Tutti vogliono Denis Marconato. Questo è il verso che riassume giorni caldi ma statici nel mercato italiano, ancora bloccato dalle cifre lussuose che circolano. Marconato, adesso, è il pezzo pregiato, anche più di Matjaz Smodis che ha ricevuto un’offerta di rinnovo dalla Fortitudo a circa la metà di quanto mettono sul piatto Barcellona e Cska. La situazione del centro trevigiano è complessa da gestire, ma chiara nei fatti: Marconato ha un contratto in scadenza nel 2006, dunque le parti – Benetton e giocatore – debbono incontrarsi per decidere. Treviso non intende perdere il pivot a zero lire, com’è accaduto con Massimo Bulleri, dunque le ipotesi sono il rinnovo del contratto oppure la cessione. Nel primo caso, Marconato chiuderebbe la carriera a Treviso, diventando l’uomo franchigia e restando nel club forse anche a cifre leggermente inferiori rispetto alle offerte del mercato. Nel secondo caso, ci sarebbe la reale baruffa per acchiapparlo. Barcellona e Roma sono i due club favoriti, quelli che per primi si sono mossi e quindi hanno conquistato una posizione di vantaggio, ma anche il Valencia sogna, pur trattando Ruben Garces, ex Estudiantes Madrid. La Lottomatica intende inserire un centro e la prima opzione è Marconato, che tratterà sulla base di 600.000 euro annui, più il buy out da versare nelle casse della Benetton. Roma ha preso contatti anche con alternative importanti – Dejan Tomasevic e Daniel Santiago – ma il primo obiettivo resta Marconato. La situazione si sbloccherà la prossima settimana, quando l’agente del giocatore Vittorio Ferracini e il gm biancoverde Maurizio Gherardini s’incontreranno per discutere la posizione del centro. La Lottomatica, dunque, rimane alla finestra ma si guarda attorno anche per chiudere altre operazioni: in uscita, tra scadenze e “tagli”, ci sono sicuramente Tomas Van den Spiegel, Hugo Sconochini, Lubos Barton e Davide Bonora. Roberto Brunamonti dovrà gestire una situazione complessa anche per Tyus Edney, titolare di un biennale, che non rientra esattamente nei progetti di Svetislav Pesic. Con la conferma di David Hawkins, Roma andrà in caccia di giocatori complementari e non è escluso che si getti su un 2/3 americano con ampio raggio di tiro, da affiancare al playmaker e all’ex Rieti.
Con queste manovre in atto, tutto da decifrare il futuro di Angelo Gigli, sul quale Virtus Bologna, Siena, Fortitudo e Roma stessa hanno preso informazioni. Cifre altine, a partire dal buy out da versare a Reggio Emilia (nell’ordine dei 600.000 euro) per liberare l’ala dal contratto con la Bipop, in scadenza nel 2006. Quei soldi sposteranno molto nel mercato dei reggiani, ancora fermi a valutare tutte le possibilità in attesa di avere una risposta positiva da Davide Lamma, in uscita (transazione o prestito) dal Montepaschi Siena. Non rimane ferma, invece, Varese: dopo l’ingaggio di Dejuan Collins, i biancorossi hanno firmato anche il centro rivelazione della Legadue Rolando Howell, per una cifra che s’aggira sui 360.000 dollari. A Napoli, intanto, Piero Bucchi inizia a dare forma alla sua squadra. Nel ruolo di ala forte, due sono i nomi più gettonati: Ansu Sesay, cercato da diversi club dopo l’ottima stagione a Roseto, e Ira Clark, già visto in Italia a Fabriano e reduce da un anno all’Unics Kazan. Sempre a Napoli, c’è intesa fra il club e Alessandro Cittadini, al quale la società ha garantito un posto importante nel nuovo progetto tecnico. Cantù ha firmato Gordan Jurak, ex Jesi, mentre Livorno dovrà attendere le mosse degli altri ma ha sondato il terreno per Kaniel Dickens, ottimo swingman con passato Nba, attualmente fuori budget per i toscani. A rimpolpare il mercato ci può pensare Siena, se riuscirà a liberarsi di qualche oneroso contratto: nel listone dei preferiti per il Montepaschi c’è anche Duane Woodward, ex Roseto, uomo versatile da inserire sul perimetro.
Aggiungo io un'ultima news, Santiago non ha firmato, e non credo lo faccia, per Roma! Buona serata