Sceglie la via più sicura Varese, che passa la mano - almeno per il momento - su James Thomas (in alto nella foto Blitz con Max Ferraiuolo): il responso dei medici e del preparatore Marco Armenise sui dati ricavati dai test effettuati nei giorni scorsi ha indotto la società biancorossa a lasciar cadere l’opzione sul centrone ex Fortitudo e Teramo.

Il parere degli specialisti ha evidenziato infatti il rischio che il giocatore del 1980 possa accusare nuovamente i problemi al ginocchio già emersi nell’ultima stagione in Abruzzo: «Al momento si tratta di una situazione che non possiamo permetterci di prendere in considerazione, pertanto abbiamo deciso di esercitare la facoltà di uscire dal contratto che avevamo stipulato - conferma il g.m. Cecco Vescovi -. Non è detto comunque che non si possa riprendere il discorso più avanti, dopo aver valutato le alternative proposte dal mercato; la scelta potrebbe ricadere ancora su Thomas ma per un po’ di tempo mettiamo da parte questa opzione».

La situazione del centro statunitense è in realtà abbastanza particolare: quella di un nuovo stop nel corso della stagione - legato al “sovraccarico” dell’articolazione - è soltanto una possibilità e non una certezza, dato che lo statunitense potrebbe giocare per anni senza fermarsi mai, ma - in un ruolo in cui la Cimberio schiera già il 35enne Galanda - società e staff tecnico vogliono evitare azzardi eccessivi.

«Il problema è legato soprattutto ai carichi di lavoro quotidiani in allenamento - spiega Max Ferraiuolo, che ha seguito Thomas nel corso dei test -. Il giocatore potrebbe andare avanti per anni senza accusare problemi ma effettivamente il rischio c’è; dunque preferiamo andare sul sicuro, anche se a malincuore, perché l’impressione suscitata da Thomas nei due giorni in cui è stato a Varese è stata eccellente. D’altra parte, trovare in corsa un giocatore con le sue caratteristiche sarebbe molto difficile, anche tutelandoci con un contratto tagliabile l’azzardo sarebbe troppo elevato...».

A questo punto Varese sonderà nuovamente il mercato dei centri americani, valutando atleti più giovani e atleticamente “freschi” rispetto all’idea Thomas. Difficile, però, che venga nuovamente presa in considerazione la candidatura di Slay che, comunque, accoglierebbe con entusiasmo un cenno positivo da parte della società: «Con Ron la porta non era definitivamente chiusa, valuteremo anche questa opzione ma la situazione si è trascinata da troppo tempo - è il parere di Vescovi -.
Il punto fondamentale non è Slay, ma la possibilità di avere alternative valide a Thomas in rapporto ai costi; ci piacerebbe un giocatore atletico ed esplosivo ma alcuni elementi offerti sono fuori portata economica; continuiamo a sondare aspettando che cambino le situazioni».

Al momento “radio-mercato” non segnala piste calde per il club biancorosso; difficile arrivare al poderoso Othello Hunter (24enne ex Atlanta e Isylliakos), col quale Biella e soprattutto Sassari hanno già trattative ben avviate, ma non è escluso che i buoni riscontri alla Summer League di Las Vegas gli valgano un posto in Nba con Denver. Proposto anche l’ex Biella e Treviso, Mario Austin (nella scorsa annata in Acb ad Alicante), grande attaccante interno ma poco solido a rimbalzo, e il saltatore Pervis Pasco, già visto a Teramo e Biella, eccellente intimidatore ma poverissimo alla voce movimenti offensivi (e “tragico” in lunetta come evidenzia il 26% della passata stagione).

Potrebbe interessare il 26enne Josh Heytvelt, negli scorsi mesi brillante in Turchia all’Oyak Renault, chiudendo a 17,4 punti e 10,2 rimbalzi più 1,2 stoppate (rispettivamente secondo e primo della lega TBL): il giocatore ha stazza e atletismo (211 centimetri per 117 chili) ma anche mano educatissima (36% da 3 su 150 tentativi); attualmente è sotto contratto con Roma (con cui ha giocato qualche scampolo degli ultimi playoff) che gli cerca collocazione vista la conferma di Hutson.
Giuseppe Sciascia