Lo stadio "Tardini" di Parma
PARMA - Vietata la trasferta dei tifosi interisti a Parma. La decisione è stata presa al termine della prevista riunione del comitato dell'ordine pubblico, che si è tenuta in prefettura stamattina ed è terminata da poco. Ma gli interisti non ci stanno e confermano che domenica saranno a Parma. "Sarà un'invasione assolutamente pacifica", garantiscono loro.
Il divieto segue di due giorni quello impartito ai supporter romanisti per la trasferta Catania. Questioni di "Disparità di trattamento", di "violazione della 'par condicio' tra squadre impegnate nella lotta per lo scudetto e in quella per non retrocedere, hanno indotto a doppiare il provvedimento preso nella città siciliana, nonostante la trasferta dei nerazzurri a Parma non fosse inizialmente considerata a rischio. A tutto, s'era poi aggiunta l'eventualità, prospettata dagli stessi ultras giallorossi estromessi da Catania, di una loro presenza al Tardini, a controtifare l'Inter.
L'osservatorio non decide più SOLO in base a reali o presunti motivi di ordine pubblico,ma anche in base alla par condicio!
L'anno prossimo molte trasferte immagino possano essere vietate solo perchè altre tifoserie nella stessa giornata di campionato non avranno la possibilità di essere presenti?
Come si può invocare equità dopo tutti i divieti imposti a 360° per tutto il corso del campionato a tutti i tifosi d'Italia?
Il provvedimento preso a Parma prevede, tra l'altro: chiusura del settore ospiti e destinazione dei 1.650 biglietti alle scuole di Parma e ad altri soggetti scelti dalla società Parma calcio; possibilità di acquistare al massimo due biglietti a persona a Parma e provincia; blocco dei circuiti di acquisto telematici dei tagliandi; stop alla vendita dei biglietti fissata per sabato prossimo alle 19. Le misure sono contenute in un decreto che il Prefetto della città emiliana, Paolo Scarpis, ha preso al termine della riunione del comitato di ordine pubblico, conclusasi in mattinata nella sede della prefettura, in via della Repubblica.
La solita merda fritta, come ampiamente già dimostrato dal sottoscritto in questo campionato di calcio i divieti sono stati aggirati in qualsiasi modo..
"Non avevo dubbi sulla correttezza dei tifosi del Parma e dell'Inter - ha confermato Scarpis - ma alla luce del divieto della Prefettura di Catania di vietare la trasferta degli ultras romanisti motivata dai precedenti fra le due squadre, e sentito il Comitato per l'ordine pubblico, ho emesso un decreto che impone la chiusura del settore ospiti ai gruppi ultrà dell'Inter e la destinazione dei posti alle scuole o alla libera vendita. In più, la segnalazione del questore di Roma sull'eventualità che tifosi romanisti potessero arrivare a Parma ha aumentato la possibilità di pericolo. In ogni caso è dovere del Prefetto evitare qualunque possibile ferita alla città. Mi auguro che domenica sia una festa di sport quale sia il risultato finale". Ma i tifosi interisti non ne vogliono sapere. "La Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l'unica certezza: gli interisti ci saranno!" si legge su un comunicato apparso sul sito della curva nerazzurra. Un'invasione "assolutamente pacifica2", anche se - si promette nel comunicato - "la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato!". Troppo ghiotta l'occasione - un possibile scudetto a soli 100 km da Milano - per farsi scoraggiare, è scritto in sintesi nel sito, che si fa forza della volontà manifestata dalla tifoseria attraverso centinaia di mail, quella cioè "di accogliere la squadra all'arrivo all'esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l'opportunità di assistere all'incontro, di attenderne l'uscita al termine dell'incontro".
"Per far questo - conclude il comunicato - non c'è decreto o divieto che tenga o possa arginare questo diffuso desiderio".
I tifosi interisti hanno appena dichiarato che vanno lo stesso.. Quindi chiudendo il sett.ospiti dell'Inter hanno impedito ai romanisti di andare a Parma?
Matarrese e Abete hanno invitato i tifosi della Roma a marciare su Catania, Petrucci (loro superiore) dice che le decisioni dell'Osservatorio vanno rispettate
Sul fronte della società nerazzurra, reazioni invece all'insegna del fair-play. "Dispiace che sia stata vietata la possibilità non solo ai nostri tifosi ma anche a quelli della Roma di assistere a due partite così importanti - è il commento dell'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo. "Per il bene del calcio i tifosi di tutte le squadre devono poter andare allo stadio a vedere le partite. Non volevamo né privilegi né favori, ritenevamo che sia l'Inter che la Roma dovessero poter giocare domenica davanti ai loro tifosi e quindi questa decisione ci dispiace molto".
PER IL BENE DEL CALCIO... MAH!
Intanto sono stati "quantificati" i problemi di ordine pubblico tifo-dipendenti, almeno per il 2007. Nell'anno scorso, la polizia ha arrestato 339 tifosi che si sono responsabili di violenze in occasione degli incontri di calcio. Il dato è in calo, del 16,17% rispetto al 2006. Sono in calo anche i denunciati, 911 (-22,6% rispetto al 2006), e i poliziotti feriti, (236 contro 419). Gli ultras sottoposti al Daspo, il divieto di ingresso negli stadi, erano 3563. Infine, nel 2007 sono stati monitorati complessivamente 3.126 incontri, con un impegno di oltre 136 mila poliziotti.
AHAHAHAHHAHAHAHAH! I soliti numeri del lotto che il mitico Osservatorio Autogrill&Fs propina e che l'anno dopo, sempre riferiti al 2007, aumenterano (come già dimostrato per gli altri anni)


