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Versione completa: Marchionne... Fiat, Chrysler, Lancia, Alfa Romeo
Varesefansbasket_forum > Gruppo Vfb.it > Divertiti col gruppo di Vfb.it
Pagine: 1, 2
Silver Surfer
Le notizie parlavano e parlano di progetti Fiat che avevano affascinato il Mondo motoristico USA, tanto da spingere i tecnici USA consiglieri di Obama a cedere la Chrysler alla Fiat senza tirare fuori un soldo per la convinzione che la casa torinese avesse in mano la tecnologia del Futuro, quella che potrebbe salvare anche la ex-potente casa americana...
Il MultiJetJ II dovrebbe avere qs.innovazioni:
- controllo + preciso della combustione diesel--> minor rumore, consumi ed emissioni;
- fino ad 8 iniezioni di gasolio in camera di scoppio x ogni ciclo del motore (contro le 5 del MJ I);
- miglior rigenerazione del filtro antiparticolato;
- pronto allo standard di emissioni Euro 6;
- migliori prestazioni e guidabilità.
Vantaggi dei nuovi motori benzina MultiAir:
- aumento potenza del 10%;
- Miglioramento della coppia a basso regime del 15% mediante la chiusura anticipata della valvola;
- eliminazione delle perdite di pompaggio con riduzione del consumo e delle emissioni di CO2 del 10%.
Così si legge nei siti/giornali tecnici...boh. Solo pubblicità "di Regime"...?
Grazie al Cinghio, che mi ha segnalato un articolo apparso sull'ultimo N° di 4Ruote (Gennaio 2010, pag.14 e 15...), mi sono però venuti dei leciti dubbi...mi scrive Cinghio (bravo Stefano!):
Balle su balle, è lo stesso ritornello che fiat racconta già dai tempi della 127.
Il Multiair non è il futuro, almeno non l'unico percorribile, tant'è che sul discorso motori Marchionne ha dichiarato che quelli della Chrysler sono migliori dei fiat e Ferrero ha detto che la loro progettazione verrà affidata ai tecnici di Detroit.
Da pagina 14, sempre di questo numero di quattroruote, trovi un bell'articolo di Tedeschini che tra le tante magagne torinesi sottolinea una dichiarazione di Marchionne "Chrysler is much better then we are at this, so far"...game, set, match.
I tedeschi restano comunque avanti anni luce nello sviluppo dei diesel; poi sarebbe il caso di dare merito anche all'unica azienda italiana che fa ricerca seria sulle motorizzazioni a gasolio e che ha piazzato delle innovazioni grandiose negli ultimi 2 decenni...ma non è la fiat...è la VM di Faenza.

Tornerò poi sull'argomento VM vs. centro ricerche Orbassano*...x ora sviluppiamo un attimo l'argomento intervista a Marchionne...perchè in effetti, nello stesso articolo si fanno capire delle cose piuttosto fastidiose (almeno x me che sono un inguaribile romantico, sia chiaro...):
- Fiat e Chrysler saranno marchi globali, mentre Dodge e Lancia marchi regionali, con i primi con un futuro assicurato, i secondi sotto osservazione (Lancia, marchio storico, in via di dismissione...?);
- Alfa Romeo con futuro nebuloso, con possibile trasferimento della produzione oltre Oceano, o in alternativa (fonte Finantial Times) si starebbe addirittura ipotizzando un passaggio del Biscione entro 2-3 anni all'inarrestabile Gruppo VW... blink.gif ohmy.gif

*Ragazzi, se fosse vero il discorso nuovi progetti creati dalla VM e non dai ricercatori di Orbassano, allora vorrebbe dire che si scrivono inesattezze gravi anche su magazine che dovrebbero fare della seria informazione tecnica...riporto:
...
E mentre al centro ricerche Fiat Elasis di Modugno, in Puglia, consorziato con Magneti Marelli, vengono messi a punto l'iniettore, la pompa e il regolatore di pressione del nuovo motore, a Orbassano approntano il cervello elettronico che consentirà una doppia iniezione, x scaldare la camera preparandola alla combustione. Nasceva così il common rail: le emissioni, i consumi, ma soprattutto il rumore del diesel venivano abbattuti in modo clamoroso. Ricorda Bernard: <<Nella primavera del 1994 dimostrammo al vertice Fiat che l'invenzione era pronta e commerciabile>>.
In tutta risposta il N°1 dell'epoca, Paolo Cantarella, decide di cedere i 6 brevetti alla ditta tedesca Robert Bosch AG, con l'unico vincolo di non farli usare ai rivali diretti di VolksWagen.
...


Anzi, nello stesso articolo ho rintracciato pure qs.:
...
I risultati del team (di Orbassano, creato nel 1979) arrivano nel 1986: la Croma turbo diesel è la 1a vettura ad iniezione diretta, usatissima dai rappresentanti di commercio che giravani l'Italia macinando Km.
...

Insomma, andiamo bene... mad.gif sad.gif no.gif
Leasir
Che il common rail sia una tecnologia inventata da Fiat risulta anche a me.
Che sia stata svenduta alla Bosch, ed introdotta per prima dalla Mercedes (mi sembra) come rivoluzione nel diesel, altrettanto.
Lucaweb
Adesso sta venendo fuori la vera natura dell'accordo.
Marchionne è stato "bravo" a far digerire ai politici italiani l'accordo con gli americani sottolineando la superiorità di Fiat nella tecnologia sulle piccole, ma soprattutto facendo passare la cosa come se Fiat avesse in mano il pallino. Questo presumibilmente non è vero.
Difatti la ristrutturazione riguarda entrambi i gruppi e quindi le fabbriche anche in Italia.

Lui vuole un gruppo che possa entrare tra i primi 5 al mondo per volumi e lo farà anche a spese dell'attuale assetto di Fiat, cercando di ottimizzare al massimo tutte le produzioni. Già oggi si dice che la miglior fabbrica Fiat è quella polacca dove si producono le 500 mentre Termini Imerese difficilmente continuerà con le produzioni Fiat.

Vero poi il fatto che si punta su due marchi globali, mentre Lancia sarà un marchio buono per il sud-europa.
Paul The Rock
CITAZIONE (Leasir @ Jan 7 2010, 08:58 ) *
Che il common rail sia una tecnologia inventata da Fiat risulta anche a me.
Che sia stata svenduta alla Bosch, ed introdotta per prima dalla Mercedes (mi sembra) come rivoluzione nel diesel, altrettanto.


Esattissimo Leasir.
Spesso i tecnici italiani sono arrivati prima su progetti come questi, solo che per voglia di incassare subito soldi per la vendita dei brevetti e/o indisponibilità economiche per poterli portare avanti sono stati ceduti ed altri hanno potuto "farsi grandi" con queste innovazioni.

Sulle voci che riguardano invece i marchi del gruppo Fiat-Chrysler girano una mare di voci ed ho sentito anch'io che molto probabilmente Dodge e Lancia produrranno praticamente le stesse macchine, ma le offiranno su mercati diversi. In pratica Dodge venderà in America mentre Lancia in Italia (potenzialmente europa, ma oramai è un marchio quasi solo locale).
Anche sull'Alfa Romeo girano un bel po' di voci che dicono che se non dovesse raggiungere volumi più consistenti il gruppo Fiat potrebbe pensare ad una vendita. Sul fatto che finisca a VW è un'ipotesi anche se abbastanza remota al momento: è vero che i tedeschi pensano che potrebbe essere un marchio su cui puntare per avere una connotazione sportiva dato che la cosa volevano farla con Seat ma non sta andando come previsto.
Leasir
Nonostante tutto, il marchio Alfa Romeo ha ancora un notevole fascino e richiamo, anche all'estero.
Franz#12
CITAZIONE (Leasir @ Jan 7 2010, 10:24 ) *
Nonostante tutto, il marchio Alfa Romeo ha ancora un notevole fascino e richiamo, anche all'estero.


e il fatto che io abbia comprato un'Alfa ha dato un netto impulso alle vendite in tutta Europa...

cool.gif
ROOSTERS99
CITAZIONE (Franz#12 @ Jan 7 2010, 10:39 ) *
e il fatto che io abbia comprato un'Alfa ha dato un netto impulso alle vendite in tutta Europa...

cool.gif

Tanti auguri Franz. Di cuore.
Lucaweb
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jan 7 2010, 10:44 ) *
Tanti auguri Franz. Di cuore.

A questo proposito: io prima ho avuto macchine francesi (direi assimilabili all'universo Fiat quanto ad affidabilità) poi ho preso Toyota e da lì ho dimenticato l'assistenza, nel senso che a parte i tagliandi comandati (olio e filtro più che altro), non si fa più niente ohmy.gif biggrin.gif .
ROOSTERS99
CITAZIONE (Lucaweb @ Jan 7 2010, 11:51 ) *
A questo proposito: io prima ho avuto macchine francesi (direi assimilabili all'universo Fiat quanto ad affidabilità) poi ho preso Toyota e da lì ho dimenticato l'assistenza, nel senso che a parte i tagliandi comandati (olio e filtro più che altro), non si fa più niente ohmy.gif biggrin.gif .

.....nemmeno le lampadine si cambiano !! wink.gif
Virgus
Qualcuno è pin grad8o di spiegarmi perchè nel resto del mondo i tagliandi sono obbligatori ogni 30.000 km mentre in italia ogni 15.000 ?
Leasir
CITAZIONE (Virgus @ Jan 7 2010, 12:30 ) *
Qualcuno è pin grad8o di spiegarmi perchè nel resto del mondo i tagliandi sono obbligatori ogni 30.000 km mentre in italia ogni 15.000 ?


in Italia non sono obbligatori ogni 15.000
sulla mia Punto G li faccio ogni 30.000
Franz#12
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Jan 7 2010, 10:44 ) *
Tanti auguri Franz. Di cuore.


Visto come mi ha lasciato la precedente e affidabile Volkswagen tedesca (fino lì tutto piuttosto bene, per carità...) non faccio previsioni e mi godo la linea della Mito...
ROOSTERS99
CITAZIONE (Franz#12 @ Jan 7 2010, 14:48 ) *
Visto come mi ha lasciato la precedente e affidabile Volkswagen tedesca (fino lì tutto piuttosto bene, per carità...) non faccio previsioni e mi godo la linea della Mito...


Linea indiscutibile !! thumbsup.png
corny
CITAZIONE (Franz#12 @ Jan 7 2010, 14:48 ) *
Visto come mi ha lasciato la precedente e affidabile Volkswagen tedesca (fino lì tutto piuttosto bene, per carità...) non faccio previsioni e mi godo la linea della Mito...


E anche il resto, ottimo acquisto.

Ho avuto, ora purtroppo passata a mia moglie dopo anni di onorata carriera, un'ALFA ROMEO 145. Mai avuto nessun problema, giudabilità ottima con prestazioni di livello.
Adesso sulla mia Zafira stendiamo un velo pietoso ..... alla faccia della proverbiale affidabilità delle macchine tedesche.

Grande ALFA.

Lucaweb
CITAZIONE (corny @ Jan 7 2010, 17:00 ) *
E anche il resto, ottimo acquisto.

Ho avuto, ora purtroppo passata a mia moglie dopo anni di onorata carriera, un'ALFA ROMEO 145. Mai avuto nessun problema, giudabilità ottima con prestazioni di livello.
Adesso sulla mia Zafira stendiamo un velo pietoso ..... alla faccia della proverbiale affidabilità delle macchine tedesche.

Grande ALFA.

Non so poi quanto sia vera nelle statistiche l'affidabilità delle macchine tedesche....
Leasir
con la mia Punto sono a quota 75000km in poco più di due anni senza rilevanti problemi a motore, meccanica ed elettronica.

il problema delle Fiat è sempre la cura dei particolari (i fermini di plasica del copribaule che continuano a rompersi, l'impianto di riscaldamento che "pompa" poco, etc)
Leasir
CITAZIONE (Lucaweb @ Jan 7 2010, 17:46 ) *
Non so poi quanto sia vera nelle statistiche l'affidabilità delle macchine tedesche....



è un mito risalente agli anni '80 e precedenti che resiste solo nelle top di gamma.
Toyota e il suo brand "luxury" Lexus fanno il culo a tutti.
ROOSTERS99
CITAZIONE (Leasir @ Jan 7 2010, 17:51 ) *
è un mito risalente agli anni '80 e precedenti che resiste solo nelle top di gamma.
Toyota e il suo brand "luxury" Lexus fanno il culo a tutti.

Credo che il top sia Subaru; sempre di quelle latitudini, comunque....
joe
anche io con la mia Grande Puntarella 1.2 in 3 anni ho 80.000 km e non ho avuto il men che minimo problema....e anche io faccio il tagliando ogni 30.000 km yes.gif
Ponchiaz
Ma chi ha seriamente pensato ad una FIAT in grado di colonizzare la Chrysler.

Pur avendo seri dubbi sulla operazione nel suo complesso (uno zombie che adotta un cadavere) penso che Marchionne possa e debba fare quel che serve per creare delle sinergie, ovvero per tagliare ridondanze e costi.

Lancia marchio storico? Mah, si...ma vale la differenziazione che richiede? Dubito.

Sulle fabbriche che chiudono, tanta tristezza. Tuttavia se gli impianti valgono ed esiste un comparto industriale, normalmente acquisitori se ne trovano. Se non succede, qualcosa vorra' dire.

Il_Cinghiale
CITAZIONE (Leasir @ Jan 7 2010, 08:58 ) *
Che il common rail sia una tecnologia inventata da Fiat risulta anche a me.
Che sia stata svenduta alla Bosch, ed introdotta per prima dalla Mercedes (mi sembra) come rivoluzione nel diesel, altrettanto.

Alt, il common-rail è uscito prima x i motori navali e x mano della VM, da sempre collaboratrice del centro di Orbassano (in Italia o lavori con Fiat o ti scordi ogni sovvenzione).
Il 2400jtd 5 cilindri è "made in VM di Faenza" mentre il 1900jtd 4 cilindri è tutto progettato ad Orbassano...togliere un cilindro mi sembra un po' poco x dire "l'ho inventato io". wink.gif
Fiat ha sviluppato quei motori acquisendo i brevetti direttamente dalla VM e il know-how venduto a Bosch (non x caso, dato che da soli loro non riuscivano a progettare delle pompe abbastanza potenti) è x almeno 3/4 riconducibile alla VM.
Fiat ha fatto solo da tramite.
Silver Surfer
Una delle ultime dichiarazioni di Markionne:
nella fabbrica di Termini Imerese le auto vengono a costare alla Fiat una media di 1000€ in più rispetto alla concorrenza.
Vorrei chiedere: a quale concorrenza? A quella delle stesse Fiat fabbricate in altre aziende in Italia? Oppure alle Fiat all'estero (Polonia e... Romania...?)? A quella delle tante auto fabbricate in Cina? O a quelle di pari categoria che escono dalla VW di Wolfsburg o delle Skoda in Rep.Ceca?
Paul The Rock
CITAZIONE (Ponchiaz @ Jan 7 2010, 22:31 ) *
...
Lancia marchio storico? Mah, si...ma vale la differenziazione che richiede? Dubito.
...


Il problema legato a Lancia si perde oramai nella notte dei tempi. Lancia è sempre stato un marchio storico a livello sportivo e quando è stato inglobato nel gruppo Fiat si è creato un "doppione" con l'altro marchio del gruppo:Alfa Romeo (anche molto di indole corsaiola/sportiva). A quel tempo Fiat decise di spostare uno dei due marchi verso uno stile più di "lusso", con l'idea di diversificare le proposte, e la scelta ricadde su Lancia. Purtroppo tale idea si è rilevata un flop in quanto, vuoi per la snaturazione del marchio stesso vuoi per problemi di affidabilità e scelte stilistiche, Lancia non è mai riuscita ad affermarsi sul mercato. Ad oggi Lancia vive solo sulle vendite della Ypsilon e il futuro è quantomeno nebuloso in quanto comunque anche con l'avvento di Chrysler le cose rimarranno uguali, semplicemente verranno utilizzati stessi pianali e stesse basi per entrambi i marchi. Possibile che i costi diminuiscano però la difficoltà di affermarsi sul mercato secondo me rimarrà uguale.

Lucaweb
CITAZIONE (Silver Surfer @ Jan 27 2010, 08:35 ) *
Una delle ultime dichiarazioni di Markionne:
nella fabbrica di Termini Imerese le auto vengono a costare alla Fiat una media di 1000€ in più rispetto alla concorrenza.
Vorrei chiedere: a quale concorrenza? A quella delle stesse Fiat fabbricate in altre aziende in Italia? Oppure alle Fiat all'estero (Polonia e... Romania...?)? A quella delle tante auto fabbricate in Cina? O a quelle di pari categoria che escono dalla VW di Wolfsburg o delle Skoda in Rep.Ceca?

Immagino intenda dire "costare alla stessa fiat"....quindi rispetto a produzioni di altre fabbriche fiat.

Tra l'altro i numeri che ricordo di aver letto sono davvero impietosi:
gli stabilimenti polacchi e brasiliani con circa 1/3 dei dipendenti producono (grosso modo) lo stesso numero di auto che escono dagli stabilimenti italiani.
Ponchiaz
CITAZIONE (Leasir @ Jan 8 2010, 00:51 ) *
è un mito risalente agli anni '80 e precedenti che resiste solo nelle top di gamma.
Toyota e il suo brand "luxury" Lexus fanno il culo a tutti.


Si diceva appunto ed infatti...

Toyota richiama 1,8 milioni di auto
E il presidente si scusa con i clienti

Problemi al pedale dell'acceleratore, tra i modelli interessati ci sono Yaris, Carolla e Rav4.
NOTIZIE CORRELATE
Usa, Toyota sospende vendita 8 modelli (27 gennaio 2010)

(Epa)
ROMA - Toyota richiamerà 1,8 milioni di auto dal mercato europeo per problemi al pedale dell'acceleratore. Lo ha reso noto la stessa società in un comunicato. Il gruppo giapponese ha precisato che non sono coinvolti altri modelli, né del suo marchio né della controllata Lexus. Toyota fa sapere di avere già trovato «una soluzione per questa questione» e appena completate le valutazioni sul come operare fornirà comunicazioni più precise ai clienti, ha spiegato il direttore delle operazioni europee Tadashi Arashima.

LE SCUSE DEL PRESIDENTE - Visto quanto accaduto, il presidente della Toyota ha deciso di presentare le sue scuse personali ai proprietari delle vetture interessate dal richiamo. Nel corso di un’intervista alla rete televisiva pubblica giapponese NHK dal summit di Davos, in Svizzera, Akio Toyoda ha detto: «Siamo davvero desolati di aver causato un simile fastidio ai nostri clienti». Toyota ancora non ha dato spiegazioni sul problema tecnico registrato alle autovetture, ma si ripromette di farlo al più presto, ha assicurato il presidente.

COINVOLTA ANCHE L'ITALIA - Tra le vetture richiamate ci sono anche quelle vendute dalla casa giapponese in Italia. Un portavoce di Toyota Motor Italia, ha però precisato che «ancora non sono stati comunicati dalla casa nè la quantità, nè i modelli delle vetture coinvolte». Ulteriori dettagli sono attesi nei prossimi giorni, quando da Toyota Europa «verrà anche comunicata la tempistica degli interventi». Per gli stessi motivi tecnici la casa giapponese aveva già richiamato dal mercato molte automobili negli Stati Uniti, in Canada e in Cina

I MODELLI DA RICHIAMARE - In una nota il gruppo spiega come i modelli che dovranno essere ritirati sono otto: Aygo (prodotte da febbraio 2005 ad agosto 2009), iQ (novembre 2008-novembre 2009, Yaris (novembre 2005-settembre 2009), Auris (ottobre 2006-gennaio 2010), Corolla (ottobre 2006-dicembre 2009), Verso (febbraio 2009-gennaio 2010), Avensis (novembre 2008-dicembre 2009, Rav4 (novembre 2005-novembre 2009). Toyota informa quindi che non sono coinvolti atri modelli, nè alcun modello della Lexus. .

-------------------

www.corriere.it

C'è poco da fare, lo sminchiamento dei prodotti e dei processi di sviluppo alla ricerca estrema del costo non possono che partorire mostri.
E se ci casca pure un mito come Toyota...c'è poco da stare allegri.

ROOSTERS99
Mito che , comunque, in qualche modo resiste per la serietà, onestà e dispiacere con cui affronta l' evento.

E taglierà le teste da tagliare.

Aggiungo che, se ho capito bene, Lexus non è coinvolta.
Silver Surfer
...ultime parole famose...anche la Lexus ora...
Ponchiaz
Per altro per un diverso problema.

Stica.
alberto
è bizzarro, perché sto, proprio in queste settimane, leggendo pregiati testi in lingua inglese che raccontano come la toyota sia diventata la toyota e perché tutti dovrebbero imparare...

però il presidente lo ha detto chiaro: si sono fatti ingolosire dai numeri e hanno abbandonato il loro tradizionale approccio, facendo vaccate, evidentemente...
ROOSTERS99
...e adesso si scusano, sistemano i danni, tagliano teste, e cambiano rotta.

Chapeau !!
ROOSTERS99
Per completezza :

I difetti all'origine dei richiami Toyota


Diversi problemi tecnici iniziati nell'autunno del 2009 hanno costretto la Toyota a richiamare milioni di veicoli: di seguito i principali difetti riscontrati dalla casa giapponese.

Freni: riguardano l'ultima serie della Prius - la vettura ibrida di maggior successo sul mercato mondiale - uscita l'anno sorso; in caso di temperature particolarmente basse il sistema idraulico potrebbe avere una risposta tardiva.

Tappetini: quello in corrispondenza del posto guida potrebbe incastrarsi sull'acceleratore, bloccandolo a fine corsa; il richiamo ha riguardato oltre 5 milioni di veicoli sia Toyota che Lexus, costruiti a partire dal 2004 e tutti venduti sui mercati statunitense e canadese.

Acceleratore: il difetto riguarda la progettazione del pedale, fabbricato dalla statunitense Cts; in caso di condensa all'interno dell'abitacolo il pedale può infatti rimanere bloccato a fine corsa. Il richiamo corrispondente riguarda 4,6 milioni di vetture in tutto il mondo, la metà delle quali negli Stati Uniti e 1,8 milioni in Europa; nessun problema per le auto giapponesi, equipaggiate da altri fornitori.

_____________________________

Cintinuo a stimare infinitamente Toyota !
tatanka
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Feb 9 2010, 14:17 ) *
Per completezza :

I difetti all'origine dei richiami Toyota


Diversi problemi tecnici iniziati nell'autunno del 2009 hanno costretto la Toyota a richiamare milioni di veicoli: di seguito i principali difetti riscontrati dalla casa giapponese.

Freni: riguardano l'ultima serie della Prius - la vettura ibrida di maggior successo sul mercato mondiale - uscita l'anno sorso; in caso di temperature particolarmente basse il sistema idraulico potrebbe avere una risposta tardiva.

Tappetini: quello in corrispondenza del posto guida potrebbe incastrarsi sull'acceleratore, bloccandolo a fine corsa; il richiamo ha riguardato oltre 5 milioni di veicoli sia Toyota che Lexus, costruiti a partire dal 2004 e tutti venduti sui mercati statunitense e canadese.

Acceleratore: il difetto riguarda la progettazione del pedale, fabbricato dalla statunitense Cts; in caso di condensa all'interno dell'abitacolo il pedale può infatti rimanere bloccato a fine corsa. Il richiamo corrispondente riguarda 4,6 milioni di vetture in tutto il mondo, la metà delle quali negli Stati Uniti e 1,8 milioni in Europa; nessun problema per le auto giapponesi, equipaggiate da altri fornitori.

_____________________________

Cintinuo a stimare infinitamente Toyota !


Penso che se facessero gli stessi test su tutte le auto di altre marche in circolazione ..... brr.gif
ROOSTERS99
CITAZIONE (tatanka @ Feb 9 2010, 16:06 ) *
Penso che se facessero gli stessi test su tutte le auto di altre marche in circolazione ..... brr.gif

Appunto.......
Lucaweb
Richiami ne fanno tutti alcuni pubblicizzati altri meno....diciamo che quando c'è di mezzo il mercato americano ci sono regole più stringenti che obbligano ad una certa pubblicità del difetto...

...in Europa capita che si aspetti il cliente arrivare per altri motivi in concessionaria, per controllare/sistemare il tal difetto. Questo genera un clamore infinitamente minore.

Toyota rimane uno dei costruttori migliori al mondo.
Ponchiaz
Certo ragazzi che proprio parlare male di Toyota qua dentro e' peggio che toccare i Roosters del 99, e che cacchio!

Anni fa una delegazione della mia azienda si reco' in pellegrinaggio presso una fabbrica di Toyota negli USA per cercare di studiarne le magie. E' noto che una delle figure tipiche del mondo dei frigoriferi e' quella del battilamiera, un omino esperto che con il martelletto magicamente tira fuori i bozzi che a volte risultano dal processo di produzione.
Ebbene tutti i nostri ebbero modi di vedere che a fine linea della Toyota, si trovavano gli stessissimi battilamiera intenti a tirar fuori i bozzi dalle portiere, come avviene anche in FIAT.

Tutti noi abbiamo studiato a lungo il modello Toyota e certamente, unitamente ad un bel po' di sana mitologia, c'e' moltissimo di buon senso in quello che (dicono) fanno.

Toyota ha delle ottime cifre di qualita' e per questo e' giustamente ammirata. Questo e' un fatto.

Pero' adesso ditemi: se una FIAT o una Renault avesse annunciato un richiamo nello stesso modo, con il presidente che dice "Si, in effetti abbiamo deciso di guardare ai margini ed abbiamo smesso di usare il nostro famoso metodo" cosa avreste detto? "BRAVO PIRLA!" ed invece siete li' ad osannare, a stimare infinitamente.

Ora ovviamente io penso che la verita' sia nel mezzo: Toyota era e rimane una delle migliori aziende automobilistiche mondiali, ma ha commesso un clamoroso errore manageriale di valutazione, una di quelle cose per cui tutti credevamo al "Modello Toyota". Toyota si e' accontentata di essere la migliore "Relativamente" ovvero sfruttando la debolezza strutturale degli altri, per fare un po' di cash sminchiando un po' i suoi prodotti sicuri del fatto che comunque essere un superlativo relativo fosse tanto buono che essere un superlativo assoluto. In termini di business ci puo' anche stare.

Roosters pare essere certo e quasi felice che "taglieranno teste" come se gli stessi ingegneri o uomini di marketing che fino a ieri erano dei geni e quasi degli idoli si fossero rincoglioniti di colpo e meritassero la punizione massima. La realta', io credo, e' semplicemente che si e' chiesto loro di lavorare in condizioni differenti di budget e di limitazioni. Hanno fatto il massimo, come sempre, ma questo e' il risultato. Un rischio calcolato, ma calcolato male.
Le teste che dovrebbero cadere, sempre che questa sia la risposta giusta, dovrebbero essere quelle del board a partire proprio dal presidente che tanto piace per dignita': e' lui che ha messo il suo team in condizione di fallire.
Comunque, a questi livelli, e' del tutto opinabile che tagliare teste sia una cosa di buon senso. Perche' dopo che hai tagliato ne devi comunque trovare di migliori, e quando ti chiami Toyota non e' mica detto che la cosa sia cosi' semplice.

Chiudo dicendo che sarebbe interessante capire, se possibile, se questi recall siano stati del tutto volontari e maturati a seguito di test interni o se prima di reagire (come per altro normale) Toyota sia stata citata da un po' di famigliole americane che hanno dovuto scrostare qualche parente da qualche platano. Nel primo caso, sarebbe un esempio di integrita', nel secondo di normalita'.
ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Feb 10 2010, 03:11 ) *
Certo ragazzi che proprio parlare male di Toyota qua dentro e' peggio che toccare i Roosters del 99, e che cacchio!

Anni fa una delegazione della mia azienda si reco' in pellegrinaggio presso una fabbrica di Toyota negli USA per cercare di studiarne le magie. E' noto che una delle figure tipiche del mondo dei frigoriferi e' quella del battilamiera, un omino esperto che con il martelletto magicamente tira fuori i bozzi che a volte risultano dal processo di produzione.
Ebbene tutti i nostri ebbero modi di vedere che a fine linea della Toyota, si trovavano gli stessissimi battilamiera intenti a tirar fuori i bozzi dalle portiere, come avviene anche in FIAT.

Tutti noi abbiamo studiato a lungo il modello Toyota e certamente, unitamente ad un bel po' di sana mitologia, c'e' moltissimo di buon senso in quello che (dicono) fanno.

Toyota ha delle ottime cifre di qualita' e per questo e' giustamente ammirata. Questo e' un fatto.

Pero' adesso ditemi: se una FIAT o una Renault avesse annunciato un richiamo nello stesso modo, con il presidente che dice "Si, in effetti abbiamo deciso di guardare ai margini ed abbiamo smesso di usare il nostro famoso metodo" cosa avreste detto? "BRAVO PIRLA!" ed invece siete li' ad osannare, a stimare infinitamente.

Ora ovviamente io penso che la verita' sia nel mezzo: Toyota era e rimane una delle migliori aziende automobilistiche mondiali, ma ha commesso un clamoroso errore manageriale di valutazione, una di quelle cose per cui tutti credevamo al "Modello Toyota". Toyota si e' accontentata di essere la migliore "Relativamente" ovvero sfruttando la debolezza strutturale degli altri, per fare un po' di cash sminchiando un po' i suoi prodotti sicuri del fatto che comunque essere un superlativo relativo fosse tanto buono che essere un superlativo assoluto. In termini di business ci puo' anche stare.

Roosters pare essere certo e quasi felice che "taglieranno teste" come se gli stessi ingegneri o uomini di marketing che fino a ieri erano dei geni e quasi degli idoli si fossero rincoglioniti di colpo e meritassero la punizione massima. La realta', io credo, e' semplicemente che si e' chiesto loro di lavorare in condizioni differenti di budget e di limitazioni. Hanno fatto il massimo, come sempre, ma questo e' il risultato. Un rischio calcolato, ma calcolato male.
Le teste che dovrebbero cadere, sempre che questa sia la risposta giusta, dovrebbero essere quelle del board a partire proprio dal presidente che tanto piace per dignita': e' lui che ha messo il suo team in condizione di fallire.
Comunque, a questi livelli, e' del tutto opinabile che tagliare teste sia una cosa di buon senso. Perche' dopo che hai tagliato ne devi comunque trovare di migliori, e quando ti chiami Toyota non e' mica detto che la cosa sia cosi' semplice.

Chiudo dicendo che sarebbe interessante capire, se possibile, se questi recall siano stati del tutto volontari e maturati a seguito di test interni o se prima di reagire (come per altro normale) Toyota sia stata citata da un po' di famigliole americane che hanno dovuto scrostare qualche parente da qualche platano. Nel primo caso, sarebbe un esempio di integrita', nel secondo di normalita'.


Ammazzalo che post....

Dunque, nei miei 26 anni da automobilista ne ho visti molti, moltissimi di "difetti " di fabbricazione sulle auto italiane (un tempo un "must" nella mia famiglia), dai manicotti che saltano in autostrada, alle centraline elettroniche che ti spengono la vettura in galleria...
Tutti "difetti" che, giunti in concessionaria, risultavano già ben noti, numerosissimi e non sempre di facile soluzione.
Non ho mai sentito di richiami ufficiali.

Col passare del tempo si è cominciato a parlare di classifiche di affidabilità, dalle quali sembrava emergere che anche il mito dell' auto tedesca
si era , ormai, sgretolato. Ne usciva invece una industria automobilistica nipponica di primo livelllo.
Livello che non posso altro che confermare avendo direttamente verificato (soprattutto sul marchio Toyota, appunto) l' estrema bontà del prodotto;
dal mitico Rav 4, passando per Yaris ed Avensis ; centinaia di migliaia di Km di affidabilità assoluta ( e con garanzie da 3 a 5 anni......)

Toyota è diventato rapidamente il 2° costruttore mondiale; ovviamente ha rivisto il suo assetto produttivo e si è affidata a fornitori "esterni", come gli americani del pedale dell' acceleratore. Quelle saranno le prime teste tagliate.
Sono altresì convinto che proprio il board da te citato sia a più alto rischio decapitazione, molto più che non ingegneri o direttori marketing.
Decapitazione che, conoscendo lo spirito/orgoglio nipponico, potrebbe anche essere autoinflitta....

Chiudo dicendo che data la natura dei difetti, quasi risibile per l'automobilista italico, non credo proprio che il richiamo sia stato dettato dalla citazione di famiglie americane spalmatesi su platani.
Però magari mi sbaglio...
Virgus
CITAZIONE (Ponchiaz @ Jan 30 2010, 12:09 ) *
C'è poco da fare, lo sminchiamento dei prodotti e dei processi di sviluppo alla ricerca estrema del costo non possono che partorire mostri.
E se ci casca pure un mito come Toyota...c'è poco da stare allegri.



Pietro & Paolo biggrin.gif biggrin.gif biggrin.gif

nella frase sopra c'è tutto , ma proprio tutto .
E vale pr le auto , per i frigo , per l'abbigliamento , per i pc , per TUTTO .
Ivi compreso , purtroppo , il cibo .
E non si vede la fine .



Mala tempora currunt .
ROOSTERS99
Sono d' accordo Luca...

E' tempo di invertire la rotta e solo i consumatori possono imporlo.

Ponchiaz
Non ho capito la risibilita' dei difetti.

Per quanto riguarda i fornitori, se avessi letto THE MACHINE THAT CHANGED THE WORLD ( tongue.gif ) sapresti che uno dei mega vanti di Toyota e' (era?) quello di avere coi propri fornitori di prima fascia (tier I) un rapporto privilegiato che li portava a pagarli il giusto in cambio di ottima collaborazione e qualita'.
Io penso che in periodi di difficolta', i Giap si siano trasformati in acquisitori ben meno filantropici, cercando il prezzo a tutti i costi spremendo tutti come limoni. Nel contempo avranno allargato le maglie del loro (leggendario) controllo qualita'.

Va che io continuo a dire che sono una gran ditta, dico solo che da oggi sono ai miei occhi MOLTO, MA MOLTO piu' terrestri.
corny
Come sempre, invece di cercare di allinearsi al vertice qualitativo è il vertice che si allinea verso il basso.

Fa specie che anche i giapponesi stiano seguendo questo andazzo, e non solo Toyota... in campo motociclistico Honda ha avuto un 2009 da incubo e non
solo per la crisi....





ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Feb 10 2010, 09:13 ) *
Non ho capito la risibilita' dei difetti.

Per quanto riguarda i fornitori, se avessi letto THE MACHINE THAT CHANGED THE WORLD ( tongue.gif ) sapresti che uno dei mega vanti di Toyota e' (era?) quello di avere coi propri fornitori di prima fascia (tier I) un rapporto privilegiato che li portava a pagarli il giusto in cambio di ottima collaborazione e qualita'.
Io penso che in periodi di difficolta', i Giap si siano trasformati in acquisitori ben meno filantropici, cercando il prezzo a tutti i costi spremendo tutti come limoni. Nel contempo avranno allargato le maglie del loro (leggendario) controllo qualita'.

Va che io continuo a dire che sono una gran ditta, dico solo che da oggi sono ai miei occhi MOLTO, MA MOLTO piu' terrestri.


Oh, Paolo, a me :

Freni: riguardano l'ultima serie della Prius - la vettura ibrida di maggior successo sul mercato mondiale - uscita l'anno sorso; in caso di temperature particolarmente basse il sistema idraulico potrebbe avere una risposta tardiva.

Tappetini: quello in corrispondenza del posto guida potrebbe incastrarsi sull'acceleratore, bloccandolo a fine corsa; il richiamo ha riguardato oltre 5 milioni di veicoli sia Toyota che Lexus, costruiti a partire dal 2004 e tutti venduti sui mercati statunitense e canadese.


paiono difetti al limite del ridicolo.......

Poi, noi i dettagli non li sparemo mai riguardo al rapporto Toyota-fornitori, e se è cambiata la loro filosofia ; tendo comunque ancora a fidarmi di loro e del loro controllo qualità.

Bisognerebbe, infne , chiedersi chi sta forzando questa catastrofica corsa alla ricerca dei prezzi ??

Credo tu sia nel posto giusto per una risposta.... wink.gif
Ponchiaz
Sara', ma intanto in USA e' gia' stata istruita una class action, incidenti superiori a cento (fonte ANSA).

Adesso, sinceramente..tu pensi che il signor Toyoda metta li una miliardata e mezzo di dollari cosi' tanto per far vedere di essere superiore? Possibile, ma non probabile. Se lo facesse i suoi azionisti lo internerebbero all'istante (e a ragione).

Lo sminchiamento dei prezzi e' il risultato di una mostruosa sovra capacita' che le industrie occidentali hanno costruito e che ora, obtorto collo, sono costrette a saziare. La Cina si e' fatta trovare pronta, come gia' ltalia quarant'anni fa.

Attenzione che la catastrofica corsa e' alla ricerca DEI COSTI, perche' I PREZZI (sti bastardi) non e' che necessariamente seguano.


ROOSTERS99
CITAZIONE (Ponchiaz @ Feb 10 2010, 09:41 ) *
Sara', ma intanto in USA e' gia' stata istruita una class action, incidenti superiori a cento (fonte ANSA).

Adesso, sinceramente..tu pensi che il signor Toyoda metta li una miliardata e mezzo di dollari cosi' tanto per far vedere di essere superiore? Possibile, ma non probabile. Se lo facesse i suoi azionisti lo internerebbero all'istante (e a ragione).

Lo sminchiamento dei prezzi e' il risultato di una mostruosa sovra capacita' che le industrie occidentali hanno costruito e che ora, obtorto collo, sono costrette a saziare. La Cina si e' fatta trovare pronta, come gia' ltalia quarant'anni fa.

Attenzione che la catastrofica corsa e' alla ricerca DEI COSTI, perche' I PREZZI (sti bastardi) non e' che necessariamente seguano.


Giustissima precisazione su costi e prezzi.....

Quando parli di " mostruosa sovra capacita' che le industrie occidentali hanno costruito ", parli di industria automobilistica o in generale ??
ROOSTERS99
Ah.....mo' "vado in fonderia" biggrin.gif ...e incrocia le dita per me...... see you later !! wink.gif
Leasir
CITAZIONE (ROOSTERS99 @ Feb 9 2010, 14:17 ) *
Tappetini: quello in corrispondenza del posto guida potrebbe incastrarsi sull'acceleratore, bloccandolo a fine corsa; il richiamo ha riguardato oltre 5 milioni di veicoli sia Toyota che Lexus, costruiti a partire dal 2004 e tutti venduti sui mercati statunitense e canadese.


a me succede da sempre, su qualunque auto io abbia avuto (ford, opel, renault, fiat nell'ordine)
alberto
CITAZIONE (Ponchiaz @ Feb 10 2010, 09:13 ) *
Non ho capito la risibilita' dei difetti.

Per quanto riguarda i fornitori, se avessi letto THE MACHINE THAT CHANGED THE WORLD ( tongue.gif ) sapresti che uno dei mega vanti di Toyota e' (era?) quello di avere coi propri fornitori di prima fascia (tier I) un rapporto privilegiato che li portava a pagarli il giusto in cambio di ottima collaborazione e qualita'.
Io penso che in periodi di difficolta', i Giap si siano trasformati in acquisitori ben meno filantropici, cercando il prezzo a tutti i costi spremendo tutti come limoni. Nel contempo avranno allargato le maglie del loro (leggendario) controllo qualita'.

Va che io continuo a dire che sono una gran ditta, dico solo che da oggi sono ai miei occhi MOLTO, MA MOLTO piu' terrestri.


ho finito di leggerlo, nell'ultima edizione disponibile, 10 giorni fa.

in realtà il rapporto con i fornitori è molto più articolato di come lo descrivi, perché, spesso, sono responsabili in toto della progettazione e realizzazione del particolare fornito.

quindi, è possibilissimo che abbiano "sloaneizzato" il loro rapporto con i fornitori, come tu intendi, ma anche che sia stato il fornitore a promettere cose che non poteva mantenere in termini di controllo qualità che, in teoria, toyota non dovrebbe fare sui singoli componenti.

in ogni caso, se tutto questo è successo, il ritorno di un membro della famiglia alla presidenza, fatto relativamente recente, è probabile segnale che già avessero capito che qualcosa non quagliava.
Franz#12
CITAZIONE (Ponchiaz @ Feb 10 2010, 03:11 ) *
Certo ragazzi che proprio parlare male di Toyota qua dentro e' peggio che toccare i Roosters del 99, e che cacchio!

Anni fa una delegazione della mia azienda si reco' in pellegrinaggio presso una fabbrica di Toyota negli USA per cercare di studiarne le magie. E' noto che una delle figure tipiche del mondo dei frigoriferi e' quella del battilamiera, un omino esperto che con il martelletto magicamente tira fuori i bozzi che a volte risultano dal processo di produzione.
Ebbene tutti i nostri ebbero modi di vedere che a fine linea della Toyota, si trovavano gli stessissimi battilamiera intenti a tirar fuori i bozzi dalle portiere, come avviene anche in FIAT.

Tutti noi abbiamo studiato a lungo il modello Toyota e certamente, unitamente ad un bel po' di sana mitologia, c'e' moltissimo di buon senso in quello che (dicono) fanno.

Toyota ha delle ottime cifre di qualita' e per questo e' giustamente ammirata. Questo e' un fatto.

Pero' adesso ditemi: se una FIAT o una Renault avesse annunciato un richiamo nello stesso modo, con il presidente che dice "Si, in effetti abbiamo deciso di guardare ai margini ed abbiamo smesso di usare il nostro famoso metodo" cosa avreste detto? "BRAVO PIRLA!" ed invece siete li' ad osannare, a stimare infinitamente.

Ora ovviamente io penso che la verita' sia nel mezzo: Toyota era e rimane una delle migliori aziende automobilistiche mondiali, ma ha commesso un clamoroso errore manageriale di valutazione, una di quelle cose per cui tutti credevamo al "Modello Toyota". Toyota si e' accontentata di essere la migliore "Relativamente" ovvero sfruttando la debolezza strutturale degli altri, per fare un po' di cash sminchiando un po' i suoi prodotti sicuri del fatto che comunque essere un superlativo relativo fosse tanto buono che essere un superlativo assoluto. In termini di business ci puo' anche stare.

Roosters pare essere certo e quasi felice che "taglieranno teste" come se gli stessi ingegneri o uomini di marketing che fino a ieri erano dei geni e quasi degli idoli si fossero rincoglioniti di colpo e meritassero la punizione massima. La realta', io credo, e' semplicemente che si e' chiesto loro di lavorare in condizioni differenti di budget e di limitazioni. Hanno fatto il massimo, come sempre, ma questo e' il risultato. Un rischio calcolato, ma calcolato male.
Le teste che dovrebbero cadere, sempre che questa sia la risposta giusta, dovrebbero essere quelle del board a partire proprio dal presidente che tanto piace per dignita': e' lui che ha messo il suo team in condizione di fallire.
Comunque, a questi livelli, e' del tutto opinabile che tagliare teste sia una cosa di buon senso. Perche' dopo che hai tagliato ne devi comunque trovare di migliori, e quando ti chiami Toyota non e' mica detto che la cosa sia cosi' semplice.

Chiudo dicendo che sarebbe interessante capire, se possibile, se questi recall siano stati del tutto volontari e maturati a seguito di test interni o se prima di reagire (come per altro normale) Toyota sia stata citata da un po' di famigliole americane che hanno dovuto scrostare qualche parente da qualche platano. Nel primo caso, sarebbe un esempio di integrita', nel secondo di normalita'.


97 minuti d'applausi.

ps: mi pare che qualche platano sia stato scrostato, tra l'altro... sad.gif (l'ho sentito dire a voce da qualcuno che commentava la notizia, non ve lo giuro)
ROOSTERS99
23 febbraio 2010

Domani c’è il confronto tra il Presidente Toyoda e il Congresso americano
Toyota di lotta e di governo

Dai documenti che emergono in queste ore, i giapponesi elogiano i regolatori che chiudono un occhio ma accusano Obama di “interventismo”

Fino a 24 ore fa, l’audizione di domani del presidente della Toyota di fronte ai congressmen americani si annunciava come un appuntamento da non perdere. Ora però, visti i documenti interni della Casa giapponese resi pubblici per l’occasione dal Congresso, il confronto diretto tra il maggiore produttore di automobili del pianeta e i parlamentari della democrazia più potente del globo promette scintille. Akio Toyoda, nipote di quel Kiichiro che nel 1937 fondò il gruppo, si è finalmente deciso a volare a Washington per offrire spiegazioni sulle ultime disavventure della società che negli Stati Uniti ha il suo mercato più importante. Il 21 gennaio scorso, infatti, la Toyota ha annunciato il richiamo di oltre otto milioni di veicoli in tutto il mondo, a causa di difetti ai freni e all’acceleratore; e per far fronte al calo delle vendite, ieri, è stata annunciata anche la chiusura temporanea di alcuni stabilimenti in Francia e Regno Unito.

Il presidente e amministratore delegato Akio, sin da subito, non ha brillato per tempestività di reazione, hanno notato gli osservatori. La prima apparizione in pubblico c’è stata soltanto due settimane dopo, il 5 febbraio, con annessa polemica sull’inchino a reti unificate, che secondo gli esperti di bon ton orientale era più simile a un semplice saluto che a un vero e proprio gesto di scuse. E che le risposte date ai reporter siano state evasive sembra averlo capito lo stesso Akio, che si è detto consapevole delle “critiche ricevute per non essersi presentato in pubblico prima” e, scommettendo sulla sua capacità di “kaizen” (miglioramento), ha chiesto: “Giudicatemi sulla base delle decisioni che prenderò d’ora in avanti”. Poi però sono venuti pure i tentennamenti sull’opportunità di una sua presenza a Washington.

Una commissione del Congresso ha deciso infatti che mercoledì mattina occorrerà sentire il rampollo dei Toyoda sul seguente tema: “I pedali dell’acceleratore di Toyota: il pubblico è a rischio?”. Il titolo dell’incontro non sarà sexy, ma intanto nei mercati – anche finanziari – cresce l’attesa. In molti si chiedono se la “qualità totale” di Toyota sarà in grado di riprendersi dal colpo subìto; certo che con consumatori, giornalisti e parlamentari scatenati a scavare nel passato della Casa giapponese, non sarà una passeggiata. Ieri, per esempio, sono emerse quelle che alcuni reputano essere le prove di un tentativo di Toyota di minimizzare problemi tecnici già emersi negli anni passati. In particolare, da un memo interno alla società acquisito dal Congresso, risulta che gli uffici di Washington di Toyota si sarebbero recentemente felicitati per aver risparmiato oltre 100 milioni di dollari nel 2007. Allora i giapponesi sarebbero infatti riusciti a convincere i regolatori americani a chiudere un’indagine su un problema di accelerazione dei modelli Camry e Lexus ES 350, spostando l’attenzione sulla semplice sostituzione di un tappetino.

“Toyota di governo”, dunque, almeno nel 2007. Perché invece con l’elezione di Barack Obama la musica cambia, stando alla lettura di alcune slide a circolazione interna redatte dagli uffici del gruppo e rese pubbliche ieri dalla rivista on line “The Politico”. Nel documento, che verosimilmente è stato utilizzato come briefing dai lobbisti della società presenti a Washington, sono contenuti giudizi tranchant sul nuovo corso democratico. Tra “le sfide per Toyota” è annoverato infatti “l’ambiente politico in trasformazione”, caratterizzato da “un’Amministrazione e da un Congresso interventisti”, autori di “un numero crescente di leggi e regolamentazioni”. Come se non bastasse, nello stesso rapporto non si manca di far notare “un atteggiamento non favorevole all’industria” da parte dell’agenzia per la Sicurezza stradale (Nhtsa) e “il sostegno massiccio del governo per i produttori di auto di Detroit”. Tutti concorrenti di Toyota, ovviamente. Compresa la Chrysler dell’ad Sergio Marchionne che, in un’intervista rilasciata nel fine settimana al Financial Times, utilizzava invece toni più accondiscendenti nei confronti dei democratici.

Le critiche di Toyota all’Amministrazione Obama potranno far piacere a qualcuno dei politici americani, ma certo non renderanno più facile l’audizione di domani. Tanto che Akio Toyoda, secondo alcune indiscrezioni, da giorni starebbe conducendole prove generali, con figuranti assunti per simulare il fuoco incrociato di domande che con molta probabilità arriverà dagli scranni parlamentari. Toyoda prepara le possibili risposte, ma ancora non ha nemmeno deciso se pronunciarle in giapponese o nel suo inglese incerto.

© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO
di Marco Valerio Lo Prete

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Bah....
Ponchiaz
Quante storie...più in alto si sale, più ci si fa male quando si cade. Si lasci che Toyota paghi le sue cazzate senza sconti, ma senza neanche ste manfrine.
Ponchiaz
Integro, perche' seguendo per forza di cose la CNN non posso fare a meno di interessarmi di due cose che vengono bombardate ad ogni ora: Tiger Woods ed il suo pisello irrefrenabile e la Toyota.

Tralasciando il piccolo satiro abbronzato (patetico e in malafede, comunque), veniamo a Toyota.
Siamo in presenza veramente di una autentica operazione di deicidio. Toyota, per anni modello di qualsiasi cosa vogliate adesso e' totalmente carne di porco. Presa per il culo in ogni show possibile e immaginabile (Letterman, che mi piace seguire, la sputtana ogni sera), sottoposta ad un linciaggio a colpi di interviste strappalacrime a ex clienti spatasciatisi sui platani degli States (non tutti per la verita'), oramai e' sinonimo di incompetenza e soprattutto di pericolosita'.
Toyota ed il suo presidente sono ad un passo dalla distruzione mediatica.

Ora due considerazioni

a. Gli USA sono in PESSIMA FEDE. Loro ovviamente non hanno MAI amato le case giapponesi, se le sono sempre e solo fatte andare bene perche' incontrovertibilmente meglio delle americane. Ora siamo al redde rationem e pestano come fabbri, non essendo un popolo che ha "uso di mondi" o capacita' di discriminare le sfumature di grigio . Questo "Daje ar giapponese" infatti non fara' di GM, Chrysler o Ford aziende migliori o piu' competitive....ma questo non e' per loro cosi' chiaro.

b. Vedremo tutto questo tentativo, anche del guerrafondaio uomo immagine che siede alla casa bianca, di far secca Toyota quanto filtrera' nei numeri di vendita. Perche' se e' vero che hanno fatto molteplici cazzate, ogni giorno ne esce una nuova, non e' mica detto che non rimangano una delle piu' serie ed affidabili aziende da cui comprare un'auto. Soprattutto in un contesto competitivo non esattamente di eccellenza come quello automotive.
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