QUOTE(Ale Div. @ Sep 21 2006, 09:43 ) [snapback]90316[/snapback]
Fermatelo Vi prego!!!
La gaffe di Prodi: «Alla sicurezza ci pensano le guardie svizzere»
Una frase del premier a New York fa infuriare la Casa della Libertà: «Non lo sa che è compito dello Stato italiano?»
«MA che cosa vuole che sappia io della sicurezza del Papa in Turchia? Non so nulla in proposito, vedranno le sue guardie...»: Non è l’uomo della strada a parlare così ma il Presidente del Consiglio Romano Prodi, prima di intervenire all’Assemblea generale dell’Onu a New York. Prodi era stato interpellato da un giornalista italiano sulla questione della sicurezza del Santo Padre dopo l’allarme lanciato dal Alì Agca. «Non so assolutamente nulla e quindi, perchè dovrei rispondere alla domanda? È una questione di rispetto nei vostri confronti» ha detto rivolto ai giornalisti.
L’uscita di Prodi rimbalzata immediatamente in patria, ha scatenato un vespaio. «Prodi deve essere molto stanco, solo quello può giustificare una frase come quella che alla salute del Papa ci baderanno le sue guardie. Credo, invece, che qualcuno deve badare al suo riposo e alla sua salute mentale» ha ironizzato Ignazio La Russa, capogruppo di Alleanza nazionale alla Camera. «È veramente un inaccettabile schiaffo rivolto al Santo Padre e a tutta la Chiesa Cattolica» ha sottolineato il leghista Calderoli. E il radicale Daniele Capezzone: «O siamo dinanzi a un'improvvisa botta di laicità oppure si tratta di un'altra delle battute autolesioniste di questi giorni». L’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu: «Una battuta infelice e potenzialmente pericolosa che, per nostra fortuna, non verrà presa sul serio neppure dal più sprovveduto degli estremisti». Il senatore di Forza italia ha poi aggiunto: «La sicurezza del Santo Padre è affidata allo Stato Italiano e, in occasione dei suoi viaggi all'estero, ai paesi che lo ospitano».
A sinistra steso un velo pietoso sulla gaffe del leader dell’Ulivo Rutelli ha invece sottolineato che «dal governo, per bocca del presidente del Consiglio Romano Prodi in Cina, sono giunte parole chiare e inequivoche» con le quali sono state stigmatizzate le proteste violente suscitate in alcuni paesi islamici dalle parole del Papa a Ratisbona». La lezione del Papa a Ratisbona, ha ricordato Rutelli, è stata «una riflessione profonda» sul rapporto tra fede e ragione e contro la violenza e la guerra di religione. Quello del Papa è stato un «atteggiamento di equilibrio e di saggezza, è stato invece strumentalizzato da frange irresponsabili e pericolose per agire in modi intollerabili». E ancora: «Noi politici dobbiamo sforzarci di capire con attenzione e umiltà l'altro da noi, e dobbiamo sforzarci di farci capire, ed evitare di attaccare anche con le parole, respingendo con assoluta fermezza chi ci aggredisce». «Per gli errori che abbiamo fatto come europei, anche nel corso dello scorso secolo, abbiamo conquistato la consapevolezza dell'intollerabilità della violenza contro le persone». Anche per questo, ha concluso Rutelli, «respingiamo con fermezza assoluta quelle dichiarazioni che vengono rivolte soprattutto all'espressione di opinione nel campo religioso e verso che pensa che la paura possa assumere cittadinanza».
Anche il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero ha espresso ieri «piena comprensione e appoggio» al Papa di fronte alle polemiche per le sue parole sull'Islam. Zapatero ha rivolto un appello al mondo musulmano affinché «prevalga l'intesa». Il premier spagnolo ha detto che le spiegazioni fornite da Benedetto XVI sulle frasi pronunciate a Ratisbona «sono state molto chiare» e per questo il Papa conta sulla sua «piena comprensione e appoggio perchè sono convinto che in nessun momento abbia voluto provocare una polemica, un confronto o una critica alla religione musulmana e alle persone che professano questa fede». E ha invitato quindi il mondo musulmano alla calma affinché «prevalga l'intesa» e la concordia. Due giorni fa il segretario organizzativo del Partito socialista Jose Blanco aveva invitato «la maggioranza moderata» che esiste nel mondo musulmano a far sentire la sua voce contro l'estremismo.
«I chiarimenti forniti dal Papa sono più che sufficienti, anche se chiederei, se è possibile, altre spiegazioni». Con queste parole il Gran Muftì sunnita della Repubblica araba siriana, Ahmad Badr El Din El Hassoun ha riassunto l'incontro avuto l’altro giorno con il nunzio apostolico in Siria, monsignor Giovanni Morandini.
giovedì 21 settembre 2006
polemiche gratuite e inutili.
QUOTE(tatanka @ Sep 21 2006, 12:08 ) [snapback]90331[/snapback]
Quindi ha ragione Prodi.
infatti.
e diciamocelo una volta per tutte: è un caxxo di capo di stato, come napolitano, bush o la regina elisabetta? allora che ci pensino i suoi sgherri alla sua sicurezza, e non la repubblica italiana (con i nostri soldi, tra le altre cose).
E' ORA DI ABOLIRE QUEL C***O DI CONCORDATO!