Leggo di un mercato che si fa improvvisamente complicato ed oggi la notizia di Niccolò Martinoni alla Benetton:
Il primo ad andarsene è stato Cecco Vescovi. Un addio preventivato da tempo, motivato dalle 42 primavere che ormai iniziavano a sentirsi sulle spalle del mitico Cecco. Era fine maggio. Circa un mese dopo, è stata la volta del capitano della Robur et Fides, Corti. Popo aveva i suoi buoni motivi: purtroppo non riusciva più a conciliare i ritmi di allenamento con una serena vita familiare e, giustamente, ha optato per la famiglia e, in particolare, per la piccola figlia. Una bella mazzata per L’Abc che si è trovata a dover ricostruire per metà il settore lunghi. Il terzo addio è notizia di due settimane fa, con il play Jack Ucelli che si accasa in B1 a Vigevano. Anche in questo caso la società era conscia da tempo delle intenzioni del regista varesino ed erano già pronte da tempo le alternative: Santambrogio, classe ’88, o Colombo, classe ’82. Alla fine la scelta è andata su quest’ultimo, cavallo di ritorno dopo il prestito ad Arona in C1. L’ultimo addio, però, è quello che molto probabilmente farà più male. Forse perché meno preventivato, di certo perché la società puntava forte su un prospetto di livello assoluto, uno dei migliori giocatori del 1989 di tutta Italia. Invece, Niccolò Martinoni ha scelto che il suo futuro sarà lontano da Varese. Manca solo nero su bianco al suo passaggio alla Benetton Treviso, trasferimento che verrà ufficializzato nei prossimi giorni, se non, addirittura, nelle prossime ore. Un passaggio, quello di Martinoni, che avverrà a pieno parametro, ovvero Treviso pagherà il massimo previsto come premio di addestramento e formazione tecnica alla Robur, cioè 80000 euro. A trattenere a Varese la giovane ala non è servito nemmeno l’intervento della Pallacanestro Varese, che ha pareggiato le offerte trevigiane. Ora, per la Robur si apre una nuova falla sotto canestro, con la perdita di un under di sicuro valore per la B2. Ancora una volta, molto probabilmente, sarà il vivaio roburino a sopperire alla dipartita di Martinoni: infatti, con ogni evenienza, sarà Ghiringhelli a salire dalla C1 del campus in prima squadra e colmare la lacuna lasciata dall’ala dell’89.