14 febbraio 2012
Correttezze e correzioni

Cos'è il calcio inglese? Un gioco da geniluomini giocato da delinquenti, come recita la vecchia battuta, con buona pace di
Jack O'Malley. Purtroppo si rischia di doverla forse aggiornare: resta uno sport da delinquenti, ma ormai giocato con tutte le stupide e inutili leggi esterne imposte dal
pervasivo regime del politicamente corretto. Sempre con buona pace di
Jack O'Malley.
Prendiamo il caso Suarez-Evra. Al sudamericano dei Reds daranno una squalifica esemplare, potessero lo chiuderebbero nella Torre di Londra, perché ha rifiutato di stringere la mano al senegalese del ManU. L'avrà fatto perché era incazzato? Nessun cervellone dell'ingegneria sociale britannica (quella che ha prodotto il peggior disastro socio-antropologico della storia europea dai tempi delle invasioni degli Unni) si è nemmeno posto il problema.
L'ha fatto per razzismo? Forse, ma il calcio è o non è uno sport giocato da delinquenti? O dobbiamo per forza pensarla come l'insulso
ministro della Cultura e dello Sport britannico,
Jeremy Hunt, secondo cui "uno dei principali motivi per cui la società britannica ha fatto passi avanti nel cambiare atteggiamento circa le discriminazioni razziali è stato il football". Be', tranne quando si ammazzano per le strade di Birmingham, magari… Nemmeno il
ministro Riccardi di Sant'Egidio la direbbe, una cazzata buonista e falsa così. E se Suarez non avesse stretto la mano a Evra perché, poniamo, Evra è unos stronzo? L'ipotesi è realista,
pertiene al mondo degli umani. Ma nel regno dell'ideologia politicamente corretta, e semplicemente "non pensabile".
Prendiamo il caso Capello. Probabilmente Don Fabio ha sbattuto la porta della Nazionale inglese per molti e differentissimi motivi. In punta non solo di logica, ma anche di forma del diritto, ha avuto perfettamente ragione. Perché mai dovrebbe essere la Federazione inglese, per compiacere sostanzialmente il potere ispirato politicamente corretto dei
media (e poi quali? Quelli dei
tagliagole di Murdoch, forse?) e di un
governo (sempre l'ineffabile Hunt…) tanto in difficoltà nel gestire il sociale da dover cercare ritorni di immagine nello sport (ora l'insopportabile Cameron, più insopportabile ancora, sotto questo profilo, di quel falso pretino di
Tony Blair, vuole addirittura convocra eun summit!) dovrebbe decidere chi fa il capitano della squadra di calcio? E decidere che
John Terry non è adatto alla bisogna, perché sospettato di mancato inchino alla
correctness razziale?
Ma andiamo… In una nazione in cui vorrebbero lasciare di abortire anche la bambine di dieci anni, in cui vorrebbero abolire per legge qualsiasi rimasuglio di istituzione familiare, in cui è vietato mostrare al petto un crocefisso ma non portare il chador, e il tutto in nome della sacra correttezza razziale, l'unico cattivo da demonizzare è
John Terry, scavalcando la libertà e il ruolo di un allenatore di calcio? Ha fatto bene, strabene, Fabio Capello a sfancularli, questi insopportabili inglesi. (Sempre con buona pace di Jack O'Malley, naturalmente).
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Maurizio CrippaCrippa.......un interista molto simpatico !!
(come Bangu......

)