di Michele Mezzanzanica
«NOI ABBIAMO
manifestato la nostra
disponibilità fin da
subito, ma non a qualsiasi
condizione. Prima di
rinnovare la
sposorizzazione,
vogliamo capire quale
progetto intende
intraprendere la
Pallacanestro Varese».

Va
dritto al cuore della
questione Roberto
Cimberio, che attende
risposte da via Sanvito:
«Noi abbiamo mandato
un segnale positivo, ora la
palla è nel campo del
presidente Castiglioni». Il
quale sta cercando in tutti
i modi di portare nuova
linfa alla sua creatura
sportiva, dopo il grido di
dolore lanciato alla serata
in onore di Bob Morse:
«La mia famiglia non è in
più in grado di andare
avanti da sola». Al
capezzale della
Pallacanestro Varese non
si è però ancora fatto vivo
nessuno, come conferma
amaramente il gm Cecco
Vescovi, e questa
latitanza rischia di far
fuggire anche gli unici
disposti a dare una mano:
i Cimberio, appunto.

«Se
tutto dipende dallo
sponsor e l’idea è quella
di allestire una squadra di
ragazzini allora non ci
stiamo - afferma infatti il
signor Roberto, figlio del
patron Renzo - in questo
contesto economico è uno
sforzo non indifferente
proporre una
sponsorizzazione,
vogliamo almeno avere la
garanzia che verrà
costruita una squadra
competitiva per non dare
una cattiva immagine del
nostro marchio».