da Il Giorno
Un inizio attività senza riflettori né clamori, nello stile della famiglia Castiglioni, che continua a credere molto nel progetto di rilancio del basket a Varese. L’uomo scelto per dare corso ai programmi, Ruben Magnano, ha grandi motivazioni e segue con attenzione il lavoro atletico di questi giorni, in attesa di intervenire più decisamente durante gli allenamenti di basket. «Il clima che si respira è di grande serenità, e già questo è un valore aggiunto che l’anno scorso non c’era - spiega il vicepresidente, Claudio Maria Castiglioni, investito di responsabilità e più coinvolto nella gestione della società -. Vogliamo far lavorare Magnano e i giocatori nella massima tranquillità, seguiremo le prime partite amichevoli da tifosi e senza dare giudizi affrettati. In questo momento ho un solo desiderio: vedere la gente che viene al PalaIgnis per sottoscrivere l’abbonamento. Un modo concreto per concedere fiducia a questa squadra, che poi dovrà dimostrare sul campo di meritare rispetto e affetto». La campagna abbonamenti della Pallacanestro Varese scatterà la prossima settimana: dal 1° settembre - quando la squadra si trasferirà a Merano per la seconda parte della preparazione estiva e un ritiro vero e proprio - la società aprirà il PalaIgnis per dare la possibilità ai vecchi abbonati di rinnovare la propria tessera. L’obiettivo dichiarato è superare quota 2.500 abbonati, a cui aggiungere circa 1000 tessere che ogni anno il gruppo Castiglioni acquista per i propri dipendenti. Il numero, pure ambizioso, ripagherebbe il patròn degli sforzi economici sin qui sostenuti e darebbe a Varese un importante «zoccolo duro» di sostenitori durante le partite casalinghe.
Roberto Pacchetti