TREVISO - Legittima soddisfazione per Carlo Recalcati dopo il raid del PalaVerde che conferma gli ottimi riscontri della vittoria contro Siena: il successo di ieri sera
non varrà quello della finalescudetto del 1999 quando sulla panchina dei Roosters
sedeva l'ex e. t. ma Varese inizia a sognare...
«Siamo molto contenti per la dimostrazione di solidità del gruppo: avevo chiesto alla squadra di confermare in trasferta le buone cose mostrate sabato scorso e siamo riusciti a giocare alla pari sul piano dell'intensità e della fisicità sul
campo di una squadra temibile come Treviso.
L'aggressività della Benetton ci ha messo in difficoltà a tratti, ma abbiamo retto complessivamente bene a rimbalzo gestendo il ritmo con lucidità.
La chiave del match era questa: all'inizio le percentuali non sono state brillanti, poi abbiamo mosso bene la palle e trovato tiri aperti e non è una novità che i nostri successi devono passare dalle medie perimetrali... ».
Plauso corale con un accento particolare per Goss e Slay da parte del coach varesino: «Nel finale abbiamo imposto la nostra lucidità con Phil risolutivo dopo che aveva sofferto nelle ultime gare; su cosa sarebbe successo con Collins al
posto di Slay manca la controprova, ma il dato di fatto è che Ron ci sta dando veramente tanto, anche se la condizione non è ancora al meglio».