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Varesefansbasket_forum > Gruppo Vfb.it > Divertiti col gruppo di Vfb.it
Pagine: 1, 2
Mangusta
Florentino Perez ha preso in pochissimo tempo Kakà e Cristiano Ronaldo per una somma globale di ca. 185 milioni di euro wacko.gif ma come fanno all'estero ad arrivare a cifre così esorbitanti, forse ormai in Italia siamo talmente in basso che tra un pò ci escluderanno dagli 8 paesi più industrializzati del mondo...

D'altronde se a Varese terra di Lombardia tra le più ricche d'Italia non ci sono imprenditori in grado di investire in realtà come il basket dove il tetto varia da 3 a 10 milioni di euro (Ua seconda della squadra che vuoi impostare...) vuol dire che:

1. o sono tutti sparagnini con il braccio corto
2. o sono tutti poco più che salumieri...
Ponchiaz
Per parlare di investimento deve esserci un ritorno.

Qual'è il ritorno di un investimento da milioni di euro nella pallacanestro Varese?

Siamo onesti.
Ginfre
Anche l'azionariato popolare fa la sua parte...
Mangusta
CITAZIONE (Ponchiaz @ Jun 11 2009, 13:07 ) *
Per parlare di investimento deve esserci un ritorno.

Qual'è il ritorno di un investimento da milioni di euro nella pallacanestro Varese?

Siamo onesti.


D'accordo non vi è ritorno se investi 5 milioni di euro a Varese...ma che ritorno ha Perez x investire in un battibaleno 250 milioni di euro ? Costruirà Madrid 2, Madrid 3 ecc. ecc. ?

Oppure investe per far si che qualcosa gli torni indietro e poi per puro piacere di fede calcistica....
Ginfre
CITAZIONE (Mangusta @ Jun 11 2009, 12:40 ) *
ma che ritorno ha Perez x investire in un battibaleno 250 milioni di euro ?


Non sono tutti soldi suoi!

Mangusta
CITAZIONE (Ginfre @ Jun 11 2009, 13:43 ) *
Non sono tutti soldi suoi!

Ovvio, però ne è garante quindi deve riportare dei risultati e non solo in termini calcistici...
fachiro
forse che il real solo di diritti televisivi e partecipazioni paga tutto kakà? forse che essendo la squadra più famosa del mondo venderà tante magliette da pagarci mezzo ronaldo? forse che in spagna hanno le tasse nettamente più basse?

solo un folle pieno di soldi investirebbe nella serie a italiana dove peraltro servono tanti tanti soldi per vincere. in teoria serviranno almeno un paio d'anni per scalzare siena dal vertice... minimo 20 milioni di euro prima di raccolgiere un risultato, coppe italia a parte. visibilità zero, vittorie zero = soldi buttati. io ne avessi da spendere quasi quasi mi metterei in b1-b2. dove almeno si può vincere.
Mangusta
ok...e nel calcio italiano invece ? la visibilità ecc. dovrebbe essere uguale ed invece nessuno innova e nessuno è vicino alle cifre che spendono Real - Barcellona - Manchester U. - Chelsea..

Altra domanda allora a Siena sono tutti matti ?
Virgus
CITAZIONE (Mangusta @ Jun 11 2009, 14:12 ) *
ok...e nel calcio italiano invece ? la visibilità ecc. dovrebbe essere uguale ed invece nessuno innova e nessuno è vicino alle cifre che spendono Real - Barcellona - Manchester U. - Chelsea..


Ma , scusa , quanto ha speso moratti solo quest'anno ?
Maurizio
CITAZIONE (Virgus @ Jun 11 2009, 14:20 ) *
Ma , scusa , quanto ha speso moratti solo quest'anno ?

Niente, ogni centesimo di aumento della benzina, lui paga 3 giocatori.....
tricky
CITAZIONE (Mangusta @ Jun 11 2009, 14:12 ) *
ok...e nel calcio italiano invece ? la visibilità ecc. dovrebbe essere uguale ed invece nessuno innova e nessuno è vicino alle cifre che spendono Real - Barcellona - Manchester U. - Chelsea..


La Spagna rispetto all'Italia ha una detrazione fiscale per le squadre di calcio nettamente più agevole. Galliani ha anche parlato di competizione sleale. Anche se, detto proprio da lui, sinceramente mi fa un po' sorridere.
Questa detrazione fiscale è l'unica differenza tra noi e loro. Una differenza però notevole. Leggevo che Kaka guadagnerà 10 milioni l'anno e al Real costerà 14. In Italia per dargli la stessa cifra si dovrebbero investirne 19...
Mangusta
CITAZIONE (Virgus @ Jun 11 2009, 14:20 ) *
Ma , scusa , quanto ha speso moratti solo quest'anno ?


Molto..ma molto meno...attenzione parliamo di acquisti non di stipendi dei giocatori...
ROOSTERS99
CITAZIONE (Virgus @ Jun 11 2009, 14:20 ) *
Ma , scusa , quanto ha speso moratti solo quest'anno ?



CITAZIONE (carambita @ Jun 11 2009, 14:27 ) *
Niente, ogni centesimo di aumento della benzina, lui paga 3 giocatori.....


Detto che il Real e il suo presidente sono una follia di questi tempi folli (e le follie finiscone sempre, molto, molto male....)
sono anche io del parere che nello sport minore italico abbiamo una situazione altrettanto oscena , che si protrae da almeno una decina di anni....

Basta petrolieri, basta calcio. thumbdown[1].gif
alberto
non ci sarà qualcuno in questo forum che pensa davvero che in spagna stiano messi meglio che da noi, economicamente parlando, vero????
Dragonheart
CITAZIONE (tricky @ Jun 11 2009, 14:36 ) *
Questa detrazione fiscale è l'unica differenza tra noi e loro. Una differenza però notevole. Leggevo che Kaka guadagnerà 10 milioni l'anno e al Real costerà 14. In Italia per dargli la stessa cifra si dovrebbero investirne 19...


Permettimi di dubitare del fatto che quando uno spende 65 (o 94!) milioni di euro per un giocatore di calcio lo faccia perchè poi ne risparmia 5 di tasse sull'ingaggio...
corny
CITAZIONE (alberto @ Jun 12 2009, 09:06 ) *
non ci sarà qualcuno in questo forum che pensa davvero che in spagna stiano messi meglio che da noi, economicamente parlando, vero????



Ci sono molte perplessita anche in Spagna sui soldi spesi dal Real ...
Ale Div.
CITAZIONE (Dragonheart @ Jun 12 2009, 09:15 ) *
Permettimi di dubitare del fatto che quando uno spende 65 (o 94!) milioni di euro per un giocatore di calcio lo faccia perchè poi ne risparmia 5 di tasse sull'ingaggio...

Il Real Madrid è un'Associazione sportiva, non una SPA.
Ha tanti soci, probabilmente pari al debito accumulato in questi anni che è di oltre 500 milioni (ho detto MILIONI) di euro. Gli è che oltre a un fiscalità agevolata, soprattutto per gli sportivi che arrivano dall'estero, hanno anche delle leggi permissive sull'accumulo dei debiti. In Italia, un qualsiasi "Pirla spa" con quel debito (conclamato), sarebbe stata costretta a ricapitalizzare, come penso Tu sappia e meglio di me.. La stessa cosa, all'incirca, succede in England: Il Man UTD ha 790 milioni (MILIONI) di debiti...... In Italia, un qualsiasi moratti-galliani-montezemolo-castiglioni, nel momento in cui non riescono a fare i bilanci con il gioco delle tre carte, devono aprire il portafoglio e pagare la differenza.
Trattasi, secondo me, di concorrenza sleale.
Perchè se posso fare n-milioni di debiti, che tanto non succede nulla, l'anno prossimo compro Varese e prometto di ingaggiare:
Poeta-Ale Div.
Jasi-Sato
D.Nicholas-Moss
Stonerutt-Martinoni
Batiste-Galanda.
(sono a posto con i visti??)
tricky
CITAZIONE (Dragonheart @ Jun 12 2009, 09:15 ) *
Permettimi di dubitare del fatto che quando uno spende 65 (o 94!) milioni di euro per un giocatore di calcio lo faccia perchè poi ne risparmia 5 di tasse sull'ingaggio...


Risparmia anche sui 65 (o 94) perché (sempre per voce di Galliani) anche sugli acquisti hanno degli sgravi doppi ai nostri. Non ho accertato se sia vero, ma anche oggi sulla Gazzetta mister pelato insiste su questo ragionamento
tricky
CITAZIONE (Ale Div. @ Jun 12 2009, 09:32 ) *
Il Real Madrid è un'Associazione sportiva, non una SPA.
Ha tanti soci, probabilmente pari al debito accumulato in questi anni che è di oltre 500 milioni (ho detto MILIONI) di euro. Gli è che oltre a un fiscalità agevolata, soprattutto per gli sportivi che arrivano dall'estero, hanno anche delle leggi permissive sull'accumulo dei debiti. In Italia, un qualsiasi "Pirla spa" con quel debito (conclamato), sarebbe stata costretta a ricapitalizzare, come penso Tu sappia e meglio di me.. La stessa cosa, all'incirca, succede in England: Il Man UTD ha 790 milioni (MILIONI) di debiti...... In Italia, un qualsiasi moratti-galliani-montezemolo-castiglioni, nel momento in cui non riescono a fare i bilanci con il gioco delle tre carte, devono aprire il portafoglio e pagare la differenza.
Trattasi, secondo me, di concorrenza sleale.
Perchè se posso fare n-milioni di debiti, che tanto non succede nulla, l'anno prossimo compro Varese e prometto di ingaggiare:
Poeta-Ale Div.
Jasi-Sato
D.Nicholas-Moss
Stonerutt-Martinoni
Batiste-Galanda.
(sono a posto con i visti??)

Con i visti si, ma se posso davvero fare tutti quei debiti preferisco trovare un sostituto ad Ale Div biggrin.gif
ROOSTERS99
CITAZIONE (Ale Div. @ Jun 12 2009, 09:32 ) *
Il Real Madrid è un'Associazione sportiva, non una SPA.
Ha tanti soci, probabilmente pari al debito accumulato in questi anni che è di oltre 500 milioni (ho detto MILIONI) di euro. Gli è che oltre a un fiscalità agevolata, soprattutto per gli sportivi che arrivano dall'estero, hanno anche delle leggi permissive sull'accumulo dei debiti. In Italia, un qualsiasi "Pirla spa" con quel debito (conclamato), sarebbe stata costretta a ricapitalizzare, come penso Tu sappia e meglio di me.. La stessa cosa, all'incirca, succede in England: Il Man UTD ha 790 milioni (MILIONI) di debiti...... In Italia, un qualsiasi moratti-galliani-montezemolo-castiglioni, nel momento in cui non riescono a fare i bilanci con il gioco delle tre carte, devono aprire il portafoglio e pagare la differenza.
Trattasi, secondo me, di concorrenza sleale.
Perchè se posso fare n-milioni di debiti, che tanto non succede nulla, l'anno prossimo compro Varese e prometto di ingaggiare:
Poeta-Ale Div.
Jasi-Sato
D.Nicholas-Moss
Stonerutt-Martinoni
Batiste-Galanda.
(sono a posto con i visti??)


Infatti io sono convinto che molto presto, forse una sola stagione basterà, salteranno per aria, con gran frastuono !!

BUM ! E tanti saluti ai contratti di Kaka, Ronaldo Ibra o come cazz' si chiamano 'sti qui......

Consiglierei vivamente chi vende ora , di farsi dare denaro "contante" o contropartite concretissime....
Ale Div.
CITAZIONE (tricky @ Jun 12 2009, 09:34 ) *
Con i visti si, ma se posso davvero fare tutti quei debiti preferisco trovare un sostituto ad Ale Div biggrin.gif

sto c....avolo biggrin.gif la squadra è mia, il pallone lo porto io e quindi ci gioco io!! laugh.gif
Vuoi fare l'undicesimo?? Tanto con quelli lì penso non ci sarebbe rischio ......... queen.png
Ale Div.
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 12 2009, 12:23 ) *
Infatti io sono convinto che molto presto, forse una sola stagione basterà, salteranno per aria, con gran frastuono !!

BUM ! E tanti saluti ai contratti di Kaka, Ronaldo Ibra o come cazz' si chiamano 'sti qui......

Consiglierei vivamente chi vende ora , di farsi dare denaro "contante" o contropartite concretissime....

Ti do ragione sul discorso contanti: subito, schifosi maledetti sporchi, ma subito! Vedere denaro, dare cammello .................

Sul discorso che esplodano .... dubito fortemente... finchè fanno utili, quelli non li tocca nessuno.. (non vorrei dire la cagata delle 12.50, ma forse addirittura per i soci puffatt sono previste agevolazioni fiscali... ma questa è una cosa su cui devo ancora indagare... mi sembra così assurda!!!)

Detto questo ...... chiedo ai nostri esimi avvocati se un passaggio da SPA ad Associazione Sportiva (come erano una volta all'incirca le nostre squadre sportive) non possa significare la sopravvivenza degli sport minori (ma non minorati....)
tricky
CITAZIONE (Ale Div. @ Jun 12 2009, 12:45 ) *
sto c....avolo biggrin.gif la squadra è mia, il pallone lo porto io e quindi ci gioco io!! laugh.gif
Vuoi fare l'undicesimo?? Tanto con quelli lì penso non ci sarebbe rischio ......... queen.png

E ai 40 punti si cambia campo biggrin.gif
ROOSTERS99
12 giugno 2009

La crisi non è Real
Perché a Madrid è normale spendere così tanto per il giocatore più forte

L’affare Cristiano Ronaldo viaggia sulla direttrice Madrid-Barcellona. Arriva da Manchester, per caso. Sarebbe potuto arrivare da Milano o da Roma per andare sempre sulla stessa strada. Perché Cristiano Ronaldo giocava in Inghilterra. Ma il Real torna immenso, spende 150 milioni di euro più ingaggi tra Kaká e Ronaldo, solo per togliere spazio, visibilità e possibilmente trofei al Barcellona. E’ la storia che si riprende la storia, il Real che torna Real: due affari e una presidenza multimiliardaria sono nient’altro che una nuova edizione del potere madrileno nato con questa squadra che non è una squadra, ma un partito, un’associazione, un’identità. Il Real è il potere, è la Spagna monarchica e castigliana che tiene a bada gli indipendentismi: così gli avversari sono quelli dell’Athletic Bilbao e quelli del Barcellona.

Solo che i baschi non potranno mai più competere, mentre i catalani sì. Anzi i catalani hanno vinto in un anno, l’ultimo, campionato, coppa del Re e Champions League. Il Real non sopporta, Madrid nemmeno. Florentino Peréz è tornato per rimettere le cose a posto e forse anche per dare un’immagine diversa alla squadra che nel mondo rappresenta più di ogni altra la Spagna. Cioè un paese in crisi, con il mercato del lavoro ai minimi da decenni, con il settore immobiliare crollato, senza soldi e senza più miracoli. Un Paese che annaspa e però spende. Per qualcuno è immorale che un club di calcio spenda tanto in un momento così. Per Madrid no, per il Real nemmeno. Ha bisogno di tornare grande per sentirsi di nuovo potente. E’ così che va, è così che sono abituati.

Quando nacque il pallone mondiale, cioè la Fifa, a Parigi si sedettero allo stesso tavolo i rappresentanti delle federazioni nazionali di Francia, Belgio, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Spagna. Madrid, però, mandò a trattare non un dirigente del calcio nazionale, ma un rappresentante del Real. Da allora questo club è stato un simbolo più che una squadra. Ora che il Barcellona è diventato più grande, il Real non può tollerare. Kaká e Cristiano Ronaldo sono i nuovi Di Stefano e Puskas, anche loro presi negli anni Cinquanta per limitare la crescita della squadra catalana. Non è cambiato niente. Andare a fare la spesa in Europa significa svuotare gli altri e riempirsi. E’ la teoria nazionalista, politica ed economica del Real: spendere per diventare più grandi, spendere per diventare più ricchi, spendere per umiliare il Barcellona. Il resto, compresa la crisi, non appartiene a questo mondo.

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Mah, secondo me finisce che lo fanno il botto.......
Maurizio
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 12 2009, 14:07 ) *
12 giugno 2009

La crisi non è Real
Perché a Madrid è normale spendere così tanto per il giocatore più forte

L’affare Cristiano Ronaldo viaggia sulla direttrice Madrid-Barcellona. Arriva da Manchester, per caso. Sarebbe potuto arrivare da Milano o da Roma per andare sempre sulla stessa strada. Perché Cristiano Ronaldo giocava in Inghilterra. Ma il Real torna immenso, spende 150 milioni di euro più ingaggi tra Kaká e Ronaldo, solo per togliere spazio, visibilità e possibilmente trofei al Barcellona. E’ la storia che si riprende la storia, il Real che torna Real: due affari e una presidenza multimiliardaria sono nient’altro che una nuova edizione del potere madrileno nato con questa squadra che non è una squadra, ma un partito, un’associazione, un’identità. Il Real è il potere, è la Spagna monarchica e castigliana che tiene a bada gli indipendentismi: così gli avversari sono quelli dell’Athletic Bilbao e quelli del Barcellona.

Solo che i baschi non potranno mai più competere, mentre i catalani sì. Anzi i catalani hanno vinto in un anno, l’ultimo, campionato, coppa del Re e Champions League. Il Real non sopporta, Madrid nemmeno. Florentino Peréz è tornato per rimettere le cose a posto e forse anche per dare un’immagine diversa alla squadra che nel mondo rappresenta più di ogni altra la Spagna. Cioè un paese in crisi, con il mercato del lavoro ai minimi da decenni, con il settore immobiliare crollato, senza soldi e senza più miracoli. Un Paese che annaspa e però spende. Per qualcuno è immorale che un club di calcio spenda tanto in un momento così. Per Madrid no, per il Real nemmeno. Ha bisogno di tornare grande per sentirsi di nuovo potente. E’ così che va, è così che sono abituati.

Quando nacque il pallone mondiale, cioè la Fifa, a Parigi si sedettero allo stesso tavolo i rappresentanti delle federazioni nazionali di Francia, Belgio, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Spagna. Madrid, però, mandò a trattare non un dirigente del calcio nazionale, ma un rappresentante del Real. Da allora questo club è stato un simbolo più che una squadra. Ora che il Barcellona è diventato più grande, il Real non può tollerare. Kaká e Cristiano Ronaldo sono i nuovi Di Stefano e Puskas, anche loro presi negli anni Cinquanta per limitare la crescita della squadra catalana. Non è cambiato niente. Andare a fare la spesa in Europa significa svuotare gli altri e riempirsi. E’ la teoria nazionalista, politica ed economica del Real: spendere per diventare più grandi, spendere per diventare più ricchi, spendere per umiliare il Barcellona. Il resto, compresa la crisi, non appartiene a questo mondo.

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Mah, secondo me finisce che lo fanno il botto.......

Questo comunque non spiega dove prendono i soldi, sono d'accordo che prima o poi faranno il botto.
Ale Div.
Sono svariate decine di azionisti, pardon, associati, piuttosto benestanti .... e non dimentichiamoci che è Real in quanto squadra del Re di Spagna ......... il botto non lo faranno mai ... Piuttosto servirebbe, per il calcio, un regolamento UEFA che riporti alla pari la concorrenza ...
anche se a me ... più di tanto ... non è che ne freghi ....

Mi piacerebbe di più sapere se e come sia possibile riportare le squadre di basket ai livelli di Associazione Sportiva (fermo restando che per il codice civile italiano esista una differenza tra Associazione Sportiva ed SPA).
ROOSTERS99
venerdì 12 giugno 2009, 07:00
Pérez, l’ultimo imperatore di una Spagna che non c’è più
di Beppe Di Corrado


Florentino Peréz risponde al telefono e parla con un amico italiano: «Tony, guarda che non è finita. Abbiamo ancora cento milioni». Li spenderà per avere molto, se non tutto. Non si lascia niente nel piatto del calciomercato, l’ha imparato la prima volta che diventò presidente del Real: prese Figo, Zidane, Beckham, Ronaldo, Owen, Robinho. Perché Florentino realizza i vostri sogni. Quelli di Madrid e quelli di chiunque altro. Diranno che non funziona, che tutti quei galli faranno scoppiare il pollaio, che riempiranno l’album delle figurine ma non la bacheca. Sicuri? Perez con il primo Real dei Galacticos vinse due campionati, una Champions, una Intercontinentale, una Supercoppa europea.

Non capisce tanto di calcio, capisce tutto della vita: Pérez è quello che promette e dà. Stavolta l’ha detto: «Puntiamo a prendere Cristiano Ronaldo». Ha fatto fare il prezzo, ha trattato, ha vinto. I soldi li ha anche se a Barcellona non sanno da dove arrivino e cominciano a rodere dentro. I prossimi li userà per prendere David Villa o qualcun altro. Uno forte, di sicuro, perché il suo Real prende chi fa vincere e fa vendere, anche se significa giocare con qualcuno fuori ruolo. Una volta Jorge Valdano raccontò una chiacchierata con Florentino: «Mi disse: “Scusami Jorge, ma io vedrei bene una squadra con tre difensori, tre centrocampisti – Zidane, Figo e Beckham – e quattro attaccanti, due laterali e due centrali. Poi tre centrocampisti e altrettanti attaccanti. Dobbiamo segnare, giusto?”». Valdano è tornato, stavolta c’è pure Zidane, cioè l’uomo che spiega la filosofia di Florentino: Zidanes y Pavones, cioè campioni e ragazzini cresciuti nel Real come Pavon, un difensore centrale scarso ma che in quella squadra sembrava forte.
La logica non è cambiata e non cambierà: Florentino vuole vincere e vuole battere il Barcellona. Vuole portare Madrid oltre, come un imperatore di un Paese che non c’è più. Non come prima, almeno. Il Real e il suo presidente sono la faccia distorta di una Spagna che ha perso il suo miracolo economico e sociale per sprofondare in una recessione più forte che in ogni altro Stato europeo. Colpa di Zapatero, pensa don Florentino, colpa dei socialisti e delle loro bugie. Lui sta dall’altra parte, amico di Aznar e dei Popolari. Il Real di Peréz è una carta politica, vale di più della vittoria di un seggio alle Cortes. Florentino lo sa perché le candidature con l’Unione di Centro democratico nel 1979 e poi col partito riformista democratico nel 1986 non sono paragonabili a quella per la presidenza del Real. In tutte c’è stata la mano di Aznar col quale condivide anche la passione per il Madrid. L’ex premier spagnolo voleva candidarsi alla presidenza del club quest’anno. Non ha potuto perché bisogna essere soci da 10 anni. Così largo a un Florentino bis e magari un’entrata dalla finestra di José Maria: vicepresidente, cioè una carica che non prevede requisiti particolari. Amici, alleati, «madrilisti dal grembo della mamma», come dice Florentino. L’ingegner Florentino, che la politica ha portato alla direzione generale del servizio infrastrutture del ministero dei Trasporti, del Turismo e delle Telecomunicazioni del governo centrale e poi alla segreteria generale del Prd.
A parte questo, il resto. Cioè le aziende, quindi l’Acs, il più importante gruppo immobiliare spagnolo. Il Real è arrivato dopo, nel 2000. Aveva tutto pronto: la vendita della ciudad deportiva del Real, nel centro della città. Prima aveva già ottenuto una riqualificazione edilizia del terreno, con una variante al piano regolatore arrivata al primo Consiglio comunale utile. Nuovo valore: 390 milioni, 110 in più rispetto al buco ereditato da Sanz. Neanche un euro rosso, anzi contanti da usare subito per il primo acquisto: Luis Figo 90 sono stati usati per mettere su la nuova cittadella del club, la ciudad del Madrilismo, una tenuta di 120 ettari a due passi dall’aeroporto di Barajas. Comoda e ultramoderna, praticamente miele per gli sponsor. Si sono buttati tutti: Adidas, Siemens, Pepsi. Florentino l’ha fatta dividere a lotti e ognuno l’ha venduto al miglior offerente: 200 milioni di euro in tasca. Non hanno ancora venduto tutto ed è da lì che prendono i soldi per Kakà, Ronaldo e gli altri: «Chi viene a giocare qui viene nel posto dove s’inventa il futuro del calcio. Viene a giocare con i migliori del mondo. Se giochi da un’altra parte puoi essere bravo, ma per essere un campione devi essere del Real». Kakà e Cristiano Ronaldo erano giù campioni. Florentino è l’uomo che può renderli immortali.

_________________________

IO resto molto, molto scettico....non saprei se più scettico o più disgustato... sleep.gif

corny
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 12 2009, 15:17 ) *
venerdì 12 giugno 2009, 07:00
Pérez, l’ultimo imperatore di una Spagna che non c’è più
di Beppe Di Corrado


Florentino Peréz risponde al telefono e parla con un amico italiano: «Tony, guarda che non è finita. Abbiamo ancora cento milioni». Li spenderà per avere molto, se non tutto. Non si lascia niente nel piatto del calciomercato, l’ha imparato la prima volta che diventò presidente del Real: prese Figo, Zidane, Beckham, Ronaldo, Owen, Robinho. Perché Florentino realizza i vostri sogni. Quelli di Madrid e quelli di chiunque altro. Diranno che non funziona, che tutti quei galli faranno scoppiare il pollaio, che riempiranno l’album delle figurine ma non la bacheca. Sicuri? Perez con il primo Real dei Galacticos vinse due campionati, una Champions, una Intercontinentale, una Supercoppa europea.

Non capisce tanto di calcio, capisce tutto della vita: Pérez è quello che promette e dà. Stavolta l’ha detto: «Puntiamo a prendere Cristiano Ronaldo». Ha fatto fare il prezzo, ha trattato, ha vinto. I soldi li ha anche se a Barcellona non sanno da dove arrivino e cominciano a rodere dentro. I prossimi li userà per prendere David Villa o qualcun altro. Uno forte, di sicuro, perché il suo Real prende chi fa vincere e fa vendere, anche se significa giocare con qualcuno fuori ruolo. Una volta Jorge Valdano raccontò una chiacchierata con Florentino: «Mi disse: “Scusami Jorge, ma io vedrei bene una squadra con tre difensori, tre centrocampisti – Zidane, Figo e Beckham – e quattro attaccanti, due laterali e due centrali. Poi tre centrocampisti e altrettanti attaccanti. Dobbiamo segnare, giusto?”». Valdano è tornato, stavolta c’è pure Zidane, cioè l’uomo che spiega la filosofia di Florentino: Zidanes y Pavones, cioè campioni e ragazzini cresciuti nel Real come Pavon, un difensore centrale scarso ma che in quella squadra sembrava forte.
La logica non è cambiata e non cambierà: Florentino vuole vincere e vuole battere il Barcellona. Vuole portare Madrid oltre, come un imperatore di un Paese che non c’è più. Non come prima, almeno. Il Real e il suo presidente sono la faccia distorta di una Spagna che ha perso il suo miracolo economico e sociale per sprofondare in una recessione più forte che in ogni altro Stato europeo. Colpa di Zapatero, pensa don Florentino, colpa dei socialisti e delle loro bugie. Lui sta dall’altra parte, amico di Aznar e dei Popolari. Il Real di Peréz è una carta politica, vale di più della vittoria di un seggio alle Cortes. Florentino lo sa perché le candidature con l’Unione di Centro democratico nel 1979 e poi col partito riformista democratico nel 1986 non sono paragonabili a quella per la presidenza del Real. In tutte c’è stata la mano di Aznar col quale condivide anche la passione per il Madrid. L’ex premier spagnolo voleva candidarsi alla presidenza del club quest’anno. Non ha potuto perché bisogna essere soci da 10 anni. Così largo a un Florentino bis e magari un’entrata dalla finestra di José Maria: vicepresidente, cioè una carica che non prevede requisiti particolari. Amici, alleati, «madrilisti dal grembo della mamma», come dice Florentino. L’ingegner Florentino, che la politica ha portato alla direzione generale del servizio infrastrutture del ministero dei Trasporti, del Turismo e delle Telecomunicazioni del governo centrale e poi alla segreteria generale del Prd.
A parte questo, il resto. Cioè le aziende, quindi l’Acs, il più importante gruppo immobiliare spagnolo. Il Real è arrivato dopo, nel 2000. Aveva tutto pronto: la vendita della ciudad deportiva del Real, nel centro della città. Prima aveva già ottenuto una riqualificazione edilizia del terreno, con una variante al piano regolatore arrivata al primo Consiglio comunale utile. Nuovo valore: 390 milioni, 110 in più rispetto al buco ereditato da Sanz. Neanche un euro rosso, anzi contanti da usare subito per il primo acquisto: Luis Figo 90 sono stati usati per mettere su la nuova cittadella del club, la ciudad del Madrilismo, una tenuta di 120 ettari a due passi dall’aeroporto di Barajas. Comoda e ultramoderna, praticamente miele per gli sponsor. Si sono buttati tutti: Adidas, Siemens, Pepsi. Florentino l’ha fatta dividere a lotti e ognuno l’ha venduto al miglior offerente: 200 milioni di euro in tasca. Non hanno ancora venduto tutto ed è da lì che prendono i soldi per Kakà, Ronaldo e gli altri: «Chi viene a giocare qui viene nel posto dove s’inventa il futuro del calcio. Viene a giocare con i migliori del mondo. Se giochi da un’altra parte puoi essere bravo, ma per essere un campione devi essere del Real». Kakà e Cristiano Ronaldo erano giù campioni. Florentino è l’uomo che può renderli immortali.

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IO resto molto, molto scettico....non saprei se più scettico o più disgustato... sleep.gif



Qualche cosa di vero c'è.

Anche in Spagna stanno prendendo sempre più voti movimenti separatisti simili alla Lega Nord italiana, al grido di Madrid ladrona .... laugh.gif laugh.gif

tatanka
Si però anche Kaka che tutto sto casino e poi va a fare il "secondo" giocatore.

Che smacco.

Franz#12
Di solito quando visito una città e il suo stadio, divento un pochino tifoso.
A Madrid non è successo, anzi... la visita al Bernabeu ha ampliato la mia antipatia verso il Real, che nemmeno la foto di Drazen ha placato.
La foto alla Coppa dei Campioni con inciso cinque volte il nome di Varese su 10 edizioni mi ha ulteriormente riempito di orgoglio una volta di più.

E spero che il Barca li sistemi ancora per benino.

f12
ROOSTERS99
Comunque, più i giorni passano e meno è chiaro da dove cacchio vengano tutti quei soldi....
Mangusta
CITAZIONE (alberto @ Jun 12 2009, 09:06 ) *
non ci sarà qualcuno in questo forum che pensa davvero che in spagna stiano messi meglio che da noi, economicamente parlando, vero????


Nooooooooooo la spagna è il terzo mondo... ike.gif

Mangusta
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 15 2009, 14:07 ) *
Comunque, più i giorni passano e meno è chiaro da dove cacchio vengano tutti quei soldi....


Sembra che le banche diano copertura di 400 milioni di euro a Perez
ROOSTERS99
CITAZIONE (Mangusta @ Jun 15 2009, 21:05 ) *
Sembra che le banche diano copertura di 400 milioni di euro a Perez


Ah beh, se coprono le banche spagnole non c'è problema...... ohmy.gif ohmy.gif doh[1].gif doh[1].gif
corny
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 15 2009, 14:07 ) *
Comunque, più i giorni passano e meno è chiaro da dove cacchio vengano tutti quei soldi....



Lo hai postato tu ...

...A parte questo, il resto. Cioè le aziende, quindi l’Acs, il più importante gruppo immobiliare spagnolo. Il Real è arrivato dopo, nel 2000. Aveva tutto pronto: la vendita della ciudad deportiva del Real, nel centro della città. Prima aveva già ottenuto una riqualificazione edilizia del terreno, con una variante al piano regolatore arrivata al primo Consiglio comunale utile. Nuovo valore: 390 milioni, 110 in più rispetto al buco ereditato da Sanz. Neanche un euro rosso, anzi contanti da usare subito per il primo acquisto: Luis Figo 90 sono stati usati per mettere su la nuova cittadella del club, la ciudad del Madrilismo, una tenuta di 120 ettari a due passi dall’aeroporto di Barajas. Comoda e ultramoderna, praticamente miele per gli sponsor. Si sono buttati tutti: Adidas, Siemens, Pepsi. Florentino l’ha fatta dividere a lotti e ognuno l’ha venduto al miglior offerente: 200 milioni di euro in tasca. Non hanno ancora venduto tutto ed è da lì che prendono i soldi per Kakà, Ronaldo e gli altri: «Chi viene a giocare qui viene nel posto dove s’inventa il futuro del calcio. Viene a giocare con i migliori del mondo. Se giochi da un’altra parte puoi essere bravo, ma per essere un campione devi essere del Real». Kakà e Cristiano Ronaldo erano giù campioni. Florentino è l’uomo che può renderli immortali.

alberto
CITAZIONE (Mangusta @ Jun 15 2009, 21:00 ) *
Nooooooooooo la spagna è il terzo mondo... ike.gif


pigli per il culo?
ROOSTERS99
CITAZIONE (corny @ Jun 16 2009, 09:10 ) *
Lo hai postato tu ...

...A parte questo, il resto. Cioè le aziende, quindi l’Acs, il più importante gruppo immobiliare spagnolo. Il Real è arrivato dopo, nel 2000. Aveva tutto pronto: la vendita della ciudad deportiva del Real, nel centro della città. Prima aveva già ottenuto una riqualificazione edilizia del terreno, con una variante al piano regolatore arrivata al primo Consiglio comunale utile. Nuovo valore: 390 milioni, 110 in più rispetto al buco ereditato da Sanz. Neanche un euro rosso, anzi contanti da usare subito per il primo acquisto: Luis Figo 90 sono stati usati per mettere su la nuova cittadella del club, la ciudad del Madrilismo, una tenuta di 120 ettari a due passi dall’aeroporto di Barajas. Comoda e ultramoderna, praticamente miele per gli sponsor. Si sono buttati tutti: Adidas, Siemens, Pepsi. Florentino l’ha fatta dividere a lotti e ognuno l’ha venduto al miglior offerente: 200 milioni di euro in tasca. Non hanno ancora venduto tutto ed è da lì che prendono i soldi per Kakà, Ronaldo e gli altri: «Chi viene a giocare qui viene nel posto dove s’inventa il futuro del calcio. Viene a giocare con i migliori del mondo. Se giochi da un’altra parte puoi essere bravo, ma per essere un campione devi essere del Real». Kakà e Cristiano Ronaldo erano giù campioni. Florentino è l’uomo che può renderli immortali.


Sì, postato ma per nulla convinto...
Pre che i soldi di quella "operazione immobiliare" siano molto meno, e già tuttti spesi; difficile sapere dove sta il vero...
Maurizio
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jun 16 2009, 10:26 ) *
Sì, postato ma per nulla convinto...
Pre che i soldi di quella "operazione immobiliare" siano molto meno, e già tuttti spesi; difficile sapere dove sta il vero...

Lo scopriremo solo vivendo, se il real il prossimo anno non vince una cippa, lo vedo male......
tricky
CITAZIONE (carambita @ Jun 16 2009, 10:36 ) *
Lo scopriremo solo vivendo, se il real il prossimo anno non vince una cippa, lo vedo male......

Il Real non è nuovo a investimenti assurdi. Basti pensare cosa pagò Zidane. E' una società che moralmente si potrà anche discutere, ma non avrà ripercussioni di tipo fallimentare nel caso non portasse a casa nulla. E se non va sul mercato per un difensore centrale con le contropalle rischia davvero che sia così.
Maurizio
CITAZIONE (tricky @ Jun 16 2009, 10:50 ) *
Il Real non è nuovo a investimenti assurdi. Basti pensare cosa pagò Zidane. E' una società che moralmente si potrà anche discutere, ma non avrà ripercussioni di tipo fallimentare nel caso non portasse a casa nulla. E se non va sul mercato per un difensore centrale con le contropalle rischia davvero che sia così.

Parliamo di anni fa, ora bisogna fare i conti anche con la crisi economica,comunque ca@@i loro, io gli auguro " zero tituli"......
tricky
CITAZIONE (carambita @ Jun 16 2009, 10:57 ) *
Parliamo di anni fa, ora bisogna fare i conti anche con la crisi economica,comunque ca@@i loro, io gli auguro " zero tituli"......

se per questo anch'io
Maurizio
CITAZIONE (tricky @ Jun 16 2009, 11:03 ) *
se per questo anch'io

Copione...... tongue.gif
corny
CITAZIONE (tricky @ Jun 16 2009, 10:50 ) *
Il Real non è nuovo a investimenti assurdi. Basti pensare cosa pagò Zidane. E' una società che moralmente si potrà anche discutere, ma non avrà ripercussioni di tipo fallimentare nel caso non portasse a casa nulla. E se non va sul mercato per un difensore centrale con le contropalle rischia davvero che sia così.



Anche perchè ha speso 160 milioni di euro per 2 giocatori che giocano praticamente nello stesso ruolo .....

alberto
CITAZIONE (corny @ Jun 16 2009, 12:10 ) *
Anche perchè ha speso 160 milioni di euro per 2 giocatori che giocano praticamente nello stesso ruolo .....


se uno è destro e l'altro mancino non è una brutta scelta. se gli buttano in mezzo lo zingaro dell'inter, direi ottimo.

detto questo, forza barça tutta la vita...
Maurizio
CITAZIONE (alberto @ Jun 16 2009, 12:17 ) *
se uno è destro e l'altro mancino non è una brutta scelta. se gli buttano in mezzo lo zingaro dell'inter, direi ottimo.

detto questo, forza barça tutta la vita...

Devono però giocare con 3 palloni....
tricky
CITAZIONE (alberto @ Jun 16 2009, 12:17 ) *
se uno è destro e l'altro mancino non è una brutta scelta. se gli buttano in mezzo lo zingaro dell'inter, direi ottimo.

detto questo, forza barça tutta la vita...

Ma anche se in mezzo recuperano Van Nisteroy dall'infortunio non sono rose e fiori per le difese avversarie...
Io gli eventuali soldi per Ibra li spenderei per un centrale in difesa e uno in mezzo al campo a fare filtro...

corny
CITAZIONE (tricky @ Jun 16 2009, 12:39 ) *
Ma anche se in mezzo recuperano Van Nisteroy dall'infortunio non sono rose e fiori per le difese avversarie...
Io gli eventuali soldi per Ibra li spenderei per un centrale in difesa e uno in mezzo al campo a fare filtro...



Mea culpa per aver iniziato il discorso, ma in questo forum non si parla di calcio ... biggrin.gif

corny
mercoledì, 17 giugno 2009
I soldi del Real Madrid
E' stata la domanda della settimana (scorsa). Ed è ancora di attualità. 'Ma dove prende il Madrid tutti 'sti soldi?'. La risposta, dettagliata, è arrivata dalle colonne de 'El Confidencial'. Il neopreisdente Perez ha ottenuto 152 milioni, 76 a testa, da due istituti di credito: Banco Santander e Caja Madrid. Si era parlato con ironia anche di un aiuto alla cotruzione del nuovo Madrid da parte della catalana Caixa, ma in realtà l'istituto di Barcellona ha solo concesso la copertura alla fideiussione necessaria a Florentino per presentarsi alle elezioni del Real, oltre 57 milioni di euro. Il calcio d'inizio, d'accordo, ma non una partecipazione attiva nella costruzione finanziaria della nuova galassia blanca. Perez ha dunque ricevuto 152 milioni di euro, e in 4 giorni ne ha spesi 155 per acquistare Kakà e Cristiano Ronaldo. Il Madrid aveva soldi in cassa, e i pagamenti a Milan e Manchester United sono dilazionati. I due istituti di credito hanno concesso il prestito al Real Madrid ancorandolo ai 600 milioni di euro che la Casa Blanca riceverà nei prossimi anni per il nuovo contratto televisivo firmato con Mediapro. Inizialmente Perez pensava di investire in questa calda estate circa 300 milioni d euro. Ora la cifra è scesa a circa 250. Saranno necessari nuovi prestiti, ma la questioone non sembra presentare alcun problema: il Real ha un fatturato annuo superiore ai 400 milioni di euro e proprietà di grande rilievo come il Bernabeu e la Ciudad Deportiva di Valdebebas.



Boh, ma le banche spagnole non erano in crisi nera? ......




ROOSTERS99
Io sento puzza di crack, ma di quelli da paura....

Ho la sensazione che le vicende degli ultimi 12 mesi non abbiano insegnato nulla a certa gente... bah !!!
Silver Surfer
CITAZIONE (corny @ Jun 17 2009, 14:07 ) *
... la questioone non sembra presentare alcun problema: il Real ha un fatturato annuo superiore ai 400 milioni di euro e proprietà di grande rilievo come il Bernabeu e la Ciudad Deportiva di Valdebebas.
...

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