QUOTE(Dragonheart @ Aug 24 2005, 11:15 )
Supponiamo che fosse Tuo figlio, Paolo: gli faresti firmare una carta con cui s'impegna a stipulare il primo contratto professionistico europeo, concluso il college, solo con la società x alla cifra y (perchè di cifre bisognerà pur parlare...)? Ammesso, ma non concesso, che un impegno simile regga alla prova di un Tribunale del lavoro...La riconoscenza è una bella cosa, ma dubito che possa resistere a pressioni superiori a 50.000,00 eur, ehm, atmosfere...
So che è difficile parlare di un argomento in modo sincero e realista sino a quando non ne sei veramente dentro. Però ti risponderei "Sì!". Anche per un semplice fatto: da solo, potrei ottenere quello che l'aggancio dei Ns.Dirigenti ha potuto concretizzare? Negativo...e quindi sì. Certo, se dovesse esserci di mezzo un'immediato contratto NBA, allora...ma allora ci sarebbe una sorta di buy-out, e comunque in NBA sono ben contenti di vedere fare esperienza ad un giocatore buono in una Lega europea forte. Purchè giochi:ma se è veramente buono anche per l'NBA, allora giocherebbe anche qui a Varese...no?
QUOTE
Sarò pessimista, ma la via che Tu indichi può avere senso soprattutto per il singolo giocatore che decida di percorrerla: una società professionistica come Varese potrà trarne indiretto vantaggio a livello di contatti, conoscenze, immagine; sotto il profilo tecnico, considerato il livello medio dei giocatori di college, capiterà il caso dell'americano che faccia al caso nostro e per questo venga instradato verso le Prealpi, ma sarà appunto un caso isolato.
Appunto...dici poco?
QUOTE
Detto questo, l'idea è bellissima e percorribile, ma appunto senza aspettative e come "marketing intercontinentale": sapendo che se il giovane è davvero buono, andrà altrove comunque...
[right][snapback]25347[/snapback][/right]
Giusto.
Però mi preme sottolineare una cosa: con tutto qs. non voglio dire che tecnicamente/fisicamente a Varese si preparino i giovani peggio che in USA...no! Il discorso è un altro, e si dovrebbe valutare su piani multipli:
- esperienza di vita;
- imparare una lingua straniera;
- avere comunque una ottima istruzione;
- avere comunque un'ottima Scuola cestistica;
- possibilità di giocare ad un alto livello ad un punto in cui magari qui in Italia si potrebbe arrivare a segnare il passo (giusto giusto sui 17/20 anni...).
Beh, insomma, non mi sembra che i vari Lorbek, Kaukenas, Jasikevicius, Kleiza, Katelynas, Badiane, Touriaf, ..., abbiano rovinato la propria carriera per esperienze in NCAA...