LUGANO TIGERS 76 - CIMBERIO VARESE 74
Progressione 18-11, 39-38, 59-54
VARESE Demartini 5, Diawara 14, Fajaardo 1, GAnewto 5, Garri 4, Hurtt 15, Kangur 3, Reati 10, Talts 4, Wanamaker 13. All: Recalcati.
LUGANO Stockalper 3, Basso, Pantic 3, Lo Leggio, Gruninger, Mladjan M., Mladjan D. 28, Majstorovic 1, Efevbhera 24, Abukar 17, Harlikaj. All: Dessarzin.

LUGANO Positivo galoppo in terra elvetica per la Cimberio di Recalcati, ospite dei campioni svizzeri del Lugano. Dopo i quattro periodi (al termine di ognuno veniva azzerato il punteggio) Varese è uscita sconfitta di misura, con Hurtt che ha fallito la tripla della vittoria sull'ultima sirena. Risultato a parte, la gara è servita per registrare qualche passo avanti e per provare cose nuove a un mese dall'inizio del campionato.

COSA VA
Ormai ci sono pochi dubbi: Yakhouba Diawara è la notizia più bella di questo precampionato. E lasciamo stare che nella partita di ieri l'ala francese è stata un po' imprecisa al tiro: quello che ci piace di lui è il fatto che sia sempre presente, in attacco come in difesa, a rimbalzo e con la voce nel farsi sentire con i compagni. Le note positive di queste prime partite hanno il suo volto e il suo nome. E' piaciuto (ancora) Brad Wanamaker, il play chiamato con un contratto di un mese per tamponare l'emorragia in cabina di regia causata dall'assenza di Stipcevic e Rannikko (Rok, dopo l'eliminazione della sua Croazia dagli Europei, tornerà a Varese sabato e a partire da martedì sarà a disposizione di Recalcati). Il giovane americano sembra essere già a suo agio nella realtà che lo circonda, e pur essendo appena uscito dall'università esattamente come Hurtt ha capito dov'è finito. E chissà che queste belle prestazioni non gli varranno una conferma, a Varese (come straniero aggiunto, oppure come elemento da girare in prestito) o da qualche altra parte (sembra che gli stia arrivando qualche offerta). Se lo meriterebbe. Da registrare qualche bello spunto da parte del giovane Reati (anche se deve evitare qualche ingenuità di troppo) e di Ganeto.

COSA NON VA
Da prendere con le pinze le righe che seguiranno: alla terza partita di precampionato e con la squadra ancora largamente incompleta non ha senso bocciare qualcuno. Ma siccome abbiamo il dovere di giudicare, occorre dire che quella di ieri è stata una serata difficile per Justin Hurtt. La guardia americana, che pure ha fatto vedere qualche lampo di classe (specie negli ultimi minuti), è sembrato (ieri più che mai) un oggetto ancora estraneo a questa squadra. Fuori dai giochi, fuori dagli schemi, Justin deve mettersi in testa che, almeno per il momento, non deve dimostrare nulla. Quello che gli si chiede è un graduale inserimento in un sistema per lui nuovo, nel quale esprimere il suo indubbio potenziale: che, per il momento, ha lasciato solo intravedere. Con lui ci vorrà pazienza, da parte di tutti: l'abbiamo già detto e continueremo a ripeterlo, finché la pazienza non sarà finita (ma c'è tempo). Altro pollice verso: i tre arbitri di ieri. Si sfidavano i campioni elvetici e la Pallacanestro Varese: anche se era un'amichevole, sarebbero serviti dei fischietti più adeguati.
F. Cai.