INTERVISTA A RUBEN MAGNANO
Da allenatore olimpico al duro mestiere dell’allenatore in un club come Varese. Come hai vissuto questo passaggio nel giro di una sola stagione?
Dopo il successo olimpico, ho iniziato a valutare la possibilità di provare un`esperienza nella pallacanestro europea. Infatti, avevo firmato il nuovo contratto con la nazionale ma avevo posto una clausula rescissoria. La prima chiamata è arrivata da Varese, una squadra famosa in tutto il mondo per la sua storia. Nel 1976 vidi giocare Varese, a Buenos Aires, nella finale di coppa intercontinentale con il Real Madrid, e nel 1999 la mia squadra, l`Atenas de Cordoba, sfidò Varese in una partita di precampionato in Cile.
Cosa ti ha lasciato la stagione appena passata. Tornando indietro cambieresti qualcosa o rifaresti tutto?
Ogni allenatore corre dei rischi, ogni allenatore fa delle scelte. Ogni allenatore ha la sua filosofia di pallacanestro ed è difficile che la cambi. Si possono incorporare nuove idee, fare aggiustamenti, ma arrivando a stagione in corso non si possono fare valutazioni approfondite.
Hai deciso di sposare il progetto di Varese anche per la prossima stagione. Con quale spirito e con quali obiettivi?
Quello che non ti ammazza ti rinforza. Se noi riusciamo a fare un buon lavoro, se riusciamo a fare buone scelte, se riusciamo a lavorare tutti insieme, noi possiamo fare bene.
Avrai molto potere decisionale nell’impostazione della squadra. Quali saranno le tue linee guida? La prima idea è di dare un`identità alla nuova squadra con giocatori che rispettino la storia di questa società, la sua importanza, i suoi tifosi: giocatori che abbiano un sentimento per il gioco.
I tifosi vogliono avere qualche indicazione su come ti muoverai nella ricerca di giocatori. Si dice che punterai sull’asse play-pivot. Altri scrivono che il tuo desiderio è quello di riuscire ad ingaggiare un giocatore della tua ex Nazionale.
Vorremmo puntare su giocatori importanti, non importa di quale nazionalità, ma non ho mai fatto nessun nome a nessun giornale. E` giusto che lavoriamo in tranquillità.
Gioventù o esperienza? Quale caratteristica per la tua nuova squadra?
Non importa se giovane o esperta. Io voglio una squadra atleticamente disponibile, una squadra con cui si possa lavorare bene e raggiungere degli obiettivi.
Ti sei già posto delle scadenze temporali per la nuova stagione? Più precisamente entro quando vuoi vedere la tua squadra completata?
E` impossibile dire quando avremo la squadra al completo, stiamo lavorando e vogliamo portare a termine un buon lavoro.
Preparazione estiva. Ogni allenatore ha le sue metodologie. Tu come pensi di impostarla? Ritiro estivo, allenamenti di atletica, palestra...
Stiamo studiando con il preparatore atletico Fabio Pilori la preparazione che non durerà meno di 7 settimane. Nella prima fase faremo 70% atletica e 30% pallacanestro. Stiamo anche pensando di fare un ritiro in montagna, decideremo nei prossimi giorni.
Si stanno svolgendo le semifinali scudetto... la tua favorita per la vittoria finale.
Fare pronostici nei playoff è molto complicato. La Benetton mi ha fatto un`ottima impressione durante tutta la stagione e ha giocato una grande la pallacanestro. I favoriti sono loro. Ma durante il campionato ho apprezzato come ha giocato Reggio Emilia durante il periodo della Coppa Italia.
Bulleri miglior giocatore e Messina miglior allenatore. Sei d’accordo con questi riconoscimenti?
Messina è l`allenatore della squadra che arrivata prima in classifica nella stagione regolare merita senza ombra di dubbio questo titolo, così come Bulleri.
Sei in partenza per le ferie, destinazione Argentina. Una promessa per i tifosi di Varese.
Sarà un piacere ritrovare mio padre, mia sorella, mio cugino. La mia famiglia mi manca. Anche se è il terzo inverno consecutivo che passerò... Ringrazio i tifosi di Varese per come hanno supportato la squadra fino all`ultima gara, questo è un ulteriore stimolo a dare il massimo per la prossima stagione.