Infortunio grave, Boscagin fuori per 5 mesi
25/10/2006 14:17
Rottura del legamento crociato anteriore l’atleta veronese sarà operato al ginocchio
- Gazzetta di Reggio -
I timori sull’infortunio accaduto sabato sera a Giorgio Boscagin hanno trovato conferma, ieri, quando il ginocchio sinistro dell’ala veronese è stato sottoposto alla risonanza magnetica. Rottura del legamento crociato anteriore. Oggi il responso sarà valutato dallo staff medico, ma si prevede un percorso analogo a quello che «Bosca» seguì nel dicembre 2002, quando gli capità la stessa cosa all’altro ginocchio e su sottoposto ad un intervento chirurgico. In quel caso, l’atleta riprese nel maggio 2003, e in giugno conquistò lo storico scudetto con la Bipop under 20.
E’ fissato per il primo pomeriggio di oggi il consulto tra il dottor Rodolfo Rocchi, chirurgo ortopedico e consulente della Pallacanestro Reggiana che operò Boscagin già in occasione del precedente infortunio, e medico biancorosso Gianbattista Camurri. Insieme, i dottori definiranno il processo terapeutico più idoneo per il recupero dell’atleta veronese. Poi i medici illustreranno la situazione al giocatore e alla società.
TEMPI LUNGHI. Una volta stabilito il percorso (dove, come e quando effettuare il nuovo intervento chirurgico, seguito da un adeguato piano di recupero), il club biancorosso farà il punto della situazione e valuterà tutto ciò che deriva da questa «tegola», caduta proprio nel momento in cui «Bosca» stava viaggiando fortissimo nella nuova Bipop di Pasquali. Di sicuro i tempi di recupero saranno lunghi: almeno 5 mesi. Il tempo che «Bosca» impiegò per recuperare nella stagione 2002-03, quando giocava nella Coopsette Castelnovo Sotto; il tempo che ha impiegato l’anno scorso Stefano Maioli, finito ko in maglia Carife Ferrara. In entrambi i casi, gli atleti fecero il possibile per accelerare i tempi di recupero, ma i miracoli non sono contemplati.
IL LATO POSITIVO. A parte il crociato anteriore, l’impianto del ginocchio sinistro di Boscagin ha tenuto: non pare vi siano altri danni, e questa è la notizia buona a margine di quella cattiva, purtroppo prevalente. Nel frattempo la società ringrazia «tutti gli sportivi che si sono stretti attorno al giocatore in questi giorni di attesa - si legge in una nota - e attende Giorgio al più presto in campo a lottare assieme ai suoi compagni e contribuire ai futuri successi della Pallacanestro Reggiana».
IPOTESI ZANOTTI. Il lungo stop a Boscagin costringerà la Bipop a fare una serie di valutazioni. Il veronese è l’unica vera ala piccola della squadra. A questo punto la società potrebbe lanciare Bruno Zanotti, italo-paraguaiano di 24 anni che ha debuttato sabato scorso proprio a seguito dell’infortunio a Boscagin. Un buon debutto da parte di un «tre-quattro» molto atletico, capace di tirare e penetrare. Resta il fatto che Zanotti non ha esperienza, e la società, lanciandolo allo sbaraglio, potrebbe rischiare di bruciarlo.
IPOTESI MERCATO. Altra strada possibile: cercare un sostituto sul mercato. Il club non ne fa una questione economica (i soldi ci sono), quanto piuttosto un problema tecnico. Saranno appunto il coach e lo staff a dare indicazioni su ciò che è meglio per la squadra. In ogni caso, la società assicura che non intende lasciare nulla d’intentato.
INFERMERIA, ALTRI GUAI. Ieri la Bipop ha ripreso ad allenarsi in vista della trasferta di domenica a Roma. Diverse le assenze: oltre a Boscagin, hanno saltato la doppia seduta Ricky Minard (distorsione alla caviglia rimediata sabato; la gara romana è fortemente a rischio), Mike Penberthy (in terapia per smaltire il dolore al tallone) e Cory Violette: il centro ha preso una botta alla spalla, pure lui in occasione della partita di sabato con Biella, ed è stato tenuto a riposo. Assente ieri anche Luca Infante, impegnato al raduno della nazionale maggiore a Porto San Giorgio.
Mauro Grasselli
Auguri di pronta guarigione!