Parto da una frase estrapolata da un'intervista a Buzzavo:
Buzzavo
"Sul futuro del basket italiano dice: “Dovremo trovare un modo per sostituire il meccanismo delle promozioni e delle retrocessioni perché questo sistema non permette ai club di crescere, di pianificare il futuro con tranquillità e di attrarre investitori importanti.” "
Bella idea... E se si facesse una SuperLega A chiusa, senza retrocessioni per X anni? Con 16/18 squadre. Non di più.
Iscrizioni in base a parametri certi e fissati con una certa rigidità. Per esempio, conti in regola, palazzetti adeguati, un certo numero di abbonati e un budget certificato e garantito. Anche Recalcati qualche anno fa propose una cosa simile.
Per la cultura sportiva italiana sarebbe una rivoluzione tremenda, così come lo è stato l'instant replay. Ma sarebbe anche un'occasione per stabilizzare una situazione che diventa ogni anno sempre più drammatica.
Che senso ha una Roseto che comincia con i bambini e poi all'improvviso trova i soldi per allestire una squadra vera a stagione iniziata (han fatto sei al supernealotto?!)? O i casi di squadre che a Dicembre non hanno più soldi per pagare i giocatori e perdono i pezzi per strada? O le voci di possibili, probabili, certe anzi no cessioni di diritti sportivi a chissà chi... O i fallimenti a metà stagione?
Una serie A chiusa per, facciamo, 5 anni, permetterebbe di pianificare con tranquillità il futuro. Magari impostando la pianificazione su giovani da valorizzare.