Play, ala e centro Ora Varese cerca le tessere del puzzle
12/06/2006 09:31
- Il Giorno -
Entro un paio di giorni Gianfranco Castiglioni farà sapere: il destino della Pallacanestro Varese dipenderà dalle parole, ma soprattutto dai numeri che darà il patron. Se il budget sarà ridotto la composizione della squadra ne risentirà, a meno che la Whirlpool incrementi la sua sponsorizzazione e altri imprenditori si facciano vivi per un contributo. Ipotesi remote, almeno la seconda: più probabile che la società chieda un appoggio "istituzionale" al neo sindaco, il leghista Attilio Fontana, spesso presente al PalaWhirlpool per seguire le partite della squadra di Ruben Magnano. Il tecnico argentino è sempre al lavoro, in campo e fuori, ma non c'è nessuna novità sulla sua firma: il contratto biennale è quasi pronto e si tratta di capire quale organico avrà a disposizione e gli obiettivi di Varese. «Non abbiamo mai smesso di guardare giocatori sia in videocassetta sia dal vivo ma attendiamo le indicazioni della proprietà» spiega il direttore sportivo, Mario Oioli, che ha fatto venire in palestra giovani come Giadini, Conti e Passera, reduci da positive stagioni in B1 a Soresina e in LegaDue a Casale Monferrato. Otto giocatori "veri" e 4 giovani di belle speranze, questa l'idea oggi più probabile: se pensiamo che Varese ha già sotto contratto Garnett, Fernandez, De Pol, e sta per far rifirmare Hafnar e Howell (ed è orientata a mandare a giocare altrove Bolzonella e Allegretti il mercato si "riduce" all'ingaggio di 3 giocatori di peso. Un playmaker, un'ala e un centro, ovvero i ruoli chiave. Uno solo di questi potrà avere il passaporto extracomunitario, dunque le scelte dovranno essere ponderate. Intanto, nei giorni scorsi, è passato in sede per un saluto l'indimenticato (e indimenticabile) Gianmarco Pozzecco. «Nessuna bomba di mercato in vista, ma solo la voglia di rivedere i vecchi amici» scrive il sito del club, dando appuntamento ai tifosi a settembre, quando il Poz tornerà a Masnago. La Whirlpool sta organizzando un`amichevole con il Khimky Mosca, squadra dove giocherà anche la prossima stagione, in occasione del Memorial Cesare Fermi. «Tornerò qui, ma non come giocatore» ha detto la Mosca Atomica, rilanciando la sua candidatura a un ruolo non meglio definito come dirigente. Non responsabile, ovviamente.
Roberto Pacchetti