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Categoria: Rassegna stampa

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Varese davvero nel cuore 17:53 - 29 Luglio 2010

Scritto da La Prealpina

Michele Lo Nero: «L’inizio è positivo ma la vera sfida comincia adesso»

Tocca a Michele Lo Nero entrare nel merito dei dettagli tecnici del progetto “Varese nel Cuore”. L’amministratore delegato della Fim Credit, la società che ha promosso e sta tuttora portando avanti l’iniziativa parte dalle origini per spiegare le ragioni della nascita della società consortile a responsabilità limitata che sarà costituita ufficialmente oggi presso lo studio notarile Bellorini: «L’idea di una base societaria così ampia alla guida di una società sportiva, storicamente legata alla figura dell’unico grande mecenate, è certamente innovativa per lo sport professionistico; il concetto spagnolo dell’azionariato popolare non è proponibile in Italia per una diversa legislazione, ma ci siamo ispirati al modello Barcellona per creare una base ampia che condividesse la passione per lo sport e il radicamento sul territorio. Il progetto è solamente agli inizi anche se negli ultimi 4 mesi ci abbiamo lavorato tantissimo sia per gli appuntamenti con le aziende che per i passaggi tecnici a livello legale. Siamo contenti della ventina di soci fondatori già membri del progetto; adesso però inizia il bello, con il territorio che da qui a tre anni dovrà dimostrare con i fatti di meritare il basket di vertice in serie A».

Di certo la prima uscita pubblica di “Varese nel cuore”, in occasione della conferenza stampa di lunedì a Villa Recalcati, ha suscitato interesse in città tra i potenziali acquirenti delle quote: «La presentazione del progetto è già servita a smuovere le acque: dopo che negli anni passati si erano rincorse mille voci poi rimaste senza riscontri, molti erano scettici circa l’effettiva nascita del consorzio, ma dopo i primi passi ufficiali stiamo riscontrando interesse per l’iniziativa e ci sono già state altre richieste di adesione. Ci aspettiamo un pizzico di rallentamento fisiologico nel mese di agosto, ma l’obiettivo dei 40 consorziati entro l’inizio del campionato a mio avviso è raggiungibile».

Sicuramente più impegnativo il “target” dei 250 membri del consorzio dichiarato come obiettivo ultimo al termine del mandato triennale ricevuto dalla Fim Credit: «Il traguardo finale dichiarato è sicuramente ambizioso, ci garantirebbe di poter raggiungere un’autonomia finanziaria senza più dipendere dagli apporti di un proprietario o di un grande sponsor. Con la sola quota minima da 10 mila euro, ed assicuro che già non mancano le adesioni superiori, si potrebbe avere una base assicurata superiore ai 2 milioni di euro interamente legata alle aziende del territorio; sarebbe una base sufficiente per un budget da serie A. Il sogno sarebbe quello di costruire una società stabile e ben organizzata, che abbia obiettivi ambiziosi e programmi a lungo termine anche a livello di settore giovanile; il nostro ruolo si esaurirà quando avremo raggiunto le risorse sufficienti per allestire questa struttura, il cui allestimento è legato a filo doppio all’esito positivo dell’opera zione consortile».

Il taglio “accessibile” delle quote (apporti da 10, 30 e 50mila euro) ha comunque orientato la ricerca dei soci verso un profilo di piccoli e medi imprenditori che fanno prevalere la passione per la Pallacanestro Varese rispetto alla logica strettamente “commerciale”: «Il ritorno di immagine c’è ed è legato alle iniziative mirate all’interno del PalaWhirlpool a secondo del diverso apporto al consorzio; il primo punto per cui un imprenditore, un professionista o un privato hanno aderito all’iniziativa è legata alla sua voglia di riconoscersi nell’espressione sportiva più importante della provincia come la Pallacanestro Varese. Basti pensare comunque a come varie aziende del settore immobiliare e delle costruzioni sono entrate nel consorzio mettendo da parte le rivalità; l’auspicio è che questo accada in tutti gli ambiti, dimenticando gli antagonismi per pensare al bene comune e costruire qualcosa di grande. Vista la realtà del territorio ci siamo orientati principalmente sulla piccola e media impresa, ma la logica di chi partecipa a questo progetto non è solo economica, anche perché il rapporto tra squadra e territorio sarà legato ai valori espressi sul campo e sugli spalti; basti pensare ad una multinazionale come la Whirlpool, che ci sosterrà per altri tre anni sia pur con un rapporto di sponsorizzazione come altri marchi importanti».
Giuseppe Sciascia

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