massimo impegno dei ragazzi non c'è mai stato da eccepire. Sicuramente non saremo al 100 per cento, ma sono certo che saremo in grado di competere al meglio delle nostre possibilità; sarà il campo a dire se basterà per superare il turno, ma sono convinto che mettere in campo tutte le nostre forze attuali possa essere sufficiente».
Le due partite contro il Benfica saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della FIBA. Se Varese conquisterà l'accesso in Champions League, la nuova competizione andrà in diretta su Rai Sport (previste due telecronache il martedì e il mercoledì sera mandando in onda a rotazione le quattro italiane, più un rotocalco alle 18 del martedì). Un motivo in più per staccare il pass nel doppio confronto contro i portoghesi, considerando la vetrina Tv come ulteriore stimolo promozionale nei confronti degli sponsor oltre al sostanzioso gruzzoletto tra il bonus di ingresso da 100mila euro e gli almeno 50mila in più tra abbonamenti e biglietteria che sposta la qualificazione alla Champions League rispetto al ritorno in FIBA Europe Cup.
«Siamo consapevoli del valore della posta in palio, non soltanto sul piano economico ma anche in termini di visibilità che ci garantirebbe disputare una manifestazione di livello superiore a quella della scorsa annata - conferma il d.s. Massimo Ferraiuolo -. Per questo l'attenzione generale è così focalizzata sul doppio impegno contro i portoghesi, puntando a giocare una partita subito risolutiva nell'andata di domani. Di sicuro non faremo calcoli in vista del ritorno, anzi l'obiettivo è quello di provare a guadagnare subito un margine consistente sul campo di Lisbona».
Giuseppe Sciascia
simon89
L'Openjobmetis segna il passo nell'ultimo test del suo precampionato. Settima sconfitta in 10 gare di pre-season per la squadra di Paolo Moretti, ancora lontana da una condizione brillante e soprattutto troppo povera di intensità difensiva per fermare il moto perpetuo offensivo della frizzante Betaland guidata dall'ispiratissimo Drake Diener. I progressi dei veterani Maynor e Kangur non bastano ad una Varese troppo alterna nelle esecuzioni offensive e in difficoltà sotto i tabelloni, dove Anosike non ha ancora trovato la sua dimensione e Pelle - al di là di 3 stoppate - non ha avuto impatto costante. La settimana prossima sì giocherà per un obiettivo fondamentale, da capire se i tempi ridottissimi lasceranno margini di crescita sufficienti per non rischiare nell'importantissimo doppio confronto con il Benfica...
Stellare il duello iniziale Maynor-Diener, con la guardia ex Sassari che spara un clamoroso 4/4 da 3 nei primi 5' e il play biancorosso che risponde a tono con 13 punti in 6' nello scoppiettante 14-17 iniziale. Varese prova a stringere le maghe della difesa con la coppia Campani-Pelle, ma fatica a trovare fluidità offensiva con i ritmi controllati che favoriscono le buone spaziature della Betaland (16-22 al 10'). La siccità iniziale di Eyenga (0/5 nei primi 15') frena l'efficacia dell' attacco biancorosso, che spreme qualità da Campani per non deragliare dopo il 20-29 del 14'. Poi l'ala congolese entra in partita (bene in difesa su Diener) e l'Openjobmetis apre meglio il campo con i tre piccoli e sorpassa con un 11 -0 chiuso da 5 punti di capitan Cavaliero (31-29 al 16'). Effimero il 36-31 del 17' con Capo d'Orlando che riaccende la macchina delle triple con Diener e Fitipaldo e allunga di nuovo (40-47 al 23') dopo la pausa lunga riservata alla festa del Basket Valceresio (almeno 400 dei 1.200 paganti erano in maglia bianco verde).
L'adrenalina difensiva di Pelle e la fiammata offensiva di Johnson (10 punti in 4' dopo 1' 1/6 dell' intervallo) danno gas all'azione dell'Openjobnietis, che aumenta il ritmo e la produttività della sua manovra. Buoni spunti per Cavaliero e Kangur per il nuovo sorpasso biancorosso firmato da due dardi consecutivi dell'ala estone (62-58 al 27'). Varese però continua ad alternare momenti brillanti a passaggi a vuoto, soprattutto quando il tiro da fuori non funziona con continuità: Capo d'Orlando ripassa al comando con Berzins e Delas (68-73 al 32') e fa saltare le rotazioni troppo spesso tardive della difesa biancorossa con Archie e Fitipaldo (76-83 al 36'). Due dardi in fila di Campani e Johnson tengono in scia i biancorossi, che lasciano però sul ferro trop- pi liberi pesanti: il "chirurgo" Diener segna la settima tripla (82-86 al 38') e porta a casa la targa da MVP per ricordare Rolando Howell (che fu suo compagno in Sicilia nel 2008/2009). Fra cinque giorni si farà sul serio e servirà senz'altro un piglio difensivo ben più aggressivo...
Giuseppe Sciascia
simon89
Melvin Johnson è già innamorato dell'Italia e di Varese. La guardia rookie da Virginia Commonwealth University, laureato in criminologia con voti altissimi, esprime tutto il suo entusiasmo per l'avventura nel nostro paese che aveva già "assaggiato" 4 anni fa in una tournée con il suo college: «Sono contentissimo di avere scelto Varese: la città è molto accogliente, la società è ben organizzata con persone molto professionali che ti mettono a tuo agio e il cibo è ottimo. Qui mi trovo molto bene, credo di aver scelto il posto ideale perché un rookie come me possa sentirsi a suo agio e crescere in condizioni ottimali per rendere al meglio».
Il giocatore statunitense ha già dimostrato qualità offensive interessanti in un precampionato comunque condizionato da qualche problema fisico, ma l'aspetto più convincente di Johnson è la sua apertura mentale relativa alla disponibilità a imparare per prepararsi al meglio alla primaespe-rienza da professionista: «La cosa più importante per un esordiente come me è ascoltare per imparare. Prima di decidere di venire in Italia mi sono informato con chi aveva già giocato in questo campionato, sia sulle squadre più competitive che sull'atteggiamento da tenere con il pubblico in casa e fuori: so che il livello è molto elevato, mi hanno parlato bene di Milano e Sassari, dovrò sempre dare il massimo per essere all'altezza delle aspettative».
E Johnson, chiamato a sfatare un tabù legato ai rookie in maglia biancorossa (l'ultimo ad aver finito la stagione fu tale Daniel Santiago nei Roosters della Stella 1998-99...), ha fatto vedere di non essere soltanto un tiratore al di là del record di triple segnate con la maglia di VCU: «Mi definisco un tiratore, amo il tiro da fuori ma non guardo soltanto ai punti segnati: se posso cerco di colpire dall'arco, ma sono in grado di rendermi pericoloso in altri modi. Se posso attaccare il ferro non mi tiro indietro, e credo di saperlo fare bene».
Appena sbarcato a Varese Johnson è stato preso sotto l'ala protettrice di Eric Maynor: «Avevo deciso di firmare per Varese prima che Eric accettasse la proposta della società, dunque è stata una decisione mia. Però appena ho chiuso l'accordo ho iniziato a sentirlo tutti i giorni per essere sicuro di trovarlo con me».
A differenza di tanti stranieri tutti casa e fast food, Johnson sta apprezzando la cucina italiana: «L'avevo già apprezzata 4 anni fa, ora ho più tempo per sperimentare: quando tornerò negli Stati Uniti cercherò di fare scorte perché amo tanto il cibo italiano, in particolare i pizzoccheri che ho scoperto in ritiro a Chiavenna. Cosa faccio nel tempo libero? Amo nuotare e andare in bicicletta, qui guardo tante serie TV su Netflix e sono in contatto quotidiano con mamma e sorella con le quali parlo e messaggio molto».
Giuseppe Sciascia
simon89
Dieci amichevoli in un mese, soltanto due disputate al completo, e un cantiere aperto che a poco a poco sta prendendo forma. Ecco il check-up dell'Openjobmetis con quel che va e quel che ancora è da mettere a punto a sette giorni dall'esordio a Lisbona. 
GLI ESORDIENTI - Nella sfortuna dei mille acciacchi del precampionato c'è stata la possibilità di scoprire le qualità delle scommesse estive Johnson, Avramovic e Pelle. L'esterno rookie ha qualità non solo balistiche (sempre in doppia cifra in 4 gare) e la testa giusta per far bene in Europa, l'esterno serbo non è ancora un play puro ma ha talento e personalità, e il lungo caraibico ha doti da stopper difensivo cui dare continuità con l'esperienza.
GLI ASSETTI - Gli esperimenti a raffica tra scelta e necessità (Campani secondo lungo, coppia Maynor- Avramovic, Eyenga 4 tattico) hanno consentito a coach Moretti di mettere tanti appunti sul taccuino per ipotizzare una Openjobmetis poliedrica tra campionato e coppa, variando assetti e responsabilità a seconda delle caratteristiche dell' avversaria di turno.
EYENGA SUPER - L'ala congolese sta rispettando le aspettative da "prima punta" per le quali era stato scelto per completare il roster: alle note qualità atletiche in penetrazione e campo aperto ha aggiunto anche una pericolosità dall'arco molto più consistente rispetto a quella del 2014-15. Nelle pieghe di una rosa dalle mille possibilità alternative, Air Congo sembra l'unico elemento imprescindibile per impatto tecnico e atletico su entrambi i lati del campo.
POCO FLUIDO -  I 71 punti segnati nelle due gare del Memorial Lovari contrassegnato da troppe palle perse evidenziano la prima priorità da migliorare: la fluidità dell'attacco. Questione di vissuto comune troppo scarso e di condizione dei singoli da affinare, in questo senso il tempo potrebbe essere amico di Varese ma ormai le prime partite ufficiali sono prossime, e le gerarchie di un roster profondissimo sono ancora da mettere a punto tra titolari non ancora al meglio e potenziali riserve in buone condizioni.
I VETERANI - Eric Maynor e Kristjan Kangur sono rispettivamente la mente e la spina dorsale della squadra: entrambi sono stati gestiti con estrema cautela nel corso del precampionato, e sebbene siano in lenta ma costante crescita, nessuno dei due è al 100 per 100 della forma. Il basket senza agonismo del precampionato è poco adatto alla sostanza dell'ala estone, mentre al play statunitense manca ancora lo speed per attaccare il ferro al di là delle sue innate doti da attivatore.
DA INSERIRE - Anosike, rallentato da un problema muscolare al Trofeo dei Consorzi, non ha ancora trovato la sua collocazione ottimale. O.D. è "conservativo" nella protezione dell'area, ma per spingere il contropiede come desidera coach Moretti servono aiuti e presenza atletica: da capire se è un problema di condizione o di attitudine, l'alternativa dell'esplosivo (ma acerbo) Pelle dà comunque garanzie, anche perché la stazza di "Mister Rimbalzo" tornerà comunque utile contro avversarie dotate di centri di posizione.
Giuseppe Sciascia 
simon89
Prime prove tecniche di vera Openjobmetis nella "due giorni" del Memoria! Lovari di Lucca giocato finalmente a pieno organico, seppure con diversi livelli di condizione da parte di effettivi chiave come Maynor e Kangur. In attesa che tutti gli effettivi raggiungano una condizione ottimale, il quadrangolare toscano ha fissato alcuni punti fermi dell'attuale Varese.
Il primo riguarda l'importanza di Melvin Johnson nello scacchiere tattico bianco-rosso: il rookie da VCU ha ribadito al primo impatto con le difese di serie A di poter essere un importante riferimento offensivo, perle sue caratteristiche - uniche nelroster di Moretti - di "apriscatole" designato dall'arco. Di sicuro alla 23enne guardia statunitense non mancano personalità e talento per poter rappresentare una valida alternativa ad Eyenga nel gioco a metà campo.
Col passare dei test precampionato prende invece sempre più corpo l'opzione con due lunghi, utilizzando le gualità tecniche e la mano nobile di Luca Campani nello spot di ala forte in alternativa a Kristjan Kangur. Anche se al momento attuale il lungo di Reggio Emilia funziona meglio in coppia con l'agilità di Pelle che con la stazza di Anosike. Indicativi in tal senso i 20' filati di panchina per il centro nigeriano nella finalina del Memorial Lovari, a dimostazione che l'abbondanza di alternative permetterà a Paolo Moretti di ruotare assetti ed effettivi a seconda delle caratteristiche dell'avversaria di turno. E che con 10- giocatori-10 più Bulleri e Canavesi in caso di necessità, le gerarchie non sono predefinite ed immutabili.
Da oggi si torna in palestra per l'ultima settimana di rodaggio prima del doppio impegno del 27 e 29 settembre contro il Benfica. L'obiettivo è migliorare la condizione e la conoscenza del sistema in vista delle prime partite ufficiali, sfruttando al meglio il test casalingo di giovedì contro Capo d'Orlando (ancora in cerca del pivot titolare dopo la fumata nera con Dexter Pittman). L'amichevole ufficiale organizzata in collaborazione con il Basket Valceresio (che ospiterà per qualche giorno la Betaland) darà l'opportunità per fare il punto della situazione: 20 giorni dopo il Trofeo dei Consorzi affrontato a ranghi fortemente ridotti, sarà una ghiotta occasione per i tifosi biancorossi desiderosi di scoprire il vero volto della nuova Varese in vista della sfida contro il Benfica e a 10 giorni dall'esordio in campionato del 3 ottobre a Sassari.
simon89
Si chiude col sorriso l'avventura a Lucca dell'Openjobmetis. La squadra di Paolo Moretti conquista il terzo posto del Memorial Carlo Lovari battendo in rimonta la Manital Torino. A sei giorni dal meno 21 nella finalissima del torneo di Casale Monferrato, la versione completa di Varese mostra un piglio più convincente rispetto a quella che - senza Kangur, Johnson né Anosike - aveva retto solo per 15' l'urto della compagine di Frank Vitucci. Decisivo il quarto periodo da 30 punti dopo gli stenti offensivi dei primi 30' (57% dal campo nei 10' finali dopo il 34% delle tre frazioni inaugurali).
Decisiva la fiammata conclusiva di Melvin Johnson, autore di 11 punti negli ultimi 10'; ma molto positivo anche l'apporto di Avramovic (5/5 ai liberi) e Pelle (6 rimbalzi e 4/4 ai liberi), preferito ad Anosike nella ripresa, per la rimonta vincente di una Openjobmetis più frizzante in attacco quando ha aumentato il ritmo grazie ad un miglior impatto a rimbalzo. Sicuramente c'è molto da fare per migliorare i mec-canismi di un attacco spesso farraginoso (21 perse - ma solo 6 dopo la pausa lunga - e 41% totale dal campo). Però il vissuto comune del team di Moretti è ancora troppo limitato - quella in archivio è la prima settimana al gran completo dopo oltre un mese a ranghi ridotti - per esprimere fluidità e soprattutto continuità in fase offensiva.
Confortano i progressi sul piano della tenuta atletica e della durezza mentale mostrata da Varese nel trovare il guizzo vincente nell'ultima frazione della due giorni toscana. Ora l'ultima settimana di rodaggio, con il test finale casalingo giovedì prossimo contro Capo d'Orlando, prima della doppia sfida contro il Benfica Lisbona che metterà in palio l'accesso alla prestigiosa - e lucrosa - Champions League. Anche se la bozza del calendario ufficializzata dalla FIBA prevede numerose trasferte il martedì con conseguenti anticipi al sabato sera in campionato.
Primo tempo decisamente incerto sul fronte offensivo (leggi 15 palle perse) per una Openjobmetis troppo spesso "ingessata" nell'attacco a metà campo, con Torino che ha preso il controllo nel secondo quarto (17-25 al 13'. 26-33 al 20'). Segnali di reazione dopo l'intervallo con qualche fiammata di Eyenga nel terzo quarto che, però, non ha trovato seguito dai compagni (41-50 al 30'). Decisivo il cambio di marcia dell'ultimo quarto con Pelle e Campani a farsi valere dentro l'area e Johnson ispirato in attacco per il 61-59 del 36'; il rookie da VCU ha chiuso in lunetta (70-65 a meno 17") dopo una stoppata di Eyenga. Partita dopo partita la versione work in progress dell'Openjobmetis inizia a prendere forma...
Giuseppe Sciascia
simon89
L'Openjobmetis cede il passo a Pistoia nella prima uscita stagionale al gran completo. La squadra di Moretti paga le troppe sbavature offensive (18 errori in lunetta e 19 palle perse) e lascia alla più frizzante The Flexx il posto nella finalissima del Memorial Lovari di Lucca. Ancora troppi sprazzi per una Openjobmetis fortemente condizionata dalla pessima serata generale ai liberi per raccogliere i frutti di alcuni picchi interessanti.
Varese paga i due "fuorigiri" offensivi nella seconda metà di secondo e terzo quarto, subendo l'energia dei toscani che sfruttano la verve degli agili Hawkins e Petteway per lasciare il segno. Ai biancorossi non bastano un ottimo Eyenga (6/11 al tiro, 8/10 ai liberi) e un ritrovato Melvin Johnson (5/9 dal campo): il ritardo di condizione legato alle settimane a ranghi incompleti si fa sentire sul piano della continuità, visto anche il poco impatto dalla panchina (sottotono Avramovic e Pelle - 5 falli in 10" - al ritorno in ruoli da comprimari dopo i minuti da protagonisti dei due tornei prececenti). Nel complesso però i progressi in termini di condizione di Maynor (5 assist) e Kangur, in campo rispettivamente 24 e 22 minuti, fanno ben sperare lo staff tecnico.
Stasera alle 18 nuova sfida contro la Ma-nital Torino di Frank Vitucci e Chris Wright a soli 6 giorni dalla finale del torneo di Casale Monferrato: i riiemontesi sono crollati a sorpresa contro Pesaro (meno 28 all'intervallo) nella prima semifinale del torneo. Sarà una interessante occasione di confronto con i biancorossi che verificheranno al gran completo i progressi rispetto al meno 21 di domenica. Ma più che altro sarà un' altra occasione per accumulare esperienze comuni per una Openjobmetis che ha bisogno di aumentare la tenuta atletica generale. L
A PARTITA - Varese parte forte sull'asse Maynor-Anosike (8-6 al 5'), ma le prime rotazioni favoriscono Pistoia con Antonutti ispirato dall'arco a firmare il controbreak in favore di The Flexx. Sorpasso toscano nel finale della prima frazione con la schiacciata sulla sirena di Petteway che fissa il punteggio sul 18-24 dellO'. Buoni spunti sui due lati del campo da Kristjan Kangur per una Openjobmetis più reattiva in difesa in avvio della seconda frazione: la squadra di Moretti ricuce fino al 29-32 del 16' con due dardi del rientrante Melvin Johnson. Nel finale di tempo però l'attacco biancorosso si pianta (36% dal campo all' intervallo lun- go), complice anche un pessimo 11/23 ai liberi a metà gara; ne approfitta Pistoia per piazzare uno 0-8 negli ultimi 4'34" che dilata il gap in favore dei toscani (29-40 al 20'). Varese scalda il motore dopo l'intervallo, e la manovra bianco-rossa inizia a produrre con continuità: partenza di slancio per la squadra di Moretti che ricuce sul 47-49 del 25' grazie ad una fiammata balistica di Eyenga (15 punti con tre triple nella terza frazione). Ma l'imprecisone in lunetta continua a condizionare l'Openjobmetis, e Pistoia rilancia la fuga (51-58 al 30') controllando le operazioni in avvio della quarta frazione (58-65 al 33'). Qualche guizzo sull'asse Maynor-Johnson riavvicina Varese fino al 68-73 del 38', ma non basta per riaprire il match.
Giuseppe Sciascia 
simon89
O.D. Anosike e l'Openjobmetis hanno un obiettivo in comune: interrompere un digiuno di tre anni e centrare il traguardo playoff. Il nuovo centro biancorosso arriva con le credenziali di "macchina da rimbalzo", vista la media di 11.7 "carambole" nelle 74 gare disputate tra Pesaro, Avellino e Brindisi guidando la serie A nella specifica voce statistica sin dalla stagione 2013-14. Ma ora Anosike intende compiere un passo avanti senza curarsi più delle cifre, e aiutare Varese a raggiungere il suo obiettivo: «I rimbalzi sono la mia specialità, in Italia sono conosciuto per questo e ho sempre avuto numeri molto positivi, ma le squadre in cui ho giocato non hanno mai raggiunto i playoff. Ora voglio cambiare le cose, e disputare una stagione importante per la mia carriera in una squadra che vinca un numero elevato di partite e mi permetta di disputarli per la prima volta in un campionato che apprezzo molto».
Anosike è ormai di casa in Italia con Varese che rappresenterà la sua quarta tappa in altrettante stagioni e conosce bene la storia e la tradizione del club biancorosso: «Mi piace molto l'Italia e mi piace molto Varese: si vede che questa è una città che ha il basket nel cuore, c'è grande tradizione e una storia gloriosa. La prima impressione sui compagni e lo staff tecnico è eccellente; spero di poter dare ai tifosi le soddisfazioni che si meritano dando sempre il massimo in campo. Il piccolo infortunio del Trofeo dei Consorzi è alle spalle, sono pronto per giocare domani a Lucca». Il nuovo centro biancorosso sottolinea l'importanza di Paolo Moretti nella sua scelta di firmare ner Varese nonostante le diverse altre offerte (Torino su tutte) ricevute in estate: «Avevo tante proposte dall'Italia, ma è stato decisivo il colloquio con il coach, che mi ha fatto capire il suo apprezzamento e il fatto che qui avrei avuto un ruolo importante. Poi certamente ha inciso anche la possibilità di giocare le coppe: per me sarà la prima volta, sono molto contento di questa esperienza importante per la mia carriera. Confidiamo di raggiungere l'obiettivo Champions League e di andare il più lontano possibile».
Il nuovo centro di Varese apprezza la squadra costruita durante l'estate e indica playoff e Final Eight di Coppa Italia come obiettivi plausibili: «La squadra è di livello perché ha qualità e profondità: e'è un bel mix tra giocatori di scuola americana ed europea, due elementi con passato NBA come Maynor ed Eyeiiga, tanto talento e tanta esperienza oltre a giovani interessanti. Speriamo di poter essere in grado di lottare per conquistare i playoff e le Final Eight di Coppa Italia». Anosike ha ritrovato in maglia biancorossa il suo ex capitano di Avellino Daniele Cavaliero, di cui ha grande stima: «Con Daniele mi sono trovato molto bene due anni fa, era un ottimo capitano e l'ho ritrovato con piacere in questa veste anche a Varese. Gli altri compagni li ho conosciuti qui, ma fino ad ora si va d'accordo con tutti: c'è il giusto mix tra esperienza e gioventù, il gruppo sta molto bene dentro e fuori dal campo. L'affiatamento è ottimo, e questo ci aiuterà tantissimo anche per quanto riguarda i risultati».
Giuseppe Sciascia
simon89
Qualche sprazzo interessante di quella Openjobmetis che tutti auspicherebbero vedere, avvolta ancora nella nebbia degli infortuni in grado di condizionare un processo di crescita del quale però si iniziano ad apprezzare i frutti. A 15 giorni esatti dall'andata della doppia sfida contro il Benfica Lisbona che darà la prima svolta - tecnica ed economica - al 2016-17 di Varese, la squadra di Paolo Moretti ha iniziato a mettere in campo quel basket solido ed organizzato che rappresenta il marchio di fabbrica del sistema del coach toscano almeno nella semifinale contro Brindisi.
Il bilancio finale della "due giorni" del PalaFerraris resta sempre condizionato dalle assenze di tre uomini del quintetto - tali sono Johnson, Kangur e Anosike - acuite da ulteriori difficoltà numeriche nel reparto lunghi in occasione della finalissima contro una Manital già al gran completo. Però la capacità di giocare insieme sui due lati del campo che è emersa nei momenti migliori del match contro l'Enel ricalca il canovaccio dell'Openjobmetis della seconda metà della stagione 2015-16: pur con protagonisti totalmente diversi per qualità individuali e personalità, la matrice morettiana della nuova Varese sembra già accettata dai singoli ed acquisita dal gruppo.
Sotto certi aspetti il quadrangolare di Casale Monferrato ha portato in dote soltanto notizie positive: Aleksa Avramovic e Norvel Pelle, le principali incognite estive diventati poi protagonisti obbligati del precampionato alla luce dei problemi fisici dei protagonisti annunciati Maynor e Anosike, hanno ri- badito contro avversari di serie A di potersi rendere già molto utili alla causa bianco-rossa. Ma anche i 22 minuti totali messi nel motore del regista titolare vanno archiviati alla voce "spunti positivi": la cauta riattivazione del regista del 1987 ha mostrato un giocatore ancora in rodaggio, ma con la possibilità di aumentare progressivamente il numero dei giri negli ultimi tre test che precederanno l'inizio ufficiale della stagione 2016-17. Le due gare di Casale Monferrato hanno poi evidenziato l'importanza di Daniele Cavaliero - perfetto interprete del "Moretti Basketball" nel sistema di gioco - nell'economia della manovra biancorossa. Inoltre il credito acquisito da quei giocatori che a pieno regime dovranno guadagnarsi minuti dalla panchina in un precampionato giocato da protagonisti - è il caso anche di Giancarlo Ferrero, sulla carta sesto esterno che finora ha giocato spesso da titolare fisso - non potrà che aiutare l'autostima di coloro che dovevano guadagnarsi la fiducia del coach.
Le prime settimane del 2016-17 danno la fotografia di una Openjobmetis meno "Maynor dipendente" del previsto e al momento senza la necessità assoluta di un go-to guy offensivo, pur con qualche licenza di svariare a difesa schierata affidata a Christian Eyenga. Tante sensazioni positive da piccoli particolari che ora però vanno legate insieme col rientro dei titolari: da Lucca c'è bisogno di risposte da tutti i singoli, acciaccati compresi, per capire se contro il Benfica saranno i titolari da recuperare o i - presunti - panchinari a dover fare la differenza...
Giuseppe Sciascia 
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