CITAZIONE (ZkZk @ Mar 9 2009, 18:30 )

CIMBERIO VARESE ammenda di Euro 990,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri,
per lancio di oggetti contundenti (accendini e monete) collettivo sporadico, senza colpire Escludendo che non sia successo (io non ci ho fatto caso, ma ci sta tutto), chi è che ancora ha il coraggio di lanciare oggetti in campo?
Se fosse qualcuno vicino a me io farei di tutto per impedirglielo....
In ogni caso,
al di là dello schifo che hanno fatto i signori in grigio, c'è un clima di intolleranza nei confronti di
qualsaiasi fischio a sfavore che rischia
realmente di trascendere.
Dopotutto gli arbitri (tecnicamente "rivedibili") che abbiamo sono anche figli dell'intolleranza che c'è fra il pubblico, competente o no.
Una persona intelligente, quindi potenzialmente un buon arbitro, si kiede "ma chi me lo fa fare?"
Bye,
Mau
Meno male che non danno le multe per le critiche del
pubblico competente e no sui raddoppi di Pillastrini e sulle genialate di Passera .....
Il Palazzetto non è il Teatro, dove se l'attore o il cantante pezza, gli insulti, comunque, se li becca e di fuoco ... se ti prendi un paio di male parole perchè sei incapace, prendi e porti a casa, referti e la FIP multa.
Mi viene in mente un episodio di domenica.
Palla toccata da un pavese e rimessa assegnata ... ai pavesi, con l'arbitro che aveva effettuato la chiamata che due secondi dopo si accorge della cagata e si corregge.
Non è stata fraudolenza, nè un errore. Solo distrazione, deconcentrazione.
Ma dov'ra con la testa? Stava dormendo?
Basterebbe lavorare per migliorare la categoria. Uniformare i giudizi. Spesso capita che la stessa azione venga sanzionata in modi diversi da arbitri diversi, se non addirittura dallo stesso arbitro nella stessa partita.
Mi viene in mente lo sfondamento di Lauwers e quello identico fatto da Colussi (?): uno fallo e l'altro no.
Mi vengono in mente i falletti del cazzo di Martinoni e le tonnare sotto canestro. Quelli, falli, gli altri no.
Ps: mi è parso di aver visto qualcosa rotolare per il campo, forse una palla di carta.