Paul The Rock
Sep 12 2007, 12:43
MILANO - Per il futuro di Malpensa sono giorni decisivi. Oggi si riunisce il consiglio di amministrazione di Alitalia per affrontare il bilancio semestrale del gruppo. Ma la compagnia di bandiera si trova al centro delle polemiche anche per le decisioni strategiche che è chiamata a compiere. E dalle quali dipenderanno probabilmente sia la propria sopravvivenza, sia le possibilità di sviluppo dello scalo milanese. Martedì da Alitalia è giunta la conferma dell'intenzione di tagliare i voli intercontinentali in paretenza da Malpensa a vantaggio dell'aeroporto romano di Fiumicino. La questione è stata affrontata nel corso dell'ennesimo confronto con i sindacati sul piano industriale all'interno del quale si discute anche di esuberi e ristrutturazione.
VOLI SPOSTATI - Le polemiche su Malpensa sono destinate quindi a proseguire: nel piano Alitalia, ha infatti riferito l' Anpac al termine della riunione di martedì, aggiornata a quest'oggi, viene confermato l' allontanamento dei voli extraeuropei dall'aeroporto di Malpensa, lo spostamento a Fiumicino di 14 voli sui 17 quotidiani oggi previsti a Malpensa. L'obiettivo della compagnia è comunque quello di «confermare il numero complessivo delle ore volate, che restano costanti» con un piano che non comporta «alcuna contrazione» ma una rimodulazione del network delle rotte.
IL PIANO - Il ridimensionamento del traffico su Malpensa prevede la cancellazione di 150 voli di feederaggio, a fronte di nuovi voli point to point da Malpensa verso l'Europa. La compagnia prevede anche il recupero di attività oggi cedute a terzi puntando ad una crescita anche per Volare Group. Il progetto è stato giustificato dall'esigenza di rivedere il ruolo di Malpensa perche oggi, secondo la compagnia, è un aeroporto diverso da altri hub, perchè non c'è traffico in destinazione a Milano perché va a Linate, ma solo voli in transito, con oneri che Alitalia oggi non può reggere. Intanto, la Fit Cisl torna a chiedere al governo di pronunciarsi. «L'accelerazione che il governo ed il presidente della compagnia Maurizio Prato hanno dato alla privatizzazione - ha detto il segretario nazionale Claudio Genovesi - riduce i margini di applicabilità di questo piano ai minimi termini». Un piano che, vista la sua implementazione non prima dell'aprile 2008, viene visto da alcuni analisti finalizzato soprattutto a garanzia della continuità aziendale e alla certificazione del bilancio, quello semestrale in primo luogo.
Ponchiaz
Sep 12 2007, 14:00
Bye-bye, mangiasoldi.
Giulio
Sep 12 2007, 14:04
QUOTE(Ponchiaz @ Sep 12 2007, 15:00 ) [snapback]142185[/snapback]
Bye-bye, mangiasoldi.
Ottimista.
I soldi continueranno a mangiarseli.
Solo che i banchetti saranno tutti "alla romana".
Vediamo se i politicanti nostrani riescono a sfruttare l'occasione per rilanciare Malpensa.
Ponchiaz
Sep 12 2007, 14:19
I politicanti nostrani sono in gran parte incapaci di fare il bene dei loro elettori.
In una parte cosi' grande da rasentare la totalita'.
Il_Cinghiale
Sep 13 2007, 03:00
Se non sbaglio da gennaio dovrebbero liberalizzare i low-cost internazionali, Ryan-Air ci si butterebbe a pesce.
Anche se, in cuor mio, vorrei tanto che Malpensa chiudesse x sempre.
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 13 2007, 04:00 ) [snapback]142410[/snapback]
Se non sbaglio da gennaio dovrebbero liberalizzare i low-cost internazionali, Ryan-Air ci si butterebbe a pesce.
Anche se, in cuor mio, vorrei tanto che Malpensa chiudesse x sempre.
Perché?
Ponchiaz
Sep 13 2007, 09:35
A me invece sta sulle palle la A8, possiamo chiuderla per cortesia?
Giulio
Sep 13 2007, 09:46
QUOTE(Ponchiaz @ Sep 13 2007, 10:35 ) [snapback]142461[/snapback]
A me invece sta sulle palle la A8, possiamo chiuderla per cortesia?
perchè, è aperta? (viste le code...)
Paul The Rock
Sep 13 2007, 09:49
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 13 2007, 04:00 ) [snapback]142410[/snapback]
Se non sbaglio da gennaio dovrebbero liberalizzare i low-cost internazionali, Ryan-Air ci si butterebbe a pesce.
Anche se, in cuor mio, vorrei tanto che Malpensa chiudesse x sempre.
Detto fatto, ecco l'offerta di Ryanair:
MILANO - La Ryanair è pronta a investire un miliardo di dollari (circa 720 milioni di euro) sugli aeroporti Malpensa e Orio al Serio con 80 nuove rotte e diciotto nuovi aerei B737 entro il 2012. Questa è l'offerta che Ryanair presenterà venerdì alla Sea (la società che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa) in un incontro «molto spartano» che si terrà a Dublino. È quanto ha anticipato Peter Sherrard, portavoce ufficiale della compagnia irlandese, in un incontro a Milano.
MALPENSA - L’accordo che Ryanair intende proporre a Sea stanzia per lo scalo di Malpensa 840 milioni di dollari per dodici nuovi Boeing 737 entro il 2010. Nello specifico, cinque velivoli dovrebbero arrivare entro il 2008, quattro entro il 2009 e gli ultimi tre entro il 2010. Cinquanta le rotte internazionali che Ryanair vorrebbe istituire, mentre dieci sono i nuovi collegamenti nazionali previsti da Milano verso il sud Italia e le isole.
ORIO - La parte della proposta che riguarda Orio al Serio è già stata sottoscritta e prevede un investimento di 280 milioni di dollari e sei nuovi aerei entro il 2012. Sherrard ha spiegato che nell’incontro di Dublino alla Sea verranno chiesti «efficienza e prezzi molto più bassi. Siamo convinti che l’area metropolitana di Milano, che ha un bacino di utenza paragonabile a quella di Londra, può arrivare dagli attuali 3 milioni a oltre 10 milioni di passeggeri».
alberto
Sep 13 2007, 09:55
RyanAir =
Ponchiaz
Sep 13 2007, 10:33
Interessante.
Penso che un tema forte per un aeroporto che e' all'inseguimento di uno status, come e' Malpensa, sia la scelta dell'alleato migliore per essere tra i primi quando, inevitabilmente, ci sara' il Low cost anche sui voli intercontinentali.
Ryan air? Per esempio.
Giulio
Sep 13 2007, 10:40
QUOTE(Ponchiaz @ Sep 13 2007, 11:33 ) [snapback]142473[/snapback]
Ryan air? Per esempio.
Se le scelte si facessero secondo le regole dell'economia, può darsi.
Io, scettico, aspetto già gli strilli e i distinguo della politica.
Scommettiamo che Ryan Air, invece che tappeti rossi, troverà tagliole?
Virgus
Sep 13 2007, 10:52
QUOTE(Giulio @ Sep 13 2007, 11:40 ) [snapback]142476[/snapback]
Se le scelte si facessero secondo le regole dell'economia, può darsi.
Io, scettico, aspetto già gli strilli e i distinguo della politica.
Scommettiamo che Ryan Air, invece che tappeti rossi, troverà tagliole?
Dipende.
Ponchiaz
Sep 13 2007, 10:52
Forse,
pero' e' un fatto noto che la politica, che in Italia e' essenzialmente politica romana, si preoccupa solo di eventuali ricadute occupazionali romane.
Chissa' che, ora che hanno adeguatamente salvaguardato l'occupazione laziale di Alitalia, non si distraggano quanto basta da lasciare che la SEA si organizzi come meglio crede.
Sempre nell'ottica di foraggiare assessori vari, e' ovvio, ma magari anch qualche lavoratore lombardo.
ROOSTERS99
Sep 13 2007, 11:22
La politica, in particolare quella romana, deve smetterla di rompere i maroni !!
Evviva Ryanair !!
Il_Cinghiale
Sep 13 2007, 14:26
QUOTE(spiff @ Sep 13 2007, 09:25 ) [snapback]142422[/snapback]
Perché?

Il fatto che siano decuplicati i casi di tumore è sufficiente?
ROOSTERS99
Sep 13 2007, 14:49
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 13 2007, 15:26 ) [snapback]142568[/snapback]
Il fatto che siano decuplicati i casi di tumore è sufficiente?
Dove ?
Causa ipotizzata ?
Fonte del dato ?
Giulio
Sep 13 2007, 14:56
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 13 2007, 12:22 ) [snapback]142498[/snapback]
La politica, in particolare quella romana, deve smetterla di rompere i maroni !!
Io, del tutto modestamente, parlavo della politica locale... anche qua, si fanno fare gli affari agli amici degli amici.
Il_Cinghiale
Sep 13 2007, 18:56
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 13 2007, 15:49 ) [snapback]142571[/snapback]
Dove ?
Intorno all'aeroporto.
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 13 2007, 15:49 ) [snapback]142571[/snapback]
Causa ipotizzata ?
Difficile che siano le pesche sciroppate.
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 13 2007, 15:49 ) [snapback]142571[/snapback]
Fonte del dato ?
Basta andare al cimitero e far passare quelli che ci son finiti quest'anno, la domanda non è più di cosa è morto ma...dove gli è venuto?
Silver Surfer
Sep 14 2007, 00:15
QUOTE(Paul The Rock @ Sep 13 2007, 10:49 ) [snapback]142464[/snapback]
Detto fatto, ecco l'offerta di Ryanair:
MILANO - La Ryanair è pronta a investire un miliardo di dollari (circa 720 milioni di euro) sugli aeroporti Malpensa e Orio al Serio con 80 nuove rotte e diciotto nuovi aerei B737 entro il 2012. Questa è l'offerta che Ryanair presenterà venerdì alla Sea (la società che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa) in un incontro «molto spartano» che si terrà a Dublino. È quanto ha anticipato Peter Sherrard, portavoce ufficiale della compagnia irlandese, in un incontro a Milano.
MALPENSA - L’accordo che Ryanair intende proporre a Sea stanzia per lo scalo di Malpensa 840 milioni di dollari per dodici nuovi Boeing 737 entro il 2010. Nello specifico, cinque velivoli dovrebbero arrivare entro il 2008, quattro entro il 2009 e gli ultimi tre entro il 2010. Cinquanta le rotte internazionali che Ryanair vorrebbe istituire, mentre dieci sono i nuovi collegamenti nazionali previsti da Milano verso il sud Italia e le isole.
ORIO - La parte della proposta che riguarda Orio al Serio è già stata sottoscritta e prevede un investimento di 280 milioni di dollari e sei nuovi aerei entro il 2012. Sherrard ha spiegato che nell’incontro di Dublino alla Sea verranno chiesti «efficienza e prezzi molto più bassi. Siamo convinti che l’area metropolitana di Milano, che ha un bacino di utenza paragonabile a quella di Londra, può arrivare dagli attuali 3 milioni a oltre 10 milioni di passeggeri».
Proposta: andiamo in EuroLega, e mettiamo come out-out x l'ok dell'
Affaire le seguenti postille:
-1- sponsorizzazione della Pall.VA obbligatoria x almeno 10 anni, con valori a crescere del 20% annuo (Hafnar docet...), e con base di partenza = a 2M€ x l'annata 2008/9;
-2- premi a crescere in caso di raggiungimento della semifinale play-off-->finale-->titolo, nonchè della Sweet-16 di EL, -->F-8, -->F-4, ...e qui mi fermo perchè ho un leggerissimo problema a scrivere con una sola mano;
-3- nel caso di raggiungimento di finali in ITA e f-8 in EL, la Spett.le Ryan Air dovrà costruire nell'anno seguente la Ryan-Air Arena, capace di 10,000 posti.
Piace l'idea?
Chi sottoscrive?
Altri punti da considerare?
1a firma:
Silver Surfer.
Silver Surfer
Sep 14 2007, 00:16
Silver Surfer
Sep 14 2007, 00:21
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 13 2007, 19:56 ) [snapback]142596[/snapback]
...
Basta andare al cimitero e far passare quelli che ci son finiti quest'anno, la domanda non è più di cosa è morto ma...dove gli è venuto?
Sei andato a vedere le statistiche ufficiali, o ti sei fidato delle sensazioni (testificazione, ovvero metodo non scientifico)?
Ti dirò: anche io ho la sensazione che siano aumentati esponenzialmente. Ma potrebbe essere emotivamente falsata dal conoscere sempre più persone, più che un dato vero.
Inoltre, non dimentichiamo il fall-out radioattivo delle pioggie del dopo Chernobyl...molto copiose in quel periodo soprattutto nelle nostre zone...
Il_Cinghiale
Sep 14 2007, 02:30
QUOTE(Silver Surfer @ Sep 14 2007, 01:21 ) [snapback]142624[/snapback]
Sei andato a vedere le statistiche ufficiali, o ti sei fidato delle sensazioni (testificazione, ovvero metodo non scientifico)?
Ti dirò: anche io ho la sensazione che siano aumentati esponenzialmente. Ma potrebbe essere emotivamente falsata dal conoscere sempre più persone, più che un dato vero.
Inoltre, non dimentichiamo il fall-out radioattivo delle pioggie del dopo Chernobyl...molto copiose in quel periodo soprattutto nelle nostre zone...
Quelli di LegAmbiente mi han detto che i calcoli sono su una base di 15 anni, quindi di dati ufficiali non ce ne sono.
La sensazione è più che netta, così tanti tumori e leucemie non se ne sono mai viste...e senza espandere alle nuove conoscenze, basta restare nella cerchia delle vecchie frequentazioni x farsene un'idea.
Famiglia x famiglia, i casi sono in continuo aumento.
Ok cernobil, i gas delle auto, la merda nei cibi, i campi elettromagnetici...ma se frequenti un po' la zona intorno all'aeroporto te ne accorgi che l'impatto ambientale non è certamente leggerino (tipo la striscia di bosco bruciato in perfetta linea con la pista di atterraggio verso Lonate).
Giulio
Sep 14 2007, 07:47
Die hard
L'offerta Ryanair
Altolà dell'Alitalia: le rotte ce le teniamo
«Useremo gli slot lombardi per i voli a medio raggio» I sindacati sul piano: subito un vertice con il governo
ROMA — Roberto Formigoni, l'attivissimo governatore della Lombardia, lo sa bene. C'è un unico modo per ottenere il rilascio degli slot di Alitalia su Malpensa e rimediare alla perdita di 150 voli: convincere il governo, che è ancora azionista di Alitalia al 49,9%, a mollarli. Formigoni finora ha fatto di tutto, soprattutto ha chiesto un incontro a Prodi. Alla fine, in mancanza di un invito del premier, gli ha scritto. Il tempo è poco: Alitalia potrebbe essere venduta entro Natale, e il futuro acquirente non farà sconti ai concorrenti, anche se volano nell'ex- hub. Ma finora tanta insistenza da parte delle istituzioni lombarde non ha trovato sponde nella capitale. Il governo non ha aperto bocca. Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, si è limitato a convocare il presidente di Alitalia, due giorni fa, per farsi spiegare le ragioni di una mossa così politicamente «costosa», come l'abbandono di Malpensa. Prodi avrebbe chiesto a Prato se a uno strappo simile esiste un'alternativa meno cruenta. Ma la risposta sarebbe stata netta: Malpensa si può salvare soltanto a patto di ridimensionare Linate a city airport, una proposta che i lombardi rifiutano da sempre. Allo stesso modo il presidente della compagnia ha chiarito che è vitale che gli slot su cui Ryanair ieri ha messo gli occhi, non siano ceduti. Prima di tutto perché Alitalia intende utilizzarli massicciamente per fare collegamenti non più intercontinentali ma point to point, principalmente in Europa, tramite la controllata Volare. Ai sindacati sarebbe stato spiegato che questa piccola compagnia, la cui titolarità è ancora sub iudice, visto che è contesa da Air One (il giudizio è atteso a ottobre), aumenterà le ore di volo da 8 mila a 17 mila già nel 2008 fino a 51 mila nel 2010. La seconda ragione per cui Alitalia non sgancerà gli slot è perché non vuole ripetere a Malpensa gli errori che sono stati commessi sugli altri scali.
Qui, grazie a una liberalizzazione mai realizzata in altri Paesi europei, agguerriti concorrenti hanno trovato porte aperte, a discapito di Alitalia. Ora, nel caso specifico, Alitalia non ha alcun interesse all'arrivo di Ryanair a Malpensa, visto che su quello scalo intende operare voli simili a quelli del vettore low cost. Peraltro esiste già il problema di Easyjet: l'altra compagnia a basso costo che è la numero due a Malpensa, dopo Alitalia, con 2 milioni di passeggeri nel 2007, e che costituisce un concorrente imbattibile sui prezzi. I rapporti tra Alitalia e le compagnie low cost non sono mai stati idilliaci: Giancarlo Cimoli, ex amministratore delegato, aveva intentato causa a Ryanair per concorrenza sleale, perché il vettore può contare su tariffe di sorvolo scontate. Ryanair non ha mai lesinato giudizi taglienti su Alitalia, considerata un «carrozzone» retto da aiuti pubblici. Lo scontro perciò è inevitabile. Alitalia difenderà gli slot sostendendo che, siccome Malpensa non è uno scalo saturo, non vi è obbligo, secondo la normativa Ue, che Alitalia ceda i propri slot inutilizzati. Insomma, se qualcuno volesse andare a Malpensa, lo spazio c'è. Peccato che le fasce migliori siano occupate. Ma Alitalia non ha alternative: deve difendersi perché è in piena crisi industriale. Dalla semestrale appena approvata emerge che l'incremento dei passeggeri (+2%) è ascrivibile all'apporto della controllata Volare, operante finora su Linate, e al maggior utilizzo dei punti MilleMiglia in via di scadenza, oltre ai prezzi stracciati. Ciò significa che la compagnia ha volato in perdita. Non meraviglia perciò che, per ridurre le spese di traffico e scalo, Alitalia si sia messa a contestare i servizi (non proprio all'altezza) degli aeroporti, non pagando 7 milioni di euro. Allo stesso modo non ha pagato la controllata Az Servizi per 23 milioni. La situazione è al limite del collasso. Ma i sindacati non si arrendono: «Se il governo vuol vendere a Air France - dice Fabrizio Solari della Filt-Cgil - almeno tratti con noi la resa». Ma la richiesta di convocazione finora è rimasta inascoltata.
Antonella Baccaro
14 settembre 2007
ROOSTERS99
Sep 14 2007, 07:51
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 14 2007, 03:30 ) [snapback]142626[/snapback]
Quelli di LegAmbiente mi han detto che i calcoli sono su una base di 15 anni, quindi di dati ufficiali non ce ne sono.
La sensazione è più che netta, così tanti tumori e leucemie non se ne sono mai viste...e senza espandere alle nuove conoscenze, basta restare nella cerchia delle vecchie frequentazioni x farsene un'idea.
Famiglia x famiglia, i casi sono in continuo aumento.
Ok cernobil, i gas delle auto, la merda nei cibi, i campi elettromagnetici...ma se frequenti un po' la zona intorno all'aeroporto te ne accorgi che l'impatto ambientale non è certamente leggerino (tipo la striscia di bosco bruciato in perfetta linea con la pista di atterraggio verso Lonate).
Scusa Cinghiale, ma mi pare tutto malsano terrorismo.
Nessun dato certo, nessuna fonte attendibile, nessuna ragionevole causa diretta.
tatanka
Sep 14 2007, 08:57
Io non sottovaluterei i possibili impatti.
Di contro mi incazzerei con chi ha reso possibile edificare in zone che da anni soi sapeva sarebbero state aree aeroportuali.
Aggiungo che oramai si muore o di tumore o di incidente stradale, salvo rare eccezioni.
Fra l'altro le pesche sciroppate non le escluderei del tutto, sono 20 anni che mangiamo ormoni, pesticidi et similia. O ci adattiamo (e lo stiamo facendo) o schiattiamo.
Certo che se le incidenze di determinate malattie sono molto più alte in certe zone piuttosto che in altre, e lo sciroppo delle pesche è lo stesso qualche nesso ci deve pur essere.
Sono anche a conoscenza di statistiche simili fatte nelle aree lungo gli elettrodotti (in confronto le antenne cellulari gli fanno una pippa), vicino a centrali elettriche varie e per altre attività industriali.
Situazione difficile, bisogna avere una statistica su più anni, individuare la causa specifica (magari non è il passaggio dell'aereo in sè ma un certo tipo di scarico) e quando hai messo a punto la soluzione si sta già morendo di altro. Brutta cosa lo sviluppo.
Ponchiaz
Sep 14 2007, 09:09
QUOTE(tatanka @ Sep 14 2007, 09:57 ) [snapback]142656[/snapback]
Aggiungo che oramai si muore o di tumore o di incidente stradale, salvo rare eccezioni.
Anche perche' una volta
a. Si moriva di tumore senza saperlo "E' morto di vecchiaia".
b. Si moriva di un sacco di altre cose di cui adesso non si muore piu'.
Tutto questo senza voler dire che tonnellate di gas di scarico emesse ogni giorno facciano bene o senza negare che a mia zia che vive a 10 Km dallo scalo e non sulle rotte ogni tanto magicamente si seccano tutte le piante, per poi prendere fuoco come cerini...
QUOTE(Ponchiaz @ Sep 14 2007, 10:09 ) [snapback]142665[/snapback]
senza negare che a mia zia che vive a 10 Km dallo scalo e non sulle rotte ogni tanto magicamente si seccano tutte le piante, per poi prendere fuoco come cerini...
Ma non è che tua zia ha edificato su un cimitero indiano?
Ponchiaz
Sep 14 2007, 09:36
QUOTE(spiff @ Sep 14 2007, 10:24 ) [snapback]142678[/snapback]
Ma non è che tua zia ha edificato su un cimitero indiano?
Io le avevo detto che un impresario che si presentava come "Nuvola tonante" non mi sembrava affatto normale...
Mi rivolgero' a Walker Texas Ranger.
ROOSTERS99
Sep 14 2007, 12:31
14/9/2007
"Il mercato crede a Malpensa"
La Sea dopo l'offerta di Ryanair
Ryanair vuole Malpensa? Allora il mercato in quell'aeroporto ci crede. E' la risposta di Giuseppe Bonomi, presidente della Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, dopo l'offerta della compagnia aerea low cost. Bonomi dice comunque di essere pronto a trattare, forse anche con altre compagnie. "Quella proposta" dice "è l'ennesima prova dell'attrattività di Malpensa e delle forti potenzialità di sviluppo del suo bacino d'utenza".
L'offerta era stata presentata dall'amministratore delegato della società irlandese, Michael O'Leary, che deve incontrare a Dublino una delegazione della Sea per trattare i dettagli dell'operazione.
Bonomi riferisce inoltre che tra i vari scenari allo studio "è compresa anche l'opzione di sperimentare su Malpensa un nuovo modello di hub" che prevede che "l'alimentazione del network di lungo raggio di Malpensa sia effettuato da compagnie diverse, tra le quali anche i vettori low cost". Inoltre, il presidente della Sea dice di aver scritto "una lettera al presidente Maurizio Prato chiudendo ufficialmente i numeri del piano Alita
Il_Cinghiale
Sep 14 2007, 14:29
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 14 2007, 08:51 ) [snapback]142636[/snapback]
Scusa Cinghiale, ma mi pare tutto malsano terrorismo.
Nessun dato certo, nessuna fonte attendibile, nessuna ragionevole causa diretta.
Le stesse frasi che ripetevano agli operai di porto marghera o della breda, parlando dell'amianto.
E sì che un pirla diceva "sbagliando si impara"...
Paul The Rock
Sep 14 2007, 14:45
La mossa dell'Alitalia che non vuole lasciare posto a Ryanair o altri a Malpensa e per evitare che gli venga tolto troppo mercato (troppo concorrenziali gli avversari). Però non mi sembra una soluzione che favorisce la rinascita della compagnia italiana, anzi l'ennesima dimostrazione che ci si vuol far vedere forte quanto in realtà non lo si è.
Mi sto sempre più convincendo che l'unico modo per rilanciare Alitalia sia quello di farla fallire...
Per quanto riguarda il problema malattie/tumori sono dell'idea che sia stato un errore grave permettere che i comuni limitrofi allo scalo si espandessero molto, convincendo la gente che tanto non avrebbero avuto problemi. Da quando è nato il secondo terminal ci si è resi conto della vaccata fatta in precedenza.
Silver Surfer
Sep 14 2007, 15:06
Leggendo l'interessante articolo postato da Giulio mi è sorto un dubbio: non è che stiano x caso alzando il prezzo della smobilitazione?
Dove sarebbe il loro impegno di rilancio? In che cosa consisterebbe?
Vergogna.
Paul The Rock
Sep 14 2007, 15:22
QUOTE(Silver Surfer @ Sep 14 2007, 16:06 ) [snapback]142759[/snapback]
Leggendo l'interessante articolo postato da Giulio mi è sorto un dubbio: non è che stiano x caso alzando il prezzo della smobilitazione?
Dove sarebbe il loro impegno di rilancio? In che cosa consisterebbe?
Vergogna.
Non c'è un impegno di rilancio, c'è solo stato il tentativo di scaricare un giocattolo troppo costoso (inteso come costi sostenuti dalla compagnia) a qualche altro investitore senza permettergli una ristrutturazione.
E' emerso in qualche articolo di qualche mese fa che i costi fissi dell'Alitalia sono nettamente più alti di quelli di compagnie di pari livello (Air France per dirne una). Purtroppo la compagnia di bandiera è stata spesso usata come "calderone all'italiana" dove mangiarci sopra e aumentare i costi tanto in qualche modo li si copre grazie allo stato. Purtroppo adesso è scoppiata la bomba, ma chiaramente nessuno vuole smenarci.
ROOSTERS99
Sep 14 2007, 15:29
QUOTE(Paul The Rock @ Sep 14 2007, 15:45 ) [snapback]142756[/snapback]
La mossa dell'Alitalia che non vuole lasciare posto a Ryanair o altri a Malpensa e per evitare che gli venga tolto troppo mercato (troppo concorrenziali gli avversari). Però non mi sembra una soluzione che favorisce la rinascita della compagnia italiana, anzi l'ennesima dimostrazione che ci si vuol far vedere forte quanto in realtà non lo si è.
Mi sto sempre più convincendo che l'unico modo per rilanciare Alitalia sia quello di farla fallire...
Per quanto riguarda il problema malattie/tumori sono dell'idea che sia stato un errore grave permettere che i comuni limitrofi allo scalo si espandessero molto, convincendo la gente che tanto non avrebbero avuto problemi. Da quando è nato il secondo terminal ci si è resi conto della vaccata fatta in precedenza.
I comuni limitrofi, continuano ad espandersi,...... e a rimettere a nuovo piazze, strade, scuole, palazzi comunali, chiese, campanili..........
ROOSTERS99
Sep 14 2007, 15:29
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 14 2007, 15:29 ) [snapback]142752[/snapback]
Le stesse frasi che ripetevano agli operai di porto marghera o della breda, parlando dell'amianto.
E sì che un pirla diceva "sbagliando si impara"...
Dai Cinghio, non vorrai farci credere che sia la stessa cosa..........
Giulio
Sep 14 2007, 15:36
QUOTE(Paul The Rock @ Sep 14 2007, 15:45 ) [snapback]142756[/snapback]
Mi sto sempre più convincendo che l'unico modo per rilanciare Alitalia sia quello di farla fallire...
Alitalia è già fallita.
Il problema è che nessuno ha il coraggio di andarglielo a spiegare.
tatanka
Sep 14 2007, 15:38
Guardate che gli slot cha Alitalia ha sono forse la cosa di maggior valore di tutta l'azienda.
Giulio
Sep 14 2007, 15:59
QUOTE(tatanka @ Sep 14 2007, 16:38 ) [snapback]142767[/snapback]
Guardate che gli slot cha Alitalia ha sono forse la cosa di maggior valore di tutta l'azienda.
Valore, valorizzare...
Non mi pare che Alitalia abbia tenuto un comportamento dal quale risulti che quegli slot valgano così tanto.
Diciamo le cose come stanno: dopo aver lasciato Malpensa per salvare il bacino di voti che ruota intorno al carrozzone in quel di Roma e zone limitrofe, stanno anche provando a guadagnarci qualcosa alle spalle dei soliti noti.
Vogliono, come si suol dire, botte piena e moglie ubriaca.
In un Paese normale, il Governo/azionista interverrebbe immediatamente per tutelare l'area più produttiva (anche in tasse...) della Nazione.
Da noi, come d'uso, già starnazzano le prefiche sindacali e tutto, improvvisamente, si blocca.
ROOSTERS99
Sep 14 2007, 16:00
QUOTE(Giulio @ Sep 14 2007, 16:59 ) [snapback]142770[/snapback]
Valore, valorizzare...
Non mi pare che Alitalia abbia tenuto un comportamento dal quale risulti che quegli slot valgano così tanto.
Diciamo le cose come stanno: dopo aver lasciato Malpensa per salvare il bacino di voti che ruota intorno al carrozzone in quel di Roma e zone limitrofe, stanno anche provando a guadagnarci qualcosa alle spalle dei soliti noti.
Vogliono, come si suol dire, botte piena e moglie ubriaca.
In un Paese normale, il Governo/azionista interverrebbe immediatamente per tutela l'area più produttiva (anche in tasse...) della Nazione.
Da noi, come d'uso, già starnazzano le prefiche sindacali e tutto, improvvisamente, si blocca.
Grazie Tatanka !
tatanka
Sep 14 2007, 16:08
QUOTE(Giulio @ Sep 14 2007, 16:59 ) [snapback]142770[/snapback]
Valore, valorizzare...
Non mi pare che Alitalia abbia tenuto un comportamento dal quale risulti che quegli slot valgano così tanto.
Diciamo le cose come stanno: dopo aver lasciato Malpensa per salvare il bacino di voti che ruota intorno al carrozzone in quel di Roma e zone limitrofe, stanno anche provando a guadagnarci qualcosa alle spalle dei soliti noti.
Vogliono, come si suol dire, botte piena e moglie ubriaca.
In un Paese normale, il Governo/azionista interverrebbe immediatamente per tutelare l'area più produttiva (anche in tasse...) della Nazione.
Da noi, come d'uso, già starnazzano le prefiche sindacali e tutto, improvvisamente, si blocca.
Non ho detto che quegli slot fruttano.
Ho detto che sono la cosa che vale di più.
Il fatto che Alitalia non sia capace di farli fruttare non vuol dire che non valgano.
Per il resto concordo con te.
Ponchiaz
Sep 14 2007, 16:16
Molti articoli interessanti e commenti sul Forum del Corriere.
La mia opinione e' che Alitalia ED IL COMUNE-REGIONE non hanno chance.
Milano avrebbe dovuto pressoche' chiudere Linate e non lo ha fatto per ingerenze politiche, Roma avrebbe dovuto trasferire persone a Malpensa e non lo ha fatto per ragioni politiche.
Posto che sta politica ha rotto le palle, ora ci ritroviamo con Fiumicino che come Hub in effetti puo' tranquillamente valere Malpensa, oltretutto e' piu' grande e soprattutto puo' crescere senza problemi.
Peccato che sto modello dello Hub scricchiola un po', ora che Boeing con il Dreamliner si propone di portare la gente point to point.
La scelta di Alitalia di migrare a Fiumicino ci puo' anche stare per i voli intercontinentali, ma la strategia corretta per valorizzare gli asset migliori che ha, ovvero come dice giustamente il Capitano Tatanka gli slot, sarebbe quella di sviluppare un operatore low cost per fare "Feederaggio" a Fiumicino e connessioni tra Milano ed il resto d'Europa. Ma se i soldi non li hai, e Alitalia NON li ha, e se non puoi neanche sognarti di prendere le tue persone e travasarle nella low cost perche' se no i sindacati bloccano anche i voli del volo a vela di Calcinate...sei messo male.
A me la mossa di tenere vuoti gli slot sembra una vera bestemmia perche' a perpetrarla e' una compagnia che si ricorda di essere una S.p.A di stato quando si tratta di troncare lo svliuppo al Nord.
Che questa mossa, fortemente penalizzante nei confronti di SEA e quindi di tutta una regione, la possa fare Leary mi sta anche bene. Che la faccia la stessa azienda che poi gozzoviglia con l'abbachi a spese (anche) nostre proprio NO.
Il_Cinghiale
Sep 14 2007, 18:51
QUOTE(Paul The Rock @ Sep 14 2007, 15:45 ) [snapback]142756[/snapback]
Per quanto riguarda il problema malattie/tumori sono dell'idea che sia stato un errore grave permettere che i comuni limitrofi allo scalo si espandessero molto, convincendo la gente che tanto non avrebbero avuto problemi. Da quando è nato il secondo terminal ci si è resi conto della vaccata fatta in precedenza.
QUOTE(ROOSTERS99 @ Sep 14 2007, 16:29 ) [snapback]142764[/snapback]
I comuni limitrofi, continuano ad espandersi,...... e a rimettere a nuovo piazze, strade, scuole, palazzi comunali, chiese, campanili..........
No ma, vi siete bevuti il cervello o che cosa???
Quindi secondo voi la soluzione sarebbe cacciarci di casa x 'sti cazzo di aerei di merda?????
Qui non si è espanso nessun paese, sono state costruite case come in qualunque altro posto della provincia.
Ma pensa te...ma sta a vedere che mo' la colpa è mia...
Ponchiaz
Sep 15 2007, 13:49
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 14 2007, 19:51 ) [snapback]142795[/snapback]
No ma, vi siete bevuti il cervello o che cosa???
Quindi secondo voi la soluzione sarebbe cacciarci di casa x 'sti cazzo di aerei di merda?????
Qui non si è espanso nessun paese, sono state costruite case come in qualunque altro posto della provincia.
Ma pensa te...ma sta a vedere che mo' la colpa è mia...
Con calma.
Secondo me gli aerei non se andranno più, potresti andartene tu e trovare un posto più sano dove vivere.
elvino
Sep 15 2007, 15:25
Mah, se posso dire la mia...... abito, in linea d'aria, a non più di 1,5 km da Linate, casa di mia madre (San Donato) in caso di variazione rotte viene sorvolata, a poche centinaia di metri di distanza (Bolgiano) l'Eni a metà degli anni '70 pensò bene di costruire un villaggio per i propri dipendenti proprio sotto le rotte in atterraggio e non è esagerato dire che gli aerei in arrivo passano a non più di 10-15 metri sopra il tetto di queste case, nonostante ciò la gente vive e muore normalmente, nessuno è contaminato nè radioattivo,senza comitati antirumore, senza leghepsudoambientali o altro...ah, e a nessuno sono mai stati offerti soldi per cambiare casa (a qualcun'altro si).
L'altro giorno sono a casa di mio cugino (Comabbio) e a un certo punto..... si lamenta del rumore dell'aereo che stava passando non so a quanta distanza da lì...
Caro Cinghiale, Malpensa non è l'unico aeroporto del mondo, ce ne sono di più piccoli e di più grandi, c'è gente che sta meglio di te ma anche peggio, non si lamenta e non accende le lampadine mettendosele in bocca alla zio Fester, oltretutto se l'hub è recente, l'aeroporto è lì da molto prima.
Diamo risalto all'ipotetico tizio di Lonate Pozzolo che muore di tumore ma ci dimentichiamo che ad Arsago Seprio il centro anziani ospita arzilli vecchietti del tutto in forma nonostante l'aeroporto.
Scusa ma il tuo discorso mi puzza un pò di due discorsi troppo spesso ricorrenti
-di chi vuole le grandi opere ma non a casa sua......
-di chi compra una casa vicino alla chiesa parrocchiale per poi lamentarsi del suono delle campane....
apri l'orticello, fuori c'è un mondo.....
Il_Cinghiale
Sep 15 2007, 18:51
QUOTE(elvino @ Sep 15 2007, 16:25 ) [snapback]142865[/snapback]
Mah, se posso dire la mia...... abito, in linea d'aria, a non più di 1,5 km da Linate, casa di mia madre (San Donato) in caso di variazione rotte viene sorvolata, a poche centinaia di metri di distanza (Bolgiano) l'Eni a metà degli anni '70 pensò bene di costruire un villaggio per i propri dipendenti proprio sotto le rotte in atterraggio e non è esagerato dire che gli aerei in arrivo passano a non più di 10-15 metri sopra il tetto di queste case, nonostante ciò la gente vive e muore normalmente, nessuno è contaminato nè radioattivo,senza comitati antirumore, senza leghepsudoambientali o altro...ah, e a nessuno sono mai stati offerti soldi per cambiare casa (a qualcun'altro si).
L'altro giorno sono a casa di mio cugino (Comabbio) e a un certo punto..... si lamenta del rumore dell'aereo che stava passando non so a quanta distanza da lì...
Caro Cinghiale, Malpensa non è l'unico aeroporto del mondo, ce ne sono di più piccoli e di più grandi, c'è gente che sta meglio di te ma anche peggio, non si lamenta e non accende le lampadine mettendosele in bocca alla zio Fester, oltretutto se l'hub è recente, l'aeroporto è lì da molto prima.
Diamo risalto all'ipotetico tizio di Lonate Pozzolo che muore di tumore ma ci dimentichiamo che ad Arsago Seprio il centro anziani ospita arzilli vecchietti del tutto in forma nonostante l'aeroporto.
Scusa ma il tuo discorso mi puzza un pò di due discorsi troppo spesso ricorrenti
-di chi vuole le grandi opere ma non a casa sua......
-di chi compra una casa vicino alla chiesa parrocchiale per poi lamentarsi del suono delle campane....
apri l'orticello, fuori c'è un mondo.....
Perchè tra Linate e Malpensa non ci sono differenze, vero?
Non è che magari qui siamo nel Parco del Ticino e ci sarebbero regole e leggi x tutelarlo?
Leggi che io devo rispettare, mentre con qualche mazzetta gli altri hanno aggirato...gli stessi che poi fanno i comizi parlando di difesa del territorio, dell'identità culturale e delle tradizioni locali.
Se a te sembra che le 2 situazioni siano anche lontanamente paragonabili...parla pure di orticelli o di centri anziani che fanno capo a "mister oil for food".
elvino
Sep 16 2007, 10:45
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 15 2007, 19:51 ) [snapback]142871[/snapback]
Perchè tra Linate e Malpensa non ci sono differenze, vero?
Non è che magari qui siamo nel Parco del Ticino e ci sarebbero regole e leggi x tutelarlo?
Leggi che io devo rispettare, mentre con qualche mazzetta gli altri hanno aggirato...gli stessi che poi fanno i comizi parlando di difesa del territorio, dell'identità culturale e delle tradizioni locali.
Se a te sembra che le 2 situazioni siano anche lontanamente paragonabili...parla pure di orticelli o di centri anziani che fanno capo a "mister oil for food".
Mah, forse dimentichi (o sei troppo giovane forse) che sino all'avvento della nuova Malpensa l'aeroporto di Linate era quello di riferimento per Milano, e comunque se vuoi toccare con mano la situazione ti ho indicato dove andare, poi io non ho assolutamente detto che che tra l'uno e l'altro ci siano differenze come che non ce ne siano, ho solo detto che ci sono aeroporti minori di Malpensa ma anche maggiori, dalla tua risposta invece è facile evincere che per te esista Malpensa da una parte e tutto il resto del mondo dall'altra e che i problemi sono innanzitutto lì e particolarmente lì, magari perchè ci abiti (fino al giorno prima per te quindi il problema non esisteva).
Hai certezza che qualcuno non ha rispettato le leggi? c'è la magistratura, perchè non interviene? ah, io per la cronaca invece sono nel parco agricolo sud milano e le rotte a suo tempo furono spostate per non disturbare il neocreato ospadale San Raffaele.
In realtà il sunto del tuo discorso, sta tutto nella tua chicca finale, io parlo di valutare il fatto che, è vero che c'è chi muore, ma anche chi vive bene e a lungo nelle stesse condizioni, e tu rispondi col fatto che il centro anziani del tal paese possa fare capo a qualcuno? perchè, se facesse capo alla parte opposta sarebbe diverso? Gli anziani stanno meglio o peggio in salute rispetto al colore della giunta?
Poi ripeto, se dobbiamo parlare di fatti e problemi reali possiamo andare avanti anche 2000 pagine (e poi la prossima volta che mi vede Lucaweb mi gambizza...

) se invece tutto è buono o tutto è merda perchè l'ha fatto uno o l'altro o perchè le giunte sono di un colore o dell'altro mi spiace ma sono interessato al giochetto.
Paul The Rock
Sep 16 2007, 12:39
QUOTE(Il_Cinghiale @ Sep 14 2007, 19:51 ) [snapback]142795[/snapback]
No ma, vi siete bevuti il cervello o che cosa???
Quindi secondo voi la soluzione sarebbe cacciarci di casa x 'sti cazzo di aerei di merda?????
Qui non si è espanso nessun paese, sono state costruite case come in qualunque altro posto della provincia.
Ma pensa te...ma sta a vedere che mo' la colpa è mia...
Sia mai, non è mia intenzione, se hai capito così è perché mi sono espresso male.
Quello che intendevo è: se si stava lavorando per allargare un aeroporto e nel contempo si permette a questi paesi di espandersi è chiaro che è probabile che che alla fine ci siano lamentele da parte delle persone che li ci vivono. Però purtroppo se si compra o si ha una casa vicino a determinati luoghi (aeroporti, ferrovie, strade di passaggio) si è sempre a rischio di un aumento dei problemi ad esse collegati per via dell'aumento di passaggio e/o utilizzo delle stesse. Per l'aeroporto che il problema rumore e malattie dovute all'aumento degli aerei che passano, per la strada all'inquinamento e relative conseguenze, per la ferrovia l'aumento dei treni magari anche di notte, etc.
Io sono dell'idea che se ho una casa in un determinato posto devo essere conscio delle conseguenze a cui ciò può comportare e sperare che in certe zone i disagi non aumentino è un po' utopistico. Chiaramente chi decide di espandere un aeroporto, una stradam una ferrovia, etc. deve (o meglio dovrebbe, non credo che sempre sia fatto) valutarne gli impatti e fare di tutto per evitare al massimo problemi per i paesi/case limitrifi.
Il_Cinghiale
Sep 16 2007, 16:34
QUOTE(Paul The Rock @ Sep 16 2007, 13:39 ) [snapback]142912[/snapback]
Io sono dell'idea che se ho una casa in un determinato posto devo essere conscio delle conseguenze a cui ciò può comportare e sperare che in certe zone i disagi non aumentino è un po' utopistico.
Giusto, solo che il determinato posto è un parco naturale tra i più importanti d'Italia...ma vedo che questo non interessa più a nessuno.
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