QUOTE(Ale Div. @ Sep 19 2006, 19:05 ) [snapback]90047[/snapback]
Difficile credere che il papa sia stato così ingenuo dal non prevederne sia l'interpretazione che le conseguenze
Credo che il discorso (rectius, la lezione) del Papa andrebbe letta per intero, non a stralci.
Quella della quale si dibatte era, appunto, una citazione, sulla quale si fondava un ragionamento ben più ampio e complesso.
E di quella citazione rilevava, ai fini della lezione, il rapporto tra fede e ragione, non il paragone cristianesimo/Islam.
Qualcuno, prima di parlare e/o scrivere, avrebbe anche potuto riflettere sul fatto che Manuele II diceva certe cose all'epoca dell'assedio di Costantinopoli da parte dell'Impero Ottomano: che avesse dunque una certa tendenza ad assimiliare Islam e spada non era strano, visto che le scimitarre turche sventolavano sotto le sue finestre.
Io, nella mia crassa ignoranza, rincoglionito dal chiacchiericcio da bar, penso che quel che fa davvero la differenza fra la nostra civiltà e le altre, è la capacità di discutere (lògos, ragione, è parte dell'etimo di dialogo), di affrontarsi in forme dialettiche, di ragionare: altri imbottiscono di tritolo le auto e vanno a farsi esplodere nei mercati.
Oppure scatenano gazzarre di strada e bruciano fantocci, invece che contrastare il lògos papale con altro lògos.
Piaccia o no, le radici della nostra libertà stanno anche fra i Lumi (della ragione) e l'etica cristiana, con molte vestigia di latinità (si pensi al diritto).