Ponchiaz
Aug 28 2006, 10:30
QUOTE(tatanka @ Aug 28 2006, 11:22 ) [snapback]87884[/snapback]
Dove c'è stata distruzione ci dovrà essere ricostruzione.
Chissa quanti nuovi piani cottura servono a Beirut.
Probabilmente moltissimi, ma non mi sembra che il battaglione S. Marco e i Lagunari siano fra le persone che il CIG autorizza ad installare...
tatanka
Aug 28 2006, 10:35
QUOTE(Ponchiaz @ Aug 28 2006, 11:30 ) [snapback]87886[/snapback]
Probabilmente moltissimi, ma non mi sembra che il battaglione S. Marco e i Lagunari siano fra le persone che il CIG autorizza ad installare...
Dipende dalle regole di ingaggio.
E poi il CIG in Libano contauncacchio.
Piuttosto inizia a progettare un piano cottura facilmente smontabile in caso di evacuazione improvvisa (della città, non dell'intestino)
ROOSTERS99
Aug 28 2006, 16:23
QUOTE(tatanka @ Aug 28 2006, 11:02 ) [snapback]87882[/snapback]
Blondet sembra diventato l'ideologo del forum

citato dagli uni e dagli altri.
Sicuramente missione pericolosa, sicuramente Prodi-D'Alema un po' troppo zelanti nel voler fare quelli che intervengono.
Sicuramente accostamento Intervento in Libano- II Guerra Mondiale paragone sbagliato e molto, molto smisurato.
Blondet è solo un punto di partenza, forte, da cui partire per riflettere.
Franz#12
Aug 28 2006, 21:38
QUOTE(ROOSTERS99 @ Aug 28 2006, 17:23 ) [snapback]87903[/snapback]
Blondet è solo un punto di partenza, forte, da cui partire per riflettere.
Mah...
L'anno scorso incuriosito e ingolosito da alcuni articoli postati qui andai a sentire Blondet a Madesimo. Fu una delusione... una continua caccia alle streghe anche fuori tema, un ripetere sempre le stesse cose.
Non voglio dire che quello che dice sia tutta fuffa, ma dal vivo mi ha tutt'altro che entusiasmato. Se vi capita andateci, poi fatemi sapere.
ciao
f.
ROOSTERS99
Aug 29 2006, 07:03
QUOTE(Franz#12 @ Aug 28 2006, 22:38 ) [snapback]87909[/snapback]
Mah...
L'anno scorso incuriosito e ingolosito da alcuni articoli postati qui andai a sentire Blondet a Madesimo. Fu una delusione... una continua caccia alle streghe anche fuori tema, un ripetere sempre le stesse cose.
Non voglio dire che quello che dice sia tutta fuffa, ma dal vivo mi ha tutt'altro che entusiasmato. Se vi capita andateci, poi fatemi sapere.
ciao
f.
Anche quando scrive batte un po' sempre gli stessi chiodi, però almeno scrive correttamente ed ha un pensiero certamente non "schierato" e "censurato" come tantissimi.
Ripeto, per me solo una voce in più da ascoltare per cercare analisi un po' diverse sul mondo moderno,
anche se il suo "antiisraelismo" mi disturba........
davide
Aug 29 2006, 22:23
QUOTE(ROOSTERS99 @ Aug 28 2006, 10:22 ) [snapback]87881[/snapback]
Prodi come Mussolini: si ricordi di piazzale Loreto
Maurizio Blondet
26/08/2006
Mussolini aveva fretta di entrare in guerra, prima che finisse: «Mi basta qualche centinaio di morti da portare alle trattative di pace», disse.
E' finita come sappiamo: l'Italia distrutta, morti 250 mila e Mussolini a gambe in su.
Prodi e D'Alema stanno imboccando la stessa strada. Hanno fretta di portare i nostri soldatini in Libano. Non ci vanno i tedeschi, i francesi si sono defilati: ma noi prendiamo il comando della «missione», salta su Prodi e D’Alema. I primi della classe della politica mondiale.
Allora, Parigi ha ceduto: essenzialmente per non lasciare il comando a un’Italia le cui qualità militari sono storicamente spregiate: non per colpa dei suoi soldati, ma le armate italiane hanno spesso cominciato la guerra con un alleato per finirla con un altro, quando non si sono sgretolate sotto l’attacco (1).
I piedi di piombo dei francesi, infatti, si spiegano con la saggezza concreta dei suoi generali, esperti di guerre coloniali e delle loro insidie.
La Francia, in Europa, è il solo Paese con una forza armata decente: una «forza di proiezione rapida» di 30 mila uomini con aerei e mezzi pesanti che possono essere spediti in ogni parte del mondo in poche ore, sperimentata in combattimento, e che ha al suo interno la Legione Straniera, soldati di ferro e più «spendibili» del nostri ragazzi figli di mamma.
Noi, non abbiamo niente di paragonabile.
Le nostre truppe migliori - la solita Folgore, i soliti lagunari e alpini parà - sono già sparse dall'Afghanistan all'Irak al Kossovo.
D'accordo, li mandiamo in Libano.
Con quali armi?
A fare «interposizione» fra due avversari enormemente più potenti, armati e decisi di noi che saremo in mezzo.
Hezbollah è il solo gruppo guerrigliero tanto forte e determinato da aver fatto un occhio nero a Israele; ben addestrato e armato con anticarro RPG e altri razzi, tanto che in 34 giorni di battaglia ha distrutto il 10 % dei carri armati che Israele gli ha mandato contro; 20 su 200 ed erano carri Merkava, i più tosti che esistano nel mondo.
Dall'altra parte, ci interponiamo ad Israele.
Ossia all'esercito fra i più potenti del mondo, strapieno di cingolati ultimo modello, di caccia, di bombe intelligenti da 3 quintali; ha 2-300 bombe atomiche (più della Cina) e tutti i missili necessari per lanciarle.
E inoltre, è anche quella una forza assai determinata e sperimentata, come abbiamo visto.
In più, gli uni e gli altri sono abituati a giocare sporco: se ne fregano delle regole ONU e delle norme internazionali umanitarie.
Gli Hezbollah fanno attentati, il Mossad è capacissimo di fare provocazioni e attentati tali, che pare li abbiano fatti gli Hezbollah.
Ora, mettiamo il caso che Israele violi il cessate il fuoco (non è un'ipotesi: l'ha già fatto).
Che fanno i nostri ragazzi interposti?
Fermano gli israeliani coi loro Merkava, i loro caccia F-16 che noi nemmeno ci sogniamo?
Ci mettiamo a sparare?
Loro rispondono.
Nemmeno questa è un'ipotesi, anche questo l'hanno già fatto: hanno bombardato la caserma dell'ONU ammazzando quattro caschi blu, nonostante i segnali disperati dei comandi ONU.
Un attacco deliberato, per togliere di mezzo i testimoni.
In un caso come quello, i nostri soldati come reagiscono?
Si arriva alla sparatoria?
Allora entriamo in guerra contro Israele.
Ci difende la NATO?
Manco a pensarci: a parte che la NATO è americana e quindi più vicina a Israele che a noi, l'armata israeliana è più potente di tutte le forze europee messe insieme.
Ha i mezzi missilistici ed aerei per bombardare Roma e Parigi, se gli salta la mosca al naso.
E che non ci metta molto a farlo davvero, lo dicono le rovine di Beirut.
Il nostro esercito non è nemmeno un centesimo di quello israeliano.
Oppure, la tregua è violata da Hezbollah.
I nostri soldati sparano contro Hezbollah?
Costoro rispondono coi loro RPG russi Vampir: se hanno traforato i Merkava con doppia corazza attiva e passiva, faranno un pizzo dei nostri patetici porta-truppe in alluminio, marca Fiat, che basta un kalashikov a trapassarli.
E anche quei tipi, non ci pensano un attimo a passare ai fatti, imbaldanziti come sono dalla «vittoria» su Israele e dalla fede sciita, che esalta il «martirio».
Farli scontenti è pericoloso.
Nell'agosto 1983, pare siano stati loro a mandare un camion-bomba nella caserma presso Beirut che ospitava i Marines americani: ne hanno ammzato 241; stesso giorno e stessa ora, un'altra bomba ha fatto strage di francesi della Legione, 56 in un colpo.
Anche se l’attentato fu rivendicato dalla Jihad Islamica, sigla alquanto dubbia (Mossad?), una cosa è certa: che secondo l’ex-spia Victor Ostovsky, il Mossad sapeva in anticipo, e non avvisò né i francesi, né gli «amici» americani.
Farà sicuramente la stessa cosa a noi italiani, non tanto amici (2).
Forse, con noi, verranno i turchi.
Bell'esercito, soldati duri.
La Turchia è nella NATO ed ha stretti rapporti militari con Israele.
Specie il suo nuovo capo di Stato Maggiore, Yasar Bukuyanit, estremamente filo-israeliano.
Però in Turchia è accaduta, giorni fa, una cosa strana: qualcuno ha spedito su due milioni di telefonini turchi altrettanti SMS, che dicevano così: il generale Bukuyanit è un ebreo, messo a quel posto per portare i turchi alla guerra contro l'Iran.
Chi è stato non si sa.
Si sospetta una fazione filo-islamica annidata nell'esercito.
E' per questo che anche la Turchia, dopo il sì precipitoso all'interposizione in Libano, adesso tace e ci ripensa: i comandi non sono più sicuri che i soldati turchi, musulmani, spareranno contro Hezbollah se ne avranno l'ordine; o che non spareranno contro gli israeliani, anche senza ordini.
E noi ci troveremo a fianco, in Libano, questi «alleati».
Insomma, anche stavolta rischiamo di trovarvi trascinati un una guerra non nostra, senza averne valutato le conseguenze, e senza i mezzi.
Come ai tempi di Mussolini, con le scarpe di cartone e i carri armati detti «scatole di sardine».
Mussolini aveva fretta perché credeva che la guerra sarebbe finita subito, che i tedeschi avrebbero vinto troppo presto.
Dia retta Prodi: anche questa guerra non finirà tanto presto.
Non abbia fretta di fare il primo della classe.
Resista alla tentazione: può essere d'aiuto, magari, ricordare piazzale Loreto.
Maurizio Blondet
--------------------------------------------------------------------------------
Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Ed io mi domando:
ma la componente pacifico/comunista del governo italiano che tanto ha strepitato in altre occasioni, cosa fà ?
non c'è che dire, una gran bel cumulo di stronzate tutte insieme, dalle pretese conoscenze tecniche dei sistemi d'arma agli sproloqui sulle strategie.
la componenete pacifico/comunista del governo si comporta in modo speculare a quanto fatto dall'attuale opposizione, che adesso strepita per le regole d'ingaggio, argomento che poco interessava al momento di mandare le truppe in iraq.
ROOSTERS99
Aug 30 2006, 08:39
QUOTE(davide @ Aug 29 2006, 23:23 ) [snapback]87943[/snapback]
non c'è che dire, una gran bel cumulo di stronzate tutte insieme, dalle pretese conoscenze tecniche dei sistemi d'arma agli sproloqui sulle strategie.
la componenete pacifico/comunista del governo si comporta in modo speculare a quanto fatto dall'attuale opposizione, che adesso strepita per le regole d'ingaggio, argomento che poco interessava al momento di mandare le truppe in iraq.
Spero tanto che tu abbia ragione Davide....... per i nosti soldati soprattutto !
Ponchiaz
Aug 30 2006, 09:20
Personalmente mi pare abbastanza evidente che la forza di interposizione avra' vita agevole solo se i litiganti avranno gia' di per se' rinunciato ad ostilita' degne di questo nome, la qualcosa mi sembra probabile ora, meno in futuro dopo che i pre-istorici si saranno adeguatamente riarmati a spese della Siria e di quegli altri Anti darwininani di Tehran.
In caso contrario sara' come essere nudi in una stanza buia in compagnia di Armani, Dolce e Gabbana impasticcati di Viagra.
Resta del tutto incomprensibile (a me, becero razzista e fascista ovviamente) l'entusiasmo del Sor Mortazza mentre del ponte della Garibaldi (buffamente simile a Bush quando annuncio' "La guerra e' finita") parla di missione di portata storica.
Il totale fallimento della politica mondiale nel medio oriente e di tutte le possibili mediazioni fatte si risolvono nell'invio di 5000 e passa soldati di tutte le nazionalita' cosa ci sia di storico...chi lo sa.
Pensare che stia a loro pacificare l'area sarebbe investire i militari di un compito che appartiene agli scienziati che se ne stanno nelle stanze dei bottoni (al riparo dai razzi ovviamente).
davide
Aug 30 2006, 11:57
QUOTE(Ponchiaz @ Aug 30 2006, 10:20 ) [snapback]87950[/snapback]
Personalmente mi pare abbastanza evidente che la forza di interposizione avra' vita agevole solo se i litiganti avranno gia' di per se' rinunciato ad ostilita' degne di questo nome, la qualcosa mi sembra probabile ora, meno in futuro dopo che i pre-istorici si saranno adeguatamente riarmati a spese della Siria e di quegli altri Anti darwininani di Tehran.
In caso contrario sara' come essere nudi in una stanza buia in compagnia di Armani, Dolce e Gabbana impasticcati di Viagra.
Resta del tutto incomprensibile (a me, becero razzista e fascista ovviamente) l'entusiasmo del Sor Mortazza mentre del ponte della Garibaldi (buffamente simile a Bush quando annuncio' "La guerra e' finita") parla di missione di portata storica.
Il totale fallimento della politica mondiale nel medio oriente e di tutte le possibili mediazioni fatte si risolvono nell'invio di 5000 e passa soldati di tutte le nazionalita' cosa ci sia di storico...chi lo sa.
Pensare che stia a loro pacificare l'area sarebbe investire i militari di un compito che appartiene agli scienziati che se ne stanno nelle stanze dei bottoni (al riparo dai razzi ovviamente).
attenzione. una qualsiasi forza militare non ha e non deve avere il compito di trovare una soluzione politica: deve "solo" cercare di interporsi tra le 2 parti in conflitto per far reggere la tregua, mentre la diplomazia lavora.
poi c'è da fare questa considerazione: finchè c'è l'accordo delle 2 parti belligeranti, questa operazione è (a mio avviso) meno rischiosa dell'afghanistan e, ancor più, dell'iraq. ovvio che, nel momento in cui una delle 2 fazioni cambi idea e non gradisca + l'intervento dell'ONU, la questione vada subito riconsiderata.
Ponchiaz
Aug 30 2006, 12:39
QUOTE(davide @ Aug 30 2006, 12:57 ) [snapback]87956[/snapback]
attenzione. una qualsiasi forza militare non ha e non deve avere il compito di trovare una soluzione politica: deve "solo" cercare di interporsi tra le 2 parti in conflitto per far reggere la tregua, mentre la diplomazia lavora.
poi c'è da fare questa considerazione: finchè c'è l'accordo delle 2 parti belligeranti, questa operazione è (a mio avviso) meno rischiosa dell'afghanistan e, ancor più, dell'iraq. ovvio che, nel momento in cui una delle 2 fazioni cambi idea e non gradisca + l'intervento dell'ONU, la questione vada subito riconsiderata.
Siamo perfettamente d'accordo, tuttavia il grande salume nell'enfatizzare il ruolo dei soldati ha forse involontariamente implicato il fatto che la pace nell'area dipenda da loro, quando e' ovvio che la stabilita' di ogni area di conflitto debba essere ricercata a livello politico.
Comunque, il bello di queste situazioni e' che ognuno viene a conoscere un po' i problemi dell'altro, tipo i comunisti al governo costretti a comprendere di forze di interposizione e regole di ingaggio e non solo di passeggiate per la pace e lenzuola colorate.
davide
Aug 30 2006, 14:18
QUOTE(Ponchiaz @ Aug 30 2006, 13:39 ) [snapback]87957[/snapback]
Siamo perfettamente d'accordo, tuttavia il grande salume nell'enfatizzare il ruolo dei soldati ha forse involontariamente implicato il fatto che la pace nell'area dipenda da loro, quando e' ovvio che la stabilita' di ogni area di conflitto debba essere ricercata a livello politico.
Comunque, il bello di queste situazioni e' che ognuno viene a conoscere un po' i problemi dell'altro, tipo i comunisti al governo costretti a comprendere di forze di interposizione e regole di ingaggio e non solo di passeggiate per la pace e lenzuola colorate.
a livello pratico, ha anche ragione, nel senso che la forza di pace (termine che mi fa sempre un po' sorridere) ha il compito di intervenire anche con la forza per pacificare i contendenti. in questo caso si tratta di un uso limitato ed imparziale, perchè la forza d'intervento non deve mostrare alcuna "preferenza" per una delle 2 parti in causa. è assolutamente lapalissiano che le soluzioni ai conflitti sono sempre questioni politiche ancor prima che militari.
beh, che stare all'opposizione sia più facile che governare, non lo scopriamo certo io e te
ROOSTERS99
Aug 30 2006, 15:58
QUOTE(davide @ Aug 30 2006, 15:18 ) [snapback]87968[/snapback]
a livello pratico, ha anche ragione, nel senso che
la forza di pace (termine che mi fa sempre un po' sorridere)
ha il compito di intervenire anche con la forza per pacificare i contendenti. in questo caso si tratta di un uso limitato ed imparziale, perchè la forza d'intervento non deve mostrare alcuna "preferenza" per una delle 2 parti in causa. è assolutamente lapalissiano che le soluzioni ai conflitti sono sempre questioni politiche ancor prima che militari.
beh, che stare all'opposizione sia più facile che governare, non lo scopriamo certo io e te

Giusto quanto dici Davide; è perciò che mi chiedo dove cazzo sono i pacificocomunisti.........
davide
Aug 30 2006, 18:25
QUOTE(ROOSTERS99 @ Aug 30 2006, 16:58 ) [snapback]87975[/snapback]
Giusto quanto dici Davide; è perciò che mi chiedo dove cazzo sono i pacificocomunisti.........
credo che siano rintanati nello stesso luogo dove stanno i pacificattolici... di solito vanno a braccetto, per 'ste cose
Nota a margine sul dualismo destra-sinistra: ma ci sono o ci fanno??!?!?
La sinistra fa le cose della destra (invio di soldati, aumento età pensionabile, Bertinotti che giustifica la legge sull'indulto!!!), la destra fa le cose della sinistra (protesta contro invio di soldati, protesta contro aumento età pensionabile).
Io sinceramente ne ho davvero abbastanza un po' di tutti questi "galantuomini".
ROOSTERS99
Aug 31 2006, 13:20
QUOTE(spiff @ Aug 31 2006, 10:07 ) [snapback]88037[/snapback]
Nota a margine sul dualismo destra-sinistra: ma ci sono o ci fanno??!?!?
La sinistra fa le cose della destra (invio di soldati, aumento età pensionabile, Bertinotti che giustifica la legge sull'indulto!!!), la destra fa le cose della sinistra (protesta contro invio di soldati, protesta contro aumento età pensionabile).
Io sinceramente ne ho davvero abbastanza un po' di tutti questi "galantuomini".
Mmmmm, non è prorpio così Spiff........
ROOSTERS99
Sep 15 2006, 08:59
Telecom, spunta un piano top secret
Arrivò a Tronchetti da un uomo di Prodi
Il riassetto di Telecom Italia con lo scorporo di Tim sta diventando una partita sempre più intricata. Oramai si parla di tensione e scontro tra Prodi e Tronchetti Provera. A scatenare la bagarre è stata una nota del premier in cui si raccontano le "verità su Telecom e sulle trattative". E si mettono sotto accusa i vertici della società di telefonia rei di aver depistato l’esecutivo, senza spiegare nel dettaglio i piani di riassetto del gruppo. Intanto, però, spunta anche un piano segreto sul riassetto consegnato dall'entourage di Prodi a Tronchetti.
Un piano "top secret" rivelato dal Corriere della Sera e dal "Sole24Ore" proprio mentre Palazzo Chigi insiste nel dire di essere stato all'oscuro di tutto.
Secondo quanto riportato dal quotidiano di Mieli, il piano segreto sarebbe arrivato sulla scrivania di Tronchetti il 6 settembre, prima dell'incontro con Rupert Murdoch. A farlo avere nelle mani dell'industriale sarebbe stato Angelo Rovati, il consigliere del premier. Un documento di 28 pagine, con grafici, numeri e proiezioni, preparato da una banca d'affari "anonima", che riporta un contenuto di non poco conto: scorporo della rete fissa da Telecom Italia e passaggio del suo controllo sotto l'ombrello dello Stato, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti. Infine lo sbarco in Borsa. Come dire lo stesso modello usato per Terna (ex rete Enel). Dentro il documento ci sarebbero tutti i dati: tempi dell'operazione in quattro mosse, opzioni, vantaggi, svantaggi, plusvalenze per il gruppo di telecomunicazoni e costi. E sempre secondo quanto riportato dal Corriere, solo il premier ne sarebbe stato a conoscenza.
Tronchetti, dopo aver esaminato il progetto, non avrebbe risposto subito ma solo dopo l'incontro con Murdoch, precisando che Telecom avrebbe scelto la strada della separazione della rete in cambio dell’assenza di interferenze sulla eventuale cessione di Tim.
Conferma e benezione che il governo avrebbe dato l’8 settembre con una nota nella quale si esprimeva la volontà di non interferire sulle decisioni di una società privata.
Perché adesso il cambio di rotta? Si chiede a questo punto il Sole 24 Ore che, a testimonianza del piano segreto pubblica anche una foto di un biglietto da visita della "Segreteria particolare del Presidente del Consiglio dei Ministri" con su scritto un messaggio a penna: "Grazie per la disponibilità e a presto", firmato Angelo Rovati. Forse scrive il quotidiano, “perché nel documento inviato da Rovani non si parlava anche dello scorporo di Tim? Forse a irritare Palazzo Chigi è stato l’intento di Telecom di ipotizzare la vendita di Tim? E ancora, ci si domanda, qual è la misteriosa banca d’affari che ha confezionato lo studio? Si tratta forse della stessa Goldman Sachs di Costamagna, consulente di Murdoch e del governo?”.
Una ricostruzione, quella fatta dalle due testate, che rimette in discussione la posizione del premier che insiste appunto nel dire che di tutta la vicenda era all'oscuro.
Ma nella lunga nota emessa da Palazzo Chigi per spiegare i contenuti dei due colloqui tra Tronchetti e Prodi, fa notare "Milano Finanza", il premier ha commesso più di qualche "gaffe", rivelando particolari inediti, sensibili per il mercato.
Come l'intenzione, ufficialmente smentita da Telecom, di cedere la controllata brasiliana, per un valore tra i 7 e 9 miliardi di euro.
Oppure la volontà di Murdoch di entrare nell'operazione conferendo la società Sky italia incambio di azioni Telecom, quindi entrando nel capitale del gruppo.
Ma non solo. Nella nota del Presidente del Consiglio, si ipotizza anche la partecipazione all'operazione di due colossi del calibro di Time Warner e General Electric.
PRODI: NIENTE DA AGGIUNGERE
Il piano segreto del governo pubblicato da Corriere e Sole24Ore hanno fatto scoppiare un vero caso, con commenti e dichiarazione arrivate da ogni parte politica.
Ma Prodi, dalla Cina, interpellato ha risposo: "Non è successo niente di nuovo. Ho fatto ieri le mie dichiarazioni puntuali, precise e rigorose. Non c'è da aggiungere né da togliere una sillaba".
Tgcom
Se almeno Prodi fosse un bell'uomo....ma neanche quello...
Ale Div.
Sep 15 2006, 10:50
Sul caso Telecom indaga Consob
Prodi ancora nella bufera
E' sempre più bufera sul caso Telecom. Si accendono i toni dello scontro tra governo e il gruppo guidato da Tronchetti Provera. Le polemiche, partite dal piano di riassetto Telecom, si sono spostate poi su piano "top secret" che i membri dello staff del premier avrebbero inviato a Tronchetti, con uno studio accurato circa la separazione dell'intera rete Telecom. E ora sull’intera vicenda vuole indagare anche la Consob.
La commissione di vigilanza sulla Borsa, infatti, vorrebbe esaminare la vicenda in tutti i suoi aspetti: dall’esame della questione del controllo societario, all’andamento del titolo, all’operatività del gruppo.
Questo anche alla luce dei forti movimenti che le azioni della galassia Telecom stanno registrando sul mercato di Piazza Affari.
Oltre alla Consob anche l'Authority per le Comunicazioni vuole vederci chiaro. Il presidente Calabrò, nell'attesa di conoscere i dettagli dell’operazione, ha chiesto un’audizione formale con i vertici del gruppo Telecom. La separazione societaria della rete di accesso potrebbe infatti portare ad un alleggerimento della regolamentazione ex-ante.
Intanto, mentre in Italia le polemiche dilagano e la vicenda assume toni sempre più politici che finanziari, il caso oltrepassa i confini nazionali per finire sulle prime pagine dei principali quotidiani internazionali, Finacial Times in primis.
"Il pubblico alterco tra Prodi e Tronchetti danneggia gravemente entrambi e per questo devono urgentemente disinnescare la situazione attuale piuttosto che consentire un ulteriore inasprimento delle relazioni", scrive l'autorevole testata economia, secondo cui Telecom Italia "può essere stata privatizzata tempo fa ma resta un asset chiave per la nazione".
Lo stesso Prodi - sottolinea il quotidiano economico - è in una posizione delicata come capo di una coalizione di governo "indisciplinata e cacofonica che comprende da socialdemocratici moderati a intransigenti ex-comunisti". Ciò che è "imperdonabile" - prosegue il giornale della City - è la "straordinaria decisione" di diffondere un comunicato ufficiale del Governo che dava conto dettagliato dell'incontro tra il presidente del Consiglio e Tronchetti prima dell'annuncio del piano di ristrutturazione di Telecom Italia: nessun primo ministro dovrebbe rivelare il contenuto di conversazioni private - scrive il giornale britannico - soprattutto se contiene informazioni su movimenti di mercato che riguardano alcune delle principali società di media quotate (News Corp, Time Warner e General Electric) come anche il piano di Tronchetti di cedere le attività brasiliane per ottenere 7-9 miliardi di euro.
Un comportamento simile invia un segnale allarmante a chiunque voglia fare attivita' imprenditoriale in Italia e voglia vedere il primo ministro per tratteggiare l'accordo.
I casi sono:
-è un bugiardo
-lo trattano come un burattino incapace di intendere e volere e quindi lo tengono all'oscuro.
In ogni caso ennesima pessima figura.
Quand'era Pres dell'IRI non sapeva che nelle stanze dei suoi uffici circolavano mazzette. Quand'era Pres del Consiglio, non sapeva dell'esistenza del Dossier Mitrokhin. Ora non sa del riassetto di un'azienda di 70.000 lavoratori.
Forse deve fare meno consigli dei ministri e più sedute spiritiche, così sarebbe più informato su quello che gli succede attorno.
Attendo i pareri di chi lo considerava come il salvatore della Patria, colui il quale con serietà, moderazione, rigorosità (perchè Lui è sempre trismegisto..), avrebbe restuarato l'Italia dai danni procurati dal berlusconismo....
Les Claypool
Sep 15 2006, 11:07
Io voglio le dimissioni di Prodi subito e nuove elezioni per farmi quattro risate in compagnia
ROOSTERS99
Sep 15 2006, 11:09
QUOTE(Les Claypool @ Sep 15 2006, 12:07 ) [snapback]89599[/snapback]
Io voglio le dimissioni di Prodi subito e nuove elezioni per farmi quattro risate in compagnia
Le dimissioni di Prodi saranno sempre e comunque una ottima notizia per tutti quanti !
Roberto
Sep 15 2006, 11:29
Ultimamente lo scopo della politica e' quello di mantenere la gente una mortadella sopra il limite di sopravvivenza, garanzia sufficiente per non arrivare alla rivolta popolare.
Non e' piu' un problema destra-sinistra.
E questo gli Italiani non l'hanno ancora capito.
QUOTE(Roberto @ Sep 15 2006, 12:29 ) [snapback]89603[/snapback]
Ultimamente lo scopo della politica e' quello di mantenere la gente una mortadella sopra il limite di sopravvivenza, garanzia sufficiente per non arrivare alla rivolta popolare.
Non e' piu' un problema destra-sinistra.
E questo gli Italiani non l'hanno ancora capito.
Quoto
ROOSTERS99
Sep 15 2006, 12:46
QUOTE(Roberto @ Sep 15 2006, 12:29 ) [snapback]89603[/snapback]
Ultimamente lo scopo della politica e' quello di mantenere la gente una mortadella sopra il limite di sopravvivenza, garanzia sufficiente per non arrivare alla rivolta popolare.
Non e' piu' un problema destra-sinistra.
E questo gli Italiani non l'hanno ancora capito.
Non basta comunque averne una che governa a garantire nulla...........
Ponchiaz
Sep 15 2006, 12:58
QUOTE(Les Claypool @ Sep 15 2006, 12:07 ) [snapback]89599[/snapback]
Io voglio le dimissioni di Prodi subito e nuove elezioni per farmi quattro risate in compagnia
Finalmente un po' di sana autocritica.
QUOTE(Roberto @ Sep 15 2006, 12:29 ) [snapback]89603[/snapback]
Ultimamente lo scopo della politica e' quello di mantenere la gente una mortadella sopra il limite di sopravvivenza, garanzia sufficiente per non arrivare alla rivolta popolare.
Non e' piu' un problema destra-sinistra.
E questo gli Italiani non l'hanno ancora capito.
Secondo me invece in tanti iniziano a capirlo. Il problema è: cosa fai? O non voti, o fai una rivolta popolare, oppure dai la tua "preferenza" a qualcuno.
Penso che con il voto sull'indulto abbiano chiaramente dimostrato come destra e sinistra siano in realtà solo una finzione che nasconde (o cerca di nascondere) il liquame (ovvero il loro sistema di potere).
Io sono semplicemente disgustato.
ROOSTERS99
Sep 15 2006, 14:21
15/9/2006
Telecom,Prodi incastrato:ha mentito
Il suo braccio destro ci prende in giro
di Oscar Giannino
su Libero
Caro direttore,
la libera stampa serve pure a qualcosa. Non tanto quando si parla di politica, argomento sul quale a ciascuno è legittimo tifare per questo o per quello, a patto di dichiararlo al lettore. È quando si tratta delle vicende economiche e finanziarie, che giornali come Finanza&Mercati e Libero servono mille volte più degli altri. Perché, per esempio sulla vicenda Telecom, si possono spiegare al lettore tutti gli enormi errori compiuti da Tronchetti Provera e dai suoi in cinque anni, cosa che Corriere e Sole non possono fare visto che ce l'hanno come azionista. E al contempo si può insieme insorgere come un sol uomo senza che il lettore sospetti lo si faccia per fare sci sci al proprio azionista, ora che è esplosa la bomba atomica delle improprie inframmettenze della Prodi merchant bank da Palazzo Chigi.
Una cosa da Quarto Mondo, perché oggi neanche più nel Terzo i governi si permettono di allungare le mani impunemente su società quotate che valgono in Borsa trenta miliardi di euro: per timore che altrimenti il grande capitale estero volga le spalle e metta su quel Paese una croce sopra. Invece, nell'Italia di Prodi avviene impunemente. Con un disprezzo totale di ogni elementare regola che vuole l'imprenditore libero di ciò che è suo, mentre il governo dovrebbe solo occuparsi di regole generali e non certo di assetti o compravendite proprietarie.
Noi di Finanza&Mercati lo abbiamo scritto sin dal primo giorno, che Prodi mentiva affermando che della vicenda Telecom non sapeva nulla. Mentiva due volte perché non solo sapeva e ne aveva parlato con Tronchetti più volte, ma soprattutto perché era stato il governo a intervenire a piedi uniti nel processo decisionale della società. Prima appoggiando le proposte disegnate dal banchiere d'affari prodiano Claudio Costamagna della Goldman Sachs in cui anche Prodi aveva trovato riparo dopo la presidenza europea, proposte intese a far nascere da Telecom e Sky un terzo polo televisivo e multimediale per picchiare in testa Berlusconi. Poi, di fronte alla malaparata di un Murdoch che giustamente ha mandato a stendere chi dall'Italia gli proponeva di conferire la sua Sky a una Telecom dove sarebbe rimasto in minoranza, ecco da Palazzo Chigi un'altra bella trovata, il dettagliato piano fatto piovere sul tavolo di Tronchetti a inizio settembre. Se Tronchetti accettava di togliersi di mezzo dalla rete fissa, per uscire dal buco nero dei 40 e più miliardi di debiti, ecco che lo Stato avrebbe fatto intervenire la Cassa Depositi e Prestiti con un pacco di miliardi di euro, per assumere la partecipazione di controllo di una rete fissa scorporata e quotata in Borsa. La rete fissa telefonica sarebbe tornata pubblica secondo il disegno di "grande fratello" prodiano che vuole accorpare Terna, Sna e telefoni in un unico mostro di Stato, Tronchetti salvato ma impresentabile perché salvato dalla politica, Prodi e i suoi contenti.
Il piano è su carta intestata della segreteria del premier, e inoltrato da Angelo Rovati, eletto deputato in quanto personale raccoglitore di finanziamenti elettorali di Prodi. Uno che grazie al ruolo ombra di collettore con rapporti di prim'ordine, ed ecco perché al suo matrimonio qualche giomo fa si è radunata tutta l'Italia del coté prodiano.
L'opposizione deve svegliarsi
Rovati non è stato molto bene in salute, e ciò mi induce a qualche remora nel dire ciò che segue, ma non è per malanimo. II problema non è Rovati, che ieri dalla Cina s'è presa la colpa per coprire il mentitore, affermando che il piano è una elaborazione personale insieme a un amico che sa d'impresa e finanza. Non sapevano come ingannare il tempo, a Palazzo Chigi, e allora dalla segreteria han pensato bene di recapitare un pensierino. Con tutto il rispetto, nessuno che conosca Rovati può credere un secondo alla sua tesi, che è una schietta difesa del premier. II problema non è Rovati, è Prodi. Il piano è roba sua e dei suoi banchieri, e che il premier dalla Cina abbia detto con faccia schifata che lui non ha niente da dire prova solo che è pronto a mollare nelle peste il povero Rovati, destinato al molo di vittima come i tanti che di Prodi si sono fidati, prima di sperimentarne nelle difficoltà le qualità machiavelliche.
L'opposizione e Berlusconi devono svegliarsi. Pensate se una simile invasione di campo fosse venuta alla Telecom da un Bruno Ermolli su carta intestata di Berlusconi premier. La procura di Milano avrebbe aperto un fascicolo per associazione a delinquere ai fini di aggiotaggio, interessi privati in atti d'ufficio e chi più ne ha più ne metta. La Consob avrebbe immediatamente sospeso a fini cautelari il titolo Telecom per impedire ai soci l'incorporazione nel valore del danno patrimoniale minacciato dall'intervento di un premier affarista Ricordatevi che per aver fatto una battuta ai giornalisti su quanto sarebbe stato utile accorpare i marchi Ferrari e Alfa Romeo nel momento buio della crisi Fiat, Berlusconi fu massacrato, si disse che voleva farsi padrone in casa altrui, un pirla che non sapeva fermare la lingua.
Un atto gravissimo di affarismo politico
E ora che dall'ufficio del premier si mette per iscritto che solo con l'esproprio di Stato Tronchetti si può salvare dai debiti e dai provvedimenti dell'Autorità per le comunicazioni - fossi in Corrado Calabrò che la presiede, a proposito, ricorrerei al Capo dello Stato e alla magistratura, visto che quella frase è una violazione palese e gravissima dell'indipendenza garantita dalla legge - ora che tutto questo accade, possibile che a nessuno sia venuto in mente di chiedere l'immediata convocazione di una commissione parlamentare d'inchiesta? Nessuno che faccia uno straccio di esposto alla magistratura? Nessuno che mandi un atto interlocutorio alla Consob? Nessuno che capisca che un simile atto mette il nostro Paese alla berlina dei mercati di tutto il mondo, come giustamente ha scritto il Wall Street Joumal? E i ds che Prodi e Rutelli tanto hanno bastonato l'anno scorso accusandoli di interessi impropri in vicende bancarie, che cosa fanno, dormono? Non hanno niente da dire, sugli artigli di Prodi in Telecom, dopo San-Intesa?
Ma allora è proprio vero, caro direttore. Prodi è figlio della gallina bianca. A lui tutto è possibile, impunemente. Non l'avrei mai immaginato, di dover sperare che il suo più motivato nemico fosse alla fine un prudente equilibrista come Tronchetti Provera. Ma una cosa è sicura. Sicuramente l'Unione farà quadrato, la Procura non interverrà, e alla fine anche Tronchetti troverà la quadra Ma, su Prodi, nulla potrà cancellare l'onta di questo gravissimo atto di affarismo politico. Potrà essere quadrata e compiacente, la legione di banchieri, giomalisti, brasseur d'affaires che gli è cresciuta intomo. Ma è un'Italietta che, da ieri, emana ancor più cattivo odore.
Roo meno male che c'è questo post altrimenti esploderesti!!

Anche se un po' ti capisco.
ROOSTERS99
Sep 15 2006, 15:09
QUOTE(spiff @ Sep 15 2006, 16:07 ) [snapback]89646[/snapback]
Roo meno male che c'è questo post altrimenti esploderesti!!

Anche se un po' ti capisco.

Avrei preferito non esistesse affatto............
Ale Div.
Sep 15 2006, 19:12
Ma .............. Angelo Rovati, braccio destro di prodi, regista nell'affaire telecom ............ è l'ex presidente della Lega Basket, nonchè ex proprietario di roma e forlì nonchè
ex giocatore di cantù e fortitudo!!!!
Ale Div.
Sep 15 2006, 20:39
Vorrei aggiungere solo qualche dettaglio:
Telecom è l'unica azienda che fu di Stato ad essere stata passata per intero a capitale privato.
E' un'azienda totalmente privata che agisce, nell'ambito della rete fissa, in regime di monopolio.
Come sono andate le cose?
Telecom fu "privatizzata" nel 97, era Governo Prodi Primo.
Telecom era un'azienda di Stato, sotto l'ombrello dell'IMI.
Il presidente del Consiglio Prodi, il ministro del Tesoro Ciampi, con la supervisione del direttore del Tesoro Mario Draghi, governarono la "madre di tutte le privatizzazioni" cedendo il 7% del capitale (il "nocciolo duro"), ad alcune banche (Imi, Credito italiano, Crédit Suisse First Boston, Compagnia di San Paolo, Comit, Monte dei Paschi, Fondazione Cariplo, Rolo Banca), e all'IFIL della famiglia Agnelli.
Il SETTE PER CENTO!! Che garantiva il controllo di Telecom ma non proteggeva da eventuali scalate altrimenti impossibili, viste le dimensioni del colosso Telecom.
Infatti nel '99, era Governo D'Alema, una cordata di imprenditori capitanata da De Benedetti,con il beneplacito della Presidenza del Consiglio che parlò di "Capitali Coraggiosi", lanciò la famosa OPA che trasferì Telecom nelle mani di Colaninno, Gnutti e ovviamente De Benedetti stesso (il cui figlio è stato l'AD di Tim fino all'anno scorso). L'enorme debito contratto con le banche per effettuare questa scalata, costrinse la razza padana a mollare l'osso e così Telecom finisce nelle mani Tronchetti nel 2001.
Oggi che neanche Tronchetti riesce a domare questo colosso di 70 mila dipendenti, decine di milioni di clienti, profitti incalcolabili e debiti impossibili, spunta il braccio destro di prodi che abbandona sulla scrivania del tronchetto un fascicolo su carta intestata della Presidenza del Consiglio, nel quale gli si danno dei "consigli operativi"....
Il tutto sulla pelle dei dipendenti Telecom/Tim, di cui faccio parte e dei soliti piccoli azionisti che si fanno pelare come pecore nel giardino di casa benetton....
E mi parlate del conflitto di interessi????
ROOSTERS99
Sep 16 2006, 07:35
QUOTE(Ale Div. @ Sep 15 2006, 20:12 ) [snapback]89662[/snapback]
Ma .............. Angelo Rovati, braccio destro di prodi, regista nell'affaire telecom ............ è l'ex presidente della Lega Basket, nonchè ex proprietario di roma e forlì nonchè
ex giocatore di cantù e fortitudo!!!!Mi viene da vomitare !!!
....proprio lui........imprenditore di cattering, amico e consigliere speciale di Prodi........
No, ma dico, Tatanka, ti rendi conto chi cazzo hai votato ????
ROOSTERS99
Sep 16 2006, 07:38
15/9/2006
Telecom, Tronchetti si è dimesso
Guido Rossi nuovo presidenteIl presidente di Telecom, Marco Tronchetti Provera, si è dimesso. Al suo posto è stato nominato l'attuale commissario straordinario della Figc, Guido Rossi. La decisione è stata presa nel corso di un Cda straordinario e inaspettato che voleva fare il punto della situazione al termine di una settimana di fuoco per Telecom. "Lascio per salvaguardare gli interessi dell'azienda", ha detto Tronchetti abbandonando la sua carica.
Dopo cinque anni Marco Tronchetti Provera dà quindi l'addio a Telecom Italia, il gruppo che ha guidato dal 2001 dopo l'acquisizione fatta dalla Pirelli di cui egli era già presidente e di cui aveva assunto sin dal 1992 la guida operativa. Nato, il 18 gennaio del 1948, da un'importante famiglia di armatori milanesi dopo la seconda guerra mondiale, nel 1971 si laurea in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano. Per anni si occupa di commercio marittimo nell'azienda di famiglia, la Sogemar. Questo fino al 1986 quando, dopo aver sposato Cecilia Pirelli, figlia dell'imprenditore Leopoldo Pirelli, entra nella società del suocero. Il suo ruolo all'interno di Pirelli è decisivo per tutto il decennio successivo, dopo che Leopoldo fallisce il tentativo di acquisizione della tedesca Continental AG. Leopoldo Pirelli è così costretto ad abbandonare l'attività manageriale lasciando il posto al figlio Alberto, che rinuncia a causa dei debiti accumulati dalla società di famiglia; a questo punto, nel 1992, Marco Tronchetti Provera si fa avanti divenendo presidente e amministratore delegato della Pirelli. Provera riesce a risollevare le sorti dell'azienda durante il periodo della bolla speculativa, vendendo nel 2000 la divisione dei cavi per telecomunicazioni Optical Technologies (OTUSA) alla statunitense Corning e portando settemila miliardi in contanti nella casse del gruppo, che verranno poi utilizzati per finanziare parte dell'acquisizione di Telecom Italia. Tronchetti Provera ha ricoperto anche a numerose altre cariche, come quella di vice presidente della Confindustria, componente del direttivo di Assonime, del Gruppo italiano della Trilateral Commission e presidente della Camfin, la holding che detiene la maggioranza azionaria di Pirelli co.
Le reazioni politiche
Immediate le reazioni alla notizia delle dimissioni di Tronchetti Provera. Per Casini "questo dimostra ancora di più che si tratta di una vicenda con troppi punti oscuri che vanno chiariti anche a partire dalle sedi parlamentari". Mastella è invece critico sul nome del successore:
"Ma quanti incarichi ha Guido Rossi? - ha detto il leader dell'Udeur -. A questo punto ritengo opportuno che si dimetta dall'incarico di commissario straordinario della Federcalcio". Sulla stessa linea d'onda si è sintonizzato il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti: "Pur avendo stima nel professor Guido Rossi - è scritto in una nota - Adusbef ritiene che venga utilizzato come una sorta di tappabuchi delle crisi, dalla Federcalcio alle altre vicende che sono accadute negli ultimi anni e quindi il ritorno sulla plancia di comando della Telecom Italia, dove gia' e' stato e non ha lasciato un buon ricordo, non produrra' quei positivi effetti sul mercato e sui consumatori. Adusbef e' dispiaciuto, nonostante lo abbia criticato, delle dimissioni del dottor Tronchetti Provera". Per il deputato di Forza Italia, Crosetto, Tonchetti "dimostra con il suo gesto un senso delle istituzioni che nessuno nell'attuale governo ha dato prova di conoscere".
Molto duro, invece, il commento di Maurizio Gasparri:
"E' singolare che il presidente sia Rossi, uomo di fiducia ed emissario del governo: sembra un esproprio... E' uno scenario inquietante, che andrà valutato quando si chiariranno meglio le cose. Ma credo che il combinato disposto dell'offensiva di Prodi, dello studio di Rovati, delle dimissioni di Tronchetti, sia inquietante". .......non ho parole !! Veramente fantastica l' Italia dell' unione............
Dragonheart
Sep 16 2006, 08:33
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 16 2006, 08:38 ) [snapback]89678[/snapback]
Roo, ma tu pensa il casino che sarebbe successo se il bigliettino che accompagnava la bozza strategica, invece che l'amanuense prodiano, l'avesse vergato Gianni Letta!
Io non mi stupisco del fatto che così vada il mondo, è notorio.
Mi schifo però dell'ipocrisia di gente come Fassino e Rutelli, maestri di morale a terzi, bravissimi a scomparire quando il conflitto d'interessi esplode in casa loro.
Fassino, dove sei? Al telefono con Consorte?
ROOSTERS99
Sep 16 2006, 09:47
QUOTE(Dragonheart @ Sep 16 2006, 09:33 ) [snapback]89681[/snapback]
Roo, ma tu pensa il casino che sarebbe successo se il bigliettino che accompagnava la bozza strategica, invece che l'amanuense prodiano, l'avesse vergato Gianni Letta!
Io non mi stupisco del fatto che così vada il mondo, è notorio.
Mi schifo però dell'ipocrisia di gente come Fassino e Rutelli, maestri di morale a terzi, bravissimi a scomparire quando il conflitto d'interessi esplode in casa loro.
Fassino, dove sei? Al telefono con Consorte?
E immagina se il sostituto di Tronchetti fosse stato il Galliani di turno...............che faccie di merda !!
Tutto vero, ma il reale problema è che non se ne esce, perché non crederete davvero che a destra siano meglio, vero?
E' questo che mi inquieta....
Povera Italia!!
Wallace
Sep 18 2006, 08:47
In una conferenza stampa congiunta con il premier Cinese il presidente del Consiglio Romano Prodi si e' detto favorevole a togliere l'embargo sulle armi che la Comunita' Europea aveva applicato nel 1989 dopo i fatti di piazza Tienanmen .
Sicuri che quest'uomo guidi un governo di centrosinistra ?
Cosa penseranno i pacifisti della maggioranza ?
Oppure vendere armi alla Cina e' meno grave che venderle ad altri ?
Ale Div.
Sep 18 2006, 12:53
Etico
Romano Proni sacrifica Rovati che si dimette. Come sempre, esemplare il premier...
Il consigliere economico di Romano Prodi, Angelo Rovati, si è dimesso. Lo ha reso noto lui stesso leggendo il testo della lettera inviata al premier: ''Caro Romano - scrive Rovati - dopo le dimissioni di Tronchetti Provera da presidente di Telecom e dopo il comunicato del governo, che annuncia la disponibilità a riferire in Parlamento sul sistema nazionale delle telecomunicazioni, ritengo doveroso, per sgomberare ulteriormente il campo da ogni strumentalizzazione, rinunciare all'incarico di consigliere politico-economico presso Palazzo Chigi appena arrivato in Italia''. ''Resta il rammarico - prosegue la lettera - perché la mia iniziativa, presa esclusivamente a fini costruttivi e sicuramente condotta con un eccesso di fiducia, sia stata travisata per danneggiare te e il tuo governo. Con immutato affetto Angelo''.
ROOSTERS99
Sep 18 2006, 12:56
Dragonheart
Sep 18 2006, 13:00
QUOTE(Ale Div. @ Sep 18 2006, 13:53 ) [snapback]89792[/snapback]
Romano Proni sacrifica Rovati che si dimette
Prono, supino, probabilmente e più facilmente inginocchiato davanti ai potentati economici.
Ogni uomo politico, non solo in Italia, è un conflitto d'interessi ambulante.
Leasir
Sep 18 2006, 13:11
QUOTE(Wallace @ Sep 18 2006, 09:47 ) [snapback]89753[/snapback]
In una conferenza stampa congiunta con il premier Cinese il presidente del Consiglio Romano Prodi si e' detto favorevole a togliere l'embargo sulle armi che la Comunita' Europea aveva applicato nel 1989 dopo i fatti di piazza Tienanmen .
Sicuri che quest'uomo guidi un governo di centrosinistra ?
Cosa penseranno i pacifisti della maggioranza ?
Oppure vendere armi alla Cina e' meno grave che venderle ad altri ?
niente girotondi?
Les Claypool
Sep 18 2006, 13:37
QUOTE(Leasir @ Sep 18 2006, 14:11 ) [snapback]89798[/snapback]
niente girotondi?
Io per coerenza qui in ufficio mi son fatto un strega comanda color...
ROOSTERS99
Sep 18 2006, 13:42
QUOTE(Les Claypool @ Sep 18 2006, 14:37 ) [snapback]89806[/snapback]
Io per coerenza qui in ufficio mi son fatto un strega comanda color...
......coerenza ???
QUOTE(Wallace @ Sep 18 2006, 09:47 ) [snapback]89753[/snapback]
In una conferenza stampa congiunta con il premier Cinese il presidente del Consiglio Romano Prodi si e' detto favorevole a togliere l'embargo sulle armi che la Comunita' Europea aveva applicato nel 1989 dopo i fatti di piazza Tienanmen .
Sicuri che quest'uomo guidi un governo di centrosinistra ?
Cosa penseranno i pacifisti della maggioranza ?
Oppure vendere armi alla Cina e' meno grave che venderle ad altri ?
Mi viene il vomito!
La Cina, ovvero il Paese che forse più di ogni altro vìola i diritti umani, viene considerata alla stregua della Svizzera praticamente, in virtù del dio denaro.
Ma questi "signori" avranno mai sentito parlare, per esempio, di laogai?
Quello che poi mi fa imbestialire è che trattasi di persone che definire agiate è poco....ma cosa caxxo li spinge a perdere ogni ipotesi di dignità morale ed etica pur di guadagnare ancora di più?
Ma andassero tutti in fonderia al minimo sindacale, altro che balle!!

Scusate lo sfogo!

QUOTE(Les Claypool @ Sep 18 2006, 14:37 ) [snapback]89806[/snapback]
Io per coerenza qui in ufficio mi son fatto un strega comanda color...
Ale Div.
Sep 18 2006, 13:58
QUOTE(Les Claypool @ Sep 18 2006, 14:37 ) [snapback]89806[/snapback]
Io per coerenza qui in ufficio mi son fatto un strega comanda color...
Color.... Nero? Azzurro? Verde padano? Blucerchiato?
QUOTE(Ale Div. @ Sep 18 2006, 14:58 ) [snapback]89814[/snapback]
Color....
Nero/Azzurro? Verde padano? Blucerchiato?

Les Claypool
Sep 18 2006, 14:02
QUOTE(Ale Div. @ Sep 18 2006, 14:58 ) [snapback]89814[/snapback]
Color.... Nero? Azzurro? Verde padano? Blucerchiato?

Blucerchiato? Risparmiamoci le provocazioni gratuite per favore
Les Claypool
Sep 18 2006, 14:03
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 18 2006, 14:42 ) [snapback]89807[/snapback]
Era una battuta, è ovvio che solo chi vota centro-destra può essere coerente...
ROOSTERS99
Sep 18 2006, 14:21
QUOTE(Les Claypool @ Sep 18 2006, 15:03 ) [snapback]89818[/snapback]
Era una battuta, è ovvio che solo chi vota centro-destra può essere coerente...
......ovviamente questa NON è una battuta !!
Dragonheart
Sep 18 2006, 14:28
QUOTE(Les Claypool @ Sep 18 2006, 15:03 ) [snapback]89818[/snapback]
Era una battuta, è ovvio che solo chi vota centro-destra può essere coerente...
Voi ci scherzate, però: noi tutti siamo molto più coerenti, nelle nostre scelte politico-morali, dei barbagianni che spediamo a Roma, spesati, per fare i nostri presunti interessi.
QUOTE(Dragonheart @ Sep 18 2006, 15:28 ) [snapback]89832[/snapback]
Voi ci scherzate, però: noi tutti siamo molto più coerenti, nelle nostre scelte politico-morali, dei barbagianni che spediamo a Roma, spesati, per fare i nostri presunti interessi.
Vero.

Certo che se penso che li paghiamo pure, 'sti imbesuiti che si fanno i loro porci comodi senza neanche un minimo di ritegno....
Questa è la versione 'lo-fi' del forum. Per visualizzare la versione completa con molte più informazioni, formattazione ed immagini, per favore
clicca qui.