7/6/2006
Autostrade a rischio aumenti
Di Pietro:così finanzieremmo i cantieri
Chiede di non chiamarla "tassa Anas" ma dice che servirà a finanziare i cantieri autostradali aperti a rischio chiusura. Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha lanciato l'idea martedì sera a "Ballarò": visto che diverse opere rischiano lo stop, i pedaggi potrebbero essere ritoccati proprio per trovare le risorse necessarie a scongiurare il fermo.
Insomma, se la proposta passerà si studierà un prelievo aggiuntivo sui pedaggi autostradali che sia sufficiente a portare nelle casse pubbliche soldi sufficienti a non chiudere i cantieri aperti, con tutte le ricadute negative che questa decisione comporterebbe.
"Sto pensando" ha detto Di Pietro al programma condotto da Giovanni Floris "se non è il caso di chiedere un euro in più, o 50 centesimi, o magari 10 centesimi in più al casello, per costituire un fondo finalizzato a terminare le grandi opere".
Alle parole del ministro il giornalista ha azzardato, come interpretazione di quella proposta, il nome "tassa Anas". Ma Di Pietro l'ha subito rimbeccato dicendo che non si tratterebbe di questo. e ha insistito: "I soldi in cassa non ci sono. E quindi o mi indebito e vado fuori dai parametri di Maastricht, oppure non faccio le opere. Io credo che si debba trovare una soluzione che ci permetta di finire le opere, assolutamente necessarie, e di rispettare i parametri europei". Per completare le opere "fondamentali" come la Salerno-Reggio Calabria e il passante di Mestre, servono "almeno 4 miliardi".
6/6/2006
"Manovra bis? Inevitabile"
Padoa-Schioppa: sarà da 10 miliardi
La manovra bis è "inevitabile". L'annuncio arriva dal ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, che assicura che i conti italiani saranno corretti e disavanzo e debito torneranno entro i parametri europei. Il ministro dice poi che nel 2006 il deficit/Pil dovrebbe arrivare al 4,1% contro il 3,8% previsto dal precedente governo, ma aggiunge che si rischia di arrivare al 4,6%.Occorre un intervento da 10 miliardi.
La notizia è arrivata insieme con il comunicato che rende noti i risultati della verifica dei conti pubblici dalla quale, spiega Padoa Schioppa, risulta che il deficit "e' stimato d un livello significativamente superiore alle valutazioni fin qui effettuate". Il preoccupante livello di un rapporto deficit/Pil al 4,6% potrebbe dunque essere raggiunto, secondo i primi calcoli del Tesoro.
I rischi sono legati in parte al fatto che non tutte le misure della Finanziaria 2006 potrebbero conseguire gli effetti iscritti al bilancio. In parte l'aumento dipenderebbe poi dalla "mancata o incompleta attuazione delle misure previste dalla manovra".
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AHINOI !!