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Versione completa: Il Grande Sogno
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Silver Surfer
Il Grande Sogno, di Michele Placido.
Sono andato a vederlo con alcune/i amiche/i, un paio dei quali hanno fatto a tempo a vivere parte di quegli eventi, sebbene nel riflusso del periodo subito susseguente.
Leggerete sotto una e-mail che ho appena scambiato con Paolo B., persona che ha vissuto parte di quel periodo anche se poi ha avuto una vita ben diversa da quella politicamente-impegnata (dirigente della multinazionale UniLever in giro per il Mondo x anni), in risposta ad una Sua precisazione al riguardo della violenza a Suo dire eccessiva mostrata nel film di Placido...

Grazie della mail, Paolo.
In effetti anche Placido aveva fatto capire che non tutti i manifestanti avevano il Sacro Fuoco del cambiamento rivoluzionario nell'animo.
Però Tu hai vissuto gli anni successivi, seppur quasi immediatamente dopo. Non il vero '68.
Penso che le immagini di Valle Giulia e la repressione dei moti di Avola, evidenziati nel film, fossero piutosto veritiere.
Ho trovato comunque il film interessante, anche se evidentemente autobiografico (il regista, Michele Placido, è uno dei protagonisti della storia: rappresenta il poliziotto infiltrato nei moti 68ini, nel film impersonato da Scamarcio) e quindi tendente a perdersi nella visione egocentrica più che rimanere equilibrato ed equidistante. Pregio ma al contempo anche difetto della pellicola.
Direi, IMHO, film da 6,5/7: come detto ieri a caldo la figura del padre di Laura (Jasmine Trinca) mi pare fin troppo una parodia degli adulti che non capivano i sussulti dei giovani, ed un pochino disturba. Interessanti invece alcuni punti ben sviluppati da Placido:
- si intuisce appunto come da Te ben evidenziato che la scelta di molti nella contestazione fu principalmente legata alla presenza di amici, di amori possibili e facilitati, al fatto di poter far parte della Storia, più che a reale Volontà di cambiare la Storia ed avere dei Veri Ideali;
- chi credeva veramente proveniva da famiglie con un passato di sofferenza pesante, come il torinese Libero (Luca Argentero). Ed hanno purtroppo spesso e volentieri imbracciato il fucile nei successivi anni di piombo (Libero stesso è scappato nel 1972 in Francia ed è ivi rimasto almeno fino ai giorni nostri...),
- il movimento 68ino si è spaccato verso il 1969/70 dopo la scelta di alcuni di passare nel terrorismo, alla violenza, al fucile. Divisione netta che ha portato appunto alcuni ad entrare in cellule terroristiche organizzate, altri a continuare una lotta politica impegnata ma parlamentare (un fratello di Laura...mi pare Giulio), altri ancora ad abbandonare l'agone politico x la vita comune (la stessa Laura, che insegna ancora oggi Fisica in California).
Mi preme poi alla fine segnalare i 2 cammei di recitazione da parte di Silvio Orlando e della bellissima e fantastica 53enne Laura Morante (che adoro purtroppo non dalla prima ora, quando era la "cocca" di Carmelo Bene...), veramente intensi e bravissimi.
A me era piaciuto molto un precedente film di Placido, ovvero Romanzo Criminale (dedicata alla Banda della Magliana ed alla Storia dell'Italia dalla fine anni '70 agli inizi '90), però decisamente diverso da qs.ultimo da vari punti di vista.
Grazie x i pareri espressi.
Ciao!
P.

Il giorno 16/set/09, alle ore 22:19, Paolo B********i ha scritto:
Ciao,
In riferimento al film di ieri sera queste sono le mie note di un evento a cui ho preso parte (e ho fotografato). Come si vede e' meno epico, romanzesco e sanguinoso di quanto abbiamo visto nel film. Faccio il mio dovere di testimone oculare.
Paolo

Universita’ Statale , Milano 12 aprile 1972
Sapevamo tutti che quel pomeriggio la polizia avrebbe caricato. Eppure l’assemblea era gremita come sempre. Perché fossimo lá non lo ricordo piú e nemmeno allora mi deve essere parso fondamentale. Io e Margherita eravamo Compagni, non molto attivi, poco coraggiosi ma certamente solidali. Mentre si susseguono gli interventi udiamo grida e rumore di vetri infranti. Dal corridoio d’accesso all’aula magna esce il fumo spesso dei lacrimogeni. Il fracasso si fa piú vicino e la massa dell’assemblea si sposta istintivamente vicino al podio. Arrivano i compagni del servizio d’ordine (i Katanga o Katanghesi, mai fu chiarita la ragione di quel nomignolo) con le sbarre di ferro e le catene in pugno, inseguiti dalla polizia. Si fermano di fronte agli accessi all’aula magna e sfidano i celerini a caricare: di qui non passeranno. Una ragazza sanguinante viene stesa sul tavolo della presidenza. Il fumo ha ormai invaso metá della sala e si tossisce forte. Il moderatore dell’assemblea dá l’ordine di rompere le vetrate. Vengono fuori altre sbarre di ferro, i finestroni dell’aula magna si frantumano in mille pezzi. I Katanga hanno inchiodato la Celere, e resistono. Passiamo correndo in un cortile laterale, poi in un corridoio e finalmente ci raggruppiamo nel cortile del Filarete, dove la parola d’ordine é difesa passiva. Quindi ci sediamo sul prato profumato. Arriva il servizio d’ordine correndo. Spranghe e catene vengono lasciate cadere rumorosamente. Subito i Katanga si mescolano a noi. Gli ultimi si disfano delle Molotov rimanenti, creando una barriera di fuoco tra noi e la polizia. Poi é tutto calma irreale. I Celerini irrompono sulle piattaforme laterali del cortile e rimangono sconcertati dalla massa di persone, che seduta sull’erba li guarda in silenzio. Due di loro accennano a continuare la corsa tra noi, coi manganelli alzati, ma vengono richiamati dagli ufficiali. Dopo una mezzora surreale, in cui gli animi sbollono, la battaglia ha preso l’aspetto di una gita scolastica. Si crea un corridoio di celerini. Parla il questore Viola con un megafono. “Sono Viola”. Pausa. Viola sa che noi sappiamo chi é lui. Lui é il questore, lui é il nemico, lui é il lacché del Potere. “Tutti devono essere identificati, documenti alla mano, chi non ne ha si cerchi un compagno (dice compagno scandendo le sillabe, fa anche lo spiritoso, lo stronzo) che possa garantire per lui. Chi non puó dimostrare la propria identitá sará portato in questura per accertamenti.”
Si strappano a pezzi le agendine con i nomi: precauzione simbolica ma inutile, a questo punto nessuno viene perquisito perché é ovvio che ormai tutti sono puliti. La Celere non é la Waffen SS e solo i primi a passare tra le due ali di poliziotti si prendono qualche scapellotto, dato bonariamente, senza astio, come vediamo benissimo. Un’ora ancora e siamo fuori. La carcassa di una Citroen bruciata é tutto ció che resta della battaglia all’esterno dell’universitá. Non siamo né eroi né criminali. I commenti di “polizia assassina” ci fanno sorridere. É stata una giornata memorabile e falsa.
Ponchiaz
A parte tutto: si sentiva il bisogno di un altro film sul sessantotto?
tricky
CITAZIONE (Ponchiaz @ Sep 17 2009, 10:38 ) *
A parte tutto: si sentiva il bisogno di un altro film sul sessantotto?

Non l'ho visto. Ma se fatto bene e con punti di vista particolari, sì. C'è sempre bisogno di buoni film anche se su temi già ampiamente affrontati
Maurizio
CITAZIONE (Ponchiaz @ Sep 17 2009, 10:38 ) *
A parte tutto: si sentiva il bisogno di un altro film sul sessantotto?

Ah, è sul 68? Credevo parlasse della stagione della stella..... doh[1].gif
ROOSTERS99
CITAZIONE (carambita @ Sep 17 2009, 13:57 ) *
Ah, è sul 68? Credevo parlasse della stagione della stella..... doh[1].gif


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Silver Surfer
CITAZIONE (tricky @ Sep 17 2009, 13:18 ) *
Non l'ho visto. Ma se fatto bene e con punti di vista particolari, sì. C'è sempre bisogno di buoni film anche se su temi già ampiamente affrontati

Domando a chi ha già visionato pellicole sul '68: avete già visto film sull'argomento in cui l'agone politico fosse evidentemente (almeno in certi casi) secondario alla scelta amorosa/sessuale e più motivato da qs. che non dagli Ideali? E dove si evidenziasse che le cellule terroristiche si fossero già ben insidiate nel contesto del movimento, e che forse fossero pure la causa dell'insuccesso del '68 e/o del seguito dello stesso?
Io non ho visto tanti film sul '68, ma i pochi che ricordo erano prese di posizione piuttosto di parte e poco propensi alla discussione aperta.
Mancanza mia, scarsa memoria, oppure...? wink.gif rolleyes.gif
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