Come un colpo di cannone”, cantava Basilio in una famosa aria del Barbiere di Siviglia. Come un colpo di cannone avranno pensato molti dei tifosi varesini presenti al Forum di Assago assistendo alla tonitruante prestazione di Kuba Diawara.
Come un colpo di cannone, peccato sia stato l'unico, il solo a scuotere le granitiche certezze dell'EA7-Emporio Armani Milano: 26 punti, un eccellente 6/9 da 3 e quell'aggettivo, immarcabile, regalatogli da coach Scariolo a fine gara...

<<Tutte considerazioni che, pur gradevoli, non contano nulla - commenta Kuba -. Le uniche cose che restano sono il risultato finale, quel netto + 14 in favore di Milano, e la cattiva partita che abbiamo prodotto nel secondo tempo e, in particolare all'inizio del terzo quarto. Al rientro sul parquet dopo l'intervallo ci siamo completamente sciolti sui due lati del campo: brutte scelte in attacco (5/18 al tiro nel periodo, ndr) e difesa non all'altezza del compito>>.

Così a Milano sono bastati tre minuti di bufera per spazzarvi via...
<<Milano, lo sapevamo, è una squadra fuori dalla nostra portata, ma noi avevamo il dovere di provare a fare qualcosa in più, soprattutto in termini di attenzione e presenza nel match. Avremmo dovuto controllare meglio il ritmo di gioco e, come avevamo fatto molto bene dopo il salto a due, provare a mettere in difficoltà i milanesi con il nostro gioco fatto di continui dentro e fuori. Purtroppo, quando Milano ha alzato il quintetto e soprattutto l'intensità difensiva, ci siamo persi giocando con poco equilibrio e scegliendo male sul fronte offensivo. Dai nostri errori Milano ha tratto il massimo: rimbalzi, palle recuperate e giocate in campo aperto per facili contropiedi. Alla fine, per tutti, resta una lezione: a questi livelli, per sperare di fare bene, devi stare sul parquet con lucidità e gambe per tutti i quaranta minuti. Non puoi permetterti sbandamenti e meno che mai li puoi concedere a uno squadrone come l'Emporio Armani>>.

Diciamola tutta: quando lei ha tirato il fiato, e la difesa di Milano l'ha messa nel mirino, Varese s'è spenta...
<<Ed è per questa ragione che, come dicevo prima, e come ha giustamente sottolineato il nostro allenatore, dobbiamo lavorare per costruire delle alternative efficaci>>.

La gara giocata domenica al Forum ha messo in evidenza, qualora ve ne fosse bisogno, che il suo ruolo naturale è quello di ala piccola…
<<Mi sento totalmente a mio agio partendo dal perimetro, ma sono consapevole che nel nostro sistema di gioco la presenza con Kangur potrà e dovrà diventare un vantaggio per entrambi e, in definitiva, per la squadra. A seconda di chi ci marcherà potremo scambiarci le posizioni e giocare indifferentemente lontano o vicino a canestro. Contro l'Armani, complice la situazione falli di Kangur, e l'enorme struttura fisica dei milanesi, non è stato possibile sfruttare a lungo questo vantaggio ma, via, nelle prossime gare Kristjan starà in campo più dei 18 minuti del Forum e mica sempre troveremo avversari con fisicità e atletismo da Eurolega...>>.

Partendo da questi presupposti, la gara di domenica prossima contro Montegranaro dovrebbe essere più abbordabile...
<<La Fabi è un'ottima squadra, esperta, costruita con molto equilibrio tra i reparti. La conosciamo bene, avendoci già giocato contro in precampionato (sconfitta 89-80, ndr), ma allora non avevamo Rannikko e Kangur non entrò in campo a causa di acciacchi fisici. Domenica quindi, al completo, dovremmo suonare una musica diversa, avendo anche mille motivazioni per debuttare bene davanti al nostro pubblico in una partita che non si possiamo mai perdere>>.
Massimo Turconi