VARESE Non ci si può mica fermare: la Varese di domani è partita, si muove e cresce giorno dopo giorno. Archiviato l'acquisto dell'estone Kangur - sarà il "quattro" titolare - la giornata di ieri ha portato la notizia del rinnovo di Cotani, che ha firmato un contratto biennale accettando una riduzione sull'ingaggio che percepiva fino allo scorso anno e diventerà, sulla carta, il cambio di Kangur. Tutto tace, invece, per quanto riguarda il capitolo Slay: la società sta ancora aspettando ima risposta dal giocatore, ma dall'entourage del lungo statunitense non arrivano segnali.
L'impressione è che in via Sanvito abbiano esaurito la pazienza e che ormai si possa considerare Ron Slay come un ex giocatore di Varese: subodorando un'ipotesi di questo tipo, in società si erano già premuniti portando avanti trattative con giocatori alternativi, che nei prossimi giorni verranno approfondite. Si attendono invece novità per quanto riguarda il play: il regista titolare dovrà necessariamente essere un giocatore dal valore sicuro, uno sul quale concentrare una bella fetta del budget a disposizione per il prossimo anno.
Ma accanto a lui ci vorrà un sostituto: il nome più gettonato è quello del varesino Federico Bolzonella, che dopo aver rifiutato la prima offerta di Varese potrebbe accettare la seconda, lievemente ritoccata verso l'alto. Per quanto riguarda i movimenti in uscita, da segnalare la situazione di Marco Passera: l'ex play biancorosso ha offerte economicamente importanti dalla serie A Dilettanti (Piacenza), ma preferirebbe attendere qualche chiamata dalla LegaDue (che paga di meno, ma offre una vetrina più prestigiosa).
Ma non si può parlare di mercato in uscita senza parlare di Lollo Gergati, sacrificato a malincuore dopo due stagioni ad alto livello e lasciato libero, evidentemente perché non gradito a coach Recalcati.
Pur se tentato da Piacenza, ieri sera Gergati ha firmato con Brescia, nella A dilettanti: la città della Leonessa gli ha garantito un miglior trattamento economico, mentre in Emilia lo avrebbe stuzzicato l'idea di ritrovare il compagno e amico Marco Passera con il
quale avrebbe formato una coppia di esterni di lusso, illegale per la A Dilettanti.
Ma oggi Lollo ha voglia di parlare, di condividere la delusione per una conferma sperata e non arrivata, di ringraziare qualcuno.
«Ringraziare - dice - è la cosa a cui tengo maggiormente. Innanzitutto voglio ringraziare i tifosi, il pubblico di Varese che è il migliore d'Italia: e lo dico perché l'ho provato sulla mia pelle. Voglio ringraziare Pillastrini, che comunque mi ha dato la possibilità di giocare in serie A con la maglia di Varese, e ringraziare Ferraiuolo e Vescovi che con me si sono sempre comportati benissimo.
Oggi, deluso?
Lascio qui un pezzo del mio cuore, e spero che questo non sia un addio ma un arrivederci. Avrei voluto restare perché giocare con la maglia della propria città è qualcosa di unico, che ti fa rinunciare a soldi per avere in cambio l'onore di far parte di una cosa enorme. Però sono un professionista, e devo guardare avanti: ieri mi è arrivato un messaggio di un amico che diceva "Continua a essere te stesso, a regalare emozioni come hai fatto a Varese", Questo è il senso di tutto, la forza che mi fa guardare avanti.
Gergati ex biancorosso, perché?
Non per soldi, perché ero disposto a restare per gli stessi soldi dello scorso anno: sarei rimasto, ma l'allenatore non mi ha voluto:
è una scelta tecnica, che rispetto augurando a Recalcati e Varese ogni bene e ogni fortuna. Ricorderò sempre questi due anni meravigliosi, ogni partita era come vivere un sogno e ricorderò tutte le persone incontrate e conosciute, non dimenticherò mai la gioia della promozione e l'onore di aver portato Varese dove merita di stare. Mi resterà il ricordo della telefonata che mi ha fatto Vescovi due giorni fa, nella quale mi ha detto "Sei stato una delle note più positive della Varese degli ultimi due anni": era sincero, e mi ha commosso.
Francesco Caielli