Si sta delinenando la squadra per la prossima stagione
- La Nazione -
Adesso la situazione è molto più chiara. Negli ultimi due giorni la Mens Sana ha scritto una pagina importante del mercato estivo che è appena iniziato e che consegnerà al coach Recalcati una squadra decisamente rinnovata rispetto a quella che avrebbe dovuto difendere lo scudetto e che, invece, ha fallito nell’impresa che le era stata affidata. Con l’ufficializzazione di Pecile e Boisa, quindi, si è aperta ufficialmente la campagna estiva che non mancherà di riservare sorprese. Il primo compito della dirigenza di viale Sclavo era quello di capire chi dei “senatori” sarebbe rimasto a Siena e fin dai primi giorni si era capito che di spazio ce n’era davvero poco. Recalcati lo aveva detto fin da subito che gli unici sarebbero stati Eze, Zukauskas e Datome ma le cose non erano così ssemplici. Anche perché tutti gli altri, fatta eccezione di Kakiouzis e Rentizias (senza neppure citare i gli ultimi arrivi di fine stagione) erano regolarmente sotto contratto anche per la prossima stagione. Ieri due di queste situazioni in bilico sono state definitivamente chiarite: Chiacig ha rifiutato il prolungamento triennale ma rimarrà comunque fino a scadenza di contratto (cioè fino al 30 giugno 2006), Galanda non è più un giocatore della Mens Sana in quanto la società ha esercitato l’opzione di uscita dal contratto che scadeva proprio ieri. All’appello mancano i tre extracomunitari ma anche per loro le cose sembrano essere molto più chiare. Thornton tornerà in Lombardia (presumibilmente a Cantù anche se Milano si è fatta avanti nelle ultime ore offrendogli, però, un ruolo da vice-Calabria). Vanterpool potrebbe addirittura finire a Mosca con Messina che già lo scorso anno, ai tempi della Benetton, fece una corte spietata al giocatore. Su Stefanov, almeno per il momento regna il silenzio ma il giocatore appare intenzionato a ridurre le proprie ambizioni dopo lo spavento di Udine. Quindi per lui ancora basket ma non ai livelli stressanti dell’Euroleague. Rimane Lamma che, con l’arrivo di Pecile, ha visto chiudersi le porte dello spogliatoio biancoverde.
Federico Cappelli
grazie a chi me la spiega.
e poi... come cambio del play... no, eh?
ciao,
a