Varese Ci sono partite che sembrano messe lì apposta per dare delle risposte. Sfide che arrivano al momento giusto, e che sono capaci di sputare le loro sentenze per darle in pasto ai tifosi avidi di sapere.
Il viaggio a Roma di questa sera è uno di quelli che dirà delle cose che ancora non sappiamo di questa Cimberio. Già, perché Varese ha già dimostrato di essere capace di vincere le partite in discesa, quelle in cui in attacco tutto funziona a meraviglia e non c'è quasi nemmeno bisogno di dannarsi troppo in difesa. Varese ha poi dimostrato di saper vincere anche le partite brutte, quelle in cui gli avversari fanno di tutto (riuscendoci) per farti giocare male, quelle in cui serve tirare fuori il cosiddetto ''spirito di squadra'' perché altrimenti vanno a finire male.
Ora Varese è chiamata a dimostrare di saper vincere anche le partite come quelle che affronterà stasera: in trasferta, contro una squadra del suo livello, di fronte a giocatori che hanno il talento per vincere anche da soli.
Questa è Virtus-Cimberio, la sfida a una squadra che coach Lardo ha già plasmato come piace a lui, la voglia di un colpaccio in trasferta da centrare subito per mettere le ali e iniziare a costruirsi un tetto che servirà a riparare la testa quando inizierà a piovere e farà freddo.
A caccia delle chiavi (possibili, mica abbiamo la sfera di cristallo) della partita che sarà, spicca un nome e un cognome: Yakhouba Diawara (nella foto). Da lui passeranno le possibilità di Varese di centrare il terzo successo in tre anni di trasferte nella capitale, per tre ottimi motivi.
Primo: sarà l'uomo designato da Recalcati per mettere la museruola a Gigi Datome, l'eterna promessa della pallacanestro italiana che sembra essere finalmente esploso (meglio tardi che mai). Datome in questo inizio di campionato sta giocando bene e segnando tantissimo: se lo si lascerà libero di fare quello che gli piace fare, saran dolori. Secondo: sarà l'arma tattica di Varese se si metterà in testa di sfruttare la sua strapotenza fisica vicino a canestro (dove nessuno può marcarlo, o per lo meno non stasera) anziché limitarsi al suo tiro da fuori che può entrare (a Milano) ma anche non entrare (con Montegranaro e Casale). Terzo: avrà la possibilità di far male agli avversari se Recalcati riuscirà a schierarlo a fianco di Kangur. L'estone e il francese sono una coppia d'ali potenzialmente devastante e rebus per ogni avversario: purtroppo Recalcati non è praticamente mai riuscito a farli giocare insieme con continuità a causa dei problemi fisici di Kangur (problemi che continuano, maledetta schiena).
Certo, una vittoria sul campo dei giallorossi avrebbe un bel po' di effetti benefici sul momento della Cimberio. Spazzerebbe via ancora un po' di quello scetticismo che aveva accompagnato i biancorossi per tutto il precampionato e che ancora non se n'è andato, nonostante due prove convincenti e due vittorie importanti. Permetterebbe di pensare a un gustosissimo filotto sfruttando il prossimo turno casalingo contro Caserta, e quindi di guardare alla successiva trasferta di Siena con un po' di tranquillità che non guasta mai.
E, scusate se è poco, rimanderebbe la pensione di Recalcati. Lino Lardo è il suo allievo e il suo assistente storico, che non è mai riuscito a sconfiggere il maestro. Recalcati lo ha sempre detto: <<Continuerò ad allenare finché Lardo non riuscirà a battermi almeno una volta>>. E Charlie non ci è mai sembrato giovane come oggi.
Francesco Caielli