Cremona - Varese 87-89
(15-24; 16-23; 27-18; 29-24)
VANOLI: Rowland 12 (3-7, 1-3), Sekulic 8 (4-6), Formenti ne, D’Ercole 9 (2-3, 1-3), Perkovic 10 (0-3, 2-3), Milic 12 (4-10), Lottici, Foster 14 (3-6, 2-5), Zacchetti 5 (0-3, 1-2), Drozdov 17 (5-9, 2-3). All. Mahoric.
CIMBERIO: Goss 14 (7-8, 0-2), Mian (0-1 da 3), Rannikko 8 (2-3 da 3), Antonelli 2 (1-2), Righetti 9 (2-3, 1-3), Galanda 6 (3-5, 0-1), Thomas 22 (5-10, 3-5), Kangur 14 (3-5, 2-4), Cotani, Fajardo 14 (1-3, 2-2). All. Recalcati.

CREMONA - Ritorno al successo la Cimberio che, dopo l’emergenza-infortuni dello scorso weekend a Desio, è tornata con tante note positive dalla trasferta a Cremona. Nello “scrimmage” il team di Recalcati si è imposto nella somma dei punteggi dei quattro periodi, pur disputando una gara dai due volti tra le prime due frazioni al limite della perfezione sia in attacco che in difesa e una frenata legata a un calo progressivo sul piano fisico. «Nel primo tempo abbiamo giocato davvero bene, lavorando positivamente nelle esecuzioni offensive e lavorando forte a rimbalzo, dove per la prima volta abbiamo dominato grazie a un sostanzioso Fajardo (foto Blitz in alto) - è la disamina del dirigente Max Ferraiuolo -. Alla distanza Cremona è salita di tono e ha fatto valere la sua fisicità, mentre noi abbiamo accusato il lavoro a ranghi ridotti dell’ultimo periodo. Ma era la prima occasione in cui le rotazioni erano quasi complete dopo settimane di emergenza. In tal senso la risposta della squadra è stata confortante, almeno finchè è stata al completo».

Davvero sontuosa la qualità delle esecuzioni offensive varesine nei primi 20’, con Thomas infallibile al tiro (16 punti nei due quarti iniziali) e il rientrante Rannikko (4 assist in 23’) a dettare con efficacia i tempi del gioco, liberando Goss per le sue scorribande offensive, mentre Fajardo si è confermato addizione preziosissima per dare energia e vivacità al reparto-lunghi (3/5 al tiro, 6/6 ai liberi e 8 rimbalzi). Alla distanza la Cimberio ha accusato qualche affanno, complice l’uscita prematura di Rannikko (condizionato da un lieve attacco influenzale) e l’affanno progressivo a rimbalzo contro la fisicata formazione di Mahoric (alla fine 27-30 lo sbilancio sotto le plance dopo il +11 dei primi due quarti). Così la Vanoli ha lavorato forte vicino a canestro, sfruttando la potenza di Drozdov e Milic, e la difesa biancorossa ha accusato qualche difficoltà di tenuta (56 punti concessi nel terzo e nel quarto periodo contro i 31 dei primi 20’). Ma nel complesso la squadra di Recalcati ha espresso un volume di gioco di qualità elevata e la tenuta potrà solo crescere col ritorno a pieno organico in vista delle ultime due settimane di precampionato.

Venerdì e sabato l’ultimo rodaggio a Montegranaro (in semifinale la Cimberio se la vedrà contro Teramo, al via anche i padroni di casa della Sutor e Avellino): l’auspicio è che per il viaggio in terra marchigiana il team biancorosso abbia già scelto il sostituto di Dwayne Collins. Ieri a Cremona lungo colloquio tra Cecco Vescovi e il suo agente italiano "Toio" Ferracini: si continua a lavorare sul fronte della transazione economica che permetta alla Cimberio di chiudere il capitolo del lungo ex Miami e affrontare la ricerca del nuovo centro titolare con le risorse residue. Da vedere se le congiunture economiche saranno “contingenti” alla necessità tecnica di un altro omone d’area, oppure se il ritorno di Slay sarà imposto dalla volontà di trovare un giocatore rodato e sicuro, anche se non necessariamente adatto all’attuale Varese.
Giuseppe Sciascia