Volevo stemperare un po' la tensione di questo post.....
Finanziaria, i Comuni: «Siamo insoddisfatti» Dopo la diffusione delle indiscrezioni sui contenuti della manovra si susseguono le prese di posizione. Divisioni nella maggioranza ROMA - All'indomani della diffusione delle prime notizie sulle linee guida della legge Finanziaria, e soprattutto dopo l'annuncio di tagli e di interventi in campo fiscale, è il momento dei tavoli di confronto ma anche della protesta. A Palazzo Chigi il governo ha incontrato i rappresentanti degli enti locali (per il presidente dell'Anci, Domenici, l'incontro è stato «insoddisfacente») e in contemporanea davanti al ministero dell'Economia circa 200 attivisti di Forza Italia e di An hanno protestato contro il decreto Visco-Bersani. Come sempre accade alla vigilia del varo della legge di bilancio, sono soprattutto le schermaglie verbali a tenere banco. Anche il cuneo fiscale, ovvero le misure per favorire lo sviluppo, è finito sotto i riflettori: secondo indiscrezioni non vi sarebbero le risorse per realizzarlo già in questa finanziaria. Nella notte invece sarebbe stato trovato un accordo tra governo e sindacati sul tema delle pensioni.
COMUNI DELUSI - «L'incontro è stato insoddisfacente - ha spiegato il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, presidente dell'Anci al termine del confronto con l'esecutivo -. Non sono emerse indicazioni precise. Abbiamo fatto le nostre proposte, ragionevoli e chiare approvate dai nostri organi direttivi. Ci aspettiamo che il governo le prenda in seria considerazione e le accolga». Alla domanda di un cronista sul clima trovato nel confronto con il governo rispetto agli anni passati, Domenici ha risposto osservando di aver notato «una maggiore cortesia, una maggiore formalità istituzionale ma a me - ha aggiunto - quello che più interessa è la sostanza».
MAGGIORANZA DIVISA - Mentre il centrodestra attacca il governo e lo accusa di voler approvare una manovra contro le fasce di reddito medio alto più vicine all'elettorato della Cdl (un «attacco alle classi medie» con cui il governo «dimostra di voler colpire chi, secondo l'esecutivo, non ha votato per Prodi alle scorse elezioni politiche» sostiene la deputata Mariastella Gelmini che è anche coordinatrice lombarda di Forza Italia), anche all'interno della maggioranza è l'ora dei distinguo. Il leader dei Verdi, il ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, mette le mani avanti facendo sapere che «una finanziaria che non abbia una inversione di tendenza su temi ambientali e difesa del suo non è votabile»; il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, del Prc, ribadisce invece il proprio sostegno all'ipotesi di maggiori tasse per i redditi superiori ai 70 mila euro perchè se la manovra deve essere da 30 miliardi «bisogna discutere come raggiungere questa cifra e questo non può essere fatto facendo pagare chi ha già pagato in questi anni». Sempre da Rifondazione il segretario Franco Giordano fa sapere che il partito è «assolutamente contrario ai tagli alla scuola».
E una critica autorevole arriva pure da Tiziano Treu, già ministro del lavoro nel primo governo Prodi e ora responsabile economico della Margherita: «È una manovra squilibrata: ci sono troppe tasse e poco rigore» dice in un'intervista a La stampa.IL GIROTONDO DELLA CDL - Una parte della Cdl (non c'erano la Lega e l'Udc) ha deciso dunque di esternare pubblicamente il proprio dissenso. «Inizia con oggi la stagione della manifestazioni di piazza» ha detto Gianni Alemanno (An) partecipando al girontondo attorno al ministero dell'economia. I duecento manifestanti hanno marciato a colpi di slogan «Coraggio, coraggio, Prodi è di passaggio» e «Il decreto Bersani uccide gli italiani». «Quello dell'Ulivo è un Governo delle tasse - ha spiegato Maurizio Gasparri, un altro dei "colonnelli" del partito di Fini -. Siamo in piazza come vogliono i nostri elettori, contro la Finanziaria ma anche contro il decreto Bersani che con controlli telematici, con una pervasività del Grande Fratello fiscale sta mettendo in difficoltà famiglie, lavoratori e contribuenti. C'era la necessità di portare in piazza la protesta, - aggiunge - il decreto Bersani-Visco ha colpito alcune categorie ma la Finanziaria minaccia la scuola i pensionati i lavoratori di ogni categoria, credo ci sia la necessità di dare voce alla protesta degli altri».
IL CUNEO FISCALE - Secondo indiscrezioni ci sarebbero problemi anche per quanto riguarda le misure per lo sviluppo economico, ovvero la riduzione del cuneo fiscale a carico delle imprese. Mancherebbero infatti all'appello ancora risorse per realizzare l'intervento promesso dallo stesso Prodi alla platea della Confindustria in campagna elettorale. E il rischio è che questo carenza di copertura possa comportare un ridimensionamento dell' intervento di riduzione del cuneo fiscale così come finora ipotizzato. Attualmente, secondo quanto apprende l'agenzia Ansa da fonti dell'esecutivo, le risorse a disposizione sarebbero un terzo in meno rispetto alle previsioni iniziali, 6 miliardi di euro sui 9 miliardi indicati in un primo tempo. E proprio questo punto sarebbe stato al centro del confronto serrato che ieri il governo ha avuto a più riprese con la Confindustria. La questione, fanno notare le fonti, è che sembrerebbe difficile arrivare ai 15 miliardi di euro complessivi per lo sviluppo e, dunque, se si volessero finanziare anche altre misure, dal credito di imposta agli altri incentivi, bisognerà ridimensionare l'entità del taglio del cuneo. Varie sarebbero le ipotesi allo studio dei tecnici: ridurre il cuneo, sì, ma per il momento di un range minore dei 5 punti indicati nel programma di governo; farlo in due tempi, una prima parte da subito e una seconda rinviarla alla seconda metà dell'anno; introdurre dei criteri di selettività per escludere alcuni settori dal beneficio fiscale. Ci sarebbe, infine, anche l'ipotesi più drastica di inserire l' intervento da subito in finanziaria, facendolo però partire dalla seconda metà dell'anno. In questo caso l'intervento costerebbe la metà, quindi 4,5 miliardi di euro.
27 settembre 2006
Mi sa che come al solito ce la prenderemo in ....
cuneo .........