VARESE La squadra è praticamente fatta. Vero, manca la casella più importante: manca ancora il nome dell'ala piccola (sarà un americano), elemento dal quale passeranno molte delle fortune della Cimberio che verrà.
Il reparto esterni è ormai completato: i due play titolari saranno Rannikko (che ha prolungato il contratto per altri due anni) e Stipcevic (che resterà a Varese, ben pagato, almeno un'altra stagione). Il reparto delle guardie sarà composto dall'ex teramano Drake Diener (ieri ha accettato la proposta di Varese, costerà qualcosina in più rispetto al Goss dello scorso anno e dovrà sostituire il giocatore che nell'ultima stagione è stato il primo biancorosso nelle graduatorie di punti, assist e palle recuperate) e, verosimilmente, dall'ex milanese Gabriele Ganeto (le trattative due giorni parevano concluse, ieri c'è stato un lieve raffreddamento perché il giocatore chiede un po' troppo, ma l'accordo si farà).

Detto del tre che manca, avvicinandosi al canestro si può registrare il ritorno di Kangur: l'estone ha firmato un biennale con Siena che ha deciso di lasciarlo in prestito per un anno a Varese, e ieri Kristjan ha accettato la soluzione economica proposta da Vescovi. Praticamente concluse le trattative che nelle prossime ore faranno di Luca Garri un giocatore della Cimberio: l'ex casertano e Varese hanno trovato un accordo economico, e l'affare è praticamente fatto. Il centro titolare del prossimo anno sarà Janar Talts, che ha convinto tutti con quanto messo in mostra nel finale dello scorso campionato: dietro di lui il confermato Diego Fajardo.

Varese offrirà poi un contratto triennale al finlandese Samuli Vanntaja, lungo di 205 centimetri che qualche mese fa era stato in città per qualche settimana di allenamenti e aveva convinto lo staff biancorosso a dargli una possibilità. Capitolo Galanda: con l'arrivo di Garri, il capitano scivolerà ai margini delle rotazioni diventando così di fatto il quarto lungo (dopo Talts, Fajardo e Garri). Recalcati vorrebbe confermarlo e tenerselo di fianco per un'altra stagione, offrendogli un ruolo importante all'interno dello spogliatoio e, con un minutaggio giocoforza ridotto, anche in campo.

Prima di poter fare un'offerta economica a Galanda, però, Varese dovrà capire quanto le sarà rimasto in tasca dopo l'ingaggio dell'ala americana, che si porterà via una bella fetta di budget. Gek è quindi stato messo in attesa, con la speranza di potergli sottoporre, a metà luglio, una proposta economica che non sia umiliante al cospetto del suo passato e di quanto dato alla causa varesina.

Infine, uno sguardo all'affare palazzetto. Tutto è pronto, i corridoi e i tunnel del Lino Oldrini sono stati sgomberati per consentire agli operai di iniziare a lavorare, i progetti sono stati presentati in comune. La burocrazia sta, però, rallentando tutto: si attende l'ok definitivo da Palazzo Estense, ok che non è ancora arrivato. Il problema è che, davvero, non si può più aspettare: perché tutto sia pronto per l'inizio della prossima stagione i lavori devono necessariamente partire quanto prima, di sicuro entro la prossima settimana. Un appello: chi di dovere, si dia una mossa. Il rischio di vedere il tutto rinviato di un anno è concreto, e Varese non se lo può permettere: sarebbe un'occasione persa. L'ennesima.
Francesco Caielli