La Openjobmetis, in questo senso, resta alla finestra come un po’ tutte le altre realtà di LBA: l’acquisto di Iris Ikangi è chiaramente orientato a sostituire per ruolo e compiti il partente Elisee Assui. Per il resto è necessario fare due cose: avere la pazienza di attendere e intanto muoversi tra atleti e procuratori così da avere il più ampio quadro possibile per intervenire al momento giusto.
L’impressione attuale e che si attendano i primi movimenti rilevanti: quando si aprirà il mercato dei “big” (il livello superiore rispetto a Ikangi o a Bucarelli, preso da Udine) nascerà una sorta di onda che a cascata interesserà tutte le società del massimo campionato. In quel momento si vedrà chi ha preparato meglio le mosse: per questo anche Varese ha preso informazioni su tantissimi giocatori, anche quelli fuori portata economica, per capire se potranno aprirsi strade a oggi impreviste. Per questo circolano anche nomi altisonanti (come quello di Mannion per cui è in pole position Napoli): conoscere le esigenze e le richieste di tutti è un modo per intavolare il futuro, ma ciò non significa che siano state formulato offerte.
ALVITI, PROPOSTA BIENNALE
Detto questo, la mossa principale effettuata dai dirigenti biancorossi è quella “casalinga”, ovvero l’offerta per Davide Alviti. L’ala laziale ha sul tavolo una proposta di rinnovo per due anni a cifre decisamente superiori rispetto al suo stipendio attuale (si parla di 250 mila euro a stagione: ovviamente la società si tappa la bocca a riguardo). Tanti soldi uniti all’apprezzamento di allenatore e società, alla certezza di minutaggi alti e alla possibilità di tornare a giocare una coppa.
Le alternative per Alviti sono (al momento) meno attraenti: Venezia è in pieno playoff e di offerte reali non ne ha fatte, la pista romana è tutt’ora nebuolosa (la Roma-Cremona o la Roma di Matiasic? E nel caso, quali saranno le loro collocazioni?), quella estera idem. Detto questo, non si può escludere che Dado possa ricevere presto qualche alternativa, ma la sensazione che la Openjobmetis stia facendo la sua parte.
LIBRIZZI SI ALLENA
L’altro punto di domanda – che potrebbe sbloccarsi nel giro di pochi giorni – riguarda Matteo Librizzi. Il capitano si sta allenando regolarmente a Varese e al momento non sembra avere offerte NCAA da cogliere al volo. Insomma, rispetto a quanto detto – da lui stesso – nella sera del “rompete le righe” non ci sono novità: senza la possibilità di una forte esperienza di vita e di basket in America, Libro non si muoverà da Varese. Al momento le quotazioni per rivederlo a Masnago restano abbastanza alte: in quel caso perderebbero quota gli altri nomi italiani in posizione di playmaker in uscita dalla panchina.
STRANIERI: TUTTO TACE, ANCHE LE SUGGESTIONI
Come spiegato in avvio, il capitolo stranieri resta ancor più in attesa rispetto a quello tricolore. I nomi più vicini paiono essere quelli di Stewart e Renfro: Carlos aveva ricevuto proposte a stagione in corso, ma giocatore, procuratore e società le avevano respinte. Varese è contenta di lui come del pivot, considerato giocatore in grado di garantire forte intensità in difesa. Renfro però andrà “protetto” e affiancato da un altro lungo: dipendesse da noi, faremmo una telefonata a Milano per capire le intenzioni di un signore che proprio oggi – 28 maggio – compie 40 anni. Si chiama Bryant Dunston ma, a quanto ci risulta, non è nell’elenco degli osservati speciali.
Damiano Franzetti
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