QUOTE(Silver Surfer @ Dec 27 2006, 18:41 ) [snapback]102728[/snapback]
Simboli ed onirismo. La scatoletta, come i corridoi bui di Strade Perdute, rappresenta la parte recondita del Ns.intimo, l'espressione fisica delle Ns.paure. Nel caso specifico, il rendersi conto che i sogni della protagonista erano in realtà solo tali, e quindi non reali. La chiave, se ben ricordo (ho visto il film mesi or sono...), era la prova che si sarebbe compiuto l'omicidio su commissione, e quindi la concretizzazione di un fatto estremo che forse la protagonista non avrebbe veramente voluto (Amore e Morte...quando l'Amore non è più corrisposto...).
Per 1 ora e mezza il film descrive infatti il sogno della protagonista (Naomi Watts), che esaudisce tutti i suoi desideri: arriva nella Città del Cinema x diventare una star, e tutti si accorgono del suo talento, e malgrado le intimidazioni della mafia la vogliono nel cast al posto delle raccomandate di turno.
Poi la mora, l'Amore ricambiato, la ricerca del Suo passato dopo la perdita di memoria, il ritrovamento del cadavere. Ed è lei la causa di quella morte... ecco che finisce il sogno, troncato dalla dura realtà: la bionda non è in realtà più ricambiata dalla mora, non ha potere sul mondo (corrotto qs.volta...fatto di rapporti di comodo e tradimenti) che la circonda. Anzi, la mora viene preferita dal regista come amante e quindi come attrice e la umilia...
Il killer assoldato in preda alla disperazione non è quello imbranato e maldestro del sogno, e porta a termine il compito...ecco la chiave dell'avvenuto fatto...disperata si spara.
Mah. Potrebbe essere una chiave di lettura...la trovi troppo astrusa?
No no, non è assolutamente astrusa, anzi, ci stavo arrivando molto lentamente anche io ad una ricostruzione simile
Non avevo colto prima il tuo riferimento a quelle due o tre scene davvero da antologia