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simon89
Spareggi tra OJM e Benfica Domani la Fiba svela le date
 
L'Openjobmetis studia i dettagli della sua avventura europea dopo il secondo e definitivo cambio di format della nuova Champions League. Domani la FIBA dovrebbe comunicare al club di piazza Monte Grappa le date definitive dell'unico turno preliminare contro il Benfica Lisbona: a meno di clamorose sorprese, la doppia sfida contro i lusitani dovrebbe restare fissata per il 27 e per il 29 settembre (pur con il dubbio sul match di andata legato all'eventuale calendario della Champions League di calcio che potrebbe anticipare di 24 ore la data del match in Portogallo). Con la certezza definitiva delle date degli spareggi ai accesso, si ìnizieranno a definire anche i contorni della campagna abbonamenti per l'avventura internazionale.
Al momento l'ipotesi più accreditata è che per il retour-match contro il Benfica venga messo in vendita il singolo biglietto (anche se non si escludono promozioni per gli abbonati del campionato: la seconda tranche si svolgerà dall'8 al 17 settembre partendo dalla quota 1.752 della prima fase). La tessera stagionale per l'Europa sarà messa in vendita in quel periodo di 20 giorni dal termine del preliminare all'inizio della competizione europea, prevista per il 19 ottobre. Ma è logico che prima di impostare prezzi e politiche promozionali si attenderà di capire se l'abbonamento per la coppa comprenderà le 7 partite casalinghe della regular season della Champions League, oppure le 3 della prima fase della FIBA Europe Cup nella quale Varese scivolerebbe in caso di eliminazione dopo il doppio confronto con il Benfica. Allo studio ci sono comunque promozioni di vario tipo - in particolare per chi è già abbonato per il campionato - con l'obiettivo di rendere più attrattivo il mercoledì di coppe rispetto all'annata 2015/2016 in cui l'avventura internazionale ha ini- ziato a suscitare un certo appeal tra i tifosi solo in occasione dei turni di playoff contro Gaziantep e Anversa.
Molto dipenderà anche dalla capacità dell'OJM di superare l'ostacolo Benfica: la versione finale della Champions League ha un livello medio decisamente superiore a quello della FIBA Europe Cup 2015/'16, non eccessivamente dissimile dall'Eurocup 2013/' 14 affrontata da Varese dopo la sconfitta nel Challenge Round per l'accesso all'Eurolega. L'eventuale girone eliminatorio opporrebbe la squadra di Moretti ad Asvel Villeurbanne, Oldenburg, Paok Salonicco, Ventspils, Rosa Radom, Neptunas Klaipeda e la vincente del tabellone preliminare tra Usak Sportiv, Cluj Napoca e Aek Larnaca; stimoli ben superiori a quelli dell'eventuale girone di FIBA Cup con Nanterre, Anversa e la perdente di Porto-Juventus Utenos. La copertura Tv dovrebbe essere garantita ancora dalle dirette streaming sul canale Youtube della FIBA, che però sta ancora cercando acquirenti per i diritti Tv della nuova Champions League. Per questo sono possibili modifiche dell'orario di inizio delle partite rispetto alle 20.45 del mercoledì della stagione passata.
Giuseppe Sciascia
simon89
Openjobmetis 2016-17, istruzioni per l’uso. Terminate le operazioni di mercato, è possibile stilare un primo bilancio legato alle logiche della costruzione del roster e alle chiavi attorno a cui ruoterà l’esito dell’assalto ai playoff dopo tre tentativi a vuoto.
La centralità del coach La centralità di Paolo Moretti è stata assoluta in ogni mossa del mercato estivo: dopo le troppe scommesse dell’estate scorsa (6 esordienti in serie A e squadra nuova per 12 dodicesimi) la scelta della continuità in termini di staff tecnico e di zoccolo duro dei 5 confermati garantisce un vissuto comune fondamentale per garantire i ritmi e l’intensità nel lavoro quotidiano attraverso i quali il coach ex Pistoia ha dimostrato di poter dare la sua impronta alla squadra. E le mosse effettuate dal dg Claudio Coldebella - compatibilmente alle risorse disponibili - sono andate nella direzione indicata da Moretti, che come criteri primari di scelta ha puntato su fisicità ed esperienza.
Il fattore M I destini della stagione biancorossa passano da Eric Maynor, l’uomo di maggior classe del roster, ma soprattutto - in qualità di unico playmaker puro - il solo giocatore in grado di accendere la luce in attacco.
C’è ovviamente l’azzardo legato al grado di recupero dall’infortunio dell’ottobre 2015 e alla tenuta fisica di un giocatore che a 29 anni ha perso due stagioni intere per gravi problemi ad entrambe le ginocchia. Ma anche alla luce dei costi limitati, era troppo ghiotta l’occasione di rimettere il bastone del comando nelle mani di un giocatore che nella seconda metà del 2014-15 aveva mostrato un mix di classe e carisma in grado di migliorare le prestazioni di ogni compagno.
Il contropiede e il sistema La scelta di un rimbalzista deluxe come O.D. Anosike e la presenza di due saltatori esplosivi come Norvel Pelle e Christian Eyenga indicano che Varese punterà molto sulla corsa per nascondere l’assenza di un terminale designato a difesa schierata.
Una scelta precisa con l’intento di esaltare il gioco di squadra, utilizzando le doti di regista occulto di Kristjan Kangur: anche in questo caso c’è la mano di coach Moretti, che preferisce affidarsi ad un sistema corale con pari opportunità piuttosto che alle lune di un “solutore solitario”.
Duttilità e rotazioni profonde Se si eccettuano Maynor e Anosike, tutti gli altri elementi del roster sono in grado di giocare in due ruoli in una rotazione di 10-giocatori-10 (più Canavesi): la possibilità di alternare assetti dovrà essere un valore aggiunto per creare una Openjombetis multiforme a seconda delle caratteristiche dell’avversaria di turno.
I tre esordienti La storia recente dei rookie a Varese non è stata fortunata (l’ultimo ad aver finito la stagione è stato Daniel Santiago…), ma a Melvin Johnson - recordman di tutti i tempi di triple segnate a VCU - la squadra biancorossa chiederà solo di essere sé stesso, cioè sfruttare le sue qualità balistiche come unico tiratore puro per aprire spazi ai compagni.
Avramovic e Pelle sono due scommesse che dovranno imparare l’arte da Maynor (il serbo ha talento offensivo, ma il suo playmaking è da verificare ed affinare) e Anosike, ma hanno comunque atout tecniche e fisiche che hanno indotto Varese a effettuare investimenti pluriennali. Nella peggiore delle ipotesi si parte con due soli americani, lasciando margine per un correttivo in corsa; non dover intervenire sul roster costruito in estate sarebbe una piacevole novità dopo tre stagioni all’insegna delle porte girevoli comunque non sufficienti per riportare i biancorossi ai playoff.
Giuseppe Sciascia
simon89
Varese ed Eyenga si sono detti di nuovo sì con il massimo entusiasmo. Ufficiale il ritorno in maglia Openjobmetis della 27enne ala piccola già vista nel 2014-15: per sposare nuovamente la causa biancorossa, "Air Congo" ha preferito non finalizzare un accordo praticamente già raggiunto in Israele, coronando i suoi desideri con la firma del contratto annuale ratificato ieri. «Sono estremamente entusiasta di poter tornare a giocare per la Pallacanestro Varese - le prime dichiarazioni dell'atleta nativo di Kinshasa -. Non vedo l'ora di cominciare, sono molto felice che questa possibilità sia diventata realtà».
Motivazioni forti per tornare a Varese che hanno trovato sponda nel gradimento di Paolo Moretti per la duttilità e la fisicità dell'atleta del 1989: dopo il no di James White il club biancorosso è stato vicinissimo a Trent Lockett, che poi ha preferito il biennale proposto da Siviglia. Ma una volta esplorate senza riscontri positivi le piste Darden e Williams, l'idea di riaprire la pista Eyenga ha progressivamente preso quota alla luce delle molteplici possibilità tattiche garantite dal tasso atletico dell'ala congolese. « Chiudiamo il roster con un ritorno graditissimo: Christian è un giocatore che oltre ad aggiungere fisicità ed atletismo, porta motivazioni e spirito di chi vuole scrivere ancora pagine importanti per questo club - conferma lo stesso coach Moretti -. Tra le tante qualità tecniche che può portare in dote, ammiro la sua duttilità dal punto di vista difensivo, aspetto che mi darà modo di svariare molto a livello tattico. In attacco invece può ricoprire benissimo i ruoli di ala grande ed ala piccola, caratteristica che mi consentirà di giocare con quintetti piccoli o grandi a seconda delle necessità».
E poi c'è l'aspetto legato alla conoscenza dell'ambiente e del nostro campionato e del vissuto comune con Maynor e Kangur a rendere ancor più attrattivo il profilo di Eyenga: la Varese 2016-17 è un giusto mix di certezze e scommesse, di sicuro molto adatta al modo di lavorare in palestra di coach Moretti che al contrario dell'estate scorsa - con 6 giocatori inediti per l'Italia e una squadra nuova per 12 dodicesimi - avrà uno zoccolo duro di provata esperienza: «Siamo contenti del ritorno di un giocatore che si adatta alle nostre necessità: lo abbiamo scelto sulla base di valutazioni tecniche approfondite, inoltre voleva fortemente tornare a Varese ed anche questo fattore motivazionale ha inciso - spiega il direttore generale Claudio Coldebella -. Con Christian sono 8 su 12 i giocatori che hanno già un vissuto comune, contando che lui aveva già militato con Maynor e Kangur nella squadra di due stagioni orsono. Mercato chiuso? Direi di sì, anche se per me il lavoro vero inizia ora, dovendo occuparmi non solo della campagna acquisti ma soprattutto di sovraintendere alla costruzione del gruppo».
Giuseppe Sciascia 
simon89
Accordo raggiunto tra l'Openjobmetis e Christian Eyenga: solo una formalità l'annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare domani, per l'ennesimo ritorno di uno straniero lanciato dal club biancorosso verso una collocazione più prestigiosa e lucrosa, che poi sceglie Varese per il rilancio. Fisicità, motivazioni forti e intesa già affinata con Eric Maynor le chiavi che hanno portato il club di piazza Monte Grappa a battere nuovamente la pista dell'ala congolese.
D'altra parte, per arrivare a convincere le prime scelte James White e Tremmell Darden sarebbe servito un lavoro di cesello piuttosto lungo: tre anni fa l'ala ex Cedevita chiuse con Reggio Emilia il 19 settembre, mentre nel 2015 l'atleta ex Real Madrid e Olympiacos firmò col Besitkas il 12 settembre. Tempi incompatibili con la necessità di Varese di arrivare al massimo della torma all'appuntamento dei preliminari di Champions League col Benfica (ed eventualmente lo Szolnoki Okaj). L'impegno con i lusitani, che hanno "firmato" pure il play Derek Raivio - fratello maggiore del legnanese Nik- e sono vicini all'altro ex bresciano Holmes dopo l'accordo con Damian Hollis, non sarà una passeggiata: per questo aspettare i "saldi" di settembre non era compatibile con l'esigenza di prepararsi al meglio per quel primo mese (dopo gli auspicabili 2 turni preliminari ci saranno 5 partite di campionato in 21 giorni e dal 20 ottobre partirà la coppa, Champions o FIBA Europe che sia) decisivo per dare l'indirizzo alla stagione di Varese.
E allora, se le prime scelte non erano disponibili, le alternative Reggie Williams (comunque fuori portata) o J.R Prince avevano incognite in termini di inserimento e conoscenza di ambiente e campionato italiano che hanno indotto l'OJM - a partire dal d.g. Claudio Coldebella - a riconsiderare un giocatore fino a qualche giorno fa fuori dal radar dei possibili obiettivi. Dunque, Varese riparte - con un anno di ritardo - dai due giocatori fortemente voluti al termine della stagione 2014/'15. Eyenga non è la prima punta che ci si aspettava per completare il roster, ma sulle sue qualità fisico-atletiche e sulla sua duttilità sui due lati del campo si può mettere la mano sul fuoco. In attesa di verificare le qualità dei giovani prospetti Melvin Johnson e Aleksa Avramovic, sembra evidente che Varese ha consegnato a Maynor le chiavi dell'attacco, col compito di guidare con la sua classe innata un sistema privo di un bomber designato.
Giuseppe Sciascia
simon89
Christian Eyenga tornerà a Varese con la "benedizione" di Eric Maynor? Ipotesi più che concreta (la chiusura potrebbe arrivare già martedì) quella della ricomposizione della coppia che per gli ultimi due mesi del 2014-15 aveva regalato spettacolo a Masnago. La 27enne ala congolese aveva ribadito più volte la sua disponibilità a tornare a vestire la maglia dell'Openjobmetis, che lo aveva portato in Italia a novembre del 2014 come primo rinforzo dell'era Pozzecco. Ma fino a qualche giorno fa società e staff tecnico sembravano concentrate su altre piste, cercando un giocatore più completo e affidabile nel tiro perimetrale rispetto all'esplosivo prodotto delle giovanili della Joventud Badalona. I tentativi a vuoto con James White e Tremmell Darden, veterani di Eurolega che hanno aspettative economiche ancora troppo elevate per le casse biancorosse, avrebbero però indotto Varese a riconsiderare la posizione dell'atleta del 1989.
Ma l'input decisivo per riaprire concretamente la pista Eyenga sarebbe venuto proprio da Maynor, che si è espresso in termini entusiastici sulla possibilità di ritrovarsi a fianco del giocatore che era diventato il suo ricevitore preferito per convertirne i passaggi illuminanti. Proprio insieme ad un regista puro come l'ex Oklahoma City, capace di "imbeccarlo" in campo aperto ed esaltarne le qualità acrobatiche, l'ala congolese aveva nascosto i suoi atavici limiti balistici (17.8 punti e 6.0 rimbalzi nelle 11 partite dell'era Caja; 12.7 punti e 5.9 rimbalzi i numeri totali in 21 gare a Varese). Un finale di stagione da protagonista assoluto che gli era valso le attenzioni dei campioni d'Italia di Sassari, dove però è stato travolto dal terremoto post-Scudetto costato la panchina a Meo Sacchetti (9.2 punti e 4.3 rimbalzi) E anche nel rush finale salvezza con Torino (9.9 punti e 3.1 rimbalzi), dove si è trasferito a metà febbraio, è stato un fattore complementare più che risolutivo.
Chiaro che Eyenga non ha le qualità e il carisma di James White, né le doti balistiche (26% da 3 su 1,5 tiri a partita nelle sue due stagioni italiane) che l'ala mancante all'appello doveva portare in dote. Ma per la Varese 2016-17 sarebbe comunque un acquisto intrigante per diversi motivi: l'ala congolese ha il mix di fisicità e atletismo che coach Moretti voleva fortemente aggiungere alla squadra, oltre alla capacità di muovere le difese con il suo 1 contro 1 e la possibilità di garantire qualche minuto da "4 tattico". Inoltre è uno stopper difensivo di comprovato valore su almeno 3 ruoli, e per una squadra che non abbonda di giocatori dalle spiccate capacità individuali in retroguardia darebbe garanzie importanti anche in questo aspetto. Infine ci sono gli aspetti delle motivazioni e della conoscenza dell'ambiente: Eyenga ha grande voglia di vestire nuovamente la maglia di Varese, cosa che accomuna moltissimi stranieri passati recentemente sotto le Prealpi (oltre al "fidelizzato" Kristjan Kangur basti ricordare Adrian Banks, Kuba Diawara e lo stesso Maynor), e questo renderebbe accessibile il costo dell'operazione dopo il salto di qualità del suo salario dal primo anno a Varese al periodo Sassari-Torino. E scegliere un giocatore che conosce già città, ambiente e campionato, oltre ai due leader del gruppo Maynor e Kangur, renderebbe più facile il processo di integrazione nel contesto di una squadra che ha necessità di tempi rapidi per la "messa a punto".
Giuseppe Sciascia
simon89
Applausometro elevato ma entusiasmo controllato per la prima uscita stagionale dell'Openjobmetis. Circa 200 i tifosi che hanno salutato i giocatori presenti al raduno della nuova squadra di Paolo Moretti: complice la settimana di Ferragosto, la stagione 2016-17 è iniziata con meno presenze in tribuna rispetto al raduno 2015-16 (erano circa 700, ma al 19 agosto). I protagonisti in biancorosso hanno però apprezzato l'accoglienza calorosa riservata dai supporters, in particolare per i confermati della stagione passata - tanti applausi soprattutto per capitan Cavaliero e Giancarlo Ferrero - che hanno lavorato per due ore sul parquet di Masnago dopo la seduta di pesi alla palestra Life. Solo mezz'ora di tiro prima dell'allenamento invece per Eric Maynor, sbarcato solo ieri mattina alla Malpensa e te- nuto a riposo per consentirgli di smaltire il fuso orario; da oggi il playmaker statunitense si unirà al gruppo, con grande curiosità per scoprire il suo stato di forma.
Sorrisi ed entusiasmo dentro e fuori dal campo... ma anche sudore ed intensità sin dal primo allenamento, con il preparatore atletico Marco Armenise protagonista della prima ora e il coach toscano a dare subito ritmi elevati nella fase con il pallone. Applausi anche per l'illustre ospite Massimo Bulleri, quasi sorpreso nel sentire i tifosi di Varese (che negli anni da avversario non gli risparmiavano i fischi) salutare il 39enne playmaker attualmente aggregato al gruppo composto da 13 giocatori tra 8 "titolari", qualche ospite e alcuni ragazzi delle giovanili. Il programma di lavoro dei primi 10 giorni proseguirà sulla stessa falsariga, al ritmo di una sola seduta giornaliera tra pesi e atletica fuori da Masnago e lavoro senza e poi con la palla sul parquet del "Lino Oldrini"; prevista una seduta anche a Ferragosto, la prima "sgambata" sarà venerdì prossimo a Malnate contro gli scolaretti americani degli Athletes in Action. Per quella data sarà arrivato O.D. Anosike, si confida che entro la fine della prossima settimana sbarcheranno anche Norvel Pelle e Melvin Johnson.
E l'ala piccola che manca ancora all'appello? Con James White le distanze si sarebbero ridotte, ma al momento l'ala ex Sassari e Reggio Emilia non scende sotto i 250mila dollari e sul piatto avrebbe un'offertona dagli iraniani del Petrochimi (dove lo scorso anno Edgar Sosa, fresco di firma a Caserta, viaggiava a 50mila dollari al mese...). Il tempo lavorerà per Varese come già accaduto nelle trattative con Maynor e Kangur, oppure dalla prossima settimana si valuteranno profili alternativi rinunciando a qualcuna delle "specifiche" (segnatamente tiro da fuori e possibilità di dare minuti da ala forte?). Al momento non in lista Patrick Christopher per i dubbi sul recupero dall'infortunio al ginocchio del gennaio 2015: l'ala del 1988 dovrebbe provare per un paio di settimane ad Avellino. Il d.g. Coldebella ha gettato reti a strascico su tanti profili con pedigree importante, l'obiettivo è trovare quell'attaccante creativo per sé e per gli altri che serve alla bisogna cercando di farlo arrivare entro la fine del ritiro di Chiavenna.
Giuseppe Sciascia 
simon89
Si alza il sipario sulla stagione 2016-17 dell’Openjobmetis. La squadra di Paolo Moretti inaugurerà il ciclo dei raduni precampionato dell’intera serie A, ritrovandosi nel pomeriggio a Masnago per il primo appuntamento ufficiale dell’annata sportiva che proporrà nuovamente il doppio impegno campionato-coppa europea.
Per i tifosi che vorranno far sentire subito il calore della città ai protagonisti della nuova avventura biancorossa - con lo zoccolo duro dei 4 confermati Cavaliero, Campani, Ferrero e Kangur e alcune delle novità estive di un mercato ancora da completare - l’appuntamento è fissato per le ore 17 al “Lino Oldrini”, dopo la seduta di pesi presso la palestra Life che inaugurerà ufficialmente la stagione: il regime della prima settimana di lavoro prevederà sempre un allenamento unico diviso tra atletica e basket.
Si lavorerà ancora a ranghi ridotti, con un gruppo di 13 elementi comprensivo di qualche prodotto delle giovanili ed alcuni aggregati (tra cui uno illustre come Massimo Bulleri: il 39enne ex azzurro, attualmente free agent dopo il 2015-16 in A2 a Ferentino, sarà ospite in attesa di trovare collocazione). L’obiettivo è quello di far fruttare al meglio le sei settimane e mezza di preparazione in vista del primo impegno ufficiale: proprio per prepararsi al meglio all’importante impegno dei preliminari di Champions League Varese ha anticipato di qualche giorno la data dell’inizio della preparazione, visto il “fuoco di fila” di impegni ravvicinati: il 27 e 30 settembre il primo atto dell’avventura europea con il Benfica, in caso di passaggio del turno 4 e 6 ottobre contro lo Szolnoki Okaj, mentre dal 9 al 16 ottobre si giocheranno i primi tre turni di campionato con Caserta, Sassari e Milano.
I vincoli della burocrazia hanno però rallentato il processo di arrivo degli stranieri: l’unico giocatore di scuola americana disponibile sin dal primo giorno sarà Eric Maynor, atteso stamattina a Malpensa con una lunga trafila di approfondite visite mediche che gli faranno saltare la seduta odierna. Anche se il play biancorosso, al momento l’acquisto estivo di maggior spicco, sarà comunque presente a Masnago per salutare i tifosi ai quali aveva fatto brillare gli occhi nei due mesi della gestione-Caja del 2014-15. Al momento l’unico arrivo previsto con certezza è quello di O.D. Anosike, che sbarcherà in città giovedì prossimo, mentre per Norvel Pelle e Melvin Johnson non ci sono ancora tempistiche precise auspicando che possano unirsi al gruppo alla partenza per il ritiro di Chiavenna in programma il 22 agosto.
Il tutto in attesa della scelta del tassello finale del roster: così come già accaduto con James White anche un altro big dal passato importante come Tremmell Darden - ex Real Madrid ed Olympiacos - ha preferito attendere offerte più lucrose, ma la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per inserire nel mosaico il pezzo determinante dell’ala piccola titolare che dovrà essere il leader dell’attacco biancorosso.
Giuseppe Sciascia
simon89
Continua senza fretta la caccia all'ala titolare deH"Openjobmetis 2016-17. Il profilo giusto che faccia collimare qualità e costi ancora non si trova, ma la società di piazza Monte Grappa non vuole farsi prendere dal panico e firmare una seconda scella. Dunque si attende un ulteriore calo dei prezzi dei "pezzi pregiati", che però finora non sembrano intenzionati a prendere in considerazione l'Openjobmetis: il "tesoretto" a disposizione del club biancorosso è competitivo per l'Italia...ma quello degli americani è un mercato mondiale, e il nostro campionato è scivolato nelle retrovie della seconda fascia a livello di credibilità internazionale.
Però II lavoro "certosino" di scouting effettuato da Claudio Coldebella continua a 360 gradi, e il dirigente biancorosso ribadisce la sua fiducia nella ricerca del profilo ad hoc senza farsi prendere dalla frenesia, anche alla luce dei problemi burocratici sul rilascio dei visti dei giocatori già ingaggiati: «Stiamo lavorando su tante ipotesi, tenendo conto del calo progressivo dei prezzi: la concorrenza internazionale è sempre più nutrita e fare mercato in Italia è sempre più difficile. Però qualcosa potrebbe sbloccarsi anche prima di Ferragosto, in ogni caso non vogliamo avere fretta eccessiva anche alla luce del fatto che le tempistiche dei visti saranno lunghe anche per i giocatori già ingaggiati. Il mercato offre poco? Ma qualcosa di valido ancora c'è, monitoriamo costantemente e con attenzione tutte le situazioni che ci vengono proposte col passare dei giorni. E anche coach Moretti è convinto di attendere il profilo adatto alle nostre necessità».
Ad oggi però soluzioni calde all'orizzonte non se ne vedono: l'ipotesi Trent Lockett, considerata come piano B per l'esperienza italiana e le qualità difensive dell'atleta ex Trento, è definitivamente sfumata con la firma a Siviglia dell'ala del 1990. Resta fuori portata D.J.Kennedy, che non valuta offerte sotto i 300mila dollari e in Italia considera solo Cantù (al momento nessuna offerta formale per l'ex Volgograd perché in Brianza si ingaggeranno prima i tre europei, ma l'ala del 1989 resta la prima scelta del patron Gerasimenko); ed anche Devyn Marble, fresco taglio NBA proposto in Europa negli ultimi giorni e sondato dal club biancorosso, viaggia verso l'Aris Salonicco ad una cifra vicina ai 250mila dollari. Tra quelli che potrebbero avvicinarsi dopo Ferragosto c'è Reggie Williams, ma la 30enne ala piccola ex Saratov non sembra in cima alla lista delle preferenze per una propensione balistica limitata.
A questo punto però Varese sta progressivamente ampliando il range della ricerca, valutando il miglior giocatore disponibile tra le ali con punti nelle mani e qualità balistiche, o in alternativa riaprendo la caccia ad un giocatore di raccordo con spiccate qualità difensive (in questo senso era da leggere l'assalto per Lockett) che ricalchi le caratteristiche del primo obicttivo mancato David Moss. Intanto il mercato degli altri vede la doppia firma dell'ala forte Delroy James (a Brindisi dal 2013 al 2015) e del lungo croato Sava Lesic che chiude il mercato di Reggio Emilia, settima squadra su 16 a completare il roster. Torino aspetta risposte dal playmaker Quinn Cook, Brescia segue da vicino i lunghi Jerome Jordan (nel 2013-14 alla Virtus Bologna) e Juvonte Reddic (nel 2014-15 tra Pesaro e la Virtus) e sogna la guardia nigeriana Michael Umeh (al momento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro).
Giuseppe Sciascia
simon89
Caccia all’alona realizzatrice per una Openjobmetis che scandaglia il mercato a 360 gradi in cerca dell’uomo giusto in grado di far collimare qualità tecniche e costi nell’incastro dell’ultimo tassello dell’estate 2016.
Si cerca un'ala fisicata con punti nelle mani, che apra il campo in palleggio creando per sé e per gli altri, e possa giostrare per qualche minuto anche da “4 tattico”, oltre a possedere un bagaglio di esperienza garantito in Italia o almeno in Europa. In pratica la silhouette di James White, che però ha preferito passare la mano in attesa di offerte più lucrose (nella scorsa annata al Cedevita viaggiava a 325mila dollari...). Ma fra i free agent disponibili sono relativamente pochi i giocatori con le specifiche richieste, e ad oggi non sembrano esserci firme imminenti nel profilo desiderato.
Dubbi fisici sul 31enne Gary Forbes (visto a Cremona nel 2009-10 e poi in NBA per un paio di stagioni), riattivato a dicembre 2015 dopo quasi due anni di inattività tra Portorico e D-League, mentre il potente realizzatore Patrick Christopher (28enne con trascorsi in Francia e Turchia), fermo per oltre un anno per un problema ad un ginocchio nel gennaio 2015, non ha dimostrato un completo recupero alla Summer League di Las Vegas giocata con la D-League Select (in Nevada c’era anche il fuciliere ex Siena Dionte Christmas che però è un’ala piccola pura e nel 2015/’16 ha cambiato tre squadre facendo bene solo all’ultima tappa). Un profilo interessante potrebbe essere quello di J.P. Prince, 29enne ala campione di Polonia e Belgio con Turow e Ostenda (capocannoniere nel 2013/’14 in Polonia e in Eurocup nel 2014/’15), reduce da un 2015/’16 non brillantissimo tra Cholet e Trabzonspor, mentre l’esplosivo Garlon Green (re delle schiacciate in Germania) ha solo un anno di esperienza europea e il massiccio Josh Bostic (visto in Francia, Belgio e Lettonia) è un giocatore più di quantità che di qualità.
Però il desiderio di avere la squadra al completo nel più breve tempo possibile, alla luce della necessità di rodarsi al meglio in vista del fondamentale doppio impegno nei preliminari di Champions League, potrebbe indurre la società a spostare il target verso un profilo tecnicamente diverso rispetto a quello preferito da coach Moretti.
Scartati comunque i profili di giocatori che hanno qualità principalmente balistiche con poca capacità di mettere palla per terra, come Ojars Silins o lo statunitense di passaporto lituano John Shurna. Ma l’ipotesi dell’ex trentino Trent Lockett, sul quale si stava riflettendo nell’ottica di spostare il tiro verso un’ala piccola di ruolo comunque già dimostratasi affidabile in campionato e in Eurocup (11.4 punti e 3.6 rimbalzi in serie A; 11.2 e 3.5 nella cavalcata della Dolomiti Energia fino alle semifinali della seconda coppa ECA), potrebbe uscire rapidamente di scena visto che l’atleta del 1990 pare a un passo dalla firma di un accordo biennale con Siviglia. Sembra comunque escluso il ritorno di Christian Eyenga, che potrebbe invece finire nella sua alma mater giovanile Joventud Badalona.
Giuseppe Sciascia
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