Si chiude con una sconfitta il precampionato della Cimberio Varese, che termina al quarto posto del torneo "Sutor Special Club" perdendo anche nella finalina contro Avellino (avversaria dei biancorossi nella prima trasferta stagionale del 24 ottobre) dopo lo stop di venerdì sera con Teramo.
La formazione di Carlo Recalcati non riesce a far valere le sue qualità tecniche contro il tasso atletico di un’Air sgusciante nel suo formato "naniforme" senza gli acciaccati Dean e Johnson. Come in occasione della semifinale contro la Banca Tercas, Varese sviluppa con efficacia le sue trame offensive (10/25 da 3) sfruttando le doti balistiche di Thomas (7/11 al tiro) e Rannikko (foto Blitz), ma subisce nettamente il cocktail di muscoli ed energia degli atipici Troutman (9 rimbalzi e 36 di valutazione per l’ex livornese) e Omar Thomas (9/13 da 2, 3/6 da 3 e 6 recuperi per lo "sloveno"). E lo sviluppo del match ha ricalcato quello di venerdì sera, con una Cimberio pimpante in avvio ma progressivamente in difficoltà nel limitare le folate di assetti più agili (anche meno 16 a metà del terzo quarto) da parte dell’Air.

D’altra parte le precedenti gare del precampionato (chiuso complessivamente con 5 vittorie su 12 appuntamenti ufficiali) avevano già fatto emergere gli affanni varesini quando la squadra di Recalcati si trova opposta ad avversarie che alzano il volume sul piano dell’energia e del ritmo. Così è stato anche nelle due serate del PalaSavelli, quando la "cavalleria leggera" di Teramo e Avellino ha avuto la meglio su una Cimberio legata a filo doppio alla qualità delle sue esecuzioni offensive ma spesso e volentieri in difficoltà nella protezione dell’area colorata.

«Abbiamo giocato una buona partita in attacco, dove abbiamo trovato soluzioni efficaci sia dal perimetro che dentro l’area con i nostri lunghi atipici; meno bene sicuramente in difesa, con gli 1 contro 1 di Troutman e Thomas ed il pick&roll di un maestro come Green che ci hanno messo in costante difficoltà – il commento finale del dirigente biancorosso Max Ferraiuolo – In entrambe le serate abbiamo messo insieme quasi 90 punti e contro Avellino abbiamo sensibilmente ridotto il numero delle palle perse (13 contro le 23 di venerdì, n.d.r.) secondo le indicazioni di Recalcati; chiaramente dobbiamo progredire in retroguardia, pur tenendo conto delle fatiche di un precampionato vissuto stabilmente in emergenza sia in allenamento che nelle amichevoli. Speriamo che l’aggiunta di Slay ci possa dare una mano anche in tal senso, confortati comunque dal fatto che in attacco abbiamo migliorato il nostro atteggiamento anche quando siamo aggrediti».

E proprio la capacità di respingere gli assalti al ferro degli avversari sarà l’aspetto sul quale coach Recalcati dovrà lavorare per completare il rodaggio, sperando che l’ala di Nashville - grande attaccante interno ma rimbalzista prevalentemente "di posizione" - possa garantire quantomeno una maggiore fisicità sotto i cristalli. Sicuramente l’innesto di Fajardo (5/10 da 2, 6/8 ai liberi e 10 rimbalzi) ha alzato il livello tecnico ed agonistico della batteria di lunghi biancorossa, ma al momento Varese trova ancora difficoltà evidenti contro squadre graffianti e aggressive; prova ne siano le vittorie convincenti contro formazioni "compassate" come le varie Sassari, Cremona e le russe San Pietroburgo e Samara a fronte delle difficoltà espresse di fronte a compagini amanti dei ritmi elevati e dell’aggressività difensiva come Biella, Milano, Banca Tercas ed Air.

Rientrata in città a tarda notte, la compagine biancorossa rimarrà a riposo nella giornata odierna riprendendo domani pomeriggio gli allenamenti a Masnago; sarà l’occasione per reinserire nel gruppo anche Ron Slay, che sbarcherà nel tardo pomeriggio a Malpensa e si unirà ai nuovi compagni nell’ultima settimana di preparazione in vista dell’esordio casalingo contro la Scavolini Pesaro.