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Versione completa: Italiani in 5 anni
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Guinness
QUOTE
POLITICA InviaStampaApprovato dal Consiglio
dei ministri Ddl su cittadinanza


Il ministro dell'Interno, Giuliano Amato
ROMA - E' stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri il Ddl, il Disegno di legge, presentato da Giuliano Amato, ministro dell'Interno, che porta dagli attuali dieci a cinque anni i tempi per poter richiedere la cittadinanza italiana.

Si tratta di una riforma che stabilisce, tra l'altro, alcuni punti per i minori immigrati: la cittadinanza alla nascita per i figli di stranieri che risiedono in Italia da almeno cinque anni e che verrà ritenuto italiano anche il minore che risiede e studianel nostro Paese da 5 anni.

La domanda di cittadinanza verrà accolta dall'amministrazione se l'immigrato dimostrerà una reale integrazione e, naturalmente, di aver soggiornato con regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese. Lo scorso anno sono state presentate 10.200 domande.

Secondo Manuela Palermi, capogruppo al Senato dei Verdi-Pdci: "Siamo sulla strada giusta, il prossimo passo dovrà essere la cancellazione della legge Bossi-Fini".

E, in merito al provvedimento licenziato dal Consiglio dei ministri Gianfranco Fini, presidente di An si è detto pronto a confrontarsi "serenamente col governo appena il provvedimento sarà noto" ma ha aggiunto: che "la cittadinanza può anche essere ottenuta riducendo gli anni necessari, ma non illudiamoci che essere cittadini italiani comporti automaticamente la certezza dell'integrazione. Le periferie francesi, i casseur, sono tutti cittadini francesi, non è che si tratti di immigrati arrivati mesi fa, sono nati in Francia, sono figli di ex immigrati. Coloro che hanno messo le bombe nella metropolitana londinese, fanatici musulmani, avevano in tasca il passaporto di sua maestà britannica, perchè erano cittadini britannici".


MA CHE VERGOGNA! UN VERO SCHIFO.. MA DOVE CAZZO STIAMO ANDANDO A FINIRE? CHE SI IMPICCHI GIULIANO AMATO LA NOSTRA NAZIONALITA' NON SI SVENDE PER 5 ANNI IN ITALIA... VERGOGNA! mad.gif
spiff
Mi spieghi qual è il problema?
AirOne
te lo dico io qual è il problema! è una vergogna! vedrai che bello quando ci ritroveremo l'italia piena di coglionazzi venuti da chissàdove
Guinness
QUOTE(spiff @ Aug 4 2006, 15:34 ) [snapback]86166[/snapback]

Mi spieghi qual è il problema?


A parte il fatto che mi faceva già schifo quando era a 10 anni... La cosa che spaventa è che questi avranno il diritto al voto dopo 5 anni che sono qui in Italia.. Ti rendi per caso conto a che cosa comporta? unsure.gif

Va beh che la sinistra sta cercando nuovi voti ma questa è una mossa kamikaze.. huh.gif
spiff
QUOTE(AirOne @ Aug 4 2006, 15:46 ) [snapback]86174[/snapback]

te lo dico io qual è il problema! è una vergogna! vedrai che bello quando ci ritroveremo l'italia piena di coglionazzi venuti da chissàdove

Guarda che si parla di persone con regolare permesso e lavoro (perché è a questi che si fa riferimento, non certo agli ubriachi che ogni sera scatenano qualche rissa), non di coglionazzi, né di delinquenti.
Se tu lavorassi all'estero non ti augureresti qualcosa di simile?
QUOTE(Guinness @ Aug 4 2006, 15:53 ) [snapback]86176[/snapback]

A parte il fatto che mi faceva già schifo quando era a 10 anni... La cosa che spaventa è che questi avranno il diritto al voto dopo 5 anni che sono qui in Italia.. Ti rendi per caso conto a che cosa comporta? unsure.gif

Va beh che la sinistra sta cercando nuovi voti ma questa è una mossa kamikaze.. huh.gif

Io posso anche capire che la sinistra lo faccia per interesse personale, ma mi metto anche dalla parte di chi è qui legalmente, col suo bravo permesso di soggiorno e il suo lavoro in regola e si vede riconosciuti alcuni diritti.
Se lavorassi all'estero mi farebbe sicuramente piacere.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, sia chiaro.
tatanka
QUOTE(AirOne @ Aug 4 2006, 15:46 ) [snapback]86174[/snapback]

te lo dico io qual è il problema! è una vergogna! vedrai che bello quando ci ritroveremo l'italia piena di coglionazzi venuti da chissàdove



QUOTE(Guinness @ Aug 4 2006, 15:53 ) [snapback]86176[/snapback]

A parte il fatto che mi faceva già schifo quando era a 10 anni... La cosa che spaventa è che questi avranno il diritto al voto dopo 5 anni che sono qui in Italia.. Ti rendi per caso conto a che cosa comporta? unsure.gif

Va beh che la sinistra sta cercando nuovi voti ma questa è una mossa kamikaze.. huh.gif


Non avete ancora detto quale è il problema.
Probabilmente c'è ed è grosso, però se me lo spiegate bene magari lo capisco.
Temete forse che il partito fondamentalista islamico possa prendere la maggioranza?
AirOne
QUOTE(spiff @ Aug 4 2006, 16:03 ) [snapback]86178[/snapback]

Guarda che si parla di persone con regolare permesso e lavoro (perché è a questi che si fa riferimento, non certo agli ubriachi che ogni sera scatenano qualche rissa), non di coglionazzi, né di delinquenti.
Se tu lavorassi all'estero non ti augureresti qualcosa di simile?



dai che la prossima coppa del mondo la vinciamo con abdul in porta, karim a centrocampo e hazziz come bomber

un bel miscuglio extracomunitario! così se ci tirano accendini li rivendiamo
spiff
QUOTE(AirOne @ Aug 4 2006, 16:10 ) [snapback]86182[/snapback]

dai che la prossima coppa del mondo la vinciamo con abdul in porta, karim a centrocampo e hazziz come bomber

un bel miscuglio extracomunitario! così se ci tirano accendini li rivendiamo

Adesso ho capito qual'è il problema. dry.gif
Les Claypool
QUOTE(spiff @ Aug 4 2006, 16:13 ) [snapback]86183[/snapback]

Adesso ho capito qual'è il problema. dry.gif


Lascia perdere Spiff...
AirOne
QUOTE(Les Claypool @ Aug 4 2006, 16:15 ) [snapback]86184[/snapback]

Lascia perdere Spiff...


si infatti meglio lasciar perdere.. perchè come leggo da tante discussioni fin quando non avete ragione voi o avete dimostrato la vostra presunta superiorità intellettuale da tastiera non finite il discorso...

per fortuna scrivo raramente!

saluti
Ponchiaz
Non e' per la verita' che io attribuisca alla cittadinanza italiana o di qualsiasi altra nazione chissa' quale valore.

Posso sentirmi indifferentemente islandese o ivoriano indipendentemente da quello che trovo scritto sul mio passaporto.
Posso esserlo dopo un mese o magari mai.

Quanto alle idee ed alle convinzioni, ai valori non credo che si possano fermare alle frontiere o con i decreti. Essi viaggiano.

Piu' interessante la connotazione pratica del tutto, in termini di aumento di carico della sanita' e del sistema previdenziale. A patto che i nuovi cittadini italiani siano anche disciplinati contribuenti non vedo niente di iniquo in questo.
Dragonheart
QUOTE(Ponchiaz @ Aug 4 2006, 17:46 ) [snapback]86188[/snapback]

Piu' interessante la connotazione pratica del tutto, in termini di aumento di carico della sanita' e del sistema previdenziale.


Non credo che la sanità o il sistema previdenziale subiranno chissà quali sconquassi: chi lavora regolarmente in Italia, e più in generale chi in Italia soggiorna regolarmente, ha diritto alla prima e può maturare aspettative rispetto al secondo.

Anzi, la sanità viene riconosciuta anche agli irregolari: mai sentito di un medico del PS che ha chiesto il permesso di soggiorno, salvo i casi di rilevanza penale, in cui a farlo è la Polizia presente in Ospedale.

1.000.000 di immigrati/cittadini rappresentano invece un clamoroso bacino elettorale, assolutamente fondamentale in un Paese in cui le ultime elezioni sono state decise da 45.000 voti circa.

Io credo che l'immigrato vedrà la cittadinanza come una mera opportunità di eliminare tutti i passaggi burocratici legati alla condizione di straniero: se vogliamo fare qualcosa per chi viene da lontano, semplifichiamo le regole dettate dalla Bossi/Fini, e basta.

Se vogliamo inventarci l'italiano che non c'è, dando un passaporto a persone che neppure parlano la nostra lingua e delle nostre culture non sanno un bel niente, solo per svuotare le Questure, siamo proprio sulla strada sbagliata.

Oppure sono l'unico a pensare che dirsi cittadino di un Paese debba valere qualcosa in più dell'aspetto burocratico della faccenda?



Il_Cinghiale
Ma ho capito male o l'iter si chiude con un esame sulla conoscenza della Costituzione e dei relativi diritti e doveri del cittadino italiano???
'sta roba sarebbe da estendere a tutti noi...sai quante cartelle elettorali verrebbero ritirate..... rolleyes.gif
PIKKI71
QUOTE(spiff @ Aug 4 2006, 15:34 ) [snapback]86166[/snapback]

Mi spieghi qual è il problema?

Esempio:
INGHILTERRA: terroristi inglesi per nascita (di famiglia pakistana???) che si fanno saltare in aria in metropolitana!!! mad.gif (Anche se per me non è un problema perchè non prendo la metro dry.gif )

Per quel che riguarda le pratiche burocratiche mi sempra che la carta di soggiorno a tempo indeterminato sia più che sufficiente per svuotare le Questure!!

E comunque la cittadinanza in dieci anni mi pare decisamente abbastanza, anche perchè poi nel caso di matrimoni i tempi si abbreviano ulteriormente.

Capisco che quando si vince per uno sputo di voti fanno gola anche quelli degli stranieri!
elvino
ci sono due interventi che mi pare giusto sottolineare e che fanno vedere come il problema principale non risieda in chi è straniero, ma in chi è (o dovrebbe essere) italiano.....

QUOTE
Mi spieghi qual è il problema? (spiff)


QUOTE
Non e' per la verita' che io attribuisca alla cittadinanza italiana o di qualsiasi altra nazione chissa' quale valore. (ponchiaz)



Ecco, prima di cominciare a parlare di stranieri cominciamo a vedere come decenni di indottrinamento di un certo tipo (i cittadini del mondo, il mondialismo, la globalizzazione... prima ancora il siamo tutti italiani), chissà perchè sempre vessatoria nei confronti delle popolazioni locali, hanno annacquato l'identità italiana (peraltro finta pure quella), sradicando il concetto di appartenenza a un territorio con usi, tradizioni e costumi annessi.
E stranamente nessuno si chiede come mai se uno vuole diventare cittadino di paesi a pochi kilometri da noi deve sudare le proverbiali 12 fatiche di Ercole (o di Asterix? laugh.gif )... chi sbaglia? Perchè delle due l'una, o al di là dei nostri confini sono tutti un pò con le rotelle fuori posto o qui da noi e in noi c'è qualcosa che non va....
Lasciamo poi perdere i veri motivi di questa cosa già trattati...

p.s. chiedo scusa a spiff e ponchiaz se li ho messi un pò alla berlina ma era solo per portare un esempio di una situazione ormai dominante in questo paese, soprattutto nelle grandi città wink.gif
Ah, per inciso come qualcuno già sa, la mia ragazza è cubana immigrata in italia in attesa della carta soggiorno e io sono sempre più convinto che una legge più è rigida e più seleziona il meglio, altrimenti poi la gente non ti accetta e diventa razzista, e dall'altra parte si creano ghetti... ho qualcosa che non va pure io? rolleyes.gif
pxg14
QUOTE(PIKKI71 @ Aug 5 2006, 08:31 ) [snapback]86200[/snapback]


E comunque la cittadinanza in dieci anni mi pare decisamente abbastanza, anche perchè poi nel caso di matrimoni i tempi si abbreviano ulteriormente.





in questo caso la nuova legge ha aumentato i tempi di ottenimento della cittadinanza per matrimonio da 6 mesi a 2 anni proprio per scoraggiare un po' di piu' i matrimoni farlocchi..
tatanka
QUOTE(AirOne @ Aug 4 2006, 16:50 ) [snapback]86185[/snapback]

si infatti meglio lasciar perdere.. perchè come leggo da tante discussioni fin quando non avete ragione voi o avete dimostrato la vostra presunta superiorità intellettuale da tastiera non finite il discorso...

per fortuna scrivo raramente!

saluti


Non è questione di aver ragione o meno.
Io quale è il problema non l'ho capito e tu non l'hai spiegato.
Ponchiaz
Ribadisco quanto segue: la cittadinanza si rappresenta in due modi.

L'aspetto nobile ed alto della cosa, il sentirsi parte dello spirito e dei valori di una nazione.

L'aspetto pratico, i diritti ed i doveri.

Soffermiamoci sull'aspetto nobile: ho sentito molti richiami alla italianita', qualsiasi cosa essa significhi e quando dico che alla cittadinanza come pezzo di carta non attribuisco chissa' quale valore intendo dire che se barriere alla cittadinanza italiana devono essere la conoscenza della lingua e della nostra storia allora dico che probabilmente da noi gia' vivono 25.000.000 di "Aliens" che parlano solo dialetti incomprensibili e ritengono che Giuseppe Mazzini fosse un centrocampista del Cervia.
Di questi...cosa vogliamo fare?

tatanka
Gli interventi di Ponchiaz, del Dragone ed Elvino mi sembrano centrare la questione.
Il riconoscimento della cittadinanza deve avvenire solo per chi ha un regolare lavoro e una situazione di soggiorno regolare. Non dobbiamo certo nazionalizzare la gente a mo di sanatoria dell'immigrazione clandestina.
Sui conti pubblici la presenza di immigrati regolari con relativi contributi sanitari e previdenziali non dovrebbe essere un problema.
Certo è comprensibile anche il discorso di Dragonheart sul fatto che la cittadinanza non è solo una questione burocratica e che potremmo essere una nazione accogliente e civilissima anche senza concedere la cittadinanza, limitandoci al riconoscimento di diritti a tutti coloro che lo meritano.
Riguardo l'affermazione di Elvino sulla correttezza di una legge dura dico che, a mio parere la cosa non basta, dubito molto che avere una legge molto dura aiuti la tua ragazza ad avere meno problemi di "razzismo" se mai ne dovesse avere(spero di no). Per assurdo una legge xenofoba non aiuterebbe a creare una mentalità dell'uguaglianza, nessun razzista chiede il passaporto prima di fare commenti sul colore della pelle. Non so a quali paesi vicino a noi tu ti riferisca perchè non conosco le leggi in vigore negli altri stati. Se il riferimento è alla Svizzera è sicuramente centrato ma forse dobbiamo cominciare a pensare che la Svizzera non sia quel tempio della civiltà e della correttezza che tutti pensiamo.
tatanka
QUOTE(Ponchiaz @ Aug 7 2006, 09:31 ) [snapback]86256[/snapback]

Ribadisco quanto segue: la cittadinanza si rappresenta in due modi.

L'aspetto nobile ed alto della cosa, il sentirsi parte dello spirito e dei valori di una nazione.

L'aspetto pratico, i diritti ed i doveri.

Soffermiamoci sull'aspetto nobile: ho sentito molti richiami alla italianita', qualsiasi cosa essa significhi e quando dico che alla cittadinanza come pezzo di carta non attribuisco chissa' quale valore intendo dire che se barriere alla cittadinanza italiana devono essere la conoscenza della lingua e della nostra storia allora dico che probabilmente da noi gia' vivono 25.000.000 di "Aliens" che parlano solo dialetti incomprensibili e ritengono che Giuseppe Mazzini fosse un centrocampista del Cervia.
Di questi...cosa vogliamo fare?


25.000.000 di ignoranti. E' incredibile come si possa confondere un centrocampista con una mezzapunta-trequartista con spiccate qualità offensive (nel senso che insulta).
Les Claypool
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 09:42 ) [snapback]86259[/snapback]

25.000.000 di ignoranti. E' incredibile come si possa confondere un centrocampista con una mezzapunta-trequartista con spiccate qualità offensive (nel senso che insulta).


Sì ma anche Ponchiaz non scherza, a me non risulta che si sia mosso dal Cervia, ha firmato un triennale l'anno scorso... blink.gif
sertar
Devo dire la verità, stavolta nn ho capito nemmeno io quale possa diventare il problema...dico solo che, sperando di trasferirmi presto per lavoro all'estero, mi augurerei che nn si parlasse di me così come alcuni di voi hanno fatto.
Long Leg
io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.

La domanda è: la trovo giusta? Onestamente no, perchè il diritto di voto è una questione delicata e 5 anni troppo pochi x assimilare l'ondata di nuovi italiani che ci tireremo in casa. Prepariamoci a vedere nel panorama politico italiano, entro al massimo 10 anni, nuove formazioni politiche che rivendicheranno usi e costumi a noi estranei, e avranno un elettorato di più di un milione di cittadini, mica briciole. Qualcuno dirà "ben vengano", io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...
tatanka
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 09:54 ) [snapback]86266[/snapback]

io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.

La domanda è: la trovo giusta? Onestamente no, perchè il diritto di voto è una questione delicata e 5 anni troppo pochi x assimilare l'ondata di nuovi italiani che ci tireremo in casa. Prepariamoci a vedere nel panorama politico italiano, entro al massimo 10 anni, nuove formazioni politiche che rivendicheranno usi e costumi a noi estranei, e avranno un elettorato di più di un milione di cittadini, mica briciole. Qualcuno dirà "ben vengano", io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...


Posizione chiara e lecita.

Ho solo un dubbio, al Gaggiolo a fare che?

A scoprire che anche se sei parte attiva della vita Svizzera non hai diritto di voto?
A scoprire che se sei frontaliere hai la trattenuta per l'indennità di disoccupazione ma non avrai l'indennità di disoccupazione quando sarai disoccupata.
A scoprire che il servizio sanitario si basa solo ed esclusivamente sull'assicurazione obbligatoria a tre livelli (comune, privata e semiprivata) e che la tua degenza ospedaliera dipende più dall'andamento economico dell'ospedale che dalla tua patologia.
Cioè, siccome in Italia, a tuo parere, ci sono troppi diritti per gli immigrati, vai in Svizzera a far l'immigrata senza diritti.
La Svizzera è bella, gestita benino, sicuramente meglio che l'Italia (Padania compresa), ma l'Eden è una cosa diversa.
Ponchiaz
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 09:54 ) [snapback]86266[/snapback]

io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.


Amen sorella, su questo credo che sia d'accordo l'intero arco costituzionale del forum. Partiamo da quello che ci unisce e non da quello che ci divide, quanto si vede che sei psicologa.

QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 09:54 ) [snapback]86266[/snapback]

io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...


Va bene, ma....siamo sicuri che gli svizzeri ci prenderebbero e tutti? Io non ho affatto questa certezza e non mi vorrei mai trovare su di un immaginario (forse) barcone della speranza diretto da Lugano in compagnia di voi beceri e puzzoni!

Scherzi a parte, non pensate mai di suonare un po' come quelli che "Io vado alla concorrenza" e che poi scoprono amaramente che la concorrenza non li vuole?

Poi te li vedi gli svizzeri con il loro magnifico accento mentre esaminano la richiesta d'asilo : " Tana, Gianfabio, ma ti te zet cuza demoni l'e' l'Ai Ti zerviz menejèr?" wink.gif
sertar
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 09:54 ) [snapback]86266[/snapback]

io faccio meno elucubrazioni e ritengo questa mossa puramente "elettorale". Non vedo più intenti nobili all'interno della classe politica in generale (da ambo le parti), quindi chi ha preso questa decisione avrà fatto bene i suoi calcoli x avere un buon tornaconto, tutto qua.

La domanda è: la trovo giusta? Onestamente no, perchè il diritto di voto è una questione delicata e 5 anni troppo pochi x assimilare l'ondata di nuovi italiani che ci tireremo in casa. Prepariamoci a vedere nel panorama politico italiano, entro al massimo 10 anni, nuove formazioni politiche che rivendicheranno usi e costumi a noi estranei, e avranno un elettorato di più di un milione di cittadini, mica briciole. Qualcuno dirà "ben vengano", io con la mia mentalità un poì ottusa e becera dico "mi preparo a traslocare al Gaggiolo"...

Scusami Silvia sarà proprio che nn amo subire le decisioni degli altri ma certi discorsi nn li capisco e vorrei capirli invece perchè nn vorrei diventare come Les Claypool laugh.gif ...famo un discorso terra terra. Domani decido di trasferirmi e compro casa nel tuo stesso condominio; alla prima assemblea condominiale faccio notare, difendendo il mio investimento, tutto quanto nn mi aggrada e te cosa mi dici: "Sta zitto tu che sei appena arrivato". Tralascio la mia risposta...
Gruppo casa uguale gruppo di appartenenza (nazione)....perchè, poi, al voto voi date una accezione piena: in realtà il voto nn è altro che determinare una politica economica sanitaria interna etc etc , degli anni a venire di un paese.
Nn credi che chi lavora, guadagna certo e paga regolarmente le tasse debba poter partecipare alle strategie future di un paese indipendentemente dal certificato di nascita?
Ponchiaz
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 10:32 ) [snapback]86270[/snapback]

nn vorrei diventare come Les Claypool laugh.gif


Come non quotarti... laugh.gif

QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 10:32 ) [snapback]86270[/snapback]


"Sta zitto tu che sei appena arrivato, TERRONE".


Scusami, ho pensato di aggiungere un tocco di realismo...parlando di Ponziano wink.gif wink.gif
Guinness
Purtroppo in Italia si è orgogliosi di essere italiani quando si giocano i Mondiali o gli Europei di calcio..
Quando si tratta di difendere la propria storia, le proprie tradizioni, la propria cultura rimane solo uno sparuto gruppetto di persone bollate come razzisti/beceripuzzoni etc etc
Nell'ultimo decennio si è dovuto assistere a uno schifoso vilipedio della bandiera italiana (e non solo della bandiera es. i morti di Nassyria) da parte di leghisti/comunisti, una cosa mostruosa, roba da far girare nella tomba centianai di migliaia di morti in guerra, di chi credeva nella propria bandiera, nel proprio paese..
Io mi sento orgoglioso di essere italiano, per me è un valore di enorme importanza, è un privilegio.. Son stato cresciuto da una famiglia che ha combattuto e versato sangue (nonni, prozii) per quel tricolore e sono orgoglioso di essere loro discendente.. Ma chi mi rappresenta un albanese (prendo esempio l'albanese) che è qui da 5 anni? Sarebbe italiano come me? Magari sulla carta d'identità o sul passaporto perchè ce l'hai scritto.. ma per me rimarrà sempre un albanese.. e lui rimarrà comunque un albanese con le sue tradizioni e la sua cultura.. perchè è inutile continuare a parlare di integrazione quando la maggior parte non vuole integrarsi.. Perchè il genitore che protesta contro la recita di Natale non è integrarsi.. perchè chiedere una moschera quando abbatti le chiese al tuo paese non è integrarsi.. Ci sono altre centinaia di esempi, in Europa l'ondata da oriente (e non solo) ha creato sempre problemi (Inghilterra, Germania, Francia le situazioni che conosco) ben visibili agli occhi di tutti.. Perchè una persona che è in Italia da 5 anni deve avere gli stessi miei diritti? Perchè possa votare per il partito che gli ha permesso tutto questo? Mi sembra chiara la manovra di questo pseudo-governo di pagliacci.. Si sta svendendo la nostra nazionalità per poche briciole.. E' italiana una persona che va in giro con il velo in volto? Ma fatemi il piacere!!! E a mio parere se una persona non dà molta importanza o valore alla propria nazionalità, ma che vada in un altro paese!! Tanto cosa gli cambia.. vada a rovinare un altro paese, non l'Italia, perchè son proprio queste persone che lo stanno rovinando!
Long Leg
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 10:32 ) [snapback]86270[/snapback]

Scusami Silvia sarà proprio che nn amo subire le decisioni degli altri ma certi discorsi nn li capisco e vorrei capirli invece perchè nn vorrei diventare come Les Claypool laugh.gif ...famo un discorso terra terra. Domani decido di trasferirmi e compro casa nel tuo stesso condominio; alla prima assemblea condominiale faccio notare, difendendo il mio investimento, tutto quanto nn mi aggrada e te cosa mi dici: "Sta zitto tu che sei appena arrivato". Tralascio la mia risposta...
Gruppo casa uguale gruppo di appartenenza (nazione)....perchè, poi, al voto voi date una accezione piena: in realtà il voto nn è altro che determinare una politica economica sanitaria interna etc etc , degli anni a venire di un paese.
Nn credi che chi lavora, guadagna certo e paga regolarmente le tasse debba poter partecipare alle strategie future di un paese indipendentemente dal certificato di nascita?

rispondo a te x rispondere a tutti: vi sembrerà strano ma sono meno intollerante di quanto sembri e a casa mia è sempre passata gente di 1000 culture diverse. Qui non si vuole insultare nè ghettizzare nessuno!Quoto la tua ultima frase in toto, e mi riallaccio ad altri thread in cui ho esposto chiaramente i dubbi sulla multiculturalità e l'integrazione, secondo me concetti utopistici. Al di là delle dovute eccezioni, non mi sembra che ci stiamo tirando in casa la "creme" delle "creme"...non è un discorso da "ultimo arrivato" (anche se io, da ultima arrivata nel mio condominio, ho dovuto subire le regole degli altri e silenzio...esempio: dove e come parcheggiare nel cortile interno) bensì un ragionamento concreto su come sarà il nostro paese tra 10 anni. Ho smesso di credere che si possa convivere pacificamente quando si proviene da culture tanto diverse, ma non è una questione razziale. Un conto è emigrare dall'Italia alla Spagna, un conto dall'Italia all'India, spero siate tutti d'accordo.
Quello che mi spaventa è che il nostro già precario equilibrio interno crolli e si disperda in questo clima di buonismo e "lasciafare"...non abbiamo un'identità nazionale già così, figuriamoci poi! Vorrei proprio vedere quanti di noi morirebbero per la patria come facevano i nostri nonni....
Il voto non è solo determinare una politica economica sanitaria interna etc etc , degli anni a venire di un paese, ma è anche Riforme, cambiamenti di costume...basti vedere la baraonda nata dal togliere i crocificci dalle aule, piccolo assaggio delle richieste che avanzeranno i nuovi arrivati. Magari sono solo disfattista io, ma prevedo anni di tensione...la Francia insegna...
Les Claypool
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 10:32 ) [snapback]86270[/snapback]

Scusami Silvia sarà proprio che nn amo subire le decisioni degli altri ma certi discorsi nn li capisco e vorrei capirli invece perchè nn vorrei diventare come Les Claypool laugh.gif ...famo un discorso terra terra. Domani decido di trasferirmi e compro casa nel tuo stesso condominio; alla prima assemblea condominiale faccio notare, difendendo il mio investimento, tutto quanto nn mi aggrada e te cosa mi dici: "Sta zitto tu che sei appena arrivato". Tralascio la mia risposta...
Gruppo casa uguale gruppo di appartenenza (nazione)....perchè, poi, al voto voi date una accezione piena: in realtà il voto nn è altro che determinare una politica economica sanitaria interna etc etc , degli anni a venire di un paese.
Nn credi che chi lavora, guadagna certo e paga regolarmente le tasse debba poter partecipare alle strategie future di un paese indipendentemente dal certificato di nascita?


Seeeee, daresti un braccio per suonare il basso come me... laugh.gif

Per una volta che me ne sto fuori lasciatemi in pace, teppisti! mad.gif tongue.gif
Virgus
QUOTE(spiff @ Aug 4 2006, 15:34 ) [snapback]86166[/snapback]

Mi spieghi qual è il problema?



Non ci sarebbe alcun problema , non fosse solo una manovra per raccattare voti alle prossime elezioni .

Comunque , se dovessero concedere la cittadinanza al mio buonissimo amico Zhou Guang Sang , detto Luca , che da anni lavora onestamente , paga tasse e si è pure comprato casa a Cassano a me onestamente non cambierebbe granchè : invece di " cinese " lo chiamerò " terun " ! laugh.gif
sertar
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 11:02 ) [snapback]86278[/snapback]

rispondo a te x rispondere a tutti: vi sembrerà strano ma sono meno intollerante di quanto sembri e a casa mia è sempre passata gente di 1000 culture diverse. Qui non si vuole insultare nè ghettizzare nessuno!Quoto la tua ultima frase in toto, e mi riallaccio ad altri thread in cui ho esposto chiaramente i dubbi sulla multiculturalità e l'integrazione, secondo me concetti utopistici. Al di là delle dovute eccezioni, non mi sembra che ci stiamo tirando in casa la "creme" delle "creme"...non è un discorso da "ultimo arrivato" (anche se io, da ultima arrivata nel mio condominio, ho dovuto subire le regole degli altri e silenzio...esempio: dove e come parcheggiare nel cortile interno) bensì un ragionamento concreto su come sarà il nostro paese tra 10 anni. Ho smesso di credere che si possa convivere pacificamente quando si proviene da culture tanto diverse, ma non è una questione razziale. Un conto è emigrare dall'Italia alla Spagna, un conto dall'Italia all'India, spero siate tutti d'accordo.
Quello che mi spaventa è che il nostro già precario equilibrio interno crolli e si disperda in questo clima di buonismo e "lasciafare"...non abbiamo un'identità nazionale già così, figuriamoci poi! Vorrei proprio vedere quanti di noi morirebbero per la patria come facevano i nostri nonni....
Il voto non è solo determinare una politica economica sanitaria interna etc etc , degli anni a venire di un paese, ma è anche Riforme, cambiamenti di costume...basti vedere la baraonda nata dal togliere i crocificci dalle aule, piccolo assaggio delle richieste che avanzeranno i nuovi arrivati. Magari sono solo disfattista io, ma prevedo anni di tensione...la Francia insegna...

Ah se la domanda è: credi in una società multirazziale, la risposta è certamente no; oppure questo stato garantisce l'identità nazionale, la risposta è ugualmente no...ritengo soltanto corretto che coloro che rispondono a dei doveri, pagamento tasse ad esempio, debbano avere uguali diritti di tutti quanti gli altri.
Tutto qui!

QUOTE(Les Claypool @ Aug 7 2006, 11:10 ) [snapback]86279[/snapback]

Seeeee, daresti un braccio per suonare il basso come me... laugh.gif


...io il "basso" me lo faccio suonà! laugh.gif
Long Leg
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 11:20 ) [snapback]86282[/snapback]

Ah se la domanda è: credi in una società multirazziale, la risposta è certamente no; oppure questo stato garantisce l'identità nazionale, la risposta è ugualmente no...ritengo soltanto corretto che coloro che rispondono a dei doveri, pagamento tasse ad esempio, debbano avere uguali diritti di tutti quanti gli altri.
Tutto qui!


su questo siamo d'accordissimo!!!!!

Il problema è che ci sono troppi furbacchioni!!! Ne ho viste davvero troppe x avere ancora ottimismo nella società che verrà....
Dragonheart
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 10:32 ) [snapback]86270[/snapback]

Nn credi che chi lavora, guadagna certo e paga regolarmente le tasse debba poter partecipare alle strategie future di un paese indipendentemente dal certificato di nascita?


Intanto, 5 anni, nell'arco di una vita, cosa rappresentano? A mio modesto avviso, una goccia nel mare. Comprare una casa è invece un investimento di lungo (o lunghissimo) periodo.

La permanenza dello straniero in Italia per 5 anni non testimonia di una scelta definitiva, ma è il frutto di un'esigenza comprensibile (trovare un lavoro e vivere una vita dignitosa) che non può coincidere (e secondo me non coincide) con il desiderio del singolo individuo di vedersi riconoscere, in Italia, dei diritti anche politici.

Lo dico con un senso di rammarico: quanti di noi, una volta all'estero, cambierebbero la propria nazionalità per una scelta convinta e quanti, invece, lo farebbero per mera opportunità? E' possibile, in età adulta, sentirsi altro da quel che si è sempre stati? Io non lo credo. Resterei italiano dovunque fossi, e sotto qualsiasi bandiera: ma allora, lo straniero cittadinizzato per decreto ha un senso? O ha più senso una politica dell'accoglienza che sburocratizzi la permanenza dell'immigrato?

Sul Corriere della Sera di ieri, domenica 6 agosto, si poteva leggere una sorta di "lettera aperta" del Ministro Ferrero nella quale, con una desolante sincerità di stampo probabilmente marxista, lo stesso Ministro (che dev'essere stipendiato anche da noi) affermava di guardare al voto agli immigrati come strumento per cambiare la dialettica politica nelle Province come Brescia, Treviso, eccetera, in cui la propaganda leghista assume toni spesso xenofobi e razzisti.

Sertar dice "strategie future di un paese": magari! Il voto agli immigrati è, nelle parole di chi lo propone, un mezzuccio per vincere le prossime elezioni "facendo fuori" un partito legittimamente costituito, criticabile sotto tanti profili ma (diciamolo!) rappresentativo di un sentire che al Nord è comune, diffuso, radicato: il Ministro Ferrero ci fa sapere, dalle colonne del primo quotidiano d'Italia, che a lui il modo di pensare di centinaia di migliaia di elettori lombardo-veneti non piace e che dunque, non potendogli cambiare la testa, ha pensato di provare a metterli in minoranza.

Le cifre: perchè la Caritas parla di un milione di immigrati interessati dal provvedimento (la Caritas su queste cose è informatissima) e il Ministro degli Interni (anche lui stipendiato dalla collettività da tempo immemore) sostiene che le domande sarebbero circa 18.000 all'anno?

A volte mi sembra che resistere al cambiamento sia uno sforzo inutile, nel mondo che si globalizza caoticamente: ma anche adeguarsi a casaccio e fare scelte così importanti sulla spinta del momento elettorale sarebbe profondamente sbagliato. Mentre all'orizzonte non s'intravede alcuna seria politica dell'immigrazione, le affermazioni del Ministro Ferrero non mi lasciano dubbi: dare la cittadinanza non significa integrare lo straniero, ma trasformarlo in un elettore, che non conosce la nostra lingua, magari, nè la nostra storia, e che non vede l'ora di tornarsene a casa, quella "vera", appena possibile. Ma non vota Lega. Dopo le leggi ad personam, questa cos'è? (ah, se qualcuno ha dichiarazioni di Prodi che smentiscano Ferrero...)
tatanka
QUOTE(Guinness @ Aug 7 2006, 11:00 ) [snapback]86277[/snapback]

Purtroppo in Italia si è orgogliosi di essere italiani quando si giocano i Mondiali o gli Europei di calcio..
Quando si tratta di difendere la propria storia, le proprie tradizioni, la propria cultura rimane solo uno sparuto gruppetto di persone bollate come razzisti/beceripuzzoni etc etc
Nell'ultimo decennio si è dovuto assistere a uno schifoso vilipedio della bandiera italiana (e non solo della bandiera es. i morti di Nassyria) da parte di leghisti/comunisti, una cosa mostruosa, roba da far girare nella tomba centianai di migliaia di morti in guerra, di chi credeva nella propria bandiera, nel proprio paese..
Io mi sento orgoglioso di essere italiano, per me è un valore di enorme importanza, è un privilegio.. Son stato cresciuto da una famiglia che ha combattuto e versato sangue (nonni, prozii) per quel tricolore e sono orgoglioso di essere loro discendente..

Ineccepibile il tuo inizio.
E proprio perchè anche la mia famiglia ha versato sangue nelle varie guerre rifiuto di pensare all'italianità solo in occasione dei Mondiali di calcio.
QUOTE

Ma chi mi rappresenta un albanese (prendo esempio l'albanese) che è qui da 5 anni? Sarebbe italiano come me? Magari sulla carta d'identità o sul passaporto perchè ce l'hai scritto.. ma per me rimarrà sempre un albanese.. e lui rimarrà comunque un albanese con le sue tradizioni e la sua cultura.. perchè è inutile continuare a parlare di integrazione quando la maggior parte non vuole integrarsi..

Per me la concessione della cittadinanza non cambia minimamente questa situazione.
QUOTE

Perchè il genitore che protesta contro la recita di Natale non è integrarsi..

Verissimo ma dobbiamo essere capaci di difendere la nostra cultura puntando sulle nostre radici perchè le sentiamo, non perchè gli altri ce le toccano.
QUOTE

perchè chiedere una moschera quando abbatti le chiese al tuo paese non è integrarsi..

questo è un discorso diverso, ma la soluzione è non far abbattere le chiese là, non diventare integralisti anche noi. Ma non possiamo farlo, perchè lederemmo gli interessi economici di qualche riccone italiano di nascita e cultura mad.gif mad.gif
QUOTE

Ci sono altre centinaia di esempi, in Europa l'ondata da oriente (e non solo) ha creato sempre problemi (Inghilterra, Germania, Francia le situazioni che conosco) ben visibili agli occhi di tutti..

Quali sono gli esempi di nazioni che invece si chiudono a riccio e così salvaguardano la loro cultura?
NOn per polemica, sono veramente interessato a soluzioni diverse.
QUOTE

Perchè una persona che è in Italia da 5 anni deve avere gli stessi miei diritti? Perchè possa votare per il partito che gli ha permesso tutto questo? Mi sembra chiara la manovra di questo pseudo-governo di pagliacci.. Si sta svendendo la nostra nazionalità per poche briciole.. E' italiana una persona che va in giro con il velo in volto? Ma fatemi il piacere!!! E a mio parere se una persona non dà molta importanza o valore alla propria nazionalità, ma che vada in un altro paese!! Tanto cosa gli cambia.. vada a rovinare un altro paese, non l'Italia, perchè son proprio queste persone che lo stanno rovinando!


Deve avere gli stessi diritti e gli stessi doveri perchè è giusto così.
Dobbimo essere inflessibili sull'avere gli stessi doveri, non cercare di dimostrare che non debbano avere gli stessi diritti.
Facendo un confronto forzato con i dazi doganali, io non devo mettere un dazio ad una cosa perchè è cinese, devo impedire per quanto possibile il commercio di prodotti fabbricati con regole contrarie a leggi italiane (lavoro minorile, sfruttamento di manodopera, uso di prodotti vietati etc).
E' più difficile ma è l'unica soluzione. Ah ma poi c'è sempre quello che ci rimette perchè fa l'importatore o perchè poi non può delocalizzare la produzione........
Virgus
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:32 ) [snapback]86287[/snapback]

Ineccepibile il tuo inizio.
E proprio perchè anche la mia famiglia ha versato sangue nelle varie guerre rifiuto di pensare all'italianità solo in occasione dei Mondiali di calcio.

Per me la concessione della cittadinanza non cambia minimamente questa situazione.

Verissimo ma dobbiamo essere capaci di difendere la nostra cultura puntando sulle nostre radici perchè le sentiamo, non perchè gli altri ce le toccano.

questo è un discorso diverso, ma la soluzione è non far abbattere le chiese là, non diventare integralisti anche noi. Ma non possiamo farlo, perchè lederemmo gli interessi economici di qualche riccone italiano di nascita e cultura mad.gif mad.gif

Quali sono gli esempi di nazioni che invece si chiudono a riccio e così salvaguardano la loro cultura?
NOn per polemica, sono veramente interessato a soluzioni diverse.
Deve avere gli stessi diritti e gli stessi doveri perchè è giusto così.
Dobbimo essere inflessibili sull'avere gli stessi doveri, non cercare di dimostrare che non debbano avere gli stessi diritti.
Facendo un confronto forzato con i dazi doganali, io non devo mettere un dazio ad una cosa perchè è cinese, devo impedire per quanto possibile il commercio di prodotti fabbricati con regole contrarie a leggi italiane (lavoro minorile, sfruttamento di manodopera, uso di prodotti vietati etc).
E' più difficile ma è l'unica soluzione. Ah ma poi c'è sempre quello che ci rimette perchè fa l'importatore o perchè poi non può delocalizzare la produzione........


E come lo impedisci ?
sertar
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 11:27 ) [snapback]86285[/snapback]

su questo siamo d'accordissimo!!!!!

Il problema è che ci sono troppi furbacchioni!!! Ne ho viste davvero troppe x avere ancora ottimismo nella società che verrà....

Ferrrmaatiiii sennò arriva Les e attacca la "pippa" che pure gli italiani sò furbi e stamo fino a domani mattina qui a discutere se è più furbo uno di Posillipo o uno di Casablanca...

Ma sai purtroppo in Italia, e nn solo, sto vedendo tante cose che mi stanno facendo venire la nausea che il mio antico sogno di trasferirmi a Saint Barthelemy si dovrà presto concretizzare...
Virgus
QUOTE(Dragonheart @ Aug 7 2006, 11:31 ) [snapback]86286[/snapback]

Intanto, 5 anni, nell'arco di una vita, cosa rappresentano? A mio modesto avviso, una goccia nel mare. Comprare una casa è invece un investimento di lungo (o lunghissimo) periodo.

La permanenza dello straniero in Italia per 5 anni non testimonia di una scelta definitiva, ma è il frutto di un'esigenza comprensibile (trovare un lavoro e vivere una vita dignitosa) che non può coincidere (e secondo me non coincide) con il desiderio del singolo individuo di vedersi riconoscere, in Italia, dei diritti anche politici.

Lo dico con un senso di rammarico: quanti di noi, una volta all'estero, cambierebbero la propria nazionalità per una scelta convinta e quanti, invece, lo farebbero per mera opportunità? E' possibile, in età adulta, sentirsi altro da quel che si è sempre stati? Io non lo credo. Resterei italiano dovunque fossi, e sotto qualsiasi bandiera: ma allora, lo straniero cittadinizzato per decreto ha un senso? O ha più senso una politica dell'accoglienza che sburocratizzi la permanenza dell'immigrato?

Sul Corriere della Sera di ieri, domenica 6 agosto, si poteva leggere una sorta di "lettera aperta" del Ministro Ferrero nella quale, con una desolante sincerità di stampo probabilmente marxista, lo stesso Ministro (che dev'essere stipendiato anche da noi) affermava di guardare al voto agli immigrati come strumento per cambiare la dialettica politica nelle Province come Brescia, Treviso, eccetera, in cui la propaganda leghista assume toni spesso xenofobi e razzisti.

Sertar dice "strategie future di un paese": magari! Il voto agli immigrati è, nelle parole di chi lo propone, un mezzuccio per vincere le prossime elezioni "facendo fuori" un partito legittimamente costituito, criticabile sotto tanti profili ma (diciamolo!) rappresentativo di un sentire che al Nord è comune, diffuso, radicato: il Ministro Ferrero ci fa sapere, dalle colonne del primo quotidiano d'Italia, che a lui il modo di pensare di centinaia di migliaia di elettori lombardo-veneti non piace e che dunque, non potendogli cambiare la testa, ha pensato di provare a metterli in minoranza.

Le cifre: perchè la Caritas parla di un milione di immigrati interessati dal provvedimento (la Caritas su queste cose è informatissima) e il Ministro degli Interni (anche lui stipendiato dalla collettività da tempo immemore) sostiene che le domande sarebbero circa 18.000 all'anno?

A volte mi sembra che resistere al cambiamento sia uno sforzo inutile, nel mondo che si globalizza caoticamente: ma anche adeguarsi a casaccio e fare scelte così importanti sulla spinta del momento elettorale sarebbe profondamente sbagliato. Mentre all'orizzonte non s'intravede alcuna seria politica dell'immigrazione, le affermazioni del Ministro Ferrero non mi lasciano dubbi: dare la cittadinanza non significa integrare lo straniero, ma trasformarlo in un elettore, che non conosce la nostra lingua, magari, nè la nostra storia, e che non vede l'ora di tornarsene a casa, quella "vera", appena possibile. Ma non vota Lega. [size=3]Dopo le leggi ad personam, questa cos'è?[/size] (ah, se qualcuno ha dichiarazioni di Prodi che smentiscano Ferrero...)


Avvisaglie di regime .
Long Leg
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:32 ) [snapback]86287[/snapback]


questo è un discorso diverso, ma la soluzione è non far abbattere le chiese là, non diventare integralisti anche noi.

sai cosa ti rispondono "là"? MARAMEO!!!!!

Loro se ne sbattono delle tue chiese, della tua cultura, della tua mentalità. O sei come loro, o levati dalle balle.

Noi, invece, apriamo le porte a tutti, non ci identifichiamo più in nulla, anzi litighiamo tra di noi mentre gli altri si accomodano in casa nostra.

Che Italia stiamo lasciando alle prossime generazioni? Ai nostri figli, ai nostro nipoti, che futuro stiamo garantendo?

Mai sentito parlare di corsi e ricorsi storici? Credete davvero che non si arriverà mai a uno scontro? Pensate che non si arriverà mai all'esasperazione?

Non metto la risposta xchè non ce l'ho, ma permettetemi di aver paura per l'Italia che verrà...
Long Leg
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 11:39 ) [snapback]86289[/snapback]

Ferrrmaatiiii sennò arriva Les e attacca la "pippa" che pure gli italiani sò furbi e stamo fino a domani mattina qui a discutere se è più furbo uno di Posillipo o uno di Casablanca...

Ma sai purtroppo in Italia, e nn solo, sto vedendo tante cose che mi stanno facendo venire la nausea che il mio antico sogno di trasferirmi a Saint Barthelemy si dovrà presto concretizzare...

sicuramente meglio di Mendrisio! laugh.gif
tatanka
QUOTE(Dragonheart @ Aug 7 2006, 11:31 ) [snapback]86286[/snapback]

Intanto, 5 anni, nell'arco di una vita, cosa rappresentano? A mio modesto avviso, una goccia nel mare. Comprare una casa è invece un investimento di lungo (o lunghissimo) periodo.

La permanenza dello straniero in Italia per 5 anni non testimonia di una scelta definitiva, ma è il frutto di un'esigenza comprensibile (trovare un lavoro e vivere una vita dignitosa) che non può coincidere (e secondo me non coincide) con il desiderio del singolo individuo di vedersi riconoscere, in Italia, dei diritti anche politici.

Lo dico con un senso di rammarico: quanti di noi, una volta all'estero, cambierebbero la propria nazionalità per una scelta convinta e quanti, invece, lo farebbero per mera opportunità? E' possibile, in età adulta, sentirsi altro da quel che si è sempre stati? Io non lo credo. Resterei italiano dovunque fossi, e sotto qualsiasi bandiera: ma allora, lo straniero cittadinizzato per decreto ha un senso? O ha più senso una politica dell'accoglienza che sburocratizzi la permanenza dell'immigrato?

Sul Corriere della Sera di ieri, domenica 6 agosto, si poteva leggere una sorta di "lettera aperta" del Ministro Ferrero nella quale, con una desolante sincerità di stampo probabilmente marxista, lo stesso Ministro (che dev'essere stipendiato anche da noi) affermava di guardare al voto agli immigrati come strumento per cambiare la dialettica politica nelle Province come Brescia, Treviso, eccetera, in cui la propaganda leghista assume toni spesso xenofobi e razzisti.

Sertar dice "strategie future di un paese": magari! Il voto agli immigrati è, nelle parole di chi lo propone, un mezzuccio per vincere le prossime elezioni "facendo fuori" un partito legittimamente costituito, criticabile sotto tanti profili ma (diciamolo!) rappresentativo di un sentire che al Nord è comune, diffuso, radicato: il Ministro Ferrero ci fa sapere, dalle colonne del primo quotidiano d'Italia, che a lui il modo di pensare di centinaia di migliaia di elettori lombardo-veneti non piace e che dunque, non potendogli cambiare la testa, ha pensato di provare a metterli in minoranza.

Le cifre: perchè la Caritas parla di un milione di immigrati interessati dal provvedimento (la Caritas su queste cose è informatissima) e il Ministro degli Interni (anche lui stipendiato dalla collettività da tempo immemore) sostiene che le domande sarebbero circa 18.000 all'anno?

A volte mi sembra che resistere al cambiamento sia uno sforzo inutile, nel mondo che si globalizza caoticamente: ma anche adeguarsi a casaccio e fare scelte così importanti sulla spinta del momento elettorale sarebbe profondamente sbagliato. Mentre all'orizzonte non s'intravede alcuna seria politica dell'immigrazione, le affermazioni del Ministro Ferrero non mi lasciano dubbi: dare la cittadinanza non significa integrare lo straniero, ma trasformarlo in un elettore, che non conosce la nostra lingua, magari, nè la nostra storia, e che non vede l'ora di tornarsene a casa, quella "vera", appena possibile. Ma non vota Lega. Dopo le leggi ad personam, questa cos'è? (ah, se qualcuno ha dichiarazioni di Prodi che smentiscano Ferrero...)


Mi segno che esistono ottimi e validi motivi per ritenere sbagliata questa legge.
Lo sapevo che c'erano, l'ho detto, aspettavo solo che qualcuno me li dicesse.
Un limite sulla conoscenza della lingua (magari anche qualche corso obbligatorio per chi vuole la cittadinanza) sicuramente ci vuole.
Long Leg
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:44 ) [snapback]86293[/snapback]

Mi segno che esistono ottimi e validi motivi per ritenere sbagliata questa legge.
Lo sapevo che c'erano, l'ho detto, aspettavo solo che qualcuno me li dicesse.
Un limite sulla conoscenza della lingua (magari anche qualche corso obbligatorio per chi vuole la cittadinanza) sicuramente ci vuole.

Bene, visto che hai trovato chi dice cose giuste e "valide" mi tiro fuori dal discorso, dato che le mie motivazioni più caserecce cadono nel vuoto.

Amen.
tatanka
QUOTE(Virgus @ Aug 7 2006, 11:38 ) [snapback]86288[/snapback]

E come lo impedisci ?


Con i marchi di certificazione.
Con gli enti di controllo.
Con qualcosa che si deve ancora inventare.
uzzo
il tema è scottante e si può ovviamente sostenere tutto e il contrario di tutto.
Io partirei però da una domanda.
Qual è l'obiettivo che si vuole raggiungere con la riforma della legge sulla cittadinanza?
Qualcuno dice che si tratta di una manovra delle sinistre , neanche troppo mascherata, per crearsi un ampio bacino elettorale.
Non credo; e se così fosse l'operazione - oltre che stupida - rischierebbe anche di rivelarsi un boomerang...dubito che chi provenga dal vecchio blocco sovietico (rumeni e ucraini in testa, per esempio) voteranno RC e dintorni.
Io credo invece che il segnale che si vuole mandare e lo scopo che si vuole raggiungere sia quello di una maggiore integrazione che si rifletta, a sua volta, in una forma di contrasto dell'immigrazione clandestina.
I segnali ci sono tutti nella proposta di legge, e di segno positivo.
Premesso che il passaporto italiano rimarrà un'utopia per pregiudicati e indagati, l'ottenimento della cittadinanza italiana per migliaia di immigrati potrà fare da volano per quel processo di promozione dell'unità familiare (leggasi ricongiungimenti) che da tempo l'Europa ci invita a sostenere; bella anche l'idea dell'esame di cittadinanza e della cerimonia di riconoscimento, una sorta di "battesimo laico".
Opportuno anche il riconoscimento della cittadinanza "ius soli" e non soltanto "ius sanguinis".
E oltremodo azzeccata l'iniziativa di estendere a due anni il periodo necessario a ottenere la cittadinanza a seguito di matrimonio...abbasso i furbetti!
Insomma, è una riforma che mi piace.
Sostengo da tempo che non è con norme draconiane che si contrasta il fenomeno della clandestinità.
Questo governo sembra averlo capito.
Lasciamoli lavorare .
IMHO
Les Claypool
QUOTE(sertar @ Aug 7 2006, 11:39 ) [snapback]86289[/snapback]

Ferrrmaatiiii sennò arriva Les e attacca la "pippa" che pure gli italiani sò furbi e stamo fino a domani mattina qui a discutere se è più furbo uno di Posillipo o uno di Casablanca...

Ma sai purtroppo in Italia, e nn solo, sto vedendo tante cose che mi stanno facendo venire la nausea che il mio antico sogno di trasferirmi a Saint Barthelemy si dovrà presto concretizzare...


Hai finito? biggrin.gif L'ho già detto, io ormai sono al cazzeggio, sto pensando solo all'Olanda e a come riuscirò ad integrarmi nella comunità di olandesine volanti del Lowlands. Di solito ci vogliono una decina di ore prima di farsi accettare ma quest'anno conto di dimezzare i tempi.... tongue.gif
tatanka
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 11:48 ) [snapback]86296[/snapback]

Bene, visto che hai trovato chi dice cose giuste e "valide" mi tiro fuori dal discorso, dato che le mie motivazioni più caserecce cadono nel vuoto.

Amen.


Sei offesa perchè le tue motivazioni non mi avevano convinto?
Guarda che non volevo sminuire le tue idee (anch'io credo poco nella multirazzialità per inciso), adesso oltre che acida sei pure gelosa perchè Giulio è più convincente di te laugh.gif laugh.gif

Comunque volevo rimarcare la differenza fra un discorso pertinente come quello di Giulio e un discorso del tipo "E' una vergogna, avremo Mohammed a centrocampo".

Fra l'altro, Sefolosha di che nazionalità è?
sertar
QUOTE(Les Claypool @ Aug 7 2006, 11:51 ) [snapback]86299[/snapback]

Hai finito? biggrin.gif L'ho già detto, io ormai sono al cazzeggio, sto pensando solo all'Olanda e a come riuscirò ad integrarmi nella comunità di olandesine volanti del Lowlands. Di solito ci vogliono una decina di ore prima di farsi accettare ma quest'anno conto di dimezzare i tempi.... tongue.gif

Sta bbono devo sfottere qualcuno, soprattutto quelli in partenza, perchè fino al 31 nada de nada vacanze e me devo sfogà...poi dal 1 settembre paese mio nun te conosco più.
Virgus
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:48 ) [snapback]86297[/snapback]

Con i marchi di certificazione.

Che nulla valgono... mai sentito parlare di contraffazione ?
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:48 ) [snapback]86297[/snapback]


Con gli enti di controllo.


Che non controllano ... mai stato in una dogana ??? magari a napoli ???

QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:48 ) [snapback]86297[/snapback]

Con qualcosa che si deve ancora inventare.


Un po' di caro vecchio e sano protezionismo ??? Che magari valga anche per immigrazione e quant'altro ???
Sarò forse un po' retrò ed aborro il termine "globalizzazione ", ma onestamente finchè non si trova quel " qualcosa che si deve ancora inventare" non vedo moltissime altre soluzioni ...
tatanka
QUOTE(Long Leg @ Aug 7 2006, 11:41 ) [snapback]86291[/snapback]

sai cosa ti rispondono "là"? MARAMEO!!!!!

Loro se ne sbattono delle tue chiese, della tua cultura, della tua mentalità. O sei come loro, o levati dalle balle.

Noi, invece, apriamo le porte a tutti, non ci identifichiamo più in nulla, anzi litighiamo tra di noi mentre gli altri si accomodano in casa nostra.

Che Italia stiamo lasciando alle prossime generazioni? Ai nostri figli, ai nostro nipoti, che futuro stiamo garantendo?

Mai sentito parlare di corsi e ricorsi storici? Credete davvero che non si arriverà mai a uno scontro? Pensate che non si arriverà mai all'esasperazione?

Non metto la risposta xchè non ce l'ho, ma permettetemi di aver paura per l'Italia che verrà...


Se siamo io e te a chiederlo si.
Se lo poni come vincolo fondamentale per il mantenimento di certi accordi economici tra stati la cosa diventa diversa.

Sai cosa dovrebbe farci riflettere anche: quanti figli fanno gli italiani e quanti gli stranieri che vengono da noi?
Chiramente non voglio fare discorsi personali, è una semplice costatazione.
Long Leg
QUOTE(tatanka @ Aug 7 2006, 11:54 ) [snapback]86300[/snapback]

Sei offesa perchè le tue motivazioni non mi avevano convinto?
Guarda che non volevo sminuire le tue idee (anch'io credo poco nella multirazzialità per inciso), adesso oltre che acida sei pure gelosa perchè Giulio è più convincente di te laugh.gif laugh.gif

Comunque volevo rimarcare la differenza fra un discorso pertinente come quello di Giulio e un discorso del tipo "E' una vergogna, avremo Mohammed a centrocampo".

Fra l'altro, Sefolosha di che nazionalità è?

non sono gelosa, xò non trovo molto fine dire "ecco finalmente una risposta valida"...e non mi sembra di aver messo il discorso su "E' una vergogna, avremo Mohammed a centrocampo", ecco xchè mi offendo.

Allora evito di perder tempo a cercare di argomentare le mie risposte, visto che poi si capisce ciò che si vuole.
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