QUOTE(Leasir @ Dec 28 2007, 11:07 ) [snapback]172513[/snapback]
cioè ha centellinato le forze del Poz, ha chiamato qualche difesa e ha lasciato carta bianca al Poz, Diener e Slay.
in caso ti aiuto a trasportarlo a spagoletta, ma per amor di verità Diener non è mai stato sul mercato (ed inoltre andrebbe confrontato con quello che avevamo l'anno scorso - Carter - e quello che abbiamo quest'anno - Hafnar).
Secondo me il giudizio espresso su Sacchetti è troppo semplicistico. Ma è il solito dilemma di quando si vuole giudicare un allenatore dal punto di vista tecnico, della gestione dei cambi ovvero delle risorse, oppure da quello motivazionale/caratteriale. Più è bravo un allenatore, ovviamente, maggiori sono le possibilità che eccella in ciascuna di queste voci. Compatibilmente con un valore del gruppo che sia in partenza buono e con margini di miglioramento, e con disponibilità a lavorare in linea con le idee del coach. A quanto si è visto sino ad ora, Sacchetti sta facendo bene. Molto bene. I dati di fatto sono inconfutabili.
Per me chi fa bene, e vince, ha sempre ragione. Come Peterson, che ai suoi dava carisma ed esperienza, mentre Casalini lavorava in palestra e sugli schemi di gioco. Come Calore con Isaac. Come Pianigiani con Recalcati a Siena. E via discorrendo.
Diener: era sul mercato come tutti quelli che cambiano squadra da un anno all'altro. A Castelletto prendeva 35000 € (!!!!), e gli stessi dirigenti di Castelletto mi hanno fatto intendere che da queste parti (ovvero del "dymanic duo"...) non hanno avuto l'umiltà e l'intelligenza di puntare su di un giocatore, oltre che uomo, super. Uno che ha combattutto (e ancora combatte..) contro il morbo di Crohn (una malattia cronica, di natura infiammatoria, che interessa l’intestino), che gli ha fatto perdere 23 kg, ma che ogni giorno passa 5/6 ore in palestra a lavorare duro. Questa è la tipologia di giocatore che si vuole vedere a Varese. Basta con esempi negativi tipo Hafnar, che smoccola ogni volta che va verso la panchina...