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Versione completa: GIRO DEL CENTENARIO
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ROOSTERS99
Al via il Giro del Centenario
nel segno di Armstrong e Basso

di Dario Ceccarelli

7 MAGGIO 2009

Tutto si può dire tranne che sia un Giro a Basso profilo. E non solo per il ritorno di Ivan, dopo il lungo stop per le note vicende farmaco-giudiziarie, e per quello di Armstrong che con il suo carisma da Jesus Christ Superstar viene a dar lustro a questo appuntamento centenario. No, l'attesa è alta, al di là del momento poco felice del ciclismo, proprio perché siamo di fronte a un Giro completamente rivoluzionato che arriva a Roma (31 maggio) anziché a Milano; che dopo tre tappe ti porta già sulle Dolomiti e poi sulle Alpi; che al posto di risalire lentamente la Penisola, con quelle lunghe tappe di trasferimento buone per i saluti delle scolaresche, va subito al dunque senza lasciar tempo ai favoriti di scaldare i motori.

E poi, infine, perché l'eterna sfida tra doping e antidoping non era mai arrivata a uno scontro così alto: controlli quasi militari da una parte, e farmaci sempre più sofisticati dall'altra, come dimostra l'ultima imbarazzante vicenda di Rebellin.
Una corsa nella corsa, insomma, dove vince chi è più svelto e più scaltro. Ma quanto all'etica, meglio lasciar perdere. Da tempo, abbiamo smesso di credere alla favola del ciclismo eroico. Al paradiso perduto. No, quello era un altro mondo, che da tempo è uscito di scena. Pieno di fascino, certo, ma anche di ombre. Ma si sa che il passato, come diceva Enzo Biagi, è come il culetto dei bambini: sempre più roseo rispetto al presente.

Un Giro alla rovescia, quindi, ma anche probabilmente foriero di sorprese e di colpi di scena. Poco tempo per rifiatare, e anche poche certezze: non basterà infatti mettere fieno in cascina sulle grandi montagne. Subito dopo infatti arrivano altri agguati: la lunga cronometro delle Cinque Terre (61 km), che darà una secca scrollata alla classifica, e poi le ultime tappe appenniniche che, mai come quest'anno, possono diventare decisive. Insomma, qualcosa di totalmente inedito. Un Giro "famolo strano" sul quale fare previsioni diventa davvero difficile per tutti.

Ma noi siamo qui per questo, e quindi proviamoci. Sicuri che alla fine pagheremo il dazio, come confermano gli ordini d'arrivo delle ultime edizioni. Il più quotato, anche dagli scommettitori, è naturalmente Ivan Basso, tornato ai livelli di prima della squalifica. Al Giro del Trentino, anche a cronometro, ha già fatto vedere che è comunque di un altro pianeta. Resta però l'aspetto psicologico. Rientrare nella mischia, non è come dirlo. E il Giro è lungo, e pieno di pressioni anche emotive che alla fine incidono. La pole position comunque è sua.

Di poco dietro, la legione straniera costituita da un trittico di tutto rispetto. L'americano Levi Leipheimer, il russo Dennis Menchov, lo spagnolo Carlos Sastre, vincitore dell''ultimo Tour de France. Leipheimer è un ottimo corridore. Molto forte a cronometro, regolare in salita, potrà contare sull'appoggio del suo capitano, Lance Armstrong, molto carismatico ma ancora indietro nella preparazione per l'incidente alla clavicola. In più, dietro all'americano, c'è l'Astana, una specie di Manchester United del ciclismo (anche se con i conti in rosso). L'unico neo: finora ha vinto poco. Ma ha solo 26 anni, può contare su ampi margini di miglioramento.

Menchov arriva ben preparato. Non è tra gli osservati speciali, ma è forte, soprattutto in salita. Quanto a Sastre, vero che poi andrà al Tour, e li sparerà le sue cartucce migliori, però è un fior di campione.

Subito dopo ci mettiamo Damiano Cunego e Danilo Di Luca. Cunego non ha brillato nelle classiche del Nord, però è un talento, non si discute. Resta da vedere se saprà riconfermarsi uomo da classifica anche dopo i non eccelsi risultati degli scorsi anni. Parere personale: ci piace di più nelle corse di un giorno, ma gli va dato atto che ha costanza e corre per tutta la stagione. Di Luca? Da un po' non batte un colpo. Speriamo che il passaggio in Abruzzo gli ridia la grinta del 2007 quando riuscì a portare a termine al corsa con la maglia rosa. Due parole anche per Gilberto Simoni e Marzio Bruseghin. Il primo, nonostante i suoi 37 anni, può fare un colpaccio. Ha già vinto due volte il Giro, e non ha nulla da perdere. Può solo far bene. Bruseghin si presenta come il migliore dell'ultima edizione, orfana quest'anno di Contador e Riccò. Farà il suo dovere, anzi qualcosa il più. È un marchio di fabbrica, un corridore davvero d'altri tempi che unisce la saggezza contadina all'arguzia agonistica.
Siamo ai titoli di coda: anzi all'ultimo chilometro. Qui è sfida aperta tra Mark Cavendish, nuovo fenomeno dello sprint, e il navigato Alessandro Petacchi, uomo jet con qualche scricchiolio incipiente dovuto all'età. Sarà una bella sfida. Tra questi due assi, sorta di terzo uomo delle volate, ci mettiamo una briscola che può sparigliare: Mirko Lorenzetto. Buon Giro a tutti.

7 MAGGIO 2009

Franz#12
http://www3.varesenews.it/giroditalia/

wink.gif
ROOSTERS99


Giro e Varese, cent'anni di storia
Luigi Ganna di Induno fu il primo vincitore nel 1909, Binda conquistò cinque maglie rosa e 41 tappe.
E per tredici volte la nostra provincia ha ospitato i traguardi di giornata


Il 92° Giro d'Italia è da tutti celebrato come quello "del Centenario", non per un abbaglio collettivo ma perché proprio un secolo fa prese il via un'epopea che ha saputo infiammare e insaporire come poche altre la storia sportiva e sociale del nostro Paese.
Una vicenda intrecciata però strettamente anche con Varese e il suo territorio: la "provincia con i pedali" è stata la culla di tanti campioni che hanno vinto tappe e vestito le maglie simbolo dei primati, da quella rosa a quella verde e altre ancora. E le città della provincia hanno spesso ospitato arrivi di tappa, l'ultimo dei quali lo scorso anno quando nel capoluogo vinse il tedesco Jens Voigt.

QUATTRO VARESINI IN ROSA - Diversi atleti nostrani hanno vestito il simbolo del primato e in quattro lo hanno portato fino alla fine del Giro, entrando a far parte dell'albo d'oro. Come molti sanno il primo vincitore in assoluto era proprio di Induno Olona, il mitico "Luisòn Ganna" che nel 1909 conquistò un Giro rocambolesco, in parte dominato (due vittorie di tappa), in parte fortunoso: grazie a un passaggio a livello abbassato dalle parti di Casorate Sempione, Ganna (nella foto il francobollo celebrativo) recuperò terreno sui fuggitivi nell'ultima tappa. E la sua laconica risposta «Me brüsa el cü» data dopo l'arrivo a chi gli chiedeva cosa provasse, divenne la prima frase celebre del Giro.
Dopo di lui venne il più grande di tutti: Alfredo Binda, il trombettiere di Cittiglio. Il tre volte campione iridato vinse cinque edizioni: dopo di lui solo Coppi e Merckx hanno centrato il pokerissimo. Senza però mai essere pagati per non correre, come accadde a Binda nel 1930. Dal 1933 in avanti nessun altro varesino è riuscito a conquistare il Giro, fino al 2000: allora a vincere fu Stefano Garzelli allora in forza alla Mercatone Uno di Marco Pantani. Nella cronometro del Sestriere il "Garzo" scavalcò Casagrande e per lui fu festa grande a Milano. L'ultimo successo è storia recentissima: nel 2006 Ivan Basso, tradito l'anno precedente da una gastroenterite, sgretola la resistenza di Gutierrez e Simoni conquistando anche tre tappe.

LE VITTORIE DI TAPPA - Il mitico Binda è anche detentore di diversi record, come quello delle 12 tappe vinte in una sola edizione, su 15 in programma. Naturale che sia lui il maggior vincitore di giornata tra i nostri conterranei: sono ben 41 i traguardi centrati da Binda, superato dal solo Cipollini (42) nella classifica di tutti i tempi. Garzelli e Basso in questo 2009 possono insidiare Michele Mara, il bustocco capace di vincere 7 tappe; il corridore di Besano è a quota 6 come Luigi Ganna, quello di Cassano ne ha vinte 5. Quattro i successi del leggiunese Silvano Contini e del velocista Luigi Casola, tre quelli di Pietro Giudici, il "Pell e oss" di Vergiate.

LE MAGLIE - Oltre alla maglia rosa, come noto, il Giro assegna altre casacche simbolo per la classifica scalatori (maglia verde), per quella a punti (ciclamino) e per il miglior giovane (bianca). In un passato non lontano c'è stata anche la maglia azzurra per l'Intergiro.
Tra gli scalatori sono state ben tre le vittorie di Claudio Chiappucci, "el Diablo" di Uboldo, unico varesino a conquistare in un'occasione anche la maglia ciclamino. La maglia verde è stata appannaggio anche di Binda e del suo contemporaneo Remo Bertoni.
Tre invece le maglie bianche: Silvano Contini la ottenne nel 1979, Marco Groppo nell'82, Alberto Volpi nell'85. Infine, nel 2005, Stefano Zanini conquistò la maglia azzurra dell'Intergiro, assegnata grazie a una serie di traguardi volanti.

I TRAGUARDI - La tappa vinta a Varese da Jens Voigt è stata l'ultima in ordine di tempo, la tredicesima sul territorio provinciale. Il capoluogo ha ospitato con il 2008 sei arrivi: si iniziò nel '38 con Del Cancia vincitore a Masnago per proseguire con il '57 quando Sabbadin trionfò al Campo dei Fiori. L'anno dopo fu la volta del belga Vannitsen, nel '77 toccò a Francioni e nel '90 la cronoscalata premiò la maglia rosa Gianni Bugno.
Due gli arrivi a Busto, entrambi appannaggio di straordinari sprinter: nel 1985 vinse Urs Freuler, nel 2001 il "re leone" Mario Cipollini. La presenza della Ignis di Borghi portò invece il Giro a Comerio (cronometro del '58, trionfo di Nencini) e a Cassinetta per ben due volte (1965 Marcoli, 1970 Bitossi). Gallarate ospitò il successo di Baffi nel '90, infine Luino premiò Berzin nella bellissima tappa del '95 decisa dal doppio passaggio sul Cuvignone.

8/05/2009
Damiano Franzettisport@varesenews.it

wink.gif wink.gif
tricky
...zzo sabato il giro arriva nella mia Casazza (Bg) e praticamente mi blindano... strada di casa mia ovunque mi giri chiusa dalle 13.30 alle 17.....
Se scopro che mi hanno chiuso in casa (e sarà certamente una stupenda giornata di sole) per colpa di quattro drogati questa volta mi incazzo davvero pirate.png biggrin.gif
Maurizio
CITAZIONE (tricky @ May 14 2009, 15:44 ) *
...zzo sabato il giro arriva nella mia Casazza (Bg) e praticamente mi blindano... strada di casa mia ovunque mi giri chiusa dalle 13.30 alle 17.....
Se scopro che mi hanno chiuso in casa (e sarà certamente una stupenda giornata di sole) per colpa di quattro drogati questa volta mi incazzo davvero pirate.png biggrin.gif

Tranquillo, per sabato è prevista pioggia.... tongue.gif
tricky
CITAZIONE (carambita @ May 14 2009, 15:57 ) *
Tranquillo, per sabato è prevista pioggia.... tongue.gif

eh no!!!!! Mica dovrò vedermi il giro con l'ombrello in mano?
..zzo sono incontentabile biggrin.gif
Maurizio
CITAZIONE (tricky @ May 14 2009, 16:09 ) *
eh no!!!!! Mica dovrò vedermi il giro con l'ombrello in mano?
..zzo sono incontentabile biggrin.gif

Se nevica, ti va bene? wink.gif
corny
CITAZIONE (tricky @ May 14 2009, 15:44 ) *
...zzo sabato il giro arriva nella mia Casazza (Bg) e praticamente mi blindano... strada di casa mia ovunque mi giri chiusa dalle 13.30 alle 17.....
Se scopro che mi hanno chiuso in casa (e sarà certamente una stupenda giornata di sole) per colpa di quattro drogati questa volta mi incazzo davvero pirate.png biggrin.gif


Se sali al colle Gallo magari ci si vede .....

tricky
CITAZIONE (corny @ May 14 2009, 17:01 ) *
Se sali al colle Gallo magari ci si vede .....

Sarà difficile.... In mattinata sono a Milano per lavoro. Quando rientro mi sa che le strade saranno quasi tutte mezze bloccate. Però una volta ci si organizza per vederci dai
corny
CITAZIONE (tricky @ May 14 2009, 17:02 ) *
Sarà difficile.... In mattinata sono a Milano per lavoro. Quando rientro mi sa che le strade saranno quasi tutte mezze bloccate. Però una volta ci si organizza per vederci dai


Sicuramente la strada la chiudono a mezzogiorno ......

Io ci arrivo dal santuario di Altino, ma per te la vedo grigia.

Alla prossima.

tatanka
CITAZIONE (carambita @ May 14 2009, 16:48 ) *
Se nevica, ti va bene? wink.gif


POsso fare qualcosa?
Franz#12
Sarò all'arrivo
ROOSTERS99
CITAZIONE (Franz#12 @ May 14 2009, 19:01 ) *
Sarò all'arrivo

Bel tappone, cacchio....
Franz#12
Leggete "Il Giro di Zazà" su VN che è sempre divertente tongue.gif
joe
oggi è stata un po' una buffonata...
fachiro
garzelli in fuga solitaria come coppi. siamo a 5 minuti di vantaggio. se simoni non si inventa di andare a prenderlo potrebbe addirittura farcela.
che l'aria di sestriere gli faccia bene?
ROOSTERS99
CITAZIONE (fachiro @ May 19 2009, 14:01 ) *
garzelli in fuga solitaria come coppi. siamo a 5 minuti di vantaggio. se simoni non si inventa di andare a prenderlo potrebbe addirittura farcela.
che l'aria di sestriere gli faccia bene?


H 14.23, vantaggio Garzo 5'12"...
Franz#12
Qualcuno incrocia le dita in sala stampa a Pinerolo cool.gif
ROOSTERS99
+ 6', prossimi al GPM......... vai Garzooooo !! cool.gif


Franz, ma che distacco ha in classifica ?
Franz#12
6'49".
Primo alla Cima Coppi, credo abbia preso la maglia verde (oggi indossa "quella" di Di Luca).

Cmq Stefano deve puntare alle tappe, non alla generale. Non ha né le gambe né la squadra. Sarebbe un gran bell'accontentarsi.
f12
ROOSTERS99
CITAZIONE (Franz#12 @ May 19 2009, 15:27 ) *
6'49".
Primo alla Cima Coppi, credo abbia preso la maglia verde (oggi indossa "quella" di Di Luca).

Cmq Stefano deve puntare alle tappe, non alla generale. Non ha né le gambe né la squadra. Sarebbe un gran bell'accontentarsi.
f12


Buona così.... wink.gif
ROOSTERS99
Orcaboia..... lo prendono...... sleep.gif
Maurizio
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ May 19 2009, 16:21 ) *
Orcaboia..... lo prendono...... sleep.gif

L' hanno preso.... sweat.gif tongue.gif
ROOSTERS99
Ciclismo

Garzelli sogna l'impresa, Di Luca la realizza
Nella Cuneo-Pinerolo la maglia rosa attacca in discesa e vince in solitaria. Grande fuga del varesino che si aggiudica la Cima Coppi e conquista la maglia verde; Basso perde 29" nell'ultima discesa

PINEROLO - nostro inviato - Sono due i grandi protagonisti della tappa più lunga del Giro 2009, ambedue italiani, ambedue sommersi dagli applausi dal gran pubblico che ha affollato qui a Pinerolo il rettilineo di arrivo. Danilo Di Luca non solo resta in maglia rosa ma vince anche la tappa con uno spunto da campione grazie al quale incrementa anche il vantaggio sui più immediati inseguitori, Stefano Garzelli invece sogna a lungo di fare un’impresa epocale, conquista la maglia verde e la cima Coppi anche se ciò non basta per centrare il primo successo stagionale.

NELLA SCIA DI COPPI E CHIAPPUCCI – Ed è stato proprio il campione di Besano a regalare le emozioni maggiori. Nella tappa da Cuneo a Pinerolo, omaggio (anche se su percorsi diversi) a quella che consacrò una volta per tutte Fausto Coppi, sulla salita del Sestrieres che El Diablo Chiappucci divorò nella fantastica cavalcata del Tour ’92 e sulla quale proprio Garzelli costruì la sua vittoria al Giro 2000, il varesino è stato autore di una cavalcata sensazionale. Scattato sul Moncenisio, il Garzo si è ritrovato presto da solo anche se forse avrebbe preferito avere con sé qualche compagno di avventura. Visto il suo vantaggio crescere, Stefano ha proseguito a tutta sul Sestrieres, “Cima Coppi” (ovvero punto più alto) di questo Giro per essere ripreso a 25 chilometri dall’arrivo dagli inseguitori Visconti e Grivko. Il capitano dell’Acqua&Sapone non si darà per vinto rimanendo con il gruppetto di Basso e terminando undicesimo a Pinerolo dove troverà anche la maglia verde di miglior scalatore.

PANTERA ROSA – Il finale però è ancora di Di Luca, già primo a San Martino di Castrozza. Dopo essersi mosso in prima persona per stoppare il tentativo di Pellizotti la maglia rosa prima ha atteso l’ultimo strappo alle porte di Pinerolo, poi ha lasciato il friulano, Menchov e Sastre sul posto volando tutto solo sul traguardo. Altro colpo di bravura e di intelligenza tattica quindi per l’abruzzese che mette tutto il fieno in cascina possibile prima della cronometro di giovedì alle Cinque Terre dove i favoriti saranno gli stranieri. Intanto però, davanti c’è lui.

BASSO SPIAZZATO – Dopo Bergamo, altra tappa interlocutoria in casa Liquigas, a stare leggeri. La tattica verdeblu lascia di nuovo perplessi, con Pellizotti ancora protagonista di un attacco che alla fine risulta infruttuoso e Basso dietro a limitare i danni. Certo, questi tracciati sono un problema per Ivan visto che le salite impegnative quando ci sono si trovano troppo lontano dal traguardo. Poi in questo caso ci si è messa pure la discesa verso Pinerolo a dare problemi al cassanese che ha chiuso a 29” dal vincitore insieme a Leipheimer, Garzelli, Armstrong e al “gorlese” Rogers capace ancora di rimanere tra i primi. Resta il fatto che ancora una volta la tattica in casa Liquigas non convince non tanto per gli attacchi (pure Basso ci aveva provato) ma soprattutto perché il friulano nel finale ha tirato al pari di Sastre e Menchov contribuendo ad aumentare il distacco di Ivan.

SI VA IN LIGURIA – Domani – martedì – torna un tracciato adatto ai velocisti con la Torino-Arenzano. La carovana quindi andrà in Liguria con un antipasto paesaggistico di quella che è considerata la tappa-chiave. Giovedì arriva infatti l’attesa cronometro di 60 chilometri alle Cinque Terre dove la classifica, tanto o poco, salterà per aria.

NIENTE SPUMANTE – La chiusura della tappa e della giornata è stata dedicata dall’intera carovana a Fabio Saccani, il motociclista al seguito morto in un incidente mentre si recava alla partenza di Cuneo. Per questo motivo è stato annullato il cerimoniale e, quando Danilo Di Luca (commosso quando ha avuto la notizia) è salito sul podio, al posto dello spumante è arrivato un minuto di silenzio partecipato da tutto il pubblico.

Giro D'Italia - 10a tappa
Cuneo-Pinerolo (262 km)


Ordine d’arrivo: 1) Danilo DI LUCA (Ita - Lpr-Farnese) in 6h30’43” (media 40,233 km/h) 2) Franco Pellizotti (Ita - Liquigas) a 10"; 3) Denis Menchov (Rus – Rabobank), s.t. 4)Caros Sastre (Spagna - Cervelo) s.t. 5) David Arroyo (Spa - Caisse d'Epargne) a 26"; 7) Ivan Basso (Ita - Liquigas) a 29"; 11) Stefano Garzelli (Ita - Acqua&Sapone) s.t.

Classifica Generale: 1) Danilo DI LUCA (Ita - Lpr-Farnese); 2) Denis Menchov (Rus – Rabobank) a 1'20"; 3) Michael Rogers (Aus - Columbia) a 1'33"; 4) Levi Leipheimer (Usa – Astana) a 1'40"; 5) Franco Pellizotti (Ita - Liquigas) a 1'53"; 7) Ivan Basso (Ita - Liquigas) a 2'03"; 29) Stefano Garzelli a 7'32".

Maglia Ciclamino: Di Luca 97 pt, Boasson-Hagen 65, Petacchi 60.
Maglia Verde: Garzelli 45 pt; Di Luca 27; Grivko 16.
Maglia Bianca: Lovkvist, Seeldrayers a 2'39", Rodriguez a 4'05".
19/05/2009
Damiano Franzetti



Peccato ! sad.gif
Virgus
se oggi Diluca stacca il russo è un campione , altrimenti ha corso un Giro da coglione !
TARGATO VARESINO
di luca ha preso 8"" su Menchov...
Mangusta
Menchov vincitore !!!

Tifavo Ivan Basso su tutti peccato...
joe
anche il brivido finale per il Russo...corridore che però non ha emozionato molto nel corso delle tappe...ha vinto "attendendo"
varese99
ricordo che anche il buon miguelon indurain non entusiasmava.almeno menchov ha vinto due tappe :una crono e una in salita.e oggi avrebbe vinto la terza senza la caduta. quindi chapeau.è stato bravissimo a controllare la corsa , a farsi alleanze preziose .Inoltre non avendo una grandissima squadra a sua disposizione è stato veramente bravo a gestirla bene.Insomma un bel dieci.E' stato il piu' forte in salita e a cronometro.

un bel 8,5 a danilo di luca.ce l'ha messa tutta.ha attaccato dove poteva.ha trovato chi è piu forte di lui.comunque si è dimostrato all'altezza dei grandi giri.quando ha vinto nel 2007 non c'erano grandi protagonisti.quest'anno c'erano leipheimer,sastre e menchov gente abituata ai palcoscenici del tour.
non mi piacciono i giri italioti...tipo quelli di saronni e moser tanto per intenderci.

un bel 7 a basso ed ad armstrong.Non era facile per basso ritornare in gruppo ad una corsa cosi importante. Sia lui che lance hanno pagato i tempi ed i ritmi della non abitudine alle corse.vedo lance bello tosto al tour e basso fara' una bella vuelta ed un bel mondiale...anz secondo me è il favorito...

un bel sette anche a stefano garzelli.gli è mancata la vittoria ma non la voglia di lottare.avrebbe dovuto uscire di classifica e fare come scarponi.cosi poteva mirare alle tappe.

un bel 7 a petacchi ( troppo piangina com al solito ) e a cavendish.

la rivelazione Boasson Hagen. Di giovani italiani neanche l'ombra...che dici tu Franz?????


Franz#12
CITAZIONE (varese99 @ May 31 2009, 23:22 ) *
ricordo che anche il buon miguelon indurain non entusiasmava.almeno menchov ha vinto due tappe :una crono e una in salita.e oggi avrebbe vinto la terza senza la caduta. quindi chapeau.è stato bravissimo a controllare la corsa , a farsi alleanze preziose .Inoltre non avendo una grandissima squadra a sua disposizione è stato veramente bravo a gestirla bene.Insomma un bel dieci.E' stato il piu' forte in salita e a cronometro.

un bel 8,5 a danilo di luca.ce l'ha messa tutta.ha attaccato dove poteva.ha trovato chi è piu forte di lui.comunque si è dimostrato all'altezza dei grandi giri.quando ha vinto nel 2007 non c'erano grandi protagonisti.quest'anno c'erano leipheimer,sastre e menchov gente abituata ai palcoscenici del tour.
non mi piacciono i giri italioti...tipo quelli di saronni e moser tanto per intenderci.

un bel 7 a basso ed ad armstrong.Non era facile per basso ritornare in gruppo ad una corsa cosi importante. Sia lui che lance hanno pagato i tempi ed i ritmi della non abitudine alle corse.vedo lance bello tosto al tour e basso fara' una bella vuelta ed un bel mondiale...anz secondo me è il favorito...

un bel sette anche a stefano garzelli.gli è mancata la vittoria ma non la voglia di lottare.avrebbe dovuto uscire di classifica e fare come scarponi.cosi poteva mirare alle tappe.

un bel 7 a petacchi ( troppo piangina com al solito ) e a cavendish.

la rivelazione Boasson Hagen. Di giovani italiani neanche l'ombra...che dici tu Franz?????


Sono d'accordo con te tranne che su Garzelli. Vero, non ha vinto tappe ed è un peccato, ma con 7° posto e maglia verde ha salvato con grande onore capra e cavoli.

Darei anche le insufficienze. Lieve a Leipheimer (tipo 5,5), 5 a Simoni e forse a Bruss (scusa Roosters99 :-) ), molto meno a Cunego, Lampre, Saxo Bank.
Sui giovani italiani è un bel problema. Garzo parla bene di Francesco Masciarelli che infatti è andato bene, ma a parte lui non si è visto nessuno. Capecchi e altri non hanno inciso, vediamo come crescono quelli (Agnoli per esempio) che hanno dovuto fare i gregari. Visconti non è da Giri (e forse nemmeno da classiche....) e pure Nibali a me non esalta. Ma hanno tempo e gente come Boasson e Lovkvist pare davvero forte.

Ah. Peccato per i tifosi di Di Luca: dopo la porcata del Blockhaus oggi non hanno rispettato l'inno russo. Se Danilo prendesse un po' le distanze, farebbe una bella cosa.
ciao
d.
Il Briatore Delle Prealpi
Franz ma è vero che han suonato l'inno vecchio?
varese99
CITAZIONE (Franz#12 @ May 31 2009, 23:37 ) *
Sono d'accordo con te tranne che su Garzelli. Vero, non ha vinto tappe ed è un peccato, ma con 7° posto e maglia verde ha salvato con grande onore capra e cavoli.

Darei anche le insufficienze. Lieve a Leipheimer (tipo 5,5), 5 a Simoni e forse a Bruss (scusa Roosters99 :-) ), molto meno a Cunego, Lampre, Saxo Bank.
Sui giovani italiani è un bel problema. Garzo parla bene di Francesco Masciarelli che infatti è andato bene, ma a parte lui non si è visto nessuno. Capecchi e altri non hanno inciso, vediamo come crescono quelli (Agnoli per esempio) che hanno dovuto fare i gregari. Visconti non è da Giri (e forse nemmeno da classiche....) e pure Nibali a me non esalta. Ma hanno tempo e gente come Boasson e Lovkvist pare davvero forte.

Ah. Peccato per i tifosi di Di Luca: dopo la porcata del Blockhaus oggi non hanno rispettato l'inno russo. Se Danilo prendesse un po' le distanze, farebbe una bella cosa.
ciao
d.



Garzelli ha veramente fatto un grande giro.Ripeto se avesse lasciato perdere la classifica avrebbe potuto vincere .Solo che lui, in fondo in fondo , un pensierino ai grandi giri inconsciamente e non solo, lo fa ancora.Pero' davvero bravo.Sui Cunego che dire? l'ho sentito dire che forse è venuto il momento di non pensare piu ai grandi giri...meglio tardi che mai...
Sui giovani Visconti mi ha deluso non poco .è in una squadra dove poteva fare quello che vuole ma ha corso anche male.in fuga tiratiratira troppo.


Speriamo in Adriano Malori fra qualche anno.A me Nibali piace ma ho l'impressione che sia un flop pure lui....ma il vero protagonista negativo del giro è-----???????????????????????

GIGINO NOSTRO : VOTO MENO 30
Gli anni scorsi diceva cavolate ma ogni tanto qualche riflessione corretta la faceva ora invece.............mammamiatoglietecelodaipiedi
alberto
CITAZIONE (Il Briatore Delle Prealpi @ Jun 1 2009, 00:07 ) *
Franz ma è vero che han suonato l'inno vecchio?


in che senso?

non so niente del giro, ma l'attuale inno russo è lo stesso dell'urss con modifiche al testo. molto bello, imho.
Il Briatore Delle Prealpi
CITAZIONE (alberto @ Jun 1 2009, 12:00 ) *
in che senso?

non so niente del giro, ma l'attuale inno russo è lo stesso dell'urss con modifiche al testo. molto bello, imho.


Quello dell'URSS tanta roba altrochè...
Non ti so dire un mio amico mi ha detto che era diverso quello attuale, mah...magari spara cazzate happy.png

Ah ecco guardato su wiki...dal 1991 al 2001 c'era "il canto patriottico". Avranno suonato quello magari
fachiro
CITAZIONE (Il Briatore Delle Prealpi @ May 31 2009, 23:07 ) *
Franz ma è vero che han suonato l'inno vecchio?

confermo. hanno suonato l'inno sbagliato secondo me
Virgus
CITAZIONE (varese99 @ May 31 2009, 23:22 ) *
un bel 8,5 a danilo di luca.ce l'ha messa tutta.ha attaccato dove poteva.ha trovato chi è piu forte di lui.comunque si è dimostrato all'altezza dei grandi giri.quando ha vinto nel 2007 non c'erano grandi protagonisti.quest'anno c'erano leipheimer,sastre e menchov gente abituata ai palcoscenici del tour.
non mi piacciono i giri italioti...tipo quelli di saronni e moser tanto per intenderci.


huh.gif
Era nettamente il più forte .
Ha corso da gregario .
ROOSTERS99
CITAZIONE (Franz#12 @ May 31 2009, 23:37 ) *
Sono d'accordo con te tranne che su Garzelli. Vero, non ha vinto tappe ed è un peccato, ma con 7° posto e maglia verde ha salvato con grande onore capra e cavoli.

Darei anche le insufficienze. Lieve a Leipheimer (tipo 5,5), 5 a Simoni e forse a Bruss (scusa Roosters99 :-) ), molto meno a Cunego, Lampre, Saxo Bank.
Sui giovani italiani è un bel problema. Garzo parla bene di Francesco Masciarelli che infatti è andato bene, ma a parte lui non si è visto nessuno. Capecchi e altri non hanno inciso, vediamo come crescono quelli (Agnoli per esempio) che hanno dovuto fare i gregari. Visconti non è da Giri (e forse nemmeno da classiche....) e pure Nibali a me non esalta. Ma hanno tempo e gente come Boasson e Lovkvist pare davvero forte.

Ah. Peccato per i tifosi di Di Luca: dopo la porcata del Blockhaus oggi non hanno rispettato l'inno russo. Se Danilo prendesse un po' le distanze, farebbe una bella cosa.
ciao
d.


Intanto a me non è piaciuto il percorso; il giro d' Italia finisce a Milano per definizione, e le montagne sono state poche e troppo presto. Nessuna "cima" storica nel giro del centenario mi pare una scemenza.

Tra i corridori, mi ha impressionato in posutvo Garzelli, redivivo, sempre in prima fila. Molto bene.

Anche Basso mi è piaciuto; penso abbia pagato l' assenza dalla competizione per tanto tempo, ma va forte !

Marzio Bruseghin (idolo !!) ha avuto il grave problema di dover fare un giro da gregario ad un capitano finitissimo come Cunego; peccato !

Di Luca (e soprattutto i suoi fans) non mi piacciono, ma riconosco che Danilo ha fatto un bel giro anche se non ha corso da grande campione...ed infatti non ha vinto lui.

Infine, onore a Menchov; ha vinto il migliore.
fachiro
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 3 2009, 10:40 ) *
Intanto a me non è piaciuto il percorso; il giro d' Italia finisce a Milano per definizione, e le montagne sono state poche e troppo presto. Nessuna "cima" storica nel giro del centenario mi pare una scemenza.

Tra i corridori, mi ha impressionato in posutvo Garzelli, redivivo, sempre in prima fila. Molto bene.

Anche Basso mi è piaciuto; penso abbia pagato l' assenza dalla competizione per tanto tempo, ma va forte !

Marzio Bruseghin (idolo !!) ha avuto il grave problema di dover fare un giro da gregario ad un capitano finitissimo come Cunego; peccato !

Di Luca (e soprattutto i suoi fans) non mi piacciono, ma riconosco che Danilo ha fatto un bel giro anche se non ha corso da grande campione...ed infatti non ha vinto lui.

Infine, onore a Menchov; ha vinto il migliore.


basso evidentemente ripulito dimostra di andare forte quasi come quanto si può avere il forte sospetto che non lo fosse. (ciò dimostra che se tutti si dopassero uguale alla fine cmq vincerebbero i campioni per davvero. tradotto il doping è inutile, tanto vale legalizzarlo e non hai più problemi. il primo che salta per aria non sarà più di moda. tanto di cappello). ci ha provato peraltro in tutti i modi. avesse nelle gambe lo scatto secco avrebbe fatto tremare tutti. purtroppo con queste salite la progressione non faceva troppo effetto.

garzelli spettacolare e incontenibile. bravo bravo. peccato per tutti i piazzamenti.

bruseghin è tornato nella mediocrità che dovrebbe appartenergli. duole dirlo ma è uno dei migliori gregari che ci sono. come capitano è rivedibile. anno scorso a parte. cunego vedasi sopra per basso. probabilemente ha vinto il giro gonfio come una zampogna. adesso che dovrebbe essere il paladino della pulizia fatica. se prepara una corsa di un giorno invece può fare grandi numeri ugualmente.

di luca non riesco a non averl osulle palle. irritante lui e isuoi tifosi casinisti a caso come sgarbozza.

menchov? un russo che ha campo base in spagna puzza di marcio da lontano. va detto che è sulla cresta dell'onda da anni e gli è sempre mancato il guizzo giusto. il percorso del giro e di luca alleato hanno fatto il resto.

a margine
peccato nessuo abbia il coraggio di saltare per davvero. forse bisognerebbe premiare in denaro solo il vincitore. così da rendere inutile o quasi un piazzamento. un terzo posto vale quasi come una vittoria. e nessuno allora si muove per vincere davvero e con grande distacco.
e se la liquigas che aveva due punte forti avesse tentato la fuga bidone con il polacco che in salita andava come una moto? si ritrovavano con tre pute. e la corsa era totalmente diversa.

tatanka
A parte che il giro finisce a Losanna o a Colonia o dove diavolo faranno gli ultimi esami ......

Percorso strano, con difficoltà già al terzo o quarto giorno e ultima settimana meno dura del solito.

La corsa però la fanno i corridori, in questo senso mi ha deluso la Liquigas che non ha attaccato sulla penultima salita della tappa del monte Petrano.

Di Luca aveva tanta voglia di vincere ma una folle paura di saltare. Non si vince un giro dando 10 secondi sull'ultima salita al rivale.

Velo pietoso sui tifosi diluchiani.

tatanka
CITAZIONE (fachiro @ Jun 3 2009, 11:53 ) *
basso evidentemente ripulito dimostra di andare forte quasi come quanto si può avere il forte sospetto che non lo fosse. (ciò dimostra che se tutti si dopassero uguale alla fine cmq vincerebbero i campioni per davvero. tradotto il doping è inutile, tanto vale legalizzarlo e non hai più problemi. il primo che salta per aria non sarà più di moda. tanto di cappello). ci ha provato peraltro in tutti i modi. avesse nelle gambe lo scatto secco avrebbe fatto tremare tutti. purtroppo con queste salite la progressione non faceva troppo effetto.


Io penso che anche dopo 50 saltati per aria si vincerebbe grazie al farmacista.
Il ciclismo mi piace ancora, certe gare esaltano (anche se meno di una volta) ma non mi innamoro più di nessun atleta e dubito di tutti.

CITAZIONE
garzelli spettacolare e incontenibile. bravo bravo. peccato per tutti i piazzamenti.


Mah. Incontenibile non direi, se qualcuno gli è sempre arrivato davanti vuol dire che lo contenevano.
Sicuramente un buon Giro, maglia verde + settimo posto è un buon risultato. Incontenibile però è un'altra cosa.
tifovarese
CITAZIONE (tatanka @ Jun 3 2009, 14:13 ) *
Io penso che anche dopo 50 saltati per aria si vincerebbe grazie al farmacista.
Il ciclismo mi piace ancora, certe gare esaltano (anche se meno di una volta) ma non mi innamoro più di nessun atleta e dubito di tutti.



Mah. Incontenibile non direi, se qualcuno gli è sempre arrivato davanti vuol dire che lo contenevano.
Sicuramente un buon Giro, maglia rosa + settimo posto è un buon risultato. Incontenibile però è un'altra cosa.



... verde... non per altro, il fatto è che la differenza è un pò sostanziale.... biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif
tifovarese
Dico anche io la mia sul Giro d'Italia...

anche a me non è piaciuto più di tanto, penso che il giro del centenario doveva avere almeno qualche salita storica, come per esempio lo Zoncolan, le tre cime di lavaredo ecc ecc... anche ridurre una tappa di montagna (non mi ricordo bene quale, di 4-5 km) non credo sia stata una decisione saggia. vuoi arrivare a Roma e fare la terza settimana con gli Appennini?!?!? ok, mi può anche stare bene, ma la prima settimana la fai dura dura (esattamente ribalti i soliti giri d'italia).

Sui protagonisti:
Di Luca non lo sopporto cosi come i suoi tifosi che in cima al Blockhaus hanno fischiato Garzelli... e la LPR, che tira per 3000km di giro per non ottenere praticamente nulla?!?!?

Menchov, onore a lui, ha corso il suo giro d'Italia... ha fatto la crono che doveva fare, e poi ha controllato di Luca senza mai cedere...

Basso buono, tornerà ai suoi livelli di campione... piuttosto la Liquigas non l'ho capita, come squadra intendo... vero è che se dopo due settimane ti ritrovi come capitano Pellizzotti (ottimo corridore, ma non capitano di una squadra che punta al giro o al tour) non è che puoi fare granchè.

Cunego... è così, prendere o lasciare... farà sempre le corse a tappe e le farà sempre in questo modo, poi decida di fare anche bene le classiche di un giorno...

da ultimo, uno che non ha citato nessuno... Simoni: non ce l'ho con lui eh, ma .... smettere?!!?!??
tatanka
CITAZIONE (tifovarese @ Jun 3 2009, 14:25 ) *
... verde... non per altro, il fatto è che la differenza è un pò sostanziale.... biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif


azz, vero.

Differenza sostanziale.
Verde --> Bravo
Rosa --> Incontenibile
biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif
tatanka
CITAZIONE (tifovarese @ Jun 3 2009, 14:33 ) *
Dico anche io la mia sul Giro d'Italia...

anche a me non è piaciuto più di tanto, penso che il giro del centenario doveva avere almeno qualche salita storica, come per esempio lo Zoncolan, le tre cime di lavaredo ecc ecc...


Lo Zoncolan non è una salita storica.
E' un sentiero per capre inventato qualche anno fa.

Storici sono Stelvio, Gavia, Rombo, Tre cime, Mortirolo.

Ma mi sa che quest'anno avrebbero annullato tutte quelle tappe per neve.
Alla fine è andata bene così.

E comunque la corsa la fanno i corridori.
Virgus
CITAZIONE (tatanka @ Jun 3 2009, 14:48 ) *
, Rombo,


huh.gif


P.S . il Mortirolo è storico poco più dello Zoncolan .... se poi ometti la Marmolada ed il Pordoi ... wink.gif
Franz#12
CITAZIONE (tatanka @ Jun 3 2009, 14:48 ) *
Lo Zoncolan non è una salita storica.
E' un sentiero per capre inventato qualche anno fa.


E infatti lo specialista è Simoni laugh.gif
fachiro
CITAZIONE (tatanka @ Jun 3 2009, 13:13 ) *
Io penso che anche dopo 50 saltati per aria si vincerebbe grazie al farmacista.
Il ciclismo mi piace ancora, certe gare esaltano (anche se meno di una volta) ma non mi innamoro più di nessun atleta e dubito di tutti.



Mah. Incontenibile non direi, se qualcuno gli è sempre arrivato davanti vuol dire che lo contenevano.
Sicuramente un buon Giro, maglia verde + settimo posto è un buon risultato. Incontenibile però è un'altra cosa.

incontenibile nel senso che era impossibile da tenere a bada.
fachiro
CITAZIONE (Virgus @ Jun 3 2009, 14:13 ) *
huh.gif


P.S . il Mortirolo è storico poco più dello Zoncolan .... se poi ometti la Marmolada ed il Pordoi ... wink.gif

rombo? zoncolan? che storia è?

Virgus
CITAZIONE (fachiro @ Jun 3 2009, 16:34 ) *
rombo? zoncolan? che storia è?



Chiedi a Tatanka , per me il Rombo è un pesce ...
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