La palla a spicchi, anche quando non gira, attira sempre l’attenzione dei varesini, in trepida attesa delle «news di mercato» sulla Casti Group, ammesso che la Pallacanestro Varese abbia ancora questo nome sulle maglie. L’impegno della famiglia Castiglioni è confermato: a quattro anni dall’insediamento il patròn non molla, anzi rilancia il suo progetto per far tornare grande Varese e affida la gestione del club al figlio Claudio Maria, vicepresidente operativo, che lavorerà col direttore sportivo, Mario Oioli, e col tecnico Ruben Magnano. Una scelta che fa già discutere anche se potrebbe non essere quella definitiva. In questi giorni la società sta definendo budget e obiettivi mentre i tifosi attendono notizie fresche sulla composizione della nuova squadra, che dovrà segnare una svolta. I cattivi risultati di questa stagione hanno influenzato negativamente la piazza di Varese, da sempre molto esigente, e non è certo bastata la conferma di Ruben Magnano a soddisfare le migliaia di appassionati di basket della città. La conferma di giocatori come Bolzonella e Allegretti, la fiducia per la riprese dell’attività di capitan Meneghin, la conferma ufficializzata ieri del guerriero De Pol per tre anni, sono le prime certezze.
Più difficile riportare a Varese il francese Alain Digbeu, che sta giocando ad Alicante i playoff spagnoli. In ogni caso per fare una grande squadra, che possa puntare ai playoff scudetto, è fondamentale ingaggiare un regista che sappia fare gioco e canestro oltre ad un centro in grado di presidiare l’area.
Roberto Pacchetti