QUOTE(Ale Div. @ Jun 19 2005, 14:48 )
I trucioli di delusione sono già stati spazzati via dal parquet di Assago. Versate le lacrime, metabolizzato il canestro segnato dal bar del Forum da Rubén Douglas - «un tiro pazzo, pazzo... «, mormorava Sasha Djordjevic - , accolta la medaglia d´argento con la testa bassa, l´Armani Jeans si ritrova a fare i conti di fine anno. E si ritrova ricca, importante, potente, col pubblico diventato d´improvviso il più numeroso d´Italia.
Seconda, a un passo dallo spareggio scudetto di Gara 5, proiettata in Europa se a Bologna Claudio Sabatini sacrificherà il diritto della Virtus ai buoni rapporti con la nemica Olimpia. E a una paccata di euro, a essere più prosaici, vitali per la neopromossa V nera.
Quello dell´Europa è il primo nodo, diventando la partita dell´estate nell´istante appena successivo allo scudetto, perso giovedì sera contro la Fortitudo. La vicenda è nota: in Europa ci vanno tre squadre per contratto (Treviso e le due bolognesi) e una per diritto sportivo (Siena, terza in stagione regolare),
l´Armani Jeans gioca a prendersi il diritto della Virtus. Su due tavoli. Quello dell´Uleb è adornato da settimane da una memoria preparata dall´avvocato del Milan Leandro Cantamessa (
), su mandato di Adriano Galliani, per perorare le sorti dell´Olimpia.
Che ha blasone, pubblico ritrovato, denari e visibilità. Si deciderà a fine giugno, giuridicamente però il diritto bolognese è inattaccabile. Ma c´è anche il tavolo della trattativa, avendo la Virtus pochi denari da investire per una squadra competitiva in Europa e in Italia. Paolo Francia, vicepresidente e braccio destro di Corbelli, ex uomo Virtus, tesse i fili della trattativa insieme con il vicepresidente milanista, d
i là c´è Claudio Sabatini che a Milano ha il Futurshow e in pubblico dice giammai, in privato suggerisce che si può fare, a un milione di euro. Per poco meno, si sussurra, si farà. Da lì, dal secondo posto e dalla scalata all´Europa nove anni dopo, può partire il secondo stadio del progetto triennale firmato Corbelli, Armani, Moratti e Galliani. Alla porta bussano nuovi soci - Binda e Ligresti in testa a una lista di medi e mediopiccoli imprenditori lombardi - pronti ad allargare il club dei proprietari dell´Olimpia a venti. Tutti in fila, pronti a divertirsi col nuovo giocattolo dell´alta società, la squadra che in finale ha visto sfilare in passerella politici e gente famosa (gli ultimi arrivati Eros Ramazzotti e Alena Seredova), calciatori e manager. A loro verrà offerta una squadra dai nomi importanti, pronta sulla carta a lottare per lo scudetto e per le Top 16 europee, innestando sul tronco attuale due o tre nomi di qualità e di fama.
E allora via col giochino del chi arriva e chi parte. Dell´Armani Jeans 2004-05 sono certi di rimanere Joseph Blair (un altro anno), Diego Fajardo (idem) e Dante Calabria (idem, trattando per un´estensione fino al 2007). Claudio Coldebella è in parola per un altro anno da capitano, Mario Gigena tratta un pluriennale, Sven Schultze ha convinto e ha ottime chance di restare, soprattutto in caso di Eurolega. Le finali hanno messo in bilico, invece, la posizione di James Singleton: l´ala di Chicago è stata per mesi a un passo dal rinnovo, col sogno di volare in Nba. Le pessime prove offerte in semifinali e finali hanno invece raffreddato la dirigenza Armani e coach Lardo, altamente perplesso su un saltatore pazzesco ma limitato tecnicamente e muscolarmente. Discorso a parte merita Aleksandar Djordjevic, già impegnato a organizzare la partita d´addio a Belgrado il 3 luglio. Compagni, staff tecnico e dirigenti gli hanno chiesto di proseguire, il pressing andrà avanti per un po´, pungolando l´orgoglio del principe.
Partenti sicuri, invece, sono Marko Maravic (Olimpia Lubiana o Lietuvos Rytas), Jerry McCullough (l´AJ uscirà dal contratto pagando oggi una penale da 20mila dollari), Daniele Cavaliero (prestito per un anno in A) e Paolo Alberti, che ha vissuto un finale di stagione amaro da sventolatore di asciugamani in panchina (il Mimmo Morena di Milano?!

).
Sull´uscio di casa Armani c´è già Massimo Bulleri, miglior giocatore italiano 2003 e 2005, pronto a firmare un triennale da 2 milioni di euro. In dirittura d´arrivo il ritorno da Reggio Emilia di Marco Mordente (biennale a poco meno di mezzo milione), non quello di Dejan Bodiroga, che costa 1 milione di euro l´anno e viaggia verso la Grecia.
Le ali saranno extracomunitarie (piace il livornese Shumpert) (e duecitazioni!).
I soldi son lì, via al Monopoli.
MASSIMO PISA
Se Milano va in EL come descritto sopra mi viene il vomito!

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