tatanka
Apr 29 2008, 15:33
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 29 2008, 16:20 )

Personalmente se fossi un delinquente, immigrato clandestino o meno, da ieri sarei meno tranquillo.
Magari poco meno, ma meno.
Lo spero.
Giulio
Apr 29 2008, 15:37
CITAZIONE (tatanka @ Apr 29 2008, 15:32 )

Ti sembra male.
Ragionamento molto ben argomentato: complimenti davvero.
tatanka
Apr 29 2008, 15:42
CITAZIONE (Giulio @ Apr 29 2008, 16:37 )

Ragionamento molto ben argomentato: complimenti davvero.

Il dono della sintesi.
Sul TG2 di sabato ho assistito ad una raffica di notizie su stupri, furti e rapine di rumeni ed affini.
Non penso siano state inventate, ci mancherebbe, ma tu ben sai che il modo di presentarle conta molto. Da quel TG se ne usciva con un senso di insicurezza pazzesco.
Fra l'altro mi domando se il problema non esiste a Milano o se è molto meno frequente.
E comunque hai brutte frequentazioni.
Giulio
Apr 29 2008, 15:48
CITAZIONE (tatanka @ Apr 29 2008, 15:42 )

Sul TG2 di sabato ho assistito ad una raffica di notizie su stupri, furti e rapine di rumeni ed affini.
Non penso siano state inventate, ci mancherebbe, ma tu ben sai che il modo di presentarle conta molto. Da quel TG se ne usciva con un senso di insicurezza pazzesco.
Le statistiche dicono che i rumeni sono gli stranieri con la maggior "propensione a delinquere": il TG2 non inventa nulla, racconta i fatti.
Aggiungo, perchè secondo me il dato è inquietante, che gli stranieri commettono circa un terzo dei reati denunciati o comunque accertati in Italia.
Il prezzo dell'immigrazione è un aumento del 50% (su base assoluta) dei reati.
Meriterebbe una riflessione approfondita, non qualche slogan.
CITAZIONE (tatanka @ Apr 29 2008, 15:42 )

E comunque hai brutte frequentazioni.
Io parlo con tutti e da ciascuno imparo qualcosa. Anche in negativo.
tatanka
Apr 29 2008, 16:01
CITAZIONE (Giulio @ Apr 29 2008, 16:48 )

Le statistiche dicono che i rumeni sono gli stranieri con la maggior "propensione a delinquere": il TG2 non inventa nulla, racconta i fatti.
Aggiungo, perchè secondo me il dato è inquietante, che gli stranieri commettono circa un terzo dei reati denunciati o comunque accertati in Italia.
Il prezzo dell'immigrazione è un aumento del 50% (su base assoluta) dei reati.
Meriterebbe una riflessione approfondita, non qualche slogan.
Assolutamente nulla da eccepire su questo.
E ho più volte dato al centrosx le colpe che si merita e detto di sperare che B&B possano porre qualche rimedio.
Poi sperare è una cosa, crederci un'altra.
Ponchiaz
Apr 29 2008, 16:02
CITAZIONE (Giulio @ Apr 29 2008, 16:48 )

Io parlo con tutti e da ciascuno imparo qualcosa. Anche in negativo.
E' certamente il caso di Tatanka.
Virgus
Apr 29 2008, 16:04
CITAZIONE (Leasir @ Apr 29 2008, 15:56 )

vedrai che in poco tempo si risolverà anche la piaga delle morti sul lavoro.
allo stesso modo.
E' bello avere delle certezze nella vita .
Riuscire anche ad argomentarle in una discussione è più difficile .
Giulio
Apr 29 2008, 16:05
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 29 2008, 16:02 )

E' certamente il caso di Tatanka.
Ovvio.
Giulio
Apr 29 2008, 16:07
CITAZIONE (tatanka @ Apr 29 2008, 16:01 )

Poi sperare è una cosa, crederci un'altra.
Tu pensa che io non ci spero nemmeno...
tatanka
Apr 29 2008, 16:07
CITAZIONE (Virgus @ Apr 29 2008, 17:04 )

E' bello avere delle certezze nella vita .
Riuscire anche ad argomentarle in una discussione è più difficile .
SUV via, non mi pare ci fosse molto da argomentare nel post del pagellaio.
Le morti su lavoro non diminuiranno ma nei tg andranno in seconda fila.
E' una sua profezia che spero non si avveri.
Ponchiaz
Apr 29 2008, 16:33
Oggi volano cazzuolate di qualunquismo un po' per tutti.
Meglio coprirsi.
Anzi, vado a casa che co' sto global warming mi si gremano i pannelli solari.
P.S.
Comunque se c'è un partito che ha da sempre contribuito per diminuire le morti sul lavoro è il PD. Al punto che, per non rischiare, tutti i principali esponenti si sono addirittura categoricamente rifiutati di lavorare un solo giorno della loro vita.
CITAZIONE (tatanka @ Apr 29 2008, 17:07 )

SUV via, non mi pare ci fosse molto da argomentare nel post del pagellaio.
Le morti su lavoro non diminuiranno ma nei tg andranno in seconda fila.
E' una sua profezia che spero non si avveri.
Anche perchè è già successo nella passata legislatura con gli immigrati clandestini .....
tatanka
Apr 29 2008, 16:39
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 29 2008, 17:33 )

Comunque se c'è un partito che ha da sempre contribuito per diminuire le morti sul lavoro è il PD. Al punto che, per non rischiare, tutti i principali esponenti si sono addirittura categoricamente rifiutati di lavorare un solo giorno della loro vita.
CITAZIONE
Oggi volano cazzuolate di qualunquismo un po' per tutti.
ROOSTERS99
Apr 30 2008, 14:45
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 29 2008, 14:41 )

Non faticare.
Semplicemente chiediti come, stante l'oggettiva difficoltà della lega a governare e non certo per mancanza di consenso, debbano essere percepiti dall'elettorato gli esponenti della sinistra.
Se la sinistra nazionale, poi varesotta, poi varesina, scendesse dalla pianta oggi, forse mio figlio (quello piccolo) potrebbe pensare di votarla.
Poi, possiamo (potete) andare anche avanti mascherando l'incazzatura ed il disprezzo con la perplessità che è più politically correct.
Però guarda che di aziende che hanno recuperato i clienti persi trattandoli come trogloditi ce ne sono poche, ma poche poche, ma poche poche poche.
Io credo, proprio nessuna !
ROOSTERS99
Apr 30 2008, 14:49
...e intanto Fini è diventato Presidente della Camera.
Franz#12
Apr 30 2008, 14:54
Rientro nel dibattito con un po' di ritardo. Scusate ma ieri a Gimon eravamo tutti a scaldare i fucili
In ordine sparso
- Il pistola dei fucili è tornato a colpire. Oggi ha provveduto a ricordarci che qui da noi la bandiera ha solo due colori, bianco e verde. Avanti così: in due giorni è riuscito a perdere un bel pezzetto di credito (almeno presso di me).
- Non leggo commenti sulle ultime dichiarazioni di Berlusconi riguardo Alitalia. Quelle sull'acquisto da parte delle Ferrovie. Gradirei pareri dai liberisti del suo partito, quelli che (e hanno il 90% di ragione) "comanda il mercato".
- Rutelli, che dire. È come Bianchini: aver vinto nel lontano passato non dà garanzie né per il presente né per il futuro. Ben gli sta, a me fa schifo all'incirca al pari della sua consorte.
- Ieri sera ho visto solo il finale di Ballarò e, devo dire, mi sono piaciuti sia Alemanno, sia Zingaretti, sia altri interventi. Soprattutto mi ha colpito la distensione in studio: spero non sia un caso ma si proceda così.
- Schifani a pelle non lo sopporto. Se però fa bene il suo lavoro, meglio così.
- Ben vengano i giri di vite sui delinquenti, di qualunque nazionalità essi siano.
Alla prossima
Ul gemuniés (uriginàl)
CITAZIONE (tatanka @ Apr 29 2008, 14:30 )

Mi accorgo solo adesso che il Generale Roberto Speciale è stato eletto nel PdL.
Ma tu guarda un po'.
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 29 2008, 14:56 )

...ma neanche sono stati capaci di spiegare perchè sarebbero meglio di "quelli lì".
P.S.
Schifani presidente del senato. Non mi ha fatto niente, ma mi sta sul culo. Cominciamo male.
anche a me non ha fatto niente, ma lui e bondi mi causano proprio malessere.
Ale Div.
May 2 2008, 12:26
Come il postfascista ha stracciato la sinistra nella borgata partigiana
C'erano due modi a Roma per farla in barba ai tedeschi durante la guerra. O ti rifugiavi in Vaticano o al Quadraro. I partigiani si nascondevano al Quadraro nelle vecchie cave di pozzolana o, meno precariamente, al Sanatorio Ramazzini. Si sentivano sicuri: in quelle strade non s'era mai visto un fascista, figurarsi un tedesco. La convinzione durò fino alle 4 del mattino del 17 aprile del 1944. Per ordine di Herbert Kappler, gli uomini della Gestapo, delle SS, della Wehrmacht, della banda Koch sbarrarono ogni strada di accesso e di fuga. Rastrellarono 917 uomini e li deportarono in Germania. Ma la metà ritornò a casa. I morti del Quadraro, come quelli delle Fosse Ardeatine, sono il passato non rimosso di Roma, le ragioni di un convinto antifascismo e in quella borgata - tra le palazzine liberty del primo novecento e le deformi lottizzazione urbanistiche degli anni ottanta - il ricordo vivo che ha sempre connesso l'esperienza dei contemporanei alle generazioni precedenti; una memoria collettiva che è diventata di generazione in generazione genius loci, identità, opzione politica. Fino a lunedì, quando il voto ha reciso il filo lungo e forte di quel passato storico e, nei venti seggi del Quadraro, il postfascista Gianni Alemanno l'ha avuta vinta in diciannove contro Rutelli. Il successo ha clamorosamente trascinato verso destra l'intera municipalità - la X, Tuscolano, Cinecittà, Capannelle, IV Miglio, Appio Claudio, Romanina, Anagnina, Nuova Tor Vergata, 200 mila abitanti. Dove al primo turno "passava" il presidente del municipio Sandro Medici con quasi 59 mila voti, Rutelli si fermava a 55.379 contro i 42.787 di Alemanno. Al ballottaggio c'è stato un improvviso capovolgimento. Rutelli perde settemila voti, Alemanno ne guadagna quasi diecimila (51.409). Sandro Medici - un passato di direttore del Manifesto - dice: "Perdere qui replica la lontana, prima sconfitta della Quercia a Mirafiori a vantaggio di Forza Italia; duplica il voto operaio del Nord alla Lega. Se l'esito è lo stesso, i perché sono diversi". Il perché di Massimo Perifano, gelataio, è custodito in una sola parola: "Menzogna". Raccontavano, dice, di una Roma luci e paillettes; una città felice, allegra, che se la godeva. Una città serena, accogliente, solare, senza ombre e problemi. "Sì, magari qualche problemino presto risolvibile qui e là, ma nulla da impensierirsi. Bene, quelle parole ascoltate da queste borgate erano menzogne che non ingannavano nessuno. Che facevano soltanto incazzare, molto incazzare perché erano bugie che lasciavano capire come al Campidoglio non importasse nulla delle borgate; che non avevano bisogno di noi; che il nostro destino gli era indifferente; che potevano fare a meno di noi, di quel che pensavamo o soffrivamo o chiedevamo".
Il popolo di Roma sa essere entusiasta e appassionato. Risentito, se imbrogliato. Feroce, se pensi di trattarlo con sfrontatezza e arroganza. Le storie che si raccolgono a Cinecittà svelano "una superbia" che il voto ha voluto punire. Non è che qui non abbiano capito quale pensiero strategico ha convinto Walter Veltroni, nella sua seconda sindacatura, a convogliare gran parte delle risorse comunali e della legge "Roma Capitale" in grandi opere infrastrutturali come la linea C della metropolitana. Quel che non buttano giù è perché quell'ambizione ha dovuto riservare alle borgate soltanto negligenza, il progressivo abbandono dei servizi sociali, della piccola manutenzione. C'è qui il Parco degli Acquedotti. ネ bellissimo. Al centro c'è un laghetto. Lo si è lasciato inaridire. Sono stati eliminati gli orti abusivi. Si doveva riqualificare l'area. Non se n'è fatto nulla. Soltanto per sciatteria non si sono eliminate le buche nelle strade, le piccole discariche abusive "che anche soltanto in una sola notte ti appaiono davanti a casa". Non è stato ristrutturato quel rudere che doveva ospitare il centro anziani a Largo Spartaco. Per disattenzione non si sono completati i marciapiedi, non sono state aperte - e soltanto per stupidi intoppi burocratici, eliminabili con un atto di volontà - una decina di piccole opere già pronte, un sottopasso, una "bretella", un parcheggio, una scuola. Soltanto per disinteresse non si è voluto porre limite al degrado del terminal dell'Anagnina, come se il destino della città e l'abitare si potessero declinare soltanto con le categorie del simbolico, dell'immaginario, della comunicazione e queste fossero capaci di rendere invisibile la realtà. Resta un ultimo argomento da mettere in piazza. Come è possibile che una borgata per storia e tradizione antifascista ha votato un postfascista? Le risposte che si raccolgono sono un coro: "Quei pregiudizi ideologici non contano più. Non funzionano. E' roba del passato. Alemanno, un Alemanno ripulito, è apparso credibile, affidabile, concreto anche ai vecchi che, alla bocciofila del Quadraro, ancora possono raccontare quel 17 aprile del 1944".
Ponchiaz
May 6 2008, 16:12
Nel frattempo leggo che è stata aperta una inchiesta dopo che i tifosi del Verona hanno cantato "Padre Pio Terrone" durante la partita col Manfredonia.
Non so cosa pensare...
Commenti sulla lista dei ministri ?
alberto
May 9 2008, 15:55
CITAZIONE (Virgus @ May 9 2008, 16:37 )

Commenti sulla lista dei ministri ?
I want to believe! I trust in Roberto(x2), Umberto & Luca!
(MVP: Mara!!)
Parliamo di opere pubbliche
Ministro Altero Matteoli è giusto dire che lei è tra i veterani del nuovo governo?
«Io e Roberto Maroni siamo gli unici due ad aver giurato per la quarta volta. Siamo rimasti solo noi della pattuglia del ’94».
Ed è una buona cosa?
«Ci sono tante facce nuove e tanti giovani, secondo me è proprio una bella squadra, risultato del lavoro fatto da Silvio Berlusconi, costretto a dire no a tante persone che magari meritavano come noi di stare qui».
E invece lei si è trovato a giurare insieme a giovanissimi come Giorgia Meloni...
«È stata la migliore risposta da dare ai giovani e alle loro incertezze sul futuro. Così come l’avere messo una donna di nemmeno 35 anni all’Istruzione».
Nel precedente esecutivo lei era ministro dell’Ambiente e ora si ritrova dall’altra parte della barricata, alle Infrastrutture e ai Trasporti. Cambia qualcosa?
«Non c’è nessuna contraddizione. Io sono contento che la Prestigiacomo sia andata all’Ambiente, ho lavorato con lei, so quanto è brava. E so che ha la mia stessa logica».
Che sarebbe?
«Giusto il dialogo, ma poi le opere pubbliche si devono fare».
Che situazione ha trovato al ministero?
«Devo essere sincero, il governo Prodi ha combinato tanti disastri, ma alle Infrastrutture, nonostante l’ex ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, non è stato cancellato tutto quanto aveva fatto il precedente governo Berlusconi. Alcune cose le hanno continuate. Certo, al rallentatore, come per la Livorno-Civitavecchia che è bloccata. Bisognerà riavviare i motori».
Ma è vero che lei è stato iscritto a Legambiente?
(ride) «Sono stato iscritto d’autorità da Ermete Realacci (presidente dell’associazione ambientalista, attualmente esponente del Partito democratico, ndr)».
Che infatti le ha fatto i complimenti. Ma forse solo perché la ricorda come ministro disposto al dialogo. Pensa che riuscirà ad avere buoni rapporti con gli ambientalisti anche ora?
«Io ho passato più tempo all’opposizione che al governo e conosco il valore del dialogo. E sono anche convinto che a volte con il dialogo si possano prendere decisioni migliori. Questa logica non la cambierò nemmeno ora alle Infrastrutture».
Negli ultimi anni i «no» di certe comunità locali alle opere pubbliche sono diventati più forti. Come li affronterà?
«Certo, nessuno vuole opere nel suo giardino, tutte le vorrebbero realizzare in quello del vicino. È un fenomeno conosciuto in tutto il mondo, solo che da noi non è stato risolto».
Perché c’è chi alimenta le proteste come quella contro la Tav in Val di Susa?
«Certo. E poi perché in Italia anche l’ambientalismo soffre di un’ideologia molto marcata. Io da ministro dell’Ambiente ne ho viste di tutti i colori. Comitati contro le discariche che erano anche contro i termovalorizzatori. E non si accorgevano della contraddizione. Da qualche parte i rifiuti vanno smaltiti. Io sono per il dialogo, ma poi è il governo a decidere».
Quali sono le priorità?
«La Pedemontana, le ferrovie del Veneto, l’alta velocità, la Salerno-Reggio Calabria. Insomma bisognerà rimettere in moto tutte le cose che aveva fatto Pietro Lunardi. Compreso il ponte sullo Stretto sul quale il governo si è impegnato».
A proposito, il precedente governo ha destinato gli stanziamenti per il ponte ad altre spese. Come farete?
«Stiamo cercando di capire come recuperarli. È un problema serio, ma credo che i fondi non siano ancora stati allocati. Stiamo già studiando la situazione».
L’obiezione che le faranno sarà la stessa di sempre: inutile farlo se il resto del sistema stradale della Sicilia e della Calabria è insufficiente. Cosa risponderà?
«Che è inevitabile che il Ponte faccia camminare anche il resto. Non ha senso che per andare da Trapani a Palermo in treno ci vogliano tre ore. Le infrastrutture sono la priorità del Paese e poi servono alle nostre imprese che pagano un costo in più per l’inadeguatezza di strade e ferrovie. Sono una necessità per tutti».
link
Franz#12
May 10 2008, 10:31
Il caso «Rivolta» nel governo contro di lei. «Persa» la delega alla salute, otterrà il Turismo
Silvio, match di 40 minuti con la Brambilla
Faccia a faccia tempestoso tra il premier e l’animatrice dei circoli
ROMA — L’hanno vista arrivare in mattinata col solito piglio di chi sa quello che vuole e ha tutte le intenzioni di andare a prenderselo. Ma dopo 40 minuti di colloquio con il presidente a Palazzo Grazioli, è uscita con la faccia scura, con pochissima voglia di parlare — «Com’è andata? Chiedetelo al premier» — e con una minaccia: «Tanto oggi pomeriggio ritorno... ». Perché Michela Vittoria Brambilla, si sa, è una che non si arrende facilmente. Ed è quella che più di tutti sta facendo impazzire il Cavaliere. Nel colloquio—che raccontano tempestoso visto che lei non è tipo da farsi dire no senza che il no sia pienamente, ma proprio pienamente motivato — Berlusconi ha usato ogni tono, dal suadente al freddo, per spiegarle che quel ruolo che le aveva promesso nei giorni scorsi di vice ministro alla salute, non era più a disposizione.
Troppe le pressioni, che chiamare rivolta non è eccessivo, da parte degli uomini forti del partito, che non tollerano che una «inesperta», che ha «non si sa quali meriti abbia », possa rivestire una carica così importante, che peraltro «lascia senza parole» il mondo della sanità, al quale sembra destinato il «tecnico» Ferruccio Fazio. Ma pare proprio impossibile lasciare a bocca asciutta la rossa Michela, che dal suo esordio è stata sistemata un po’ in tutte le caselle, da quella di leader del Pdl a quella di possibile premier, più seriamente poi in quelle di ministro dell’Ambiente, dell’Attuazione del programma e infine di vice ministro della Salute.
Così, nel tira e molla della lamentela e della recriminazione (lungo, tanto che il premier si è presentato trafelato all’appuntamento con Napolitano perché, ha spiegato ai suoi interlocutori, aveva appunto avuto molto a che fare con lei...), nonostante i mugugni di big del partito quali Bondi, Cicchitto, Tremonti che non hanno mai gradito il suo attivismo disinvolto, alla fine una soluzione si sarebbe trovata. Scajola, ministro per le Attività produttive, potrebbe finire per cederle la delega al Turismo (da vice ministro o, più probabilmente da sottosegretario), un impegno che suona ben più di un contentino, un incarico che si porta con sé, dicono da FI «un bel portafoglio pieno zeppo...».
Oppure, la soluzione è ancora allo studio, la Brambilla potrebbe anche ottenere la delega al Turismo ma da sottosegretario alla presidenza del Consiglio, se dalle verifiche tecniche in corso emergerà la fattibilità della mossa. Ma ogni decisione sarà presa solo lunedì. E c’è da scommetterci, Michela Vittoria Brambilla nei prossimi giorni si farà ancora sentire dal premier, eccome se si farà sentire.
Paola Di Caro
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Ale Div.
May 11 2008, 12:58
CRONACA
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Martedì vertice tra i ministri sul pacchetto. Alfano firma i 41 bis per i mafiosi
Azioni anche fuori dalle acque territoriali. D'Ambrosio: "Esploderanno le carceri"
Maroni: "Ma noi andremo avanti linea dura contro sbarchi e rom"
di LIANA MILELLA
<B>Maroni: "Ma noi andremo avanti linea dura contro sbarchi e rom"</B>
Roberto Maroni, ministro dell'Interno
ROMA - Magistrati, penalisti, e pure l'alto commissariato Onu per i rifugiati, bocciano le anticipazioni delle misure per contrastare l'immigrazione clandestina e garantire la sicurezza del nuovo governo Berlusconi, ma il ministro dell'Interno Roberto Maroni va avanti sulla linea dura. E conferma che il provvedimento "andrà al primo consiglio dei ministri". Con norme durissime contro gli stranieri sia comunitari che extracomunitari.
Nuovo reato di immigrazione clandestina e carcere per chi tenta di entrare o si trova in Italia violando il testo unico sull'immigrazione del '98; chiusura delle frontiere e blocco del trattato di Shengen contro rom e rumeni; pattugliamenti, anche oltre le acque territoriali, per contrastare gli sbarchi; permanenza nei Cpt fino a 18 mesi; smantellamento definitivo dei campi rom abusivi ricorrendo inevitabilmente ad arresti ed espulsioni; inasprimento sulle richieste di asilo e sui ricongiungimenti familiari; permessi di soggiorno solo a chi garantisce un reddito.
Maroni, che fa della legge Bossi-Fini una sorta di "Bibbia", un caposaldo dai principi intoccabili, lavora su tre fronti, bloccare rom e rumeni, stoppare chi arriva dal mare, assicurare la sicurezza urbana. I suoi uffici hanno già ricevuto l'articolato messo a punto da Niccolò Ghedini, l'uomo di fiducia del Cavaliere sulle questioni giuridiche, che in 40 articoli ipotizza il nuovo reato d'immigrazione clandestina e riscrive le norme del codice penale per alzare le pene per i reati di grave allarme sociale e ottenere a cascata una stretta sui benefici carcerari e processi per direttissima.
Dopo un briefing con i tecnici del Viminale, martedì Maroni vedrà i colleghi degli Esteri Frattini, della Difesa La Russa e della Giustizia Alfano, che come suo primo atto di governo ha firmato detenzioni al 41bis per esponenti di mafia, camorra e 'ndrangheta. I quattro vogliono chiudere sul pacchetto sicurezza che, nelle intenzioni del Cavaliere, dovrà essere approvato per decreto. Sempre che Napolitano sia disposto a controfirmarlo.
Ma sulle norme annunciate è già scontro. Drastico il giudizio delle Camere penali. Il presidente Oreste Dominioni parla di "esibizione di una faccia feroce del tutto inutile e di sola carica demagogica" con norme che rischiano "di comprimere le garanzie costituzionali". Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, boccia in toto la manovra sui clandestini perché la stretta sull'asilo viola le disposizioni Ue, i pattugliamenti vanno contro la convenzione di Ginevra e altrettanto fa il reato di immigrazione clandestina.
Ipotesi che suscita ironia e sconcerto nell'ex procuratore di Milano e oggi senatore Pd Gerardo D'Ambrosio: "Bisognerebbe sentire che ne pensano gli americani. Ho ospitato il capo dell'ufficio immigrazione e quando gli ho chiesto se negli Usa viene arrestato il clandestino espulso che poi rientra lui mi ha risposto "e che siamo pazzi? e quanto ci costerebbe? noi lo prendiamo e lo rimandiamo subito nel suo Paese".
Inventarsi questo reato non solo costerà molto all'Italia, visto che per un detenuto ci vogliono 3.500 euro al mese, ma farà esplodere le carceri. Il Pdl dovrà fare un altro indulto o costruire campi di concentramento".
È critico Lanfranco Tenaglia, magistrato e ministro della Giustizia "ombra" del Pd: "Sulla base della mia esperienza, e nei paesi dove è previsto, quel reato non ha prodotto l'effetto di deterrenza sperato. Quello che conta è rendere effettiva e immediata l'espulsione in via amministrativa". Tenaglia è molto dubbioso sul decreto: "Napolitano valuterà se ricorrono i presupposti di necessità e urgenza".
Molto critiche le toghe. Nello Rossi, ex segretario dell'Anm e procuratore aggiunto a Roma, si pone preoccupati interrogativi: "Un decreto legge per riscrivere in tutta fretta interi capitoli del diritto e del processo penale? Francamente mi sembra il frutto di una sottovalutazione del difficile nodo sicurezza-giustizia che richiede scelte condivise e interventi concreti sulle strade, nei tribunali, nelle carceri e non solo astratti interventi normativi che di per sé ormai non rassicurano nessuno. Così si rischia solo di dar vita all'ennesima illusione".
Grazie Alberto!!
Ale Div.
May 11 2008, 12:58
Fini lascia la presidenza di An,
La Russa sarà il reggente
Il presidente della Camera: «Non siamo più i figli di un dio minore». Omaggio ad Almirante
Fini e La Russa (Ansa)
ROMA - Diciotto anni al timone del partito nato a Fiuggi nel gennaio del 1995. Gianfranco Fini, oggi presidente della Camera, lascia la presidenza di Alleanza nazionale, almeno formalmente, senza che per questo venga intaccata la sua leadership. Del resto, è stato lo stesso Fini a indicare Ignazio La Russa per il ruolo di reggente. Il presidente della Camera, nel corso dell'assemblea nazionale del partito, non ha mai scandito la parola dimissioni, ma ha parlato di quella odierna come della sua ultima relazione da presidente. «Non siamo più figli di un dio minore - ha affermato Fini -. È stata ricomposta una frattura. È stato superato un fossato». «La nascita del Pdl - ha aggiunto - è l'ultimo anello della strategia di Fiuggi. Alleanza nazionale è nata prima di Forza Italia. Il nucleo fondante di An del 1994 è quello del Pdl del 2008. Oggi l'ultimo atto non è celebrare l'affermazione elettorale, ma camminare perché si compia l'ultimo atto: per avere un grande punto di riferimento maggioritario del Paese. Per dare alla società italiana quei valori di cui ha bisogno». «Seppur in modo diverso - ha assicurato Fini - continuerò a lavorare con voi. An abbia fiducia di costruire il Pdl. Quel che abbiamo fatto è stato giusto ed utile al nostro popolo».
OMAGGIO AD ALMIRANTE - Il presidente della Camera ha poi voluto segnalare il significato del successo politico ed istituzionale di An. Una sottolineatura che Fini ha chiarito distinguendo, per una volta, «chi viene in questo partito da altre esperienze politiche o senza precedenti politici e chi invece condivide un'esperienza per certi versi più difficile e dolorosa». Un richiamo legato al tema già introdotto in apertura dei lavori da Franco Servello, cioè al fatto che «tutto ciò accada per un gioco del destino nel ventennale della scomparsa di Giorgio Almirante (lo storico leader del Movimento sociale italiano, ndr)». Passaggio segnato, come già prima per le parole di Servello, da un applauso dalle platea.
LA RUSSA - Dopo aver espresso soddisfazione «perché abbiamo superato il guado grazie all'ottimismo non solo della volontá, ma anche della ragione», Fini ha ceduto la parola a Ignazio La Russa. «Fini non sarà più presidente, ma a maggior ragione sarà leader del partito», ha detto il ministro, sottolineando che «ciascuno potrebbe assumere questo ruolo di primus inter pares, più che di reggente». La Russa ha voluto poi evidenziare che insieme all'ufficio di reggenza e all'esecutivo allargato del partito lui opererà «non come notaio liquidatore, ma come levatrice che farà nascere una nuova realtà politica», ossia quella del partito del Popolo della libertà. E a tal proposito La Russa ha voluto chiarire: «Non si può essere ospiti in casa d'altri. Se lo mettano tutti in testa: questo non succederà mai. An vuole parità di diritti e parità di impegno».
Ale Div.
May 11 2008, 13:01
Tremonti: tesoretto zero, sacrifici banche-petrolieridi Francesco Carbone
ROMA - L'Italia deve affrontare una situazione difficile e non potrà contare su nessun tesoretto fiscale. Ma a fare sacrifici stavolta non saranno i 'soliti noti'. Ora tocca a banche e petrolieri: le prime 'ree' di tenere alta la pressione dei mutui sulle famiglie, i secondi perché incassano una lauta rendita per l'aumento dei prezzi del petrolio. Rendita che arriva sempre dalle tasche delle famiglie. L'idea è del neo ministro all'Economia, Giulio Tremonti, che alla sua prima uscita pubblica dopo il giuramento al Quirinale traccia, insieme a Lucia Annunziata, nella trasmissione 'In mezz'ora", le linee su cui muoverà i primi passi.
E, secondo avvertimento alle banche, una volta sciolti i primi nodi Tremonti annuncia che il governo è intenzionato a intervenire in modo organico anche sul caro-mutui. Il ministro interviene anche su altri argomenti e in particolare, tra i temi di maggior attualità economica, Tremonti affronta per la prima volta anche la questione Alitalia che, scampato il pericolo di cessione a un concorrente nel settore turistico (Air France-Klm), deve ora incontrare una soluzione "italiana e fondamentalmente privata. Se non funziona - aggiunge - vedremo". Poi i primi provvedimenti, quelli su cui si è impegnato lo stesso Silvio Berlusconi in campagna elettorale: abolizione dell'Ici sulla prima casa, detassazione degli straordinari e rafforzamento della sicurezza nelle città. I tre provvedimenti - spiega Tremonti - andranno al primo consiglio dei ministri "operativo" che dovrebbe svolgersi a Napoli tra due settimane. Cioé una volta che il Governo, durante la prossima settimana, incasserà la fiducia del Parlamento. Non c'é quindi alcun tentennamento sulle decisioni annunciate ma c'é solo - spiega Tremonti - da seguire quanto prevede la Costituzione. Parlando dei singoli provvedimenti il responsabile del Tesoro spiega che, per quanto riguarda l'Ici, "Seguiremo lo sgravio già ipotizzato e chiaramente castelli e ville non saranno compresi nel provvedimento. Ma poi - ha aggiunto - parleremo anche dei mutui". Per quanto riguarda invece la detassazione degli straordinari il ministro ha spiegato che sarà proprio questo il primo punto di confronto con i sindacati: "Su quel provvedimento dovremo discutere. Ma penso ci sia una logica di dialogo costruttivo da entrambe le parti". Il ministro avverte però che il provvedimento sugli straordinari ci sono dei limiti: "Limiti fondamentali di finanza pubblica e vincoli europei. Abbiamo il terzo debito pubblico più alto del mondo", ricorda Tremonti. In ogni caso su Ici, straordinari e sicurezza "non abbiamo ancora testi scritti. Quando avremo una base di ragionamento la presenteremo. Ci vuole un po' di tempo anche perché quella sul lavoro è una misura che non c'é mai stata in Italia".
Infine i conti pubblici: "Posso escludere che abbiamo un tesoretto. L'andamento delle entrate fiscali non è buono e questo non perché l'evasione da gennaio è ripartita. Basta guardare all'andamento dell'Iva sugli scambi interni che è negativo perché l'economia va male. Insomma tesoretto zero". Il ministro sembra inoltre escludere che si farà una due diligence sui conti: "sui conti c'é un controllo assoluto. Ci sono molti occhi sopra. Chiederemo quindi agli istituti nazionali e internazionali una valutazione aggiornata. Nei documenti dell'Ue c'é la parola 'rischio' su tante voci, chiederemo di discutere insieme i numeri di chiusura del 2007 e 2008 che purtroppo non sono buoni". Infine Tremonti apre all'opposizione per una riforma condivisa della Costituzione indicando la proposta Violante su cui si è discusso nella scorsa legislatura come una buona base di partenza. E il governo ombra? "Una cosa saggia" ma al ministro sembra anche "una squadretta da allenamento, ma serve anche quello...".
Pensioni: Sacconi, non rimetteremo mano a eta'PADOVA - "Non rimetteremo mano alla definizione delle età minime per andare in pensione. Anche se riteniamo che sia stato un errore farlo da parte del Governo Prodi". Lo ha detto stasera a Padova il ministro del welfare Maurizio Sacconi. "Ora purtroppo - ha aggiunto - dobbiamo incorporare la maggiore spesa previdenziale che così è stata prodotta, ma sarebbe un errore se introducessimo instabilità nella disciplina pensionistica". "Lavoreremo però - ha spiegato - per allungare la vita lavorativa".
Il governo - ha continuato Sacconi - lavorerà rapidamente per la detassazione degli straordinari. "Lavoreremo molto rapidamente - ha detto Sacconi, a margine del Civitas di Padova - alla risoluzione della questione, come abbiamo promesso". "Questo perché - ha spiegato - riteniamo sia una misura utile a sostenere la crescita, oltre a sostenere i redditi dei lavoratori, ed attraverso i redditi, i consumi e quindi l'intera economia"
'HA RAGIONE TREMONTI,EREDITA' PESANTE' - "Ha ragione il ministro Tremonti, l'eredità è pesante perché c'é una bassa crescita che peggiora tutti gli indicatori". Lo ha detto il neoministro al welfare Maurizio Sacconi, in visita alla fiera del terzo settore Civitas, in corso a Padova. "A questa bassa crescita - ha osservato Sacconi - si aggiunge la presenza di centri di spesa da verificare. Il 'Sole 24 ore' ha parlato di 7 miliardi di buco, il ministro Tremonti sta cercando di accertare queste spese non contabilizzate, in parte meno manifestamente necessarie". Per sacconi "questa è una condizione che induce preoccupazione". "Quando l'altro giorno la Commissione europea ha consentito all'Italia di uscire dalla procedura di infrazione - ha concluso -, ha detto di stare attenti perché siamo nella condizione di rientrarvi molto rapidamente"
'CON OPPOSIZIONE COMPETIZIONE VIRTUOSA'- Il ministro al welfare Maurizio Sacconi ha detto che "Ci saranno le condizioni per una nobile gara tra maggioranza ed opposizione. Non è inciucio ma proprio l'esatto contrario. E' una competizione al meglio e per il bene comune. Ci sono tutte le condizioni per una competizione virtuosa". "Noi usciamo da una condizione - ha aggiunto - in cui il conflitto tra maggioranza ed opposizione era tale che poi si risolveva con invettive acidissime. Facili per chi le realizzava per primo e le faceva montare sui giornali. Adesso inizia una fase più faticosa per noi ma sicuramente più utile per il Paese: la gara a chi saprà far meglio"..
Grazie Roosters!!!
Ps: sto Tremonti 2.0 mi esalta un casino ........ sta diventando un gran politico, soprattutto il vero, unico erede di Re Silvio...
Ale Div.
May 11 2008, 13:02
Scompare l'Ici sulla prima casa
risparmi per 150 euro a famiglia
ROMA - Dopo lo sconto, l'azzeramento. Il nuovo governo sta preparando il provvedimento per cancellare l'Ici sulla prima casa, una misura che sarà affrontata nel primo consiglio dei ministri "operativo", in programma tra due settimane a Napoli. E' una priorità, ha ribadito ieri il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Ma quale sarà il risparmio per i cittadini? Circa 150 euro a famiglia, in media e tenendo conto delle differenze tra aliquote comunali e valori catastali. Dopo la riduzione arrivata con la Finanziaria 2008, infatti, quello che si prepara è una sorta di sconto per la prima casa "super" e differenziato.
L'eliminazione dell'imposta sull'abitazione principale, secondo gli esperti evidenzierà in maniera significativa l'incidenza di tutta una serie di fattori che producono una tassa a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale. Perché se l'azzeramento dell'Ici porterà a livello nazionale a un risparmio medio per abitazione di 150 euro, spiega Michele Bacco, ricercatore del Centro Studi Sintesi, il risparmio d'imposta per singolo contribuente è, invece, soggetto a tutta una serie di variabili come la rendita catastale dell'immobile, la categoria catastale, l'aliquota e la detrazione stabilite dalle amministrazioni comunali.
Prendendo in considerazione un appartamento accatastato nella categoria A/2 (abitazione di tipo civile, un terzo dell'intero stock degli immobili residenziali) situato in una zona semicentrale, si nota come il valore catastale passa dai circa 121.000 euro di Roma, ai circa 49.000 euro di Macerata. Inevitabile quindi una forbice nell'Ici: più consistente a Roma (451,72 euro), più leggero nel capoluogo marchigiano (121,21 euro), pur essendo previste la medesima aliquota e detrazione. Al netto del bonus previsto dalla Finanziaria di quest'anno, il contribuente della capitale usufruirà di uno sconto "super" di 291,25 euro, mentre per quello di Macerata risulterà di 56,31 euro. Per le altre categorie come la A/3 (appartamento di tipo economico) che hanno un valore catastale minore il risparmio risulterà inferiore.
Come per l'alleggerimento dell'imposta effettuato dal governo Prodi che ha esonerato dal pagamento dell'Ici il 40% dei proprietari della "prima casa" per effetto dell'applicazione di un'ulteriore detrazione pari all'1,33 per mille della base imponibile con un tetto di 200 euro, il provvedimento che verrebbe presentato dal ministro Tremonti prevederebbe l'esclusione dall'azzeramento dell'imposta per le abitazioni signorili (categoria A/1), per le ville e per i castelli.
Resta da risolvere il problema dei contribuenti che hanno presentato al datore di lavoro il modello 730 entro il 30 aprile chiedendo di poter utilizzare il proprio credito fiscale per pagare l'Ici dovuta. Il coordinatore della Consulta nazionale Caf, Valeriano Canepari, evidenzia che la manifestata volontà del nuovo governo di abolire l'Ici sulla prima casa "sta suscitando interesse fra i cittadini e anche se non si sa al momento come sarà definita, potrebbe avere impatti sul modello dichiarativo a fronte dell'utilizzo del sistema di compensazione".
Grazie Virgus
Ponchiaz
May 12 2008, 08:13
CITAZIONE (Ale Div. @ May 11 2008, 13:58 )

CRONACA
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Ma sulle norme annunciate è già scontro. Drastico il giudizio delle Camere penali. Il presidente Oreste Dominioni parla di "esibizione di una faccia feroce del tutto inutile e di sola carica demagogica" con norme che rischiano "di comprimere le garanzie costituzionali". Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati, boccia in toto la manovra sui clandestini perché la stretta sull'asilo viola le disposizioni Ue, i pattugliamenti vanno contro la convenzione di Ginevra e altrettanto fa il reato di immigrazione clandestina.
Grazie Alberto!!
Bastano questi commenti per capire che il provvedimento è giusto.
Avanti così.
Virgus
May 12 2008, 16:43
http://www3.varesenews.it/politica/articolo.php?id=98356SE ci riesce ,ed il SE è volutamente maiuscolo , Grazie Roosters 99
Ponchiaz
May 12 2008, 16:45
Io direi: i fannulloni TUTTI vengano licenziati.
Nella P.A. ce ne saranno molti, ma per sfortuna il privato non è da meno.
ROOSTERS99
May 14 2008, 12:40
Attendiamo che ai buoni propositi facciano seguito simili azioni.
Per dimenticare tatanka............
Ponchiaz
May 22 2008, 16:58
Le associazioni dei consumatori bocciano l'accordo tra governo e Abi sui mutui
L'Aduc: «Il forte sospetto è che questa operazione sia un ulteriore tentativo di bloccare le surroghe»
MILANO - Ma il provvedimento sui mutui del governo conviene davvero? C'è chi dice di no e con le sue ragioni.
Il presidente dell'Abi Corrado Faissola (Imagoeconomica)
Mercoledì il governo «ha sbandierato un accordo con l'associazione delle banche prevedendo un risparmio pari a circa 850 euro all'anno per 1.250.000 famiglie circa. Peccato che la notizia sia falsa» afferma l'Aduc (L'Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) in una nota.
RATE E TASSI - «Nel comunicato dell'Abi - spiega l'associazione - si legge che l'accordo non prevede alcun risparmio, ma solo una dilazione nel pagamento: si concede un ulteriore finanziamento (a tassi abbastanza agevolati: l'Irs decennale più lo 0,5%). Le famiglie, quindi, non risparmieranno alcunchè, ma pagheranno ulteriori interessi. Il forte sospetto è che questa operazione sia un ulteriore tentativo di bloccare le surroghe che sono, invece, un vero risparmio per i mutuatari (e quindi un costo per le banche). In questi anni gli spread di mercato applicati ai tassi (fissi o variabili) dei mutui sono molto diminuiti. Sostituire un mutuo oggi implica, quasi sempre, avere uno spread più basso. Con la negoziazione-beffa proposta dal Governo e dalla banca si applicherebbe lo stesso spread. Questa operazione consentirebbe alle banche di non perdere i vecchi mutui (tanto remunerativi per loro e tanto costosi per i clienti). Crediamo sia sintomatico che il Governo non abbia deciso di dare attuazione (manca ancora lo specifico decreto) a quanto già previsto in materia nella Finanziaria 2008, cioè la sospensione di alcune rate da pagare quando si è in difficoltà. Ci rendiamo conto che faccia più effetto populistico e mediatico un nuovo decreto che attuare una legge prevista dal precedente Governo di una maggioranza politica diversa, ma se al centro della propria politica ci fossero gli interessi dei mutuatari questi problemi dovrebbero essere affrontati in modo diverso.
A CHI CONVIENE - La falsa notizia del risparmio di 850 euro è figlia di questa logica e sintomatica di una partenza quantomeno sgradevole del nuovo governo. La rinegoziazione proposta dal governo e dall'Abi, può essere utile a chi è in difficoltà a pagare le rate aumentate (e non troverebbe alcuna soluzione migliore nel mercato), per cui è meglio bloccare la rata ai tassi del 2006, anche se questo implica un aumento degli interessi da pagare. Chi è in grado di pagare il vecchio mutuo a tasso variabile (o può accedere ad una surroga con tassi migliorati) è bene che non faccia questa rinegoziazione perchè non risparmia niente, anzi aumenta gli interessi da dare alla banca». Insomma, conclude l'Aduc, «ci dispiace dirlo, ma sul fronte della tutela degli utenti bancari, il governo è partito male».
ADUSBEF - Per l'Adusbef invece l'accordo raggiunto mercoledì «è un'inversione di tendenza rispetto al precedente Governo, che aveva sbandierato lenzuolate di liberalizzazioni fasulle, dalla simmetria dei tassi, alla eliminazione della Commissione di massimo scoperto (che ancora grava sui prestiti in misura del 4,37% l'anno in aggiunta al tasso, nonostante la Cassazione l'avesse annullata), a surroga e portabilità dei mutui, restate lettera morta per l'omessa vigilanza di Bankitalia e la stessa tolleranza di ministri e vice-ministri economici del Governo Prodi, «troppo amici delle banche». Tuttavia Adusbef «non dà alcun credito a banche ed Abi che propagandano risparmi di 850 euro l'anno, vergognose frottole per i creduloni, perchè tali «teorici sconti» saranno messi in coda alle rate, maggiorate di salati interessi (i prestiti nostrani sono già gravati da tassi più elevati di uno 0,70% secco rispetto alla media europea, essendo attestati in Italia al 5,79%, nell'Ue al 5,09%). I risparmi teorici di 850 euro l'anno, fumo negli occhi per gli allocchi, sono del tutto campati in aria, per effetto dell'allungamento della durata del debito, gravato da interessi variabili legati all'IRS e fino alla copertura del debito residuo, ossia capitali ed interessi, che porteranno a 23-24 anni un prestito originario di venti anni».
ADICONSUM - «I mutuatari devono essere consapevoli che ciò che non viene pagato nella rata dovrà essere pagato a fine mutuo caricato degli interessi» afferma in una nota Paolo Landi, dell'Adiconsum, commentando l'accordo raggiunto ieri tra banche e governo. «Perchè - chiede Landi - il governo non utilizza anche i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per i mutuatari in difficoltà? Adiconsum chiede di partecipare al tavolo Governo-Abi per esaminare nel dettaglio le condizioni dell'accordo. Da come è stato spiegato l'accordo, sembrerebbe che oltre un milione di famiglie avrà una riduzione del costo del proprio mutuo a tasso variabile. Non è così. Viene sì ridotta la rata del mutuo, ma la durata del mutuo si allunga e ciò che non si è pagato oggi, sarà pagato in futuro caricato dei relativi interessi. L'aspetto positivo di questo accordo sta nel fatto che la banca è obbligata a rinegoziare mentre fino ad oggi, come è accaduto frequentemente, poteva non offrire la propria disponibilità. In questo senso, l'accordo facilita il rapporto banca-mutuatario e fissa le condizioni dell'accantonamento. L'anno preso a riferimento è il 2006, in cui però si erano già registrati gli aumenti più rilevanti. L'abbassamento della rata del mutuo a tasso variabile di circa 100 euro viene addebitata su un conto finanziamento. Su queste somme maturano interessi ad un tasso fisso (oggi del 5,13%) che si cumulano nel corso degli anni fino alla scadenza del mutuo. Il vantaggio per le famiglie è una rata del mutuo compatibile con il proprio reddito, ma ciò non comporta alcuna riduzione dei relativi interessi maturati e il pagamento di ulteriori interessi a scadenza. Parlare, quindi, di benefici di 800-1000 euro è assolutamente fuori luogo. I vantaggi sembrano più per le banche che per i mutuatari».
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Allora, cerchiamo di capirci bene.
Chi ha contratto un mutuo nel 2006 a tasso variabile con una rata già tirata per le sue tasche con quei tassi da recessione degli anni '30, adesso non è che possa pretendere oggettivamente di più.
Con la "surrogazione" se gli va di culo rinegozia il mutuo. MA QUANTE BANCHE TROVERA'? Auguri.
Con questo provvedimento blocca la rata ad un tasso ottimo, RISPARMIA dei soldi già da quest'anno innegabilmente e SI TIENE LA CASA!!!
Certo che alla fine i soldi vanno ridati, ma almeno così la casa, il bene da salvaguardare, è salva.
A me sembra solo una valida opzione in più, la sparata dei difensori dei consumatori mi sembra una tafazzata inutile. Qui non so se è chiaro ma Intesa-San Paolo ha creato una struttura interna preposta al pignoramento e rivendita delle case, tanto sono certi delle insolvenze. Il fine primario deve essere assicurare che la gente non perda la casa, IMHO.
Ora piuttosto, SI VERIFICHI che le banche collaborino.
tatanka
May 23 2008, 15:01
CITAZIONE (Ponchiaz @ May 22 2008, 17:58 )

Le associazioni dei consumatori bocciano l'accordo tra governo e Abi sui mutui
.....
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Allora, cerchiamo di capirci bene.
Chi ha contratto un mutuo nel 2006 a tasso variabile con una rata già tirata per le sue tasche con quei tassi da recessione degli anni '30, adesso non è che possa pretendere oggettivamente di più.
Con la "surrogazione" se gli va di culo rinegozia il mutuo. MA QUANTE BANCHE TROVERA'? Auguri.
Con questo provvedimento blocca la rata ad un tasso ottimo, RISPARMIA dei soldi già da quest'anno innegabilmente e SI TIENE LA CASA!!!
Certo che alla fine i soldi vanno ridati, ma almeno così la casa, il bene da salvaguardare, è salva.
A me sembra solo una valida opzione in più, la sparata dei difensori dei consumatori mi sembra una tafazzata inutile. Qui non so se è chiaro ma Intesa-San Paolo ha creato una struttura interna preposta al pignoramento e rivendita delle case, tanto sono certi delle insolvenze. Il fine primario deve essere assicurare che la gente non perda la casa, IMHO.
Ora piuttosto, SI VERIFICHI che le banche collaborino.
Mi sai dire che differenza c'è fra questo provvedimento ed un generico rinegoziare da taso variabile a rata fissa e durata variabile? A me pare nulla, a meno di pensare che nessuna banca ti offra un mutuo diverso. Io non ci credo.
I più grandi gruppi bancari italiani sono sotto indagine antitrust per aver disatteso gli adempimenti sulla portabilità del mutuo.
La completa e gratuita portabilità del mutuo (cioè l'abolizione di tutte quelle penbali e spese per portare un mutuo da una banca ad un'altra) sarebbe stata la vera soluzione.
Io prendo il mio mutuo da 1000 euro al mese con la banca X e lo porto alla banca Y dove mi fanno una rata fissa da 850 allungandomi la durata. E se fra 3 anni trovo un'offerta migliore cambio nuovamente.
Questo oggi è impossibile e domani resterà impossibile. Prova ad immaginarti di aderire a questa proposta, che in soldoni è che paghi una parte della rata e l'altra diventa un nuovo finanziamento che inizierai a pagare alla fine di questo, e di cercare di cambiare banca fra 2 anni; ci riusciresti?
A me sembra che così si vada contro la portabilità del mutuo.
Tutto quello che ci siamo detti partendo dal presupposto che siano comunque i risparmiatori a dover pagare l'aumento dei tassi. Questo è logico e normale in caso di variazioni di tassi legate all'andamento dell'economia. Oggi però siamo nel caso di tassi euribor che sono aumentati perchè una banca non si fida più dell'altra pensando sia troppo esposta sui mutui sub-prime e su crediti inesigibili. Cioè le banche non si fidano più di se stesse per manovre di cui solo loro hanno colpe e fanno ricadere il rischio sugli investitori.
Le banche non pagano niente. Checchè ne dica Tremonti. Neanche i suggerimenti ad minchiam dati a chi ha fatto il mutuo "con una rata già tirata per le sue tasche con quei tassi da recessione degli anni '30"
Estinzione e rinegoziazione del mutuo gratuita ed immediata da sommare a questa proposta che, come detto, un aiuto lo da a chi è impiccato e rischia di non trovare altre scelte.
tatanka
May 23 2008, 15:22
Parliamo di ICI
Ieri a Porta a Porta c'erano Enrico Letta (PD) ed il ministro del welfare Sacconi.
Letta ha detto: "Noi abbiamo ridotto l'ICI ai meno abbienti, l'abolizione non l'abbiamo fatta perchè non ne avevamo le risorse. Se l'abolizione decisa oggi ha la necessaria copertura e viene garantito ai Comuni il mantenimento delle entrate non avremo difficoltà a votarla".
Sacconi ha garantito entrambe le cose ma non ha saputo dire quali erano i tagli alla spesa che avrebbero garantito la copertura. Figura un tantino barbina visto che ha fatto un paio di esempi che sono bricioline.
Sia chiaro, non contesto la scelta ne dico che non vi sia la copertura. Contesto che un ministro vada a Porta a Porta senza avere un'adeguata risposta ad una domanda che era scontatissima e che sapeva gli avrebbero fatto.
E comunque sto in guardia sull'addizionale IRPEF.
tatanka
May 23 2008, 15:25
Nucleare? Mah.
Non sono in grado di dire se la soluzione sia economicamente vantaggiosa ne se questa sia l'unica possibile.
Vorrei però che prima di posare qualsiasi prima pietra sia chiaro dove e come si fanno le centrali e dove e come si smaltiranno le scorie che si inizieranno a produrre anni dopo.
Io intanto presento la DIA per i miei 2,45 Kwp di fotovoltaico.
CITAZIONE (tatanka @ May 23 2008, 16:22 )

Parliamo di ICI
Ieri a Porta a Porta c'erano Enrico Letta (PD) ed il ministro del welfare Sacconi.
Letta ha detto: "Noi abbiamo ridotto l'ICI ai meno abbienti, l'abolizione non l'abbiamo fatta perchè non ne avevamo le risorse. Se l'abolizione decisa oggi ha la necessaria copertura e viene garantito ai Comuni il mantenimento delle entrate non avremo difficoltà a votarla".
Sacconi ha garantito entrambe le cose ma non ha saputo dire quali erano i tagli alla spesa che avrebbero garantito la copertura. Figura un tantino barbina visto che ha fatto un paio di esempi che sono bricioline.
Sia chiaro, non contesto la scelta ne dico che non vi sia la copertura. Contesto che un ministro vada a Porta a Porta senza avere un'adeguata risposta ad una domanda che era scontatissima e che sapeva gli avrebbero fatto.
E comunque sto in guardia sull'addizionale IRPEF.
Premesso che ben venga l'abolizione dell'ICI sulla prima casa ...
Trovo però una contraddizione in questo del pensiero leghista, mi spiego, il pagamento dell'ICI è forse una delle poche tasse a livello locale e la sua abolizione cozza un pò con la teoria del federalismo fiscale ....
E comunque, come Tat, meglio stare in guardia sull'addizionale IRPEF comunale.
alberto
May 23 2008, 16:41
CITAZIONE (corny @ May 23 2008, 16:43 )

Premesso che ben venga l'abolizione dell'ICI sulla prima casa ...
Trovo però una contraddizione in questo del pensiero leghista, mi spiego, il pagamento dell'ICI è forse una delle poche tasse a livello locale e la sua abolizione cozza un pò con la teoria del federalismo fiscale ....
E comunque, come Tat, meglio stare in guardia sull'addizionale IRPEF comunale.
forse cozza con il federalismo fiscale, ma non con il sacrosanto principio di non tassare i beni primari, tra cui la prima-casa-non-di-lusso.
e poi che l'ici finisca tutta in tesoreria al comune... mah, non ne sono troppo convinto.
Brunetta mette in rete stipendi e assenze di tutti i suoi dirigenti
Un lungo lavoro di cesello, con il garante della Privacy, ma anche all’interno del ministero. Poi la promessa è stata mantenuta. Non ci saranno più segreti sulle prime linee del ministero della Funzione pubblica. Il neoministro Renato Brunetta, che ha iniziato la sua missione promettendo il licenziamento dei fannulloni, ha messo sul sito del dicastero (www.innovazionepa.it) tutti i dati dei suoi dirigenti. Stipendi, giorni di assenza. Poi la consistenza delle diverse direzioni generali, cioè quanti dipendenti hanno. Il tutto salutato da una prima schermata che non lascia spazio a dubbi: «Operazione trasparenza».
Non che dai dati emergano scandali. Ma l’obiettivo dell’economista che il premier Silvio Berlusconi ha messo al vertice dell’amministrazione pubblica è dare il senso di un ribaltamento delle priorità. Lo Stato deve essere responsabile verso i cittadini al pari di un’impresa che risponde ai suoi proprietari. «Penso che la Pubblica amministrazione debba essere trasparente come una società quotata che risponde agli azionisti - ha spiegato durante una conferenza stampa convocata ieri mattina - in questo caso ai cittadini e per i risultati che vengono realizzati».
Sul sito, a disposizione dei cittadini «cani da guardia», non ci sono solo gli stipendi (lordi e netti) e i giorni di assenza (con e senza le ferie) del ministero. Chiunque su Internet può consultare i dati dei vertici delle strutture collegate al ministero: Aran, Formez, Cnipa. In tutto 1.100 dipendenti di cui 330 del ministero. Brunetta avrebbe messo in rete anche i suoi dati, ma la scelta dipende dalla presidenza del Consiglio. Comunque l’esponente del Pdl è sicuro che avverrà in dieci giorni. E anche che alla fine «gli altri ministeri faranno lo stesso».
In futuro nel sito del ministero ci sarà di più. In particolare, ha spiegato il ministro, «gli obiettivi assegnati ai dirigenti, le valutazioni, gli indicatori finanziari di spesa, gli indicatori di qualità. Proprio per questo abbiamo avviato un proficuo rapporto di collaborazione con l’Istat». Come dire, se il ministero chiede efficienza agli uffici pubblici, deve essere il primo a dare l’esempio. Per spiegarlo, Brunetta - che nei giorni scorsi aveva citato Mao a proposito dei fannulloni da cacciare («colpirne uno per educarne cento») ieri è ricorso ad un concetto marxista, ovviamente stravolgendolo: «La vera lotta di classe è mettere il lavoro buono e il capitale buono contro il lavoro cattivo».
Per il momento il ministro ha voluto dare un segnale di trasparenza, limitandosi ai dirigenti. Mossa che ha convinto anche i sindacati, a partire da quelli più duri. Tanto che il segretario generale della Funzione pubblica-Cgil Carlo Podda, ha giudicato «convincente» l’operazione. Ma le vere novità devono ancora arrivare. Le intenzioni sono bellicose: «Daremo la caccia agli imboscati», assicura Brunetta. La vera rivoluzione, insomma, deve ancora arrivare, attraverso un «piano industriale» che dovrebbe essere presentato la prossima settimana. Una vera riforma della pubblica amministrazione, ancora una volta ispirata a criteri di efficienza fino ad ora esclusi dal pubblico: «Migliori regole, strumenti più forti, incentivi, meccanismi di premialità e punizione». Cose fino ad oggi non realizzate perché «non c’è stata volontà politica». Incentivi all’efficienza che, ad esempio, potrebbero ricalcare il piano per detassare gli straordinari varato dal governo e che, per il momento, è limitato al settore privato. «Il gioco è appena iniziato».
il giornale.it
Ponchiaz
May 26 2008, 08:01
CITAZIONE (tatanka @ May 23 2008, 16:01 )

Mi sai dire che differenza c'è fra questo provvedimento ed un generico rinegoziare da taso variabile a rata fissa e durata variabile? A me pare nulla, a meno di pensare che nessuna banca ti offra un mutuo diverso. Io non ci credo.
Estinzione e rinegoziazione del mutuo gratuita ed immediata da sommare a questa proposta che, come detto, un aiuto lo da a chi è impiccato e rischia di non trovare altre scelte.
E mi raccomando, fatti portare anche una fetta di torta dalla tua nuova banca.
CITAZIONE (tatanka @ May 23 2008, 16:22 )

Parliamo di ICI
Ieri a Porta a Porta c'erano Enrico Letta (PD) ed il ministro del welfare Sacconi.
Letta ha detto: "Noi abbiamo ridotto l'ICI ai meno abbienti, l'abolizione non l'abbiamo fatta perchè non ne avevamo le risorse. Se l'abolizione decisa oggi ha la necessaria copertura e viene garantito ai Comuni il mantenimento delle entrate non avremo difficoltà a votarla".
Sacconi ha garantito entrambe le cose ma non ha saputo dire quali erano i tagli alla spesa che avrebbero garantito la copertura. Figura un tantino barbina visto che ha fatto un paio di esempi che sono bricioline.
Sia chiaro, non contesto la scelta ne dico che non vi sia la copertura. Contesto che un ministro vada a Porta a Porta senza avere un'adeguata risposta ad una domanda che era scontatissima e che sapeva gli avrebbero fatto.
E comunque sto in guardia sull'addizionale IRPEF.
Indubbiamente le addizionali IRPEF aumenteranno.
Quoto Alberto, la prima casa non è un bene tassabile.
I redditi lo sono.
tatanka
May 26 2008, 10:48
CITAZIONE (Ponchiaz @ May 26 2008, 09:01 )

E mi raccomando, fatti portare anche una fetta di torta dalla tua nuova banca.
Non capisco se il tuo sarcasmo derivi dal fatto che non credi che la mia proposta sia fattibile o non credi sia giusta.
Se non è fattibile ma è giusta mi chiedo in cosa consistesse il proclama tremontiano sul far pagare le banche. Non mi pare paghino alcunchè e neanche che siano costrette a fare qulacosa che non vorrebbero fare. Mi sembra un accordo per evitare il vero provvedimento, la completa portabilità.
Se invece non ritieni neppure che sia giusta, non capisco perchè non si possa pretendere dalle banche ciò che si pretende da tutti gli altri fornitori di servizi.
Sembra quasi che quando ti concedono un mutuo ti stiano facendo un favore. In realtà ti stanno solo vendendo un servizio, che tu paghi con gli interessi. In ogni momento è quantificabile quanto gli hai dato di interessi, quanto gli spettava e a quanto ammonta il capitale che ancora devi restituire. Perchè non posso uscirne pagando tutto il capitale con penali nulle o comparabili con una normale spesa amministrativa?
Un altro punto di divergenza fra me e te mi pare essere che per te tutti quelli che hanno fatto mutui "al limite" siano stati dei pirla che non hanno ascoltato i buoni consigli delle banche. A me pare che ci siano stati
anche degli ingenui (o ignoranti quali tutti siamo nei campi che non conosciamo) in mano a persone che nel migliore dei casi sono state "consiglieri incapaci".
Qualche corresponsabilità la vedo mentre non vedo forme di risarcimento, neanche in forma di semplice "possibilità di recesso".
Insomma, mi hai dato un consiglio di merda, permettimi almeno di chiudere la posizione e finirla qui senza sovrapprezzi.
CITAZIONE
Indubbiamente le addizionali IRPEF aumenteranno.
Quoto Alberto, la prima casa non è un bene tassabile.
I redditi lo sono.
Ho anche io il file L682xxxxxxxx.txt (convertito in csv consente di fare interessanti classifiche). Mi vien da aggiungere che i redditi sono dei beni tassabili ma alquanto vaghi.
Ponchiaz
May 26 2008, 14:56
Su una cosa non riesco a transigere: la dabbenaggine.
Io non credo che alla domanda: "Nomina una tipologia di azienda che fa i tuoi interessi" la parola "Banca" esca fra i primi 5,000 del ranking.
Però apparentemente, dopo averne dette peste e corna, un casino di persone si sono affidate ai cattivi consigli con la massima fiducia. Per fare, tra l'altro, il passo di una vita mica comprare un frigo.
Riguardo alle penali, io potrei anche darti ragione, ma ti potrei anche dire che questa istituzione caritatevole che ti prende il mutuo e te ne fa un altro a costi più bassi potrebbe tranquillamente farsi carico delle penali. Ma non lo fa. Che strano.
P.S.
Riguardo ai redditi potrei darti ragione, ciò nonostante nel dubbio è meglio sbagliare dalla parte di chi prende meno.
E del resto mi par di capire che le ville e gli immobili di pregio siano fuori dalla eliminazione.
Virgus
May 26 2008, 17:35
CITAZIONE (tatanka @ May 26 2008, 11:48 )

Se non è fattibile ma è giusta mi chiedo in cosa consistesse il proclama tremontiano sul far pagare le banche. Non mi pare paghino alcunchè e neanche che siano costrette a fare qulacosa che non vorrebbero fare. Mi sembra un accordo per evitare il vero provvedimento, la completa portabilità.
Tremonti ha ventilato la possibilità che le banche vengano equiparate alle aziende
normali in fatto di contabilizzazione a bilancio degli interessi passivi . Questa
piccola norma avrebbe l'effetto di una bomba atomica .
Più o meno quella che ha l'IRAP ogni anno su una qualunque azienda produttiva .
Spero non sia solo una velata minaccia per ottenere qualcosa sui mutui .
CITAZIONE (tatanka @ May 26 2008, 11:48 )

Se invece non ritieni neppure che sia giusta, non capisco perchè non si possa pretendere dalle banche ciò che si pretende da tutti gli altri fornitori di servizi.
Sembra quasi che quando ti concedono un mutuo ti stiano facendo un favore. In realtà ti stanno solo vendendo un servizio, che tu paghi con gli interessi. In ogni momento è quantificabile quanto gli hai dato di interessi, quanto gli spettava e a quanto ammonta il capitale che ancora devi restituire. Perchè non posso uscirne pagando tutto il capitale con penali nulle o comparabili con una normale spesa amministrativa?
Il mutuo è un contratto . Ed i contratti bisognerebbe leggerli prima di firmarli . E credimi , io non sono certamente un fan delle banche ( e tantomeno un ultrà ).
CITAZIONE (tatanka @ May 26 2008, 11:48 )

Un altro punto di divergenza fra me e te mi pare essere che per te tutti quelli che hanno fatto mutui "al limite" siano stati dei pirla che non hanno ascoltato i buoni consigli delle banche. A me pare che ci siano stati anche degli ingenui (o ignoranti quali tutti siamo nei campi che non conosciamo) in mano a persone che nel migliore dei casi sono state "consiglieri incapaci".
Qualche corresponsabilità la vedo mentre non vedo forme di risarcimento, neanche in forma di semplice "possibilità di recesso".
Insomma, mi hai dato un consiglio di merda, permettimi almeno di chiudere la posizione e finirla qui senza sovrapprezzi.
Il malcomportamento delle banche è assai più evidente nei casi Parmalat piuttosto che Cirio o Argentina e chissà quali altri più piccoli di cui non si è fatta notizia .
Sui mutui l'unica cosa che mi sento di criticare è stato il malcostume di dare mutui a tutti e per qualunque cifra : quando io ho chiesto il mutuo dieci anni fa mi è stato RIFIUTATO perche la rata era più del 30% dei miei introiti mensili .
Ponchiaz
May 27 2008, 08:09
CITAZIONE (Virgus @ May 26 2008, 18:35 )

Sui mutui l'unica cosa che mi sento di criticare è stato il malcostume di dare mutui a tutti e per qualunque cifra : quando io ho chiesto il mutuo dieci anni fa mi è stato RIFIUTATO perche la rata era più del 30% dei miei introiti mensili .
In questo senso la mia esperienza come quella di qualsiasi altro mio amico è stata la stessa e questo due anni fa.
Mai mutui concessi con rate sopra il 30%, tutt'altra cosa rispetto agli Stati Uniti.
Rimane questa considerazione: cosa impedisce GIA' OGGI ad una banca di offrirti di rilevare il tuo mutuo pagarti tutte le spese e dartene uno migliore.
CITAZIONE (Ponchiaz @ May 27 2008, 09:09 )

Rimane questa considerazione: cosa impedisce GIA' OGGI ad una banca di offrirti di rilevare il tuo mutuo pagarti tutte le spese e dartene uno migliore.
Che così facendo guadagna di meno.
Se le spese le paga il cliente è molto meglio
Ponchiaz
May 27 2008, 09:56
Esatto, questo a prescindere dai decreti di liberalizzazione.
Non è che perchè lo ha detto Bersani allora le banche lo debbano fare per forza.
Queste liberalizzazioni forzate modello Bersani spesso poi si rivelano inattuabili perchè anti economiche.
Si abbia il coraggio di imporlo per legge, modello comunismo ma anche Tremonti (se si legge il suo ultimo libro).
tatanka
May 27 2008, 10:14
CITAZIONE (Ponchiaz @ May 27 2008, 10:56 )

Esatto, questo a prescindere dai decreti di liberalizzazione.
Non è che perchè lo ha detto Bersani allora le banche lo debbano fare per forza.
Queste liberalizzazioni forzate modello Bersani spesso poi si rivelano inattuabili perchè anti economiche.
Si abbia il coraggio di imporlo per legge, modello comunismo ma anche Tremonti (se si legge il suo ultimo libro).
Se Bersani lo scrive come legge devono farlo.
Infatti l'antitrust sta indagando su alcuni comportamenti.
Comunque sia chiro che neanche io sono un fan della dabbenaggine e ritengo che i mutuati abbiano più colpe dei mutuanti.
Ritengo anche che la soluzione proposta possa essere di aiuto a chi più è in crisi.
Non mi pare però che questo provvedimento sia sufficiente ne dimensionato ai proclami precedenti.
E' meglio che niente? Sicuramente si.
PS: Alcune banche si accollano le penali per l'estinzione anticipata del mutuo. Queste restano però un ostacolo spesso insormontabile al cambio di banca.
Ponchiaz
May 27 2008, 10:29
Una legge che comporta da un lato la possibilità per una controparte contrattuale di uscire da un contratto senza penali e da un'altra l'obbligo di un surrogante di pagare per la dabbenaggine della controparte (già per altro dimostratasi insolvente o quasi) non mi pare avesse il massimo di propbabilità di essere accolta con entusiasmo dal mondo bancario.
Credo che i problemi nascano da questo piuttosto che dal discorso del cartello.
Non serve neanche fare un cartello, semplicemente in questi tempi di insolvenze e credit crunch non credo che alle banche interessi così tanto farsi la guerra per rubarsi dei clienti quasi subprime.
tatanka
May 28 2008, 17:33
Che mi dite del nucleare?
Virgus
May 28 2008, 17:52
CITAZIONE (tatanka @ May 28 2008, 18:33 )

Che mi dite del nucleare?
Che non avremmo dovuto abbandonarlo 20 anni fa .
Leasir
May 29 2008, 00:12
CITAZIONE (tatanka @ May 28 2008, 18:33 )

Che mi dite del nucleare?
che è insensato investire sul nucleare al posto delle fonti di energia rinnovabile.
le seconde dovrebbero avere priorità molto maggiore rispetto al primo.
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