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> SHENZHEN CHRONICLES
Ponchiaz
messaggio Sep 1 2009, 07:03
Messaggio #201


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Oggi, vi parlero’ della Cina., la mia Cina ovviamente.
Ci ho messo un po’ a raccogliere le idee ed in effetti credo fossi parzialmente inibito dal mio best seller “Il pranzo con il fornitore” e quindi stessi cercando a tutti i costi il post ad effetto, tutto da ridere.
Beh, onestamente non capita tutti i giorni di andare a pranzare nell’outlet dell’Arca di Noe’, per fortuna direi, e quindi puo’ darsi che il mio articolo qui manchi di qualche fuoco d’artificio ma pensavo di documentare comunque questi primi tre mesi.
Piu’ che di Cina e’ necessario parlare di dove vivo, ovvero Shenzhen. Shenzhen e’ un piccolo borgo dedito alla pesca di 12.000.000 di abitanti e circa 70 Km di estensione cartello-cartello.
In realta’ e’ la fusione di svariate municipalita’ in una singola piu’ grande. Comunque il fatto e’ che io per andare da casa al lavoro percorro ogni giorni 22 Km e non arrivo neanche vicino al centro citta’. Shenzhen e’ una citta’ super moderna ispirata dichiaratamente ad Hong Kong, alla quale e’ unita nella parte peninsulare, smaniosa di affermarsi nel settore del commercio e dell’alta tecnologia. Le strade sono ampie e l’edilizia in pieno fermento sforna grattacieli a ritmi vertiginosi, al tempo stesso e’ molto verde e l’aria non e’ peggiore rispetto a Milano. Ci sono due linee di metropolitana, ma per il 2011 saranno dieci, come dire: non credo sentano la pressione della BREBEMI o della pedemontana. Nel 2011 la citta’ sara’ sede delle universiadi e per tale motivo dalle mie parti stanno costruendo una cittadella dello sport piuttosto grande. Il denaro non manca di certo, e’ il nostro in effetti, la catena decisionale e’ estremamente breve: non essere una democrazia ha i suoi benefici. Per contro non accedo, ufficialmente, a Youtube ed a Facebook e neanche a tutti i blog di ogni forma e razza. In qualche modo la cosidetta “Green wall” che e’ il nome della firewall si puo’ aggirare per una spesa che, per me, e’ abbastanza conveniente. Shenzhen non e’ la capitale cinese della contraffazione, ma ovviamente ci mette del suo: i DVD costano mediamente 60 Eurocent ed i Blue Ray 8 Euro. Si possono trovare tutti i tipi di software a tutti i prezzi per strada e milioni di persone vestono Ralph Lauren, perche’ qui una maglietta si trova facilmente sotto ai dieci euro (per me, i cinesi la pagano meno). L’articolo migliore per me sono le valigie e le borse da viaggio che sono in effetti le originali, prodotte in sovrannumero dai terzisti cinesi e poi fatte confluire sul mercato parallelo. Ovviamente io mi guardo non bene ma benissimo dall’acquistare qualsiasi cosa non sia orginale ed esigo sempre la ricevuta. Ok, adesso che la finanza e’ a posto passiamo ad altro: popolazione.
Shenzhen ancora una volta fa storia a se’ dal momento che, se riuscite ad immaginare una cosa del genere, l’eta’ media dei 12.000.000 si aggira attorno ai trent’anni. Si’, avete capito bene, voi girate per strada ed ovunque vi voltiate vedete ventenni, trentenni, qualche raro quarantenne. I vecchi cioe’ non esistono. Come mai? Eh beh, semplice agli inizi degli anni ’80, circa trent’anni fa, Shenzhen non esisteva, c’era una cittadina di 80.000 abitanti. Poi il governo assegno’ a Shenzhen un titolo molto importante fatto di tre parole: Special economy zone. Da quel giorno miliardi di investimenti vennero dirottati qui e con loro arrivarono i giovani da tutta la Cina. Di fatto, oggi, non esiste chi sia nato a Shenzhen, tutti arrivano da qualche altra parte. Mica pizza e fichi. E per altro questo fa si che fra la popolazione semi locale che parla cantonese e quella arrivata da fuori, l'unica lingua di comunicazione sia il mandarino. Solo che non e' detto che il cantonese tipo lo parli bene, il che complica la vita di chi studia o ci prova questa lingua.

Per oggi vi lascio con questi pensieri, prossimamente parleremo di quello che ho imparato sui cinesi e daro’ qualche dettaglio su come funziona la nostra vita da emigranti di lusso.


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"Vado in fonderia" Roosters 99, 08 Maggio 2009. Roosters non si discute, si ama.

13 Giugno 2010: FELICE DI ESSERE UN CITTADINO DI SERIE B
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Ponchiaz
messaggio Jul 31 2010, 13:48
Messaggio #202


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Ebbene sì, sono arrivato.

Certo che, sarà bella la cina, la Malesia, la Tailandia e compagnia però quando siamo passati sopra Venezia in aereo gli stranieri saltavano da un finestrino all'altro come cavallette.

Confermo domani al Campus, "come as you are": pure scars.


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