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Versione completa: GRAZIE ALBERTO !
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Virgus
Simpatici 'sti francesi ...
ROOSTERS99
CITAZIONE (Virgus @ Apr 7 2011, 14:06 ) *
Simpatici 'sti francesi ...


Confido che Maroni gliele canti domani..... mad.gif
Ponchiaz
Oh ma alla fine Gheddafi ha vinto?

E Sarcozzi?
Virgus
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 12 2011, 09:34 ) *
Oh ma alla fine Gheddafi ha vinto?

E Sarcozzi?



Echissenefrega , è ripartito il tiro al Silvio .
C'è più gusto .

Anche della centrale di Fukushima prossima al tracollo definitivo pare non fotta più nulla a nessuno , ma tanto stasera l'inter fa la remuntada e la vita sarà più bella per tutti .

E la Marcegaglia scende in campo a braccetto del suo mentore LCdM , uno che dallo Stato non ha mai avuto nulla ...
ROOSTERS99
Minchia, ....ogni lunedì un processo nuovo........
ROOSTERS99
AI PM LA GENTE PIACE SOLTANTO SE FA IL TIFO PER LORO....

Documento di protesta dei giudici di Milano: non digeriscono che la piazza non stia con loro ma col Cav



In vent’anni di manifestazioni pro-magistrat
i non c’era mai stato problema, ora però il corteo non simpatizzava apertamente per le toghe ed ecco che Livia Pomodoro e Giuseppe Tarantola, rispettivamente presidenti del Tribunale e della Corte d’Appello di Milano, hanno vergato una circolare a uso interno e hanno parlato di «fastidio» e di «intralcio» all’attività giudiziaria. L’hanno fatto con un comunicato stupefacente - mai visto niente del genere in tanti anni - e vale la pena di soppesarlo parola per parola. Era diretto «a tutti i magistrati e a tutto il personale amministrativo» e, per i cultori del magistratese, ecco l’incipit: «Oggetto: manifestazione odierna al Palazzo di Giustizia in data odierna. La situazione odierna di manifestazione esterna al Palazzo di Giustizia...». Limitiamoci a dire, qui, che se le ripetizioni fossero reato potrebbero dargli la continuazione.

INTRALCIO E DISAGIO
Ma entriamo nel vivo: «La situazione odierna di manifestazione esterna al Palazzo di Giustizia è per tutti noi fastidiosa e costituisce obiettivo intralcio alla normale attività giudiziaria». E perché? In che modo? Non si dice, si prosegue: «Intendiamo protestare con le autorità competenti al fine di evitare il disagio per coloro che quotidianamente frequentano il Palazzo di Giustizia e, ovviamente, per assicurare la dovuta dignità a coloro che amministrano la giustizia a Milano». Interessante: di che disagio si parla? Problemi di parcheggio? Di accesso? C’era coda al bar? Non è chiaro neanche questo, par di capire tuttavia che il «disagio» e la lesa «dignità» siano consistiti in pratica nella manifestazione di per sé. È strano, perché tutto si è svolto rigorosamente all’esterno del palazzaccio di Giustizia: niente a che vedere, per capirci, con la ressa e le telecamere del mitico «processo Cusani» di cui proprio Giuseppe Tarantola, l’attuale presidente della Corte d’Appello che ha firmato la missiva, fu presidente nel 1993-1994: fu lui il giudice che diede tutti i permessi del caso. Ieri invece ha scritto questa circolare e l’ha conclusa così: «Siamo certi, comunque, che da parte Vostra sarà assicurata per la giornata odierna (ridaje, ndr) l’attività ordinaria con la massima serenità e con la consueta professionalità».

Uno scritto a uso interno, in sintesi, di cui non si comprende il preciso significato se non nel palesare «fastidio» col proposito che in futuro manifestazioni del genere non ce ne facciano più. Dopo lustri e lustri. Eppure, a guardar bene, fuori dal palazzo di Giustizia i gruppi di manifestanti dicevano entrambi che vogliono una legge e una giustizia uguale per tutti, e inneggiavano entrambi a una «magistratura che lavora per il bene dell’Italia». Entrambi chi? Entrambi, s’intende, gli schieramenti che ieri mattina hanno avuto voglia di manifestare davanti al Tribunale, accomunati da molte cose ma da una in particolare: erano pochi. Erano in pochi, anche se i berluscones erano più numerosi del solito, mentre gli anti-Cav erano praticamente inesistenti: c’era solo un drappello di poveracci capitanati da Piero Ricca, il disadattato che urlò «buffone» a Berlusconi. Questo mentre qualche cronista, sempre ieri, si sbatteva per portare a casa l’articolo di colore, tipo «come cambiano i manifestanti a quasi vent’anni da Mani pulite»: eppure il dato era uno solo, cioè che la gente in sostanza era rimasta casa o a lavorare, perché gli italiani sono sì bipolarizzati ma al tempo stesso, questa la morale, indisposti a scendere per strada a replicare l’eterna disfida sulla giustizia. Anche perché non è una disfida sulla giustizia, ma su Berlusconi. Interessa Berlusconi, non la giustizia intesa come strumento per fregarlo o per salvarlo. Interessa che lui continui a esserci o che sparisca. Eccolo il dato, che è sempre quello.

VENT'ANNI FA
Vent’anni fa, invece, interessava solo che sparisse non lui, ma un’intera classe politica. E, ai tempi, di bipolarismi non ce n’erano: pensieri e manifestazioni erano a senso unico. Al di là di qualche nota coreografica di oggi, anzi «odierna», - tipo la precisione berlusconiana, i palloncini, i cappellini, i cartelli e gli stendardi puliti e azzimati - la differenza abissale è che il Paese e le manifestazioni, ai tempi, erano davvero una cosa sola e il mono-polarismo delle manette faceva spavento: la gente pensava che la crisi e la disoccupazione fossero colpa delle tangenti, e si illudeva che il rito ambrosiano potesse fare davvero piazza pulita.
Tempi diversi, appunto. Nella primavera 1993, mentre la gente sfilava davanti al Palazzaccio, un sondaggio del Giornale rilevava che 63 milanesi su 100 giudicavano «una cosa giusta» gli schiavettoni ai polsi del democristiano Enzo Carra, oggi parlamentare dell’Unione di Centro. Il professor Gianfranco Miglio, già ideologo della Lega di Bossi, diceva che «Il linciaggio è la forma di giustizia nel senso più alto della parola» e non succedeva niente.

Nel tremulo emiciclo di Montecitorio si facevano largo personaggi come il macellaio brianzolo Luca Oreste Orsenigo, un deputato leghista che agitò un cappio in aula e provocò il sorriso gengivale della futura presidente della Camera Irene Pivetti. Ecco: quel giorno, stesso giorno in cui un deputato della Repubblica agitava una forca, davanti al Palazzaccio di giustizia milanese sfilava una manifestazione come in teoria è successo ieri: la differenza è che un cartello, allora, recitava testuale «Le manette non bastano, ci vuole il cappio al collo» ed era un corteo curiosamente misto, ma unico: La Rete di Leoluca Orlando coi repubblicani di La Malfa, i verdi coi leghisti, i pidiessini accanto ai missini (tra questi Riccardo De Corato, che c’era anche ieri) più tanta e cosiddetta «società civile». Antonio Di Pietro non auspicava arresti, ma li faceva: e un sondaggio di quei giorni gli attribuiva il 90 per cento della fiducia. Ma, soprattutto, nessuna circolare interna al Tribunale palesava «fastidio» e parlava di «intralcio» all’attività giudiziaria.

di Filippo Facci

12/04/2011
Ponchiaz
Fukushima allo sbando totale, il Giappone e' fatto.
Ale Div.
Maroni, con i permessi temporanei, ha fatto una mossa geniale.
Peccato che la "base" non abbia capito una sega... Caproni...
Ponchiaz
Maroni sull'immigrazione e' piuttosto imbarazzante.

Combatte e vince con la mafia, che e' un problema europeo, senza coinvolgere l'Europa mentre chiede aiuto per 26000 tunisini che NON sono certo un problema europeo.

La verita' e' che il ministero dell'interno su questo tema e' incompetente, lo scaricabarile che ne segue e' solo un paravento. Anche un paravento del lella se mi si consente perche' il governo e' sempre stato apertamente euroscettico, a partire dagli elfi padani, quindi questa scopertona che l'Europa e' fatta di egoismi piu' che stupire dovrebbe far piacere. E' un po' prendere atto di come in fondo tutti abbiano ascoltato veramente le istanza padane.

L'incapacita' del B. di assumere rilevanza continentale (anche) in questo caso e' solo un'altra tappa nella via crucis del disgusto in cui questo omuncolo ci costringe a vivere.

ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 13 2011, 07:11 ) *
Maroni sull'immigrazione e' piuttosto imbarazzante.

Combatte e vince con la mafia, che e' un problema europeo, senza coinvolgere l'Europa mentre chiede aiuto per 26000 tunisini che NON sono certo un problema europeo.

La verita' e' che il ministero dell'interno su questo tema e' incompetente, lo scaricabarile che ne segue e' solo un paravento. Anche un paravento del lella se mi si consente perche' il governo e' sempre stato apertamente euroscettico, a partire dagli elfi padani, quindi questa scopertona che l'Europa e' fatta di egoismi piu' che stupire dovrebbe far piacere. E' un po' prendere atto di come in fondo tutti abbiano ascoltato veramente le istanza padane.

L'incapacita' del B. di assumere rilevanza continentale (anche) in questo caso e' solo un'altra tappa nella via crucis del disgusto in cui questo omuncolo ci costringe a vivere.


La vedo in modo molto diverso.

Il problema non è SOLO quello (che è un problema ) dei 26000 tunisini, ma di un "canale di passaggio" tra nord Africa e sud Italia che si stà aprendo ineluttabilmente.

Questo è e sarà un problema di TUTTA l' Europa, anche se oggi i più "nordici" della stessa se ne battono il belino ( o almeno ci provano....)

Ne sia prova la visita di ieri del Presidente europeo Barroso (guarda caso, un portoghese....) in Tunisia. Ed è anche prova che quando l' Italia ha reagito alle stronzate
Franco-scandinave, l' Europa ha risposto.

Quanto all' euroscetticismo........ certo che finchè a Bruxelles si fissano riunione per la succesiva settimana mentre i carriarmti avanzano e i barconi di diperati solcano
il Mediterraneo, avrà sempre più seguaci.......
tatanka
Alberto, che succede a Gallarate (inteso come allenaze per le elezioni) ?
Franz#12
CITAZIONE (tatanka @ Apr 13 2011, 11:08 ) *
Alberto, che succede a Gallarate (inteso come allenaze per le elezioni) ?

Zamparinite leghista tongue.gif
tatanka
CITAZIONE (Franz#12 @ Apr 13 2011, 14:24 ) *
Zamparinite leghista tongue.gif


Dettaglia, se c'è qualcosa da dettagliare.
Franz#12
CITAZIONE (tatanka @ Apr 13 2011, 13:37 ) *
Dettaglia, se c'è qualcosa da dettagliare.


Oddio... era una battuta!
Cmq... la Lega prima ha designato un candidato (Gaspari), poi lo ha esonerato per lanciare Gualandris e quando era già iniziata la campagna elettorale ha silurato pure lui. Sostituito da Giovanna Bianchi Clerici.
Il tutto per avere un pezzo grosso (legittimo) per sfidare un PdL che a Gallarate è molto forte ma con cui ci sono da tempo parecchi attriti. Meno legittimo - IMHO - è come si possa conciliare un impegno come quello del CdA Rai con l'amministrare una città di 50mila abitanti, ma questo vale per molti altri, in vari partiti.
Mi faceva ridere l'esonero continuo dei candidati designati, ecco...

Detto tutto ciò, io di Gallarate città e dei suoi problemi/bisogni so davvero poco...
f.
Dragonheart
Tra i malefici effetti del berlusconismo declinante, non sottovaluterei quello di far sì che io legga Napolitano, che adesso fa il vecchio saggio sul tema del rapporto fra la democrazia e "ristrette oligarchie dotate di poteri economici e sociali senza contrappesi" (ottima definizione del sistema che governava il suo modello di riferimento per decenni, l'URSS), tema rispetto al quale sarebbe insomma credibile come Zio Paperone che parla di povertà, e mi trovi addirittura a dargli ragione.
alberto
CITAZIONE (tatanka @ Apr 13 2011, 11:08 ) *
Alberto, che succede a Gallarate (inteso come allenaze per le elezioni) ?


a gallarate la lega doveva correre da sola con un candidato, il primo, che si pensava potesse arrivare al ballottaggio, poi, qualcuno, NON di gallarate, ha deciso di imporre, anche ai militanti, un altro candidato, certamente perdente, per motivi "suoi", infine, e qui non ho più notizie di prima mano, pare che l'intervento del deus ex machina abbia rimesso ordine con questo terzo candidato.
delle alleanze, una volta non previste, si saprà qualcosa di definitivo, credo, entro domani, se non è già ora tutto definito.

di qualunque altra cosa non mi interesso, tanto i gallaratesi vip si votano(e si sposano) tutti tra di loro, a prescindere dagli schieramenti, gli altri vanno dove li porta il pifferaio magico.
ROOSTERS99
CITAZIONE (Dragonheart @ Apr 13 2011, 18:27 ) *
Tra i malefici effetti del berlusconismo declinante, non sottovaluterei quello di far sì che io legga Napolitano, che adesso fa il vecchio saggio sul tema del rapporto fra la democrazia e "ristrette oligarchie dotate di poteri economici e sociali senza contrappesi" (ottima definizione del sistema che governava il suo modello di riferimento per decenni, l'URSS), tema rispetto al quale sarebbe insomma credibile come Zio Paperone che parla di povertà, e mi trovi addirittura a dargli ragione.


Se è solo per questo il "nostro" è diventato un paladinmo convinto dell' Europa comnuitaria.......dopo che ebbe a compiancersi dei carriarmati con stella rossa che entravano in Ungheria....

Sarà anche il "berlusconismo declinante" ; a ma pare più "faccidimerdismo" dilagante !! wink.gif
Ponchiaz
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 13 2011, 17:33 ) *
La vedo in modo molto diverso.

Il problema non è SOLO quello (che è un problema ) dei 26000 tunisini, ma di un "canale di passaggio" tra nord Africa e sud Italia che si stà aprendo ineluttabilmente.

Questo è e sarà un problema di TUTTA l' Europa, anche se oggi i più "nordici" della stessa se ne battono il belino ( o almeno ci provano....)

Ne sia prova la visita di ieri del Presidente europeo Barroso (guarda caso, un portoghese....) in Tunisia. Ed è anche prova che quando l' Italia ha reagito alle stronzate
Franco-scandinave, l' Europa ha risposto.

Quanto all' euroscetticismo........ certo che finchè a Bruxelles si fissano riunione per la succesiva settimana mentre i carriarmti avanzano e i barconi di diperati solcano
il Mediterraneo, avrà sempre più seguaci.......


Il problema e' insieme filosofico (poco) e pratico (molto).

Filosofico perche' non si puo' respingere questa gente in mare: proprio no. Non si puo' neanche pensare di farli stare tutti in Italia o di sparpagliarli in Europa: proprio neanche.

Pratico perche' l'immigrazione dal nord Africa in astratto e' un problema Europeo, ma in pratica sono pochi i paesi che devono gestirlo e noi siamo fra questi...l'Olanda...no.
L'Olanda sara' in primo piano nella lotta al narcotraffico piuttosto che allo spaccio di zoccole di legno tarlate. E quel punto non credo che prendere tutto il legno delle Dolomiti e mandarlo a zoccole sarebbe una soluzione sostenibile.

Se ci si fa caso, non sorprendentemente, l'Europa funziona quando tutti hanno un tornaconto (alcuni meno di altri) e non funziona quando si chiede ai paesi di fare cose che non sono in grado di fare.

Il problema dei nordafricani che arrivano (tanti o pochi) e' qualcosa che l'Italia deve spiegare come risolvere, chiedendo agli altri paesi (parte dei) fondi necessari per occuparsene. Il cosi' misterioso Frontex ad oggi ha un budget di 100 Milioni di Euro. Maroni avrebbe potuto dire "Riga', datemi tutti i cento mijoni e non dovrete preoccuparvi della cosa, al massimo mi servira' un po' di appoggio diplomatico qui e li'...comunque non ve li troverete a Vienna o a Parigi. Ecco come intendo fare".

Invece ha detto "Problema europeo, per cui Bobo libera tutti col permesso temporaneo!" e questa e' una cosa molto, molto italiana.

La mia domanda e': Maroni coi 100 mijoni o con 200 o con 300 saprebbe come gestire il problema? Basandomi sugli ultimi anni, secondo me...NO.

Ed il problema e' quello, poi dopo possiamo fare tutti gli Speroni con le case dei siciliani.

La mia visione pratica di Europa e' che di fronte a certi problemi, i piu' esperti devono farsi avanti a risolverli, con il supporto economico degli altri. Meglio un competente con i soldi di tutti che cento incompetenti ognuno col suo gruzzoletto.

E su Libia, Tunisia, Albania i piu' compenti DOBBIAMO essere noi.
Dragonheart
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 08:31 ) *
Sarà anche il "berlusconismo declinante" ; a ma pare più "faccidimerdismo" dilagante !! wink.gif


Cerchiamo di essere pratici, ROO.
Per due giorni la Camera dei Deputati e con essa i Ministri Onorevoli hanno lavorato per approvare una norma stramba, studiata a tavolino per sottrarre Berlusconi ad un processo, fosse pure ingiusto (ma, probabilmente, non lo è).
Sei così sicuro che sia un bene avere un PdC che sta sopra ogni altro potere?
Il legislativo, che si piega alle sue esigenze.
Il giudiziario, che viene costretto ad applicare norme ad hoc perchè quelle vigenti erano più sfavorevoli per l'imputato?
Diciamocelo, ROO, il governo Berlusocni è così benefico, per l'Italia, da giustificare una simile oscenità giuridico-istituzionale?
Sappiamo entrambi, ahinoi, che nell'occidente, una cosa del genere non si vedeva dai tempi dei partiti unici o, peggio, delle monarchie non ancora davvero costituzionali.
Ci siamo assuefatti al peggio e pensiamo che sia normale.
Non va bene.
Ponchiaz
Invece faccio notare che se anche Napolitano avesse virato di 180 gradi da quello che pensava sessant'anni fa non mi sembrerebbe una cosa di cui rimproverarlo, soprattutto quando la direzione attuale abbia piu' senso della precedente.

Fare o dire una cazzata e' possibile, ripeterla alla morte per coerenza e' criminale.
ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 14 2011, 09:38 ) *
Invece faccio notare che se anche Napolitano avesse virato di 180 gradi da quello che pensava sessant'anni fa non mi sembrerebbe una cosa di cui rimproverarlo, soprattutto quando la direzione attuale abbia piu' senso della precedente.

Fare o dire una cazzata e' possibile, ripeterla alla morte per coerenza e' criminale.


Sì, ma io mi aspetterei che dice certe minchiate, finisca cacciato a calci in culo dalla "leadership" di una nazione ..... non che , dopo 50 anni di permanenza ininterrotta, ne diviene addirittura il Presidente....

Redento, sulla retta via, A CASA SUA !
ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 14 2011, 08:36 ) *
Il problema e' insieme filosofico (poco) e pratico (molto).

Filosofico perche' non si puo' respingere questa gente in mare: proprio no. Non si puo' neanche pensare di farli stare tutti in Italia o di sparpagliarli in Europa: proprio neanche.

Pratico perche' l'immigrazione dal nord Africa in astratto e' un problema Europeo, ma in pratica sono pochi i paesi che devono gestirlo e noi siamo fra questi...l'Olanda...no.
L'Olanda sara' in primo piano nella lotta al narcotraffico piuttosto che allo spaccio di zoccole di legno tarlate. E quel punto non credo che prendere tutto il legno delle Dolomiti e mandarlo a zoccole sarebbe una soluzione sostenibile.

Se ci si fa caso, non sorprendentemente, l'Europa funziona quando tutti hanno un tornaconto (alcuni meno di altri) e non funziona quando si chiede ai paesi di fare cose che non sono in grado di fare.

Il problema dei nordafricani che arrivano (tanti o pochi) e' qualcosa che l'Italia deve spiegare come risolvere, chiedendo agli altri paesi (parte dei) fondi necessari per occuparsene. Il cosi' misterioso Frontex ad oggi ha un budget di 100 Milioni di Euro. Maroni avrebbe potuto dire "Riga', datemi tutti i cento mijoni e non dovrete preoccuparvi della cosa, al massimo mi servira' un po' di appoggio diplomatico qui e li'...comunque non ve li troverete a Vienna o a Parigi. Ecco come intendo fare".

Invece ha detto "Problema europeo, per cui Bobo libera tutti col permesso temporaneo!" e questa e' una cosa molto, molto italiana.

La mia domanda e': Maroni coi 100 mijoni o con 200 o con 300 saprebbe come gestire il problema? Basandomi sugli ultimi anni, secondo me...NO.

Ed il problema e' quello, poi dopo possiamo fare tutti gli Speroni con le case dei siciliani.

La mia visione pratica di Europa e' che di fronte a certi problemi, i piu' esperti devono farsi avanti a risolverli, con il supporto economico degli altri. Meglio un competente con i soldi di tutti che cento incompetenti ognuno col suo gruzzoletto.

E su Libia, Tunisia, Albania i piu' compenti DOBBIAMO essere noi.


Arri-sì... biggrin.gif...... ma la domanda nasce spontanea : come lo risolvi , dunque , il problema del flusso migratorio se non accogliendone parte e consentendo loro di raggiungere parenti e amici a Mersiglia o Berlino ??

Non vedo nessun "esperto" che possa avanzare un proposta diversa, seria.....
ROOSTERS99
CITAZIONE (Dragonheart @ Apr 14 2011, 09:26 ) *
Cerchiamo di essere pratici, ROO.
Per due giorni la Camera dei Deputati e con essa i Ministri Onorevoli hanno lavorato per approvare una norma stramba, studiata a tavolino per sottrarre Berlusconi ad un processo, fosse pure ingiusto (ma, probabilmente, non lo è).
Sei così sicuro che sia un bene avere un PdC che sta sopra ogni altro potere?
Il legislativo, che si piega alle sue esigenze.
Il giudiziario, che viene costretto ad applicare norme ad hoc perchè quelle vigenti erano più sfavorevoli per l'imputato?
Diciamocelo, ROO, il governo Berlusocni è così benefico, per l'Italia, da giustificare una simile oscenità giuridico-istituzionale?
Sappiamo entrambi, ahinoi, che nell'occidente, una cosa del genere non si vedeva dai tempi dei partiti unici o, peggio, delle monarchie non ancora davvero costituzionali.
Ci siamo assuefatti al peggio e pensiamo che sia normale.
Non va bene.


E dove è che accadrebbe ciò ????
tatanka
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 13:12 ) *
E dove è che accadrebbe ciò ????


Sotto il tuo naso.
ROOSTERS99
CITAZIONE (tatanka @ Apr 14 2011, 13:31 ) *
Sotto il tuo naso.


laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif
Maurizio
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 13:35 ) *
laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif laugh.gif

Anche a me viene da ridere, e stò valutando con mia moglie di andare in in paese più serio....
Ponchiaz
CITAZIONE (carambita @ Apr 14 2011, 19:56 ) *
Anche a me viene da ridere, e stò valutando con mia moglie di andare in in paese più serio....


Parliamone.
Maurizio
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 14 2011, 14:30 ) *
Parliamone.

Guarda se devo vivere in una repubblica delle banane, che almeno si affacci sul Mar dei Caraibi.... yes.gif
Ponchiaz
Per me ti annoi.
Virgus
CITAZIONE (carambita @ Apr 14 2011, 13:33 ) *
Guarda se devo vivere in una repubblica delle banane, che almeno si affacci sul Mar dei Caraibi.... yes.gif



Ma non volevi vivere in un paese più serio ?
Maurizio
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 14 2011, 14:51 ) *
Per me ti annoi.

Non credo, farò installare un canestro dietro la capanna, giocherò tutti i giorni contro Demente Holland...
Dragonheart
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 12:12 ) *
E dove è che accadrebbe ciò ????


E allora non hai proprio capito cosa è successo, ieri e l'altro ieri, alla Camera.
corny
CITAZIONE (Dragonheart @ Apr 14 2011, 15:10 ) *
E allora non hai proprio capito cosa è successo, ieri e l'altro ieri, alla Camera.


Quando si parla di Silvio, Roo è leggermente "offuscato" .. flowers.png flowers.png

ROOSTERS99
CITAZIONE (Dragonheart @ Apr 14 2011, 15:10 ) *
E allora non hai proprio capito cosa è successo, ieri e l'altro ieri, alla Camera.


Se stai sostenendo che dopo il voto di ieri alla camera il Presidente del consiglio "stà sopra ogni altro potere" , mi sà che sei tu quello che non ha capito....
Leasir
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 12:12 ) *
E dove è che accadrebbe ciò ????



nel punto cieco dei tuoi paraocchi
ROOSTERS99
CITAZIONE (Leasir @ Apr 14 2011, 15:24 ) *
nel punto cieco dei tuoi paraocchi


Ah, adesso sì che è chiaro........... doh[1].gif laugh.gif
corny
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 13:06 ) *
Sì, ma io mi aspetterei che dice certe minchiate, finisca cacciato a calci in culo dalla "leadership" di una nazione ..... non che , dopo 50 anni di permanenza ininterrotta, ne diviene addirittura il Presidente....

Redento, sulla retta via, A CASA SUA !



Se parliamo di redenti, mamma mia quanti ne vedo vicino al premier .......

Dragonheart
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 14 2011, 14:24 ) *
Se stai sostenendo che dopo il voto di ieri alla camera il Presidente del consiglio "stà sopra ogni altro potere" , mi sà che sei tu quello che non ha capito....


Ieri Berlusconi (Esecutivo) ha costretto la Camera (Legislativo) ad approvare un provvedimento che probabilmente anticiperà la prescrizione di almeno un processo (Giudiziario) che lo riguarda, processo nel quale il coimputato è già stato condannato.
Prova a farlo tu, poi vediamo se ci riesci.
Nel frattempo, i problemi della giustizia civile lui e Angelino li avrebbero risolti obbligandoci alla costosa quanto inutile mediaconciliazione.
Poi, alla prossima, ti illustro il caos generato nel processo civile telematico, che a Milano, con un'infrastruttura pagata dagli Ordini, funziona benissimo, dai geniali tecnici del Ministero, presi a ricercare soluzioni il meno costose possibili perchè figurarsi se trovan quattrini da spendere per una vera riforma.
L'importante è averne per le mignotte.
Ponchiaz
Pensare che il suo delfino sia Alfano mi fa ben sperare nel futuro, un futuro senza PDL.
ROOSTERS99
ucciso a Gaza volontario lombardo

sleep.gif mad.gif mad.gif mad.gif

W Israele !!!! pirate.png
Ponchiaz
Guarda che su Varesenews gia' si dice che siano stati gli Israeliani e si tira in ballo anche Berlusconi.

ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 15 2011, 14:16 ) *
Guarda che su Varesenews gia' si dice che siano stati gli Israeliani e si tira in ballo anche Berlusconi.


E la novità dov'è ??
ROOSTERS99
CITAZIONE (Dragonheart @ Apr 14 2011, 15:48 ) *
Ieri Berlusconi (Esecutivo) ha costretto la Camera (Legislativo) ad approvare un provvedimento che probabilmente anticiperà la prescrizione di almeno un processo (Giudiziario) che lo riguarda, processo nel quale il coimputato è già stato condannato.
Prova a farlo tu, poi vediamo se ci riesci.
Nel frattempo, i problemi della giustizia civile lui e Angelino li avrebbero risolti obbligandoci alla costosa quanto inutile mediaconciliazione.
Poi, alla prossima, ti illustro il caos generato nel processo civile telematico, che a Milano, con un'infrastruttura pagata dagli Ordini, funziona benissimo, dai geniali tecnici del Ministero, presi a ricercare soluzioni il meno costose possibili perchè figurarsi se trovan quattrini da spendere per una vera riforma.
L'importante è averne per le mignotte.

Accetto ben volentieri tutte le "illustrazioni" del caso.
Devo tuttavia dirti che la reazione un poco stizzita tua e dei tuoi colleghi (miei vicinissimi parenti compresi...) a me non convince fino in fondo;
poichè nutro nei vostri confronti grandissima stima, spero di avere il tempo ed il modo di approfondire.

Intanto però leggo Facci, e questi sono dati oggettivi, vergognosi !



Cosa fa paura ai giudici? L'idea di lavorare


Sette anni per il primo grado Parmalat. Viareggio? Non c'è nemmeno la prima udienza. Colpa del processo breve?
Libero-news.it

La paura è che gli tocchi di lavorare, anzi neanche, perché se i magistrati in futuro non riusciranno a chiudere un primo grado in qualcosa come tre anni (tre anni, non tre giorni) potranno sempre dire che è colpa di Berlusconi: eppure lo sanno tutti che i magistrati lavorano mediamente poco, che non di rado tizio «oggi non c’è», che caio «oggi lavora a casa», che sempronio «oggi non è venuto», che pochi si sobbarcano il lavoro di molti, che molti sono imboscati o fuori stanza: perché sono uomini e funzionari e dipendenti statali come gli altri, la differenza è che non timbrano il cartellino (e dici poco) e che in qualche caso si sentono eticamente superiori agli altri salariati pubblici. Cosicché i problemi sono sempre altrove: è colpa della «mancanza di risorse» se al pomeriggio in tribunale c’è il deserto dei tartari, è colpa della «cattiva organizzazione» se molti magistrati appongono fuori dalla porta gli orari di ricevimento come se fossero insegnanti delle medie, e se un avvocato cerca un fascicolo e però il pm l’ha portato a casa. Uno sgobbone come Francesco Ingargiola, presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, lo disse chiaramente in un libro di Massimo Martinelli: «Nei tribunali il problema principale è proprio questo, far lavorare e motivare i giudici; perché se la giustizia è al capolinea non è colpa solo di leggi farraginose, ma anche di molti colleghi che non lavorano a sufficienza».

Ecco perché i parenti delle vittime di Viareggio dovrebbero farsi spiegare, dai magistrati, come abbiano fatto a non fissare neppure la prima udienza dopo due anni e mezzo; i terremotati dell’Aquila dovrebbero farsi spiegare se undici anni e otto mesi non siano più che sufficienti per definire un giudizio ed evitare la prescrizione; mentre i risparmiatori truffati dalla Parmalat dovrebbero farsi spiegare, pure, perché siano serviti sette anni per un primo grado sulla bancarotta, mentre il processo bis - quello contro le banche - attende ancora la prima sentenza.
Già oggi vanno in prescrizione 450 processi al giorno: i magistrati non hanno nessuna responsabilità in tutto questo? E neppure i 51 giorni di ferie l’anno - record italiano - significano niente? Si saranno mai chiesti, i magistrati, perché la vecchia uscita del ministro Renato Brunetta sui tornelli a palazzo di Giustizia, in un sondaggio pubblicato dal Corriere nell’ottobre 2008, vide favorevole l’80 per cento dei votanti? Anche Giuliano Pisapia, candidato sindaco a Milano, lo disse chiaramente: «Lavorano poco». Suggerì che si facesse come quel procuratore capo che ogni mattina bussava dai vari magistrati per dargli il buongiorno. Eppure, per qualche ragione che sa di sacralità, le toghe sono sottratte al computo dei fannulloni della pubblica amministrazione: forse perché affianco ai lavativi ci sono gli stakanovisti.

A Napoli, dall’iscrizione alla richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi, il procedimento per il caso Saccà impiegò 32 giorni: feste comprese.
L’Appello del caso Mills l’hanno sbrigato in un mese e mezzo e le motivazioni erano state depositate in 15 giorni anziché in 90: così il ricorso in Cassazione è stato velocizzato. Il primo grado oltretutto aveva fatto sfilare 47 udienze in meno di due anni, lavorando - sacrilegio - anche sino al tardo pomeriggio, talvolta - pazzesco - anche nei weekend.
Nelle scorse settimane, in compenso, un’intera procura che doveva mandare alla sbarra Berlusconi - caso Ruby - si è fatta prestare gente da altri uffici, così da macinare tutte le fotocopie necessarie: del resto la prostituzione minorile è il problema cardine del Paese.
Già che ci siamo: Antonio Di Pietro ha perfettamente ragione a dire che la giustizia italiana funziona benissimo e che il processo breve in sostanza c’è già: nel febbraio 2009 fu inquisito per offesa al Capo dello Stato e prosciolto in dieci giorni, tempo necessario affinché il pm compisse «una lettura attenta» e archiviasse con un fiume di motivazioni; Di Pietro dimostrò che la Giustizia è celerrima già dai tempi di Mani pulite, quando alcuni personaggi (solo alcuni, peccato) giunsero ai terzo grado in soli tre anni; lo dimostrò anche quando cominciò a querelare: un’intervista contro di lui, uscita su Repubblica nel febbraio 1997, andò a giudizio in meno di due mesi, il 3 aprile successivo; e che la giustizia non perda tempo lo dimostrò anche a Brescia, quando evitò ogni processo a suo danno (prestiti, Mercedes, case eccetera) incassando una serie di «non luoghi a procedere» che per qualsiasi altro cittadino, statistiche alla mano, si sarebbero tradotti in automatici rinvii a giudizio. Lui se la cavò in sei ore.

Tutto il resto, meno rilevante, va come sappiamo: sette anni per mandare in primo grado un processo per usura (a Milano) e un minimo di cinque anni (nel resto d’Italia) per un qualsiasi penale in primo grado.
È per questi processi che manca la carta per le fotocopie, che Tizio è in malattia, che la segretaria è in maternità: le solite cose che secondo l’Associazione nazionale magistrati costituiscono i soli problemi «strutturali» che ci vedono in coda alle classifiche mondiali sulla giustizia.
I nostri processi durano dieci volte più della Francia e cinquanta volte più della Gran Bretagna: forse è perché li facciamo meglio.

di Filippo Facci

15/04/2011
ROOSTERS99
CITAZIONE (Dragonheart @ Apr 14 2011, 15:48 ) *
Ieri Berlusconi (Esecutivo) ha costretto la Camera (Legislativo) ad approvare un provvedimento che probabilmente anticiperà la prescrizione di almeno un processo (Giudiziario) che lo riguarda, processo nel quale il coimputato è già stato condannato.
Prova a farlo tu, poi vediamo se ci riesci.
Nel frattempo, i problemi della giustizia civile lui e Angelino li avrebbero risolti obbligandoci alla costosa quanto inutile mediaconciliazione.
Poi, alla prossima, ti illustro il caos generato nel processo civile telematico, che a Milano, con un'infrastruttura pagata dagli Ordini, funziona benissimo, dai geniali tecnici del Ministero, presi a ricercare soluzioni il meno costose possibili perchè figurarsi se trovan quattrini da spendere per una vera riforma.
L'importante è averne per le mignotte.

Accetto ben volentieri tutte le "illustrazioni" del caso.
Devo tuttavia dirti che la reazione un poco stizzita tua e dei tuoi colleghi (miei vicinissimi parenti compresi...) a me non convince fino in fondo;
poichè nutro nei vostri confronti grandissima stima, spero di avere il tempo ed il modo di approfondire.

Intanto però leggo Facci, e questi sono dati oggettivi, vergognosi !



Cosa fa paura ai giudici? L'idea di lavorare


Sette anni per il primo grado Parmalat. Viareggio? Non c'è nemmeno la prima udienza. Colpa del processo breve?
Libero-news.it

La paura è che gli tocchi di lavorare, anzi neanche, perché se i magistrati in futuro non riusciranno a chiudere un primo grado in qualcosa come tre anni (tre anni, non tre giorni) potranno sempre dire che è colpa di Berlusconi: eppure lo sanno tutti che i magistrati lavorano mediamente poco, che non di rado tizio «oggi non c’è», che caio «oggi lavora a casa», che sempronio «oggi non è venuto», che pochi si sobbarcano il lavoro di molti, che molti sono imboscati o fuori stanza: perché sono uomini e funzionari e dipendenti statali come gli altri, la differenza è che non timbrano il cartellino (e dici poco) e che in qualche caso si sentono eticamente superiori agli altri salariati pubblici. Cosicché i problemi sono sempre altrove: è colpa della «mancanza di risorse» se al pomeriggio in tribunale c’è il deserto dei tartari, è colpa della «cattiva organizzazione» se molti magistrati appongono fuori dalla porta gli orari di ricevimento come se fossero insegnanti delle medie, e se un avvocato cerca un fascicolo e però il pm l’ha portato a casa. Uno sgobbone come Francesco Ingargiola, presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, lo disse chiaramente in un libro di Massimo Martinelli: «Nei tribunali il problema principale è proprio questo, far lavorare e motivare i giudici; perché se la giustizia è al capolinea non è colpa solo di leggi farraginose, ma anche di molti colleghi che non lavorano a sufficienza».

Ecco perché i parenti delle vittime di Viareggio dovrebbero farsi spiegare, dai magistrati, come abbiano fatto a non fissare neppure la prima udienza dopo due anni e mezzo; i terremotati dell’Aquila dovrebbero farsi spiegare se undici anni e otto mesi non siano più che sufficienti per definire un giudizio ed evitare la prescrizione; mentre i risparmiatori truffati dalla Parmalat dovrebbero farsi spiegare, pure, perché siano serviti sette anni per un primo grado sulla bancarotta, mentre il processo bis - quello contro le banche - attende ancora la prima sentenza.
Già oggi vanno in prescrizione 450 processi al giorno: i magistrati non hanno nessuna responsabilità in tutto questo? E neppure i 51 giorni di ferie l’anno - record italiano - significano niente? Si saranno mai chiesti, i magistrati, perché la vecchia uscita del ministro Renato Brunetta sui tornelli a palazzo di Giustizia, in un sondaggio pubblicato dal Corriere nell’ottobre 2008, vide favorevole l’80 per cento dei votanti? Anche Giuliano Pisapia, candidato sindaco a Milano, lo disse chiaramente: «Lavorano poco». Suggerì che si facesse come quel procuratore capo che ogni mattina bussava dai vari magistrati per dargli il buongiorno. Eppure, per qualche ragione che sa di sacralità, le toghe sono sottratte al computo dei fannulloni della pubblica amministrazione: forse perché affianco ai lavativi ci sono gli stakanovisti.

A Napoli, dall’iscrizione alla richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi, il procedimento per il caso Saccà impiegò 32 giorni: feste comprese.
L’Appello del caso Mills l’hanno sbrigato in un mese e mezzo e le motivazioni erano state depositate in 15 giorni anziché in 90: così il ricorso in Cassazione è stato velocizzato. Il primo grado oltretutto aveva fatto sfilare 47 udienze in meno di due anni, lavorando - sacrilegio - anche sino al tardo pomeriggio, talvolta - pazzesco - anche nei weekend.
Nelle scorse settimane, in compenso, un’intera procura che doveva mandare alla sbarra Berlusconi - caso Ruby - si è fatta prestare gente da altri uffici, così da macinare tutte le fotocopie necessarie: del resto la prostituzione minorile è il problema cardine del Paese.
Già che ci siamo: Antonio Di Pietro ha perfettamente ragione a dire che la giustizia italiana funziona benissimo e che il processo breve in sostanza c’è già: nel febbraio 2009 fu inquisito per offesa al Capo dello Stato e prosciolto in dieci giorni, tempo necessario affinché il pm compisse «una lettura attenta» e archiviasse con un fiume di motivazioni; Di Pietro dimostrò che la Giustizia è celerrima già dai tempi di Mani pulite, quando alcuni personaggi (solo alcuni, peccato) giunsero ai terzo grado in soli tre anni; lo dimostrò anche quando cominciò a querelare: un’intervista contro di lui, uscita su Repubblica nel febbraio 1997, andò a giudizio in meno di due mesi, il 3 aprile successivo; e che la giustizia non perda tempo lo dimostrò anche a Brescia, quando evitò ogni processo a suo danno (prestiti, Mercedes, case eccetera) incassando una serie di «non luoghi a procedere» che per qualsiasi altro cittadino, statistiche alla mano, si sarebbero tradotti in automatici rinvii a giudizio. Lui se la cavò in sei ore.

Tutto il resto, meno rilevante, va come sappiamo: sette anni per mandare in primo grado un processo per usura (a Milano) e un minimo di cinque anni (nel resto d’Italia) per un qualsiasi penale in primo grado.
È per questi processi che manca la carta per le fotocopie, che Tizio è in malattia, che la segretaria è in maternità: le solite cose che secondo l’Associazione nazionale magistrati costituiscono i soli problemi «strutturali» che ci vedono in coda alle classifiche mondiali sulla giustizia.
I nostri processi durano dieci volte più della Francia e cinquanta volte più della Gran Bretagna: forse è perché li facciamo meglio.

di Filippo Facci

15/04/2011
ROOSTERS99
OPS...... i Francesi han cambiato parere !!!
Ponchiaz
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Apr 17 2011, 02:47 ) *
OPS...... i Francesi han cambiato parere !!!


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La decisione delle autorità francesi per bloccare l'ingresso degli immigrati
Francia: «Stop a tutti i treni dall'Italia»
Agenti antisommossa al confine
Nessun convoglio, secondo la Polfer e la polizia di frontiera italiana, può varcare la frontiera di Mentone
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Nessun convoglio, secondo la Polfer e la polizia di frontiera italiana, può varcare la frontiera di Mentone


Migranti tunisini alla stazione di Genova diretti a Ventimiglia, per poi andare a Marsiglia (Francia). (Ansa)
VENTIMIGLIA - Sale la tensione alla stazione di Ventimiglia. La notizia del blocco dei treni sta allarmando i tunisini che, dopo giorni di attesa, speravano di raggiungere la Francia. Non è escluso che tentino comunque di passare il confine a piedi, accompagnati dai giovani antirazzisti e dei centri sociali arrivati a Ventimiglia con il cosiddetto «treno della dignita». Un gruppo di attivisti sta contrattando con le forze dell'ordine la possibilità di manifestare davanti al consolato francese, che si trova a pochi metri dalla stazione ferroviaria, e di effettuare lì una conferenza stampa.

IL BLOCCO - In precedenza infatti le autorità francesi hanno sospeso tutti i treni che si recano in Francia. Nessun convoglio, secondo quanto confermato dalla Polfer e dalla polizia di frontiera italiana, può varcare la frontiera di Mentone. Un reparto della Compagnie republicaine de securite (Crf) si sta schierando al confine ferroviario di Mentone dopo che venerdì a Ventimiglia le autorità italiane avevano consegnato i permessi di soggiorno provvisori che la Francia non sembrava contestare.

VENTIMIGLIA - La notizia del blocco della circolazione ferroviaria giunge in occasione della manifestazione per la libera circolazione dei profughi tunisini in Europa che vede attualmente al di fuori della stazione circa 250 manifestanti dei centri sociali e immigrati pronti a partecipare all'annunciato corteo. Disagi per decine e decine di viaggiatori giunti a Ventimiglia e diretti oltre frontiera, costretti a rimanere bloccati in stazione.

MARONI - In precedenza ill ministro dell'Interno Roberto Maroni, intervistato da Maria Latella a SkyTg24 sulla questione immigrazione aveva detto che «la libera circolazione è possibile per tutti coloro che hanno il permesso temporaneo e vogliono andare in Francia». Sul passaggio di alcuni gruppi di tunisini in Francia, Maroni ha precisato: «Da parecchi anni non c'è più controllo di polizia alla frontiera Italia-Francia. Salvo che la polizia faccia dei controlli nel retro valico. Non ci sono telecamere». «Noi siamo in regola con le norme europee di Schengen, abbiamo dato i documenti di viaggio e tutto ciò che serve, ed è stato riconosciuto dall'Unione Europea. Con un permesso temporaneo è possibile dall'Italia andare in Francia», ha aggiunto il ministro.

ROOSTERS99
ooops....contro contrordine; tolto il blocco ! ohmy.gif huh.gif

Francesi in confusione completa !! doh[1].gif doh[1].gif doh[1].gif
Ponchiaz
Dura battersi con "Francorosso" Maroni e la sua agenzia turistica "Bobo libera tutti". Va beh, qualcuno ha capito la sentenza Thyssen? Mi spiego, perche' a pagare e' solo l'AD? E tutti quelli (italiani) realmente addetti alla sicurezza dell'impianto?
Leasir
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 18 2011, 02:59 ) *
Dura battersi con "Francorosso" Maroni e la sua agenzia turistica "Bobo libera tutti". Va beh, qualcuno ha capito la sentenza Thyssen? Mi spiego, perche' a pagare e' solo l'AD? E tutti quelli (italiani) realmente addetti alla sicurezza dell'impianto?



io ho letto "16 anni all'AD e condannati tutti gli altri imputati". Ma non so chi siano o cosa facessero gli altri imputati.
Virgus
CITAZIONE (Ponchiaz @ Apr 18 2011, 01:59 ) *
Dura battersi con "Francorosso" Maroni e la sua agenzia turistica "Bobo libera tutti". Va beh, qualcuno ha capito la sentenza Thyssen? Mi spiego, perche' a pagare e' solo l'AD? E tutti quelli (italiani) realmente addetti alla sicurezza dell'impianto?



Sentenza difficile da comprendere per chi , come me , non è un tecnico .

Adesso mi aspetto almeno un avviso di garanzia ai fratelli Moratti per le , continue , morti sul lavoro a Sarroch .
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