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Categoria: Commenti e cronache

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Cimberio 83 - Banca tercas 80 23:18 - 6 Febbraio 2010

Scritto da Andrea Manetta

Una partita dai due volti, giocata ad altissimi ritmi (56 i tiri dal campo per Varese, addirittura 71 per Teramo) e con un bagno di adrenalina finale.

Gli abruzzesi si presentano al cospetto di una Varese incerottata con un appiccicoso pressing a tutto campo (presentato per l’intero arco dell’incontro) che però è costantemente punito dalle buone letture degli uomini di Pillastrini.

Vuoi la troppa differenza di percentuali, vuoi la buona difesa varesina sempre a tempo su tutte le rotazioni, per Teramo si fa notte fonda dopo solo 11 minuti di gioco.
Così dopo un primo quarto piacevole ed equilibrato ma ricco di errori banali, ci pensano Galanda prima e un tonico Mc Grath poi, grazie al tiro da tre, a suonare la carica e lanciare la prima fuga della Cimberio.
Capobianco è costretto al time-out sul 33-22 per fermare il parziale di 11-0 in favore di Varese e spronare i suoi ma poco serve a fermare i frombolieri di Varese.
E’ proprio la precisione nel tiro da fuori area (8/14 da 3 dopo 20 minuti) unita a una buona e attenta difesa che sporca tutti i tiri (27% ospite dal campo nel secondo quarto) a segnare l’allungo per la squadra di Pillastrini fino al rassicurante 48-34 di metà partita.
Il solo Poeta (16 punti all'intervallo), mai domo, tiene a galla i suoi.

Quando tutto sembra troppo facile, con l'incontro destinato a una piega sonnacchiosa e con Teramo in bambola che null’altro trova se non falli in attacco, a un paio di minuti dalla fine della terza frazione di gioco, Varese si deconcentra. Poeta, ancora lui, ne approfitta immediatamente (assist e 5 punti in un amen) e riporta sotto gli ospiti (63-55).
Se brusco è il risveglio, furibonda è la reazione degli uomini di Capobianco che vedono riaprirsi possibilità di vittoria.

“Tonnara”, dovrebbe essere il termine tecnico più appropriato per definire l’ultimo quarto. Intenso, ruvido, estremamente fisico. Lo apre Diener da 3, fino ad allora oscurato da Thomas, ricucendo ancora di più le distanze.
La confusione in campo regna sovrana e Pillastrini rispolvera l’acciaccato Childress, precedentemente utilizzato col contagocce e balzato agli onori delle cronache grazie a un eroico tuffo per azzerare un contropiede avversario. L’esperto play sembra mettere a posto le cose mentre, tra un fallo d’attacco e l’altro, Cotani schiaccia il più 12 dell’apparente sicurezza quando sul cronometro rimangono 4 minuti da giocare.

Due palle perse consecutive di fila però mandano su tutte le furie Pillastrini e riaccendono la mischia. A poco più di un minuto dal termine, con due viaggi dalla lunetta Childress fa un 2/4 che vuol dire 78-70. Young segna indisturbato, Morandais fa il pastrocchio cascando in un raddoppio e Hoover si accende tutto d’un botto con 6 punti che riporta a un incredibile meno uno Teramo (79-78).

Thomas con una perentoria e solitaria schiacciata in contropiede (81-78) prova a mettere il punto (esclamativo) sulla partita. Diener con l’ultimo tentativo a disposizione non trova la retina e Childress può così sugellare con 2 liberi l’83-80 finale seppur viziato da un canestro fuori tempo massimo e convalidato dalla terna arbitrale.

fachiro

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