Fortitudo: «La serie A potrebbe slittare»
Il replay della sfida con Montegranaro non va giù alla Fortitudo. Il g.m. bianco-blu Zoran Savic annuncia azioni clamorose che potrebbero portare allo slittamento della conclusione della stagione regolare e dei playoff.
Venerdì scorso la Corte Federale ha accolto il reclamo di Montegranaro (respinto in primo grado) e ha disposto la ripetizione della partita dell'8 febbraio scorso. Savic attacca a testa bassa: «Al di là della natura della decisione, per noi assurda e inaccettabile, ad oggi non abbiamo ancora in mano le motivazioni. E' passato più di un mese e mezzo dalla gara. Non è serio. Per questo ci prenderemo tutto il tempo necessario per l'appello a costo di far slittare la stagione regolare. Abbiamo 30 giorni per ricorrere alla Camera di Conciliazione e Arbitrato dello Sport: lo faremo all'ultimo momento e poi eventualmente andremo al Tar». Se quest'ultimo dichiarasse ammissibile il ricorso, sarebbe quasi impossibile dirimere la controversia prima del 10 maggio, ultimo turno di stagione regolare.
La Lega intanto precisa: «Non è possibile stabilire alcuna data per la ripetizione almeno fino non verranno depositate le motivazioni della sentenza della Corte Federale», ma l'idea di un replay con un appello in corso non convince nessuno. Insomma le lungaggini burocratiche stanno trasformando questa vicenda in un boomerang un po' per tutti.
Savic peraltro è un fiume in piena. E su Montegranaro piovono allusioni molto pesanti: «Ci accusano di avere scarso peso politico. Per essere tutelati dovremmo fare come Montegranaro il cui amministratore delegato (Marco Cannella, ndr) è anche consigliere federale? Non è il nostro stile. Questa è una sentenza politica fatta da giudici che non hanno mai visto una partita di basket. La decisione della Corte Federale girava già sulla bocca di tutti da 10 giorni. In Italia siamo indietro di 20 anni rispetto agli altri paesi europei. Ci vogliono affossare ma almeno ora sappiamo di essere soli contro tutti».
Domenica al Paladozza arriva la Virtus in una delle stracittadine più delicate della storia recente biancoblù. Savic minimizza: «Non temo di retrocedere, l'idea non mi sfiora nemmeno. Siamo più forti rispetto a chi lotta per la retro-cessione. Dare le dimissioni? Mai pensato, ho un contratto di 4 anni e intendo rispettarlo. Ho fatto degli errori, la squadra anche, ma ora è il momento di lottare insieme. In campo va chi ha le palle, gli altri staranno a guardare. Anche se la Virtus è l'avversario che più vorrei battere nella vita, questa sfida non è determinante. Il nostro vero derby sono le quattro partite che dobbiamo vincere per salvarci».
