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Versione completa: Barzellettieri parte settima
Varesefansbasket_forum > Gruppo Vfb.it > Divertiti col gruppo di Vfb.it
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sertar
CITAZIONE (Ponchiaz @ Jul 16 2009, 16:46 ) *
g[1].gif

Oh signor.... laugh.gif laugh.gif
Guinness
E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..
corny
CITAZIONE (Guinness @ Jul 16 2009, 18:13 ) *
E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..



Uccidere a sprangate una persona non mi sembra cosa da poco ......

Aveva rubato un pacco di biscotti .....

Guinness
CITAZIONE (corny @ Jul 16 2009, 18:32 ) *
Uccidere a sprangate una persona non mi sembra cosa da poco ......

Aveva rubato un pacco di biscotti .....

Anche sparare a uno che dorme in macchina..e non aveva fatto niente..
Ponchiaz
CITAZIONE (Guinness @ Jul 16 2009, 18:13 ) *
E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..


E qui francamente non concordiamo per niente.
Questi due hanno volontariamente bastonato il tizio fino ad ammazzarlo, la sentenza e' chiara: volevano ammazzarlo e lo hanno fatto.
Io questi li vorrei tenere in galera per il resto dei loro giorni altro che 15 anni.
Ladro o non ladro, bianco o nero, biscotti o diamanti. Potevano fermarsi in mille momenti e non l'hanno fatto.

Secondo la tua allusione il fatto che fosse un ladro costituisce un'attenuante, ma allora giustifichi ogni violenza che venga perpetrata sugli ultras nel momento in cui stanno commettendo un reato fosse anche solo quello di scrivere "Como Merda" su un muro. Perche' rubare dei biscotti a quello equivale per me.

Tieni presente che, se parliamo di gente che non stava facendo niente allora anche i manifestanti della Diaz a Genova avrebbero da dire qualcosa.
Non mi pare di aver sentito l'indignazione della comunita' ultras per quello, quasi che non aveste notato l'analogia o che ANCORA si sia fatta distinzione tra legnati di serie a o di serie b.
Se la volessimo fare pero', come vi ho gia' scritto, sappiate che LARGAMENTE per colpa vostra gli ultras in Italia hanno meno diritti del Virus della influenza suina.
Mentre vi sprangano, vi daspano, vi ammazzano in tutta tranquillita' forse i piu' intelligenti fra voi farebbero bene a farsi venire qualche idea sul come uscirne.

E roba tipo "bovero negro" certamente attira manganelli al tuo cranio meglio del miele con le api.

ROOSTERS99
CITAZIONE (Guinness @ Jul 16 2009, 18:13 ) *
E intanto..

http://milano.corriere.it/milano/notizie/c...574676077.shtml

Chi uccide il bovero negro (ladro) si prende 15 anni e 4 mesi..

Ricordo la dinamica:

"Di prima mattina si sono fermati nel chiosco mobile dei Cristofoli e avrebbero rubato alcune confezioni di dolciumi. Padre e figlio, accortisi del furto e convinti che i tre si fossero impossessati anche del danaro in cassa, hanno usato il proprio mezzo, parcheggiato nei pressi, li hanno inseguiti e raggiunti in via Zuretti. Qui è nata una lite che è degenerata e i tre giovani invece di allontanarsi, hanno impugnato un bastone trovato sul posto, mentre i Cristofoli con un altro bastone e un'asta di ferro hanno colpito al corpo e al capo Giubre, provocandogli gravi ferite alla testa. «Nel corso della lite - conclude la nota - sono state pronunciate da entrambe le parti frasi offensive e ingiuriose tra cui anche "ladri, negri di merda, etc"». Abdul, in coma, è stato portato all'ospedale Fatebenefratelli, dove è stato dichiarato morto intorno alle 13:30."

Avanti così..


Ti dico la mia, così, senza pretese: Spaccarotella meritava tutti i 14 anni chiesti dall' accusa, e questi ne meritavano 30.
tricky
CITAZIONE (Ponchiaz @ Jul 17 2009, 04:29 ) *
E qui francamente non concordiamo per niente.
Questi due hanno volontariamente bastonato il tizio fino ad ammazzarlo, la sentenza e' chiara: volevano ammazzarlo e lo hanno fatto.
Io questi li vorrei tenere in galera per il resto dei loro giorni altro che 15 anni.
Ladro o non ladro, bianco o nero, biscotti o diamanti. Potevano fermarsi in mille momenti e non l'hanno fatto.

Secondo la tua allusione il fatto che fosse un ladro costituisce un'attenuante, ma allora giustifichi ogni violenza che venga perpetrata sugli ultras nel momento in cui stanno commettendo un reato fosse anche solo quello di scrivere "Como Merda" su un muro. Perche' rubare dei biscotti a quello equivale per me.

Tieni presente che, se parliamo di gente che non stava facendo niente allora anche i manifestanti della Diaz a Genova avrebbero da dire qualcosa.
Non mi pare di aver sentito l'indignazione della comunita' ultras per quello, quasi che non aveste notato l'analogia o che ANCORA si sia fatta distinzione tra legnati di serie a o di serie b.
Se la volessimo fare pero', come vi ho gia' scritto, sappiate che LARGAMENTE per colpa vostra gli ultras in Italia hanno meno diritti del Virus della influenza suina.
Mentre vi sprangano, vi daspano, vi ammazzano in tutta tranquillita' forse i piu' intelligenti fra voi farebbero bene a farsi venire qualche idea sul come uscirne.

E roba tipo "bovero negro" certamente attira manganelli al tuo cranio meglio del miele con le api.

Riflessioni sulle quali mi trovo d'accordo. Oltretutto il caso Abba l'ho seguito in prima persona per lavoro. C'è un filmato di una telecamera che dimostra la volontarietà senza mezzi termini. Lo pigliano, lo legnano, lui scappa e lo inseguono per legnarlo ancora. Aveva rubato un pacco di biscotti (l'ho già scritto, da piccolo ho rubato 4 ciliegie...) e aveva sbagliato. Su questo non ci piove. Ma quanto è successo è omicidio volontario tutta la vita.
Se becco uno che mi riga la macchina (danno maggiore rispetto alla sparizione di un pacco di biscotti), forse gli tiro anche due sberle e solo dopo chiamo le forze dell'ordine. Ma non mi accanisco fino a lasciarlo a terra in fin di vita.
Guinness, per esprimere la tua indignazione contro la sentenza Spaccarotella (che ho già ribadito mi trova in forte dissenso) non scaricare rabbia su sentenze legittime. In questo modo ti dimostri accecato dalla rabbia e non sei obiettivo. Quella obiettività che lamenti non esserci stata nell'omicidio Sandri
Guinness
Forse mi sono spiegato male: non ho detto che questa sentenza è ingiusta.. metto solo a confronto due morti e due pene per gli assassini..

(su come è stata presentata la storia sui giornali, sulla dinamica, sui personaggi coinvolti e sulle manifestazioni a Milano contro il razzismo continuo ad esprimere i miei dubbi ma questo è un altro discorso che non centra niente con questo post)

Torno a prendermi le manganellate super.png
tricky
CITAZIONE (Guinness @ Jul 17 2009, 08:52 ) *
Forse mi sono spiegato male: non ho detto che questa sentenza è ingiusta.. metto solo a confronto due morti e due pene per gli assassini..

Ma non si possono neanche confrontare credimi. Ogni omicidio ha storia a sè (altrimenti niente processi. Uno è morto? Bene tu fai 30 anni di galera) e questi due lo dimostrano. Se Spaccarotella avesse sparato, poi fosse andato nella piazzolla di sosta dove aveva ucciso e avesse infierito sul povero Sandri, forse qualche analogia la potresti trovare. Ma non è andata così. L'omicidio Abba è stato frutto della reiterata e continuata violenza. Si sono accaniti sul corpo del ragazzo.
Ogni morte per mano di un essere umano è un fatto che deve fare riflettere. Ma sono sempre singoli casi separati (e ti ripeto la sentenza Spaccarotella non mi convince)
Guinness
CITAZIONE (tricky @ Jul 17 2009, 08:58 ) *
Ma non si possono neanche confrontare credimi. Ogni omicidio ha storia a sè (altrimenti niente processi. Uno è morto? Bene tu fai 30 anni di galera) e questi due lo dimostrano. Se Spaccarotella avesse sparato, poi fosse andato nella piazzolla di sosta dove aveva ucciso e avesse infierito sul povero Sandri, forse qualche analogia la potresti trovare. Ma non è andata così. L'omicidio Abba è stato frutto della reiterata e continuata violenza. Si sono accaniti sul corpo del ragazzo.
Ogni morte per mano di un essere umano è un fatto che deve fare riflettere. Ma sono sempre singoli casi separati (e ti ripeto la sentenza Spaccarotella non mi convince)


Sarà che tu l'hai seguito meglio di me per il lavoro, ma dai giornali la dinamica mi sembra diversa...


La vicenda. La vittima, insieme ad altri amici, entra nel bar dei Cristofoli. Nessuno dei due li nota entrare, ma entrambi li vedono uscire. Padre e figlio provano a fermarli urlando, ma i ragazzi si danno alla fuga. In un primo momento i due gruppi si perdono di vista ma pochi attimi dopo padre, figlio e i presunti ladruncoli si fronteggiano. I primi sono armati di spranga mentre i tre ragazzi di colore prendono dalla spazzatura bottiglie, lattine e un manico di scopa. Le due versioni. Gli amici della vittima raccontano che Guiebre sarebbe inciampato nella fuga e, successivamente, colpito alla testa. Un colpo che gli è stato fatale. Per padre e figlio si ipotizza, in un primo momento, la legittima difesa: entrambi parlano di una mazza da baseball che gli agenti, però, non trovano sul luogo dello scontro.
tricky
CITAZIONE (Guinness @ Jul 17 2009, 09:10 ) *
Sarà che tu l'hai seguito meglio di me per il lavoro, ma dai giornali la dinamica mi sembra diversa...


La vicenda. La vittima, insieme ad altri amici, entra nel bar dei Cristofoli. Nessuno dei due li nota entrare, ma entrambi li vedono uscire. Padre e figlio provano a fermarli urlando, ma i ragazzi si danno alla fuga. In un primo momento i due gruppi si perdono di vista ma pochi attimi dopo padre, figlio e i presunti ladruncoli si fronteggiano. I primi sono armati di spranga mentre i tre ragazzi di colore prendono dalla spazzatura bottiglie, lattine e un manico di scopa. Le due versioni. Gli amici della vittima raccontano che Guiebre sarebbe inciampato nella fuga e, successivamente, colpito alla testa. Un colpo che gli è stato fatale. Per padre e figlio si ipotizza, in un primo momento, la legittima difesa: entrambi parlano di una mazza da baseball che gli agenti, però, non trovano sul luogo dello scontro.

Vai sul corriere.it a vedere il video
Guinness
CITAZIONE (tricky @ Jul 17 2009, 09:16 ) *
Vai sul corriere.it a vedere il video


L'ho visto ma non ho capito dove sarebbe la sequenza dove il ragazzo è a terra e colpito ripetutamente.. a che minuto e in che riquadro si vede?
Virgus
CITAZIONE (corny @ Jul 16 2009, 18:32 ) *
Uccidere a sprangate una persona non mi sembra cosa da poco ......

Aveva rubato un pacco di biscotti .....



CITAZIONE (Guinness @ Jul 16 2009, 18:47 ) *
Anche sparare a uno che dorme in macchina..e non aveva fatto niente..



CITAZIONE (Guinness @ Jul 17 2009, 08:52 ) *
Forse mi sono spiegato male: non ho detto che questa sentenza è ingiusta.. metto solo a confronto due morti e due pene per gli assassini..


E' la differenza che passa tra omicidio volontario ed omicidio colposo.
tricky
CITAZIONE (Guinness @ Jul 17 2009, 09:30 ) *
L'ho visto ma non ho capito dove sarebbe la sequenza dove il ragazzo è a terra e colpito ripetutamente.. a che minuto e in che riquadro si vede?

No. Nel filmato messo a disposizione si vede solamente la parte iniziale. E si intuisce che i due con il bastone in mano hanno una netta volontà di vendicarsi mentre i cosiddetti ladri fuggono. La logica dice che una volta messi in fuga dovresti fermarti. Se insisti nel cercare lo scontro allora c'è la volontà di fare male. Lo scontro fisico è cercato da una sola parte. E poi, dagli atti del processo pare (non ho letto naturalmente quelli della sentenza di ieri, ma ti parlo di requisitoria) che non sia stato colpito da un solo colpo, ma da più colpi inferti con violenza.
Poi se vogliamo parlare di esasperazione dei baristi che magari erano già stati vittime di altri furti, se vogliamo parlare di straffottenza dei ragazzini e di quant'altro si può aprire un'altra discussione, ci mancherebbe. Ma i fatti sono chiari. L'omicidio volontario pare piuttosto motivato
Guinness
CITAZIONE (tricky @ Jul 17 2009, 10:59 ) *
No. Nel filmato messo a disposizione si vede solamente la parte iniziale. E si intuisce che i due con il bastone in mano hanno una netta volontà di vendicarsi mentre i cosiddetti ladri fuggono. La logica dice che una volta messi in fuga dovresti fermarti. Se insisti nel cercare lo scontro allora c'è la volontà di fare male. Lo scontro fisico è cercato da una sola parte. E poi, dagli atti del processo pare (non ho letto naturalmente quelli della sentenza di ieri, ma ti parlo di requisitoria) che non sia stato colpito da un solo colpo, ma da più colpi inferti con violenza.
Poi se vogliamo parlare di esasperazione dei baristi che magari erano già stati vittime di altri furti, se vogliamo parlare di straffottenza dei ragazzini e di quant'altro si può aprire un'altra discussione, ci mancherebbe. Ma i fatti sono chiari. L'omicidio volontario pare piuttosto motivato


Ah ecco perchè non trovavo il momento clou..

Ritornando in tema post, non ho ancora capito una cosa, ma nella sentenza cosa è stato riconosciuto, che il secondo colpo è partito involontariamente?
Guinness


La stampa a volte regala gioie che neanche Mastercard può dare.. e questo sarebbe uno striscione PRO-Spaccarotella? laugh.gif laugh.gif laugh.gif
Virgus
Guinness , senza polemica , rileggiti quello che ha scritto Sheppolo sulla vicenda.
Secondo me è l'intervento più sensato che ho letto in questa discussione .

A proposito , come sta Sheep ? E' una vita che non scrive ...


CITAZIONE (Sheep85 @ Nov 12 2007, 19:38 ) *
Voglio sprecare anche io 2 parole sull'argomento.
Inanzitutto, a mio modo di vedere, la situazione NON E' ASSOLUTAMENTE paragonabile all'OMICIDIO VOLONTARIO del Sig. Raciti, come non è assolutamente paragonabile alla legittima difesa del poliziotto che ha freddato Carlo Giuliani, come non è assolutamente paragonabile ai tanti poliziotti che picchiano persone senza motivo. Questa è tutta un'altra storia.
Seconda cosa: quanto successo non ha NIENTE A CHE VEDERE con gli scontri polizia/tifo organizzato.
Terza cosa: è tutta una schifosissima e tristissima strumentalizzazione.

Ora, partendo da quelle che (secondo me) sono considerazioni intoccabili, voglio provare a fare una valutazione oggettiva del tutto (nonostante a me possa venire difficile essere oggettivo).
Ogni sera ci sono migliaia di persone che vanno in discoteca, tornando a casa si fermano in autogrill; a volte un gruppo fa qualche commento su una ragazza di un altro gruppo o cose simili, parte qualche scazzottata e fine della storia; magari c'è qualche poliziotto, sedano gli animi e comunque la storia finisce sempre li.

A volte succede che un poliziotto uccida un rapinatore, o che uccida un civile. Lo so, nella polizia ci sono tante persone che sono più criminali di quelli veri, ma anche questa è un'altra storia.
A volte succede che delle bestie, degli stupidi ignoranti, degli incivili, dei codardi si organizzino in un gruppo molto folto per uccidere un poliziotto di servizio in uno stadio, e di conseguenza succede che le stesse persone che lo hanno ucciso si permettono poi di pretendere il rispetto che NON meritano assolutamente.
E addirittura si paragona un omicidio (che ribadisco è una vigliaccata e VOLONTARIO) con un altro tipo di omicidio, quello del buon Gabriele, che del volontario (inteso come "gli sparo perchè è un ultras) non ha assolutamente NIENTE.
Ovvio, si cerca un pretesto per dimostrare chi è il più forte, e in tutto questo emerge solo che a nessuno, e ripeto NESSUNO frega assolutamente della scomparsa del ragazzo. E' un pretesto, solo un pretesto.

Perchè se il poliziotto avesse sparato e avesse preso una vecchietta che usciva dall'autogrill, tutti questi ignoranti che ieri hanno manifestato e distrutto le città se ne sarebbero altamente e bellamente fregati, come hanno sempre fatto.
Perchè questa gente se ne frega dell'Italia, se ne frega della civiltà e della legge, se ne frega di tutto.
A questa gente dello sport non interessa nulla, della loro squadra nemmeno, della vita di un essere umano utilizzato come pretesto per fare violenza nemmeno.

Questo è quello che penso, e mi vergogno quando vedo certe cose, perchè io di ultras ne conosco, e a Varese si pagano le trasferte e si mostrano in volto, mentre quelli che vediamo al tg non sono ultras, sono degli imbecilli che credono che un cappuccio possa nascondere tutta la loro ignoranza.

corny
Pluriergastolano, è uno dei tre responsabili dell’attentato alla stazione
Fioravanti è un uomo libero.

Finita la libertà condizionata. Potrà ottenere la patria potestà sulla figlia e riavere il passaporto

Valerio Fioravanti e Francesca Mambro in carcere: i due ex terroristi si sono sposati nel 1985 (foto d'archivio)
ROMA — A ventinove anni dalla strage di Bologna il colpe­vole ufficiale dell’eccidio — uno dei tre individuati dai pro­cessi — è un uomo libero. L’ex terrorista «nero» e plurierga­stolano Valerio Fioravanti, condannato al carcere a vita anche per la bomba del 2 ago­sto 1980 — della quale s’è sem­pre proclamato innocente, a differenza che per gli altri omi­cidi, ma è un particolare che non incide sulla vicenda giudi­ziaria — è uscito definitiva­mente di prigione e non ha più alcun obbligo da rispetta­re. Ha chiuso i conti con la giu­stizia italiana, e ora avvierà le pratiche per ottenere la patria potestà sulla figlia e per riave­re il passaporto.

Valerio Fioravanti, 51 anni compiuti nel marzo scorso, è un uomo libero nonostante il «fine pena mai» stampato sui suoi fascicoli perché così pre­vede la legge. Senza gli sconti concessi a «pentiti» o «disso­ciati » della lotta armata ma grazie ai benefici previsti per tutti i detenuti. Ergastolani compresi. Dopo ventisei anni trascorsi in cella (che in realtà sono un po’ meno grazie all’ab­buono di tre mesi per ogni an­no, altra regola generale), se hanno tenuto «un comporta­mento tale da farne ritenere si­curo il ravvedimento», hanno anch’essi diritto alla liberazio­ne condizionale: cinque anni di prova senza rientrare in car­cere nemmeno la notte, duran­te i quali restano il divieto di allontanarsi dal Comune di re­sidenza e altri obblighi. Fiora­vanti, arrestato nel 1981, l’ot­tenne a primavera del 2004, e quindi adesso la sua pena è «estinta», come recita il codi­ce.

È successo a decine di ex-terroristi di sinistra e di de­stra, e pure gli altri due con­dannati per la strage di Bolo­gna sono su quella strada. Francesca Mambro, moglie di Fioravanti, è in «condiziona­le » da quasi un anno; Luigi Cia­vardini, per il quale la senten­za definitiva è arrivata solo nel 2007, è «semilibero» dal mese di marzo: la sera deve tornare in carcere, ma di giorno può uscire. Forse anche per questo lo slogan scelto dall’Associa­zione «2 agosto 1980» per il ventinovesimo anniversario grida: «La certezza della pena in questo Paese è riservata esclusivamente alle vittime e ai loro familiari».

Slogan amaro, ma la certez­za della pena in Italia pre­vede proprio che — se­condo la lettera della Costituzione e i crite­ri stabiliti dai codici — un giorno possa avere un termine anche per gli erga­stolani «ravvedu­ti». Le vittime e i loro parenti pos­sono legittima­mente rammaricar­sene, però questi so­no i principi fissati dalla legge. Ma nel ca­so della strage di Bolo­gna c’è qualcos’altro che agita le celebrazioni: la volon­tà di difendere una sentenza di condanna che, seppure mol­to sfrondata rispetto al nume­ro di imputati inizia­li, ha raggiunto una «verità giudizia­ria ». Soprattutto do­po che le perplessi­tà sulla reale colpe­volezza dei tre allo­ra giovanissimi neo­fascisti (uno addirit­tura minorenne) si sono estesi a molti. Perfino negli ambienti politici di sinistra.

Nel Paese delle stragi im­punite, Bologna si tiene strette le condanne ottenute dopo ben cinque processi, ne riven­dica la legittimità contro chi vorrebbe togliere l’aggettivo «fascista» dalla lapide che ri­corda gli 85 morti nella sala d’aspetto della stazione. E’ na­turale che sia così, anche se i dubbi cresciuti nel tempo deri­vano da diverse «stranezze» emerse dalle indagini e dai di­battimenti; a cominciare dalle dichiarazioni del super-testi­mone che accusò Fioravanti e Mambro, ambigua figura la cui attendibilità si può defini­re quanto meno opinabile. Tut­tavia c’è una sentenza definiti­va, criticabile finché si vuole, da rispettare come tutte le al­tre.

I condannati si proclamano innocenti, ma non è questo che conta. Conta piuttosto che, anche a volerla prendere per buona, quella sentenza non racconta tutta la verità. Ne manca comunque un pez­zo. Se pure quei tre «ragazzi­ni » avessero messo la bomba (e non si capisce con quale mo­vente), non ci sono i mandan­ti né gli intermediari che avrebbero reclutato la manova­lanza. Quelli ipotizzati nelle in­chieste sono stati assolti nei processi che, sentenza dopo sentenza, perdevano ogni vol­ta un pezzo; e le condanne dei depistatori non spiegano tutti i buchi rimasti vuoti.

Le sentenze definitive, in­somma, non possono accon­tentare chi pretende giustizia per i morti del 2 agosto e conti­nua a chiedere che tutti i veli vengano sollevati. Difficilmen­te la sempre invocata caduta dei segreti di Stato — peraltro mai comparsi in questa vicen­da — potrà aggiungere nuovi tasselli; così come, sull’altro fronte, sembra complicato che la pista «medio-orientale», al­ternativa a quella neofascista, possa arrivare a riaprire il caso di fronte a nuovi giudici. Eppu­re servono conclusioni più complete. O più convincenti. Anche se il tempo passa, e nel frattempo i colpevoli ufficiali chiudono i conti con la giusti­zia. Alla prossima celebrazio­ne saranno passati trent’anni, ma la verità sulla strage di Bo­logna ancora non c’è.


Giovanni Bianconi
03 agosto 2009



E dopo ci meravigliamo per la sentenza Spaccarotella ........


Ponchiaz
E tutto questo essendo come noto l'Italia un noto terribile regime fascista, razzista ed implacabile nel suo assurdo giustizialismo fascio-separatista.
corny
CITAZIONE (Ponchiaz @ Aug 3 2009, 15:06 ) *
E tutto questo essendo come noto l'Italia un noto terribile regime fascista, razzista ed implacabile nel suo assurdo giustizialismo fascio-separatista.



Contano i fatti, le parole le lasciamo ai politici.

E in Italia i fatti dicono che non esiste la certezza della pena, e per qualcuno neppure la pena .......



marko
CITAZIONE (corny @ Aug 3 2009, 09:47 ) *
Pluriergastolano, è uno dei tre responsabili dell’attentato alla stazione
Fioravanti è un uomo libero.

(...)
Tut­tavia c’è una sentenza definiti­va, criticabile finché si vuole, da rispettare come tutte le al­tre.*
(...)

*(scusatemi, ma chi me scapa da rid... laugh.gif )

massimo sparti...
il testimone chiave che accusa Fioravanti, Mambro e Ciavardini è credibile come il sottoscritto nelle vesti di papista.
anche il figlio di sparti (tra i molti) ha dichiarato più volte che suo padre era uno psicopatico bugiardo e mitomane
la corte ha trovato le testimonianze dei familiari non credibili, ma ha dato credibilità alle parole di questo personaggio ormai defunto...
episodio comico, se non fosse TRAGICO...

processo farsa che ha partorito una sentenza ridicola

che poi si debba rispettare...
purtroppo credo faccia parte del paradosso della Giustizia (?)

tatanka
CITAZIONE (marko @ Aug 3 2009, 17:14 ) *
*(scusatemi, ma chi me scapa da rid... laugh.gif )

massimo sparti...
il testimone chiave che accusa Fioravanti, Mambro e Ciavardini è credibile come il sottoscritto nelle vesti di papista.
anche il figlio di sparti (tra i molti) ha dichiarato più volte che suo padre era uno psicopatico bugiardo e mitomane
la corte ha trovato le testimonianze dei familiari non credibili, ma ha dato credibilità alle parole di questo personaggio ormai defunto...
episodio comico, se non fosse TRAGICO...

processo farsa che ha partorito una sentenza ridicola

che poi si debba rispettare...
purtroppo credo faccia parte del paradosso della Giustizia (?)


Mi piacerebbe riaprissero per bene quel processo.
Magari con un interrogatorio fatto per bene a Cossiga nostro.

Fioravanti comunque è un omicida indipendentemente da quella strage.
E neppure pentito.
tatanka
CITAZIONE (Ponchiaz @ Aug 3 2009, 15:06 ) *
E tutto questo essendo come noto l'Italia un noto terribile regime fascista, razzista ed implacabile nel suo assurdo giustizialismo fascio-separatista.


Non l'ho capita.
Ponchiaz
CITAZIONE (tatanka @ Aug 3 2009, 17:48 ) *
Non l'ho capita.


Peccato.
Guinness
Ieri ero a vedere Varese-Sampdoria e ho visto i doriani appendere il solito striscione "Sandri, Aldrovandi, lo Stato uccide, la Giustizia è complice.. Assassini!"

Dopo 20 minuti vedo movimenti strani, tolgono lo striscione e se ne vanno tutti.. a inizio secondo tempo vedo togliere gli striscioni anche i tifosi del Varese (i BH se ne vanno pure loro).

Chissà cosa è successo..chissà..
Ponchiaz
Brutta partita?

Avranno chiesto di togliere lo striscioni ed hanno preferito andarsene.

Mi chiedo anche perche' siano andati fino a Varese.
Guinness
CITAZIONE (Ponchiaz @ Aug 6 2009, 10:06 ) *
Brutta partita?

Avranno chiesto di togliere lo striscioni ed hanno preferito andarsene.

Mi chiedo anche perche' siano andati fino a Varese.


Ma sai quanta gente c'era nei distinti venuta apposta da Genova? Non ha giocato tanto male il Varese, le occasioni le ha avute..un goal annullato che era regolare, un rigore regalato alla Samp..
ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Aug 6 2009, 10:06 ) *
Brutta partita?

Avranno chiesto di togliere lo striscioni ed hanno preferito andarsene.

Mi chiedo anche perche' siano andati fino a Varese.



CITAZIONE (Guinness @ Aug 6 2009, 10:08 ) *
Ma sai quanta gente c'era nei distinti venuta apposta da Genova? Non ha giocato tanto male il Varese, le occasioni le ha avute..un goal annullato che era regolare, un rigore regalato alla Samp..


Sono passato dallo stadio verso le 18.30, ieri sera.

Incredibile il baracchino che vendeva tuto materiale blucerchiato, e molte persone, di chiara fede doriana che vagavano tra stadio e palazzetto. Son rimasto basito; Genova Varese per una amchevole di inizio Agosto ??

Comunque c'era poco traffico e ci siam permessi di urlare ad un drappello di doriani un bel "Forza Grifone !" dal finestrino, dileguandoci poi velocemente !! laugh.gif
tatanka
CITAZIONE (Ponchiaz @ Aug 6 2009, 10:06 ) *
Brutta partita?

Avranno chiesto di togliere lo striscioni ed hanno preferito andarsene.

Mi chiedo anche perche' siano andati fino a Varese.


Tutti i motivi per cui tu non vai in Liguria per loro sono motivi per andarsene dalla Liguria.

Appena possibile ed alla minima occasione se ne vanno perchè non si sopportano neppure fra loro.

Come è che era, son simpatici come .......
Guinness
Intanto mentre si parla di Berlusconi e Mike Bongiorno sono state depositate le motivazioni della sentenza.. Il tutto in tempi da record! Addirittura in anticipo (e non succede quasi mai) sui termini che erano stati fissati in sentenza! Il tutto grazie al giudice estensore Gianni Fruganti che ha lavorato duramente per tutta l’estate nella sua stanza del palazzo di giustizia per inventarsi una favola di ben di 141 pagine..altro che fratelli Grimm..
La favola dunque è che Spaccarotella voleva sparare alle gomme, non ad altezza d’uomo! Non si è dunque rappresentato il rischio di uccidere Gabriele Sandri o uno qualsiasi dei suoi compagni nella Megane della morte di Badia al Pino, ma ha semplicemente esploso un colpo maldestro di cui poteva immaginare gli effetti devastanti ma sicuro di non provocarli.. (Aaaaah! Il rischio di uccidere un qualsiasi occupante di una macchina che viaggiava nelle 4 corsie d'autostrada?). I supertestimoni hanno raccontato il vero. I tre agenti di commercio e la guida turistica giapponese sono credibili quando affermano di aver visto il poliziotto fermo in piedi, con le gambe divaricate e le braccia tese, mentre mirava con la pistola l’altra area di servizio (Dopo che la merda ha raccontato di aver sparato in aria, poi che gli era partito un colpo correndo) TUTTAVIA non è ipotizzabile che Spaccarotella abbia sparato (comportamento già abnorme, si dice, rispetto a un semplice tafferuglio) all’abitacolo. Lui voleva fermare l’auto, dimostrare ai ragazzi che la sua corsa a perdifiato con la pistola in mano non era solo un bluff! Di qui l’ipotesi che abbia mirato alla parte bassa della Megane! Perchè i testimoni non potevano vedere dalla loro posizione l’angolo di tiro..A farla breve, non c’è movente e non c’è neppure dolo..C’è solo colpa cosciente!

SEMPRE PEGGIO..
tatanka
CITAZIONE (Guinness @ Sep 11 2009, 18:19 ) *
Intanto mentre si parla di Berlusconi e Mike Bongiorno sono state depositate le motivazioni della sentenza.. Il tutto in tempi da record! Addirittura in anticipo (e non succede quasi mai) sui termini che erano stati fissati in sentenza! Il tutto grazie al giudice estensore Gianni Fruganti che ha lavorato duramente per tutta l’estate nella sua stanza del palazzo di giustizia per inventarsi una favola di ben di 141 pagine..altro che fratelli Grimm..
La favola dunque è che Spaccarotella voleva sparare alle gomme, non ad altezza d’uomo! Non si è dunque rappresentato il rischio di uccidere Gabriele Sandri o uno qualsiasi dei suoi compagni nella Megane della morte di Badia al Pino, ma ha semplicemente esploso un colpo maldestro di cui poteva immaginare gli effetti devastanti ma sicuro di non provocarli.. (Aaaaah! Il rischio di uccidere un qualsiasi occupante di una macchina che viaggiava nelle 4 corsie d'autostrada?). I supertestimoni hanno raccontato il vero. I tre agenti di commercio e la guida turistica giapponese sono credibili quando affermano di aver visto il poliziotto fermo in piedi, con le gambe divaricate e le braccia tese, mentre mirava con la pistola l’altra area di servizio (Dopo che la merda ha raccontato di aver sparato in aria, poi che gli era partito un colpo correndo) TUTTAVIA non è ipotizzabile che Spaccarotella abbia sparato (comportamento già abnorme, si dice, rispetto a un semplice tafferuglio) all’abitacolo. Lui voleva fermare l’auto, dimostrare ai ragazzi che la sua corsa a perdifiato con la pistola in mano non era solo un bluff! Di qui l’ipotesi che abbia mirato alla parte bassa della Megane! Perchè i testimoni non potevano vedere dalla loro posizione l’angolo di tiro..A farla breve, non c’è movente e non c’è neppure dolo..C’è solo colpa cosciente!

SEMPRE PEGGIO..


A me la ricostruzione pare plausibilissima.

Più che cercare di dimostrare che ha mirato alla testa di Sandri (che probabilmente neanche vedeva) mi preoccupa quale pena possa ricevere uno che compie tutte quelle castronerie in contemporanea, se e come viene allontanato dalla Polizia e come verrà trattata la falsa testimonianza, visto che, se questa è la ricostruzione, ha commesso pure questo reato.
ROOSTERS99
CITAZIONE (tatanka @ Sep 14 2009, 12:14 ) *
A me la ricostruzione pare plausibilissima.

Più che cercare di dimostrare che ha mirato alla testa di Sandri (che probabilmente neanche vedeva) mi preoccupa quale pena possa ricevere uno che compie tutte quelle castronerie in contemporanea, se e come viene allontanato dalla Polizia e come verrà trattata la falsa testimonianza, visto che, se questa è la ricostruzione, ha commesso pure questo reato.

La pena è quella della condanna. Ridicola.
Guinness
CITAZIONE (tatanka @ Sep 14 2009, 12:14 ) *
A me la ricostruzione pare plausibilissima.


Colpa cosciente = l'agente ha previsto l'evento senza però averlo voluto

Continuate a ripeterlo come un mantra e immaginatevi la scena con le macchine che transitano per l'autostrada, gente dall'altra parte dell'autogrill.. ecco il giudice ha ritenuto che Spaccarotella, pur avendo deciso di sparare in direzione dei tifosi, in realtà confidasse nel fatto che comunque non avrebbe colpito le persone, ma solo l'auto in cui si trovavano per arrestarne la marcia, magari confidando nella sua buona mira.


CITAZIONE (tatanka @ Sep 14 2009, 12:14 ) *
Mi preoccupa quale pena possa ricevere uno che compie tutte quelle castronerie in contemporanea, se e come viene allontanato dalla Polizia e come verrà trattata la falsa testimonianza, visto che, se questa è la ricostruzione, ha commesso pure questo reato.


E i colleghi che da bravi omertosi non hanno visto niente? MAH..
Ponchiaz
Va beh ma sto Spaccarotella cosa altro deve fare per essere congedato con disonore o roba simile?
corny
Pestato nel 2008 per aver rifiutato una sigaretta, il 28enne era morto
dopo cinque giorni di agonia. Tutti giovani ultrà di destra gli aggressori
Verona, omicidio Tommasoli


VERONA - Era morto dopo essere stato picchiato da quattro naziskin. Per l'omicidio di Nicola Tommasoli la Corte d'Assise della città veneta ha emesso condanne per complessivi 50 anni di carcere. Il giovane grafico 28enne era stato aggredito la notte del primo maggio 2008 ed era morto dopo cinque giorni di agonia. Un fatto che aveva sollevato grande clamore. Poche ore dopo il pestaggio, i responsabili erano stati individuati e catturati dalla polizia. Si trattava di giovanissimi, legati agli Ultras del Verona e vicini a movimenti di estrema destra.

La corte ha condannato a 14 anni di detenzione i ventunenni Nicolò Veneri e Federico Perini, a 12 anni il ventenne Raffaele Dalle Donne, a dieci anni Guglielmo Corsi, ventunenne. Assolto invece un quinto imputato, Andrea Vesentini. I quattro condannati dovranno inoltre pagare 100 mila euro a favore dei genitori di Tommasoli, 80 mila euro a favore della ex fidanzata della vittima e 30 mila euro per il fratello. Il collegio giudicante, composto da sette giudici popolari e presieduto da Dario Bertezzolo, ha accolto quasi completamente la richiesta del pm Francesco Rombaldoni che aveva chiesto 72 anni di carcere complessivi.

Il commento della famiglia. Soddisfatta la famiglia di Tommasoli, secondo quanto riferito dall'avvocato Franco Rossi Galante: "Fu un'aggressione, il povero Nicola passava di lì per caso, la gravità del fatto è proprio questa".

La ricostruzione dell'aggressione. "Si mossero tutti come un sol uomo, i cinque ragazzi che gironzolavano per la città erano una miscela esplosiva: Perini, Veneri e Dalle Donne sono noti e noto è il gruppo di appartenenza nel quale si è inserito Corsi, fisicamente prestante. Lui è stato il detonatore a cui gli altri sono andati dietro, senza esitazione", ha detto il pm Rombaldoni riferendosi al gruppo di ragazzi che mise in atto l'aggressione mortale.

..........



Se questi si beccano 50 anni in quattro, non fanno poi così inorridire i 15 anni di Spaccarotella ......

Guinness
CITAZIONE (corny @ Sep 16 2009, 09:40 ) *
Pestato nel 2008 per aver rifiutato una sigaretta, il 28enne era morto
dopo cinque giorni di agonia. Tutti giovani ultrà di destra gli aggressori
Verona, omicidio Tommasoli


VERONA - Era morto dopo essere stato picchiato da quattro naziskin. Per l'omicidio di Nicola Tommasoli la Corte d'Assise della città veneta ha emesso condanne per complessivi 50 anni di carcere. Il giovane grafico 28enne era stato aggredito la notte del primo maggio 2008 ed era morto dopo cinque giorni di agonia. Un fatto che aveva sollevato grande clamore. Poche ore dopo il pestaggio, i responsabili erano stati individuati e catturati dalla polizia. Si trattava di giovanissimi, legati agli Ultras del Verona e vicini a movimenti di estrema destra.

La corte ha condannato a 14 anni di detenzione i ventunenni Nicolò Veneri e Federico Perini, a 12 anni il ventenne Raffaele Dalle Donne, a dieci anni Guglielmo Corsi, ventunenne. Assolto invece un quinto imputato, Andrea Vesentini. I quattro condannati dovranno inoltre pagare 100 mila euro a favore dei genitori di Tommasoli, 80 mila euro a favore della ex fidanzata della vittima e 30 mila euro per il fratello. Il collegio giudicante, composto da sette giudici popolari e presieduto da Dario Bertezzolo, ha accolto quasi completamente la richiesta del pm Francesco Rombaldoni che aveva chiesto 72 anni di carcere complessivi.

Il commento della famiglia. Soddisfatta la famiglia di Tommasoli, secondo quanto riferito dall'avvocato Franco Rossi Galante: "Fu un'aggressione, il povero Nicola passava di lì per caso, la gravità del fatto è proprio questa".

La ricostruzione dell'aggressione. "Si mossero tutti come un sol uomo, i cinque ragazzi che gironzolavano per la città erano una miscela esplosiva: Perini, Veneri e Dalle Donne sono noti e noto è il gruppo di appartenenza nel quale si è inserito Corsi, fisicamente prestante. Lui è stato il detonatore a cui gli altri sono andati dietro, senza esitazione", ha detto il pm Rombaldoni riferendosi al gruppo di ragazzi che mise in atto l'aggressione mortale.

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Se questi si beccano 50 anni in quattro, non fanno poi così inorridire i 15 anni di Spaccarotella ......


Mi ero quasi scordato dei temibili naziskin di Verona (per non dimenticare ecco le foto http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/...i-verona/1.html ) ai quali cercarono in tutti i modi (stampa, programmi tv) di affibiare una colpevolezza per un omicidio "politico" nella solita Verona razzista etc etc etc.

Cmq dovevano dargliene 100..


Virgus
Skin-heads capelloni .
Ponchiaz
Perche' la famiglia e' soddisfatta?

Io avrei voluto l'ergastolo anche per le fidanzate e le nonne degli assassini.
Ponchiaz
SCONTRI E GUERRIGLIA DOPO IL DERBY ROMANOColtelli e molotov: il lato oscuro del derby
Stabile il tifoso accoltellato alla gola
Il ragazzo ferito non è in pericolo di vita. Tragedia sfiorata per una mamma e i suoi due bambini

Il tifoso ferito alla carotide si tiene la gola sanguinante
ROMA - La città degli sportivi ha due volti. Quello festoso dei caroselli e delle bandiere sventolate con gioia in piazza Venezia. E quello orribile degli scontri tra tifosi dentro e fuori lo stadio Olimpico, subito dopo la vittoria della Roma nel derby capitolino. Due foto immortalano le due facce della capitale: da una parte migliaia di giovani sorridenti ed esultanti davanti all'Altare della Patria; dall'altra un ragazzo che urla accanto a due agenti di polizia in tenuta antisommossa.

IL TIFOSO FERITO - Si tiene la gola con una mano e con l'altra, insanguinata, chiede aiuto. Sarà subito ricoverato al Gemelli ed operato per una ferita da arma da taglio. Ora è fuori pericolo, ma quella foto, così come le immagini dell'auto data alle fiamme dagli ultras - una madre di colore e i sui bambini salvati dai vigili del fuoco - segna il confine tra ciò che è sport e ciò che invece è criminalità. Il tifoso ferito è romanista, è stato accoltellato alla fine del derby ed è ancora ricoverato al policlinico Gemelli di Roma ma le sue condizioni non sono gravi. La ferita non ha leso vasi sanguigni principali e i medici hanno quindi solo operato una suturazione. Non sono previsti nuovi interventi.


Un momento degli scontri
EMOZIONI E FURIA - Il «derby dei derby» allo Stadio Olimpico è stata una partita macchiata dalle violenze. Quattro tifosi accoltellati, uno grave ma fuori pericolo in ospedale. Sette arrestati. Dopo la riprovevole gazzarra in campo tra alcuni giocatori delle due squadre a fine partita, i tifosi ultras si sono scontrati sugli spalti e fuori dallo stadio Olimpico. Si è scatenata una furia irresponsabile, con violenti scontri e uso di bastoni, catene, molotov.


BAMBINI - E si è sfiorata la tragedia per una mamma con i suoi due bambini. L'auto della donna con i suoi due figli a bordo si è trovata nel mezzo della guerriglia tra tifoserie ed è andata a fuoco perché investita da petardi e bottiglie incendiarie dei tifosi: la donna, una nigeriana, insieme con i due bambini di 9 e 11 anni è stata salvata dai vigili del fuoco, poco prima che l'auto prendesse fuoco, ma uno dei bambini è stato lievemente ferito a un ginocchio. L'auto, una Clio, è andata completamente distrutta su lungotevere Maresciallo Diaz.
Un gruppo di supporter romanisti e laziali protagonisti degli incidenti si sono fronteggiati anche su ponte Duca d'Aosta lanciando bottiglie, i cui cocci sono ancora visibili in terra come diversi cassonetti in cemento divelti da terra. Nel caos sono rimasti bloccati anche alcuni autobus dei mezzi pubblici, pieni di passeggeri. Le forze dell'ordine sono intervenute con cariche di alleggerimento e i supporter sono stati dispersi.
Negli scontri presso lo stadio un tifoso è stato colpito alla carotide. Trasportato al Policlinico Gemelli in gravi condizioni, è stato subito sottoposto ad un intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita. Agenti della Digos della questura di Roma hanno intercettato un veicolo carico di armi improprie che sarebbero dovute essere introdotte all'interno dello stadio Olimpico durante il derby.

Scontri tra tifoserie durante e dopo il derby all'Olimpico




ALEMANNO - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha diffuso un comunicato stampa: «Quando oltre ad una persona accoltellata, che deve essere operata in ospedale, un bambino viene ferito seppure lievemente dopo una partita, tutti devono riflettere attentamente e assumersi le proprie responsabilità. Queste violenze non hanno nulla a che fare con il tifo calcistico e con una vera passione per lo sport. Sono sfoghi deliranti di piccole minoranze che inquinano tutto l' ambiente calcistico». «Abbiamo assistito ad un derby bellissimo - aggiunge - la Roma è in testa alla classifica e la Lazio ha dimostrato di essere una grande squadra in grado di allontanare ogni spettro di retrocessione. Nessuno si può permettere di rovinare una festa così bella - conclude - mettendo oltretutto in pericolo l'incolumità di persone innocenti».


La festa in piazza Venezia
ULTRA' GIALLOROSSI - Cinque tra agenti di polizia e carabinieri sono rimasti contusi nelle cariche di alleggerimento effettuate prima che ultrà romanisti cercassero di aggredire le forze dell'ordine e subito dopo che ultrà romanisti - quattro dei quali sono stati arrestati - con il viso coperto da passamontagna, aggredissero all'uscita alcuni tifosi laziali. L'agguato è avvenuto nei pressi del bar River. Per la tensione verificatasi tra i supporter prima dell'inizio della partita, in tribuna Tevere, erano stati invece arrestati tre tifosi.
Tensione anche in piazza Re di Roma, domenica sera intorno alle 23.15: due auto della polizia municipale del Gruppo IX, arrivate per regolare la viabilità a causa dei festeggiamenti di circa 100 tifosi romanisti che occupavano parte della strada, sono state prese di mira da due gruppetti di persone che si sono scagliate contro le vetture colpendole con caschi e bastoni. La prima è stata raggiunta da una decina di tifosi all'altezza dei giardini di piazza Re di Roma e presa a calci e pugni. La seconda, poco dopo, è stata presa a colpi di casco e bastonate che hanno infranto anche il lunotto posteriore. Illesi i vigili che sono riusciti a scappare, mentre le loro auto sono state danneggiate.
Eppure in tante altre zone di Roma i festeggiamenti per la vittoria della Roma nel derby sono stati gioiosi e civili, come in piazza Venezia, dove una folla ha sventolato i vessilli giallorossi fino a tarda notte.

Redazione online
19 aprile 2010


www.corriere.it.
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Che dire, il fascino del mondo Ultras con i suoi valori...orgoglio, passione, onore, coraggio. ..


ROOSTERS99
Io mi chiedo come mai nel resto d' Italia si chiudono gli stadi per molto, molto meno.....

Roma è una specie di "zona franca" ??

Disgusto !!! nono[1].gif
tricky
Avete letto le poche frasi dell'ultrà accoltellato alla gola?
Deliranti allo stato puro. Una persona così andrebbe medicata, guarita e poi sbattuta in cella per istigazione alla violenza....
Ma come caxxo si fa a dire: "Non dirò mai che chi mi ha accoltellato è un infame. Negli stadi le accoltellate ci stanno...."
ROOSTERS99
ohmy.gif ohmy.gif ohmy.gif ohmy.gif

Perchè soccorrerlo ??
Mangusta
CITAZIONE (tricky @ Apr 21 2010, 07:13 ) *
Avete letto le poche frasi dell'ultrà accoltellato alla gola?
Deliranti allo stato puro. Una persona così andrebbe medicata, guarita e poi sbattuta in cella per istigazione alla violenza....
Ma come caxxo si fa a dire: "Non dirò mai che chi mi ha accoltellato è un infame. Negli stadi le accoltellate ci stanno...."


V-E-R-G-O-G-N-O-S-O un celebroleso...
davide
Non è un cerebroleso, è solo un delinquente che è erroneamente a piede libero. La prossima volta si potrebbe lasciarlo lì a crepare. In uno stadio, ci sta.
Guinness
Ma come? Non era stato un trionfo per le forze del disordine?

Lamberto Giannini, dirigente della Digos di Roma «da diversi giorni ancora prima della partita avevamo segnali della possibilità di scontri tra le tifoserie, avevamo ricevuto l’allerta da parte dell’Aisi, di una forte tensione tra i gruppi più violenti delle due tifoserie».

AHAHAHAHAHAH! COMPLIMENTI! laugh.gif

E dopo tutta la gazzara sempre lui..

«Un grande successo dell’attività di prevenzione che ha riguardato diversi aspetti, attività che va avanti da oltre 10 giorni, seguendo e controllando delle persone, fatta ad opera della Digos e grazie all’impegno di tutti i colleghi dei commissariati che si trovavano allo stadio Olimpico, del reparto Mobile che ha fatto attività di bonifica e prevenzione intorno allo stadio e grazie all’attività di controllo portata avanti dal personale delle Volanti e del commissariato di zona»

Ah l'intervista..



Il ragazzo è stato contattato dal sito asromaultras.it e guardate che succede..

Ecco cosa è vero e cosa è falsamente suggestivo della "intervista" di chi sembra voler imitare, nel 2010, altri giornalisti celebri come Paolo Berizzi:

Maximiliano, tu sei il sopravvissuto di una notte di follia. Hai avuto paura di morire?
«Sì, per qualche minuto. Ma me la sono cavata».
-Domanda mai fatta-
Cosa ricordi di quei momenti?
«Tutto, sono rimasto cosciente».
-Risposta corretta-
Sei stato aggredito alle spalle, quanti erano?
«Non lo so, non li ho visti, è stato un attimo».
-Risposta vera: "Non ho visto nessuno"-
Cosa pensi dei tuoi aggressori?
Niente, che devo pensare?
-Risposta vera: "Che devo pensà?" (che cambia del tutto il senso della risposta scritta invece dal giornalista)-
Potevano ucciderti...
«Allora? Dovrei dire che sono infami, pezzi di merda? No, allo stadio le coltellate si prendono e si portano a casa».
-Risposta vera: "E' inutile dire che sono infami, ormai il taglio c'è, è inutile insultare i miei aggressori"-
Perché ti trovavi a Ponte Milvio, in mezzo agli scontri?
«E lo vengo a dire a te».
-Risposta vera: "Non ti rispondo".-
Allo stadio ci tornerai?
«Certo, perché non dovrei?».
-Domanda mai fatta.-
Perché è stato un derby tanto violento? Non avevate firmato un patto di non belligeranza?
«Sei poco informato».
-Risposta corretta: "Se se so' menati, evidentemente sei poco informato", che cambia tutto il senso della frase.-
Il problema è con il gruppo laziale «In basso a destra»?
«Questo lo dici tu».
-Risposta corretta: "In basso a destra, in basso a sinsitra, ma che ne so' io?.-
Ma tu appartieni a qualche gruppo?
«La conversazione è finita»
-Risposta corretta: "te ne puoi pure annà".-

Ponchiaz
Complimenti Guinness, complimenti.
Virgus
Non pensavo l'avrei mai scritto ma :
HA RAGIONE TATANKA .

biggrin.gif
Guinness
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 23 2010, 10:14 ) *
Complimenti Guinness, complimenti.


TesseraVisaDelTifoso,Tornelli,TolleranzaZero,OraBasta,OsservatorioNazionale, etc. etc.

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Complimenti a chi vorrebbe organizzare gli Europei del 2016 in Italia..

Dopo la Melandri voglio la Meloni in lacrime su Sky quando assegneranno gli europei alla Repubblica di S.Marino o Andorra laugh.gif
Ponchiaz
Vedo che sei affascinatoi dalla ipotesi "uno, cento, mille Spaccarotella". Ripeto, complimenti.
Guinness
CITAZIONE (Guinness @ Apr 23 2010, 17:48 ) *
TesseraVisaDelTifoso,Tornelli,TolleranzaZero,OraBasta,OsservatorioNazionale, etc. etc.

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Complimenti a chi vorrebbe organizzare gli Europei del 2016 in Italia..

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Euro 2016, Italia delusa Se li aggiudica la Francia

A Ginevra l'Uefa doveva scegliere il Paese organizzatore tra la Francia favorita, l'Italia e la Turchia, superata per un solo voto. Poco dopo le 13 il verdetto che premia i transalpini, rappresentati da Sarkozy. Abete ci aveva sperato: "Chiediamo che l'Europa ci onori così come abbiamo onorato il calcio europeo con 4 Mondiali vinti". Candidatura azzurra eliminata già dopo la prima votazione


AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH GODO
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