TREVISO - Massimo Bulleri prende subito per mano Treviso. Le toglie i brutti pensieri del Forum, dove non entrava un tiro a pagarlo, risolve immediatamente il piccolo rebus della zona che Milano piazza dopo 3', segna 10 punti nei primi 7' dove le due squadre non si fanno male in difesa ma abbastanza per permettere, sempre a Bullo, di cancellare McCullough dal campo. Poi arriva Andrea Bargnani, che ridefinisce il concetto di giovane giocatore italiano portandolo a dei livelli mai visti prima. Entra, segna 11 punti in fila, gioca in paradiso, fa saltare i cortocircuiti mentali di Singleton.
Lezione numero due di Treviso al Palaverde e a Lino Lardo sembra di essere Bill Murray nel giorno della marmotta, nel film in cui rivive sempre la stessa giornata cercando di modificarne l'epilogo. « Siamo tornati a martedì scorso — ammette il coach di Milano — alla sconfitta di gara 1. Si vede che non abbiamo capito la lezione, almeno non abbastanza per venire a vincere qui. Colpa nostra. Perché non siamo stati capaci di interpretare un basket nel quale devi subire 5 falli perché te ne venga fischiato uno. Ma, soprattutto, perché stavolta abbiamo difeso male, forse per la frustrazione in attacco. E, senza polemiche, voglio dire che il tecnico dato a Calabria è assurdo. Perché non ha detto nulla di offensivo, in un palazzo che lo ha offeso per 40' » .
Sempre senza polemiche, noi abbiamo visto un capolavoro di Treviso, una prova di forza, un messaggio forte all'avversario, di certo anche fisico ma con un arbitraggio continuo nelle due metà campò. « Sono stati bravi i ragazzi a trovare equilibrio tra l'aggressività e l'essere lucidi, tra l'esaltazione dopo gara 1 e il down successivo a gara 2. E' stato il miglior primo tempo della stagione, Bulleri ci ha tolto il peso di far canestro a inizio partita » , dice Messina.
Bullo è magico: appena il tempo di alzare il trofeo di giocatore dell'anno, e segna 10 punti. E' solo l'anticipo dello show dei minuti successivi, dove Treviso tira giù la saracinesca facendo saltare i nervi di Milano. Calabria, sotto pressione, produce un paio di dirigibili da tre e quando entra Bargnani per Goree, che conclude degnamente il 13 0 Benetton ( 21 12), anche per Singleton si oscura la vallata. L'Armani resta 4' senza segnare, poi subisce 11 punti di fila in 3' 30" della grande speranza bianca della nostra pallacanestro in un momento di onnipotenza totale che si conclude con una stoppata su Djordjevic, messo in campo per dare uno mano a una regìa inesistente. Se Singleton sogna la Nba, Bargnani è Dirk Nowitzki. Tirata la riga, si arriva al 33 18, che si dilata quando Garnett capisce che contro Djordjevic può andare fino in fondo senza problemi. Il 2/ 15 al tiro di Milano del 2 ˚ quarto ( ma soprattutto il 2/ 13 da due) è l'instant book della gara.
Non va meglio per l'Armani a inizio ripresa, dove Lardo, si cerca un tecnico per dare una scossettina ad una squadra piatta come la pianura padana. Bulleri comanda e Goree fa a fare a Singleton una figura barbina. Sul + 27 ( 55 28), Treviso si disunisce un po', tira da fuori per fare meno fatica, e all'allenatore dell'anno viene già lo sguardo assassino. Djordjevic mostra la differenza grandi e piccoli giocatori, segna 11 punti nel 3 ˚ quarto, ma il 18 6 di Milano si infrange su una tripla e immediato sfondamento subito da Bulleri, che tra i grandi c'è da un bel po'.
« Andiamo a Milano per giocare una buona partita — dice Messina — . Non posso caricare sui ragazzi la pressione di dover vincere al Forum. Al massimo, ci rivediamo sabato » .
......ahahahahahah !!!
...scusate l' ortografia del titolo !!