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VareseFansBasketNews


  • simon89

    Delas domani a Varese

    By simon89, in News,

    C'è anche il crisma dell'ufficialità per l'arrivo di Mario Delas a Varese. L'annuncio è arrivato a metà della giornata di ieri per ratificare formalmente l'approdo in maglia biancorossa del 28enne centro croato di 207 centimetri per 100 chili. L'atleta del 1990, grandissima promessa a livello giovanile (fu addirittura MVP dei Mondiali Under 19 del 2009 nei quali portò la Croazia alla medaglia di bronzo) con trascorsi in Eurolega allo Zalgiris Kaunas e al Cedevita Zagabria (per qualche mese nel 2015-16 anche con Gianmarco Pozzecco e Veljko Mrsic prima di trovare squadra al Kalev Cramo in Estonia), arriverà domani in città e sarà a disposizione di Attilio Caja da lunedì pomeriggio.
    Claudio Coldebella racconta così il motivo che ha portato alla scelta dell'ex capitano di Capo d'Orlando (8.3 punti e 5.0 rimbalzi in 51 partite disputate con la maglia della Betaland: «È un giocatore che avevamo già seguito nell'estate 2017, apprezzandone l'elevata conoscenza del gioco e la capacità di stare all'interno di un sistema. Mario conosce già il nostro campionato, avendo necessità di un elemento per 3 mesi e almeno 11 partite abbiamo puntato su un giocatore pronto, allenato e rodato che per tutte queste ragioni riteniamo possa fare al caso nostro. Sicuramente ha caratteristiche del tutto differenti rispetto a Pelle, ma crediamo che possa rendersi utile alla nostra causa con le sue capacità di stare in campo».
    Delas ha firmato un accordo fino al 30 giugno, stesso periodo del rapporto che legherà Antonio Iannuzzi a Brindisi: il centro in uscita da Torino, che Varese aveva provato ad ingaggiare al posto di Pelle salvo dover poi ripiegare per motivi burocratici ed economici, andrà in prestito all'Happy Casa (soluzione scartata da Varese, che lo voleva solo nel caso della possibilità di rilevare il contratto per il 2018-19) dove sostituirà Cady Lalanne. Infine l'assemblea della Pallacanestro Varese svolta giovedì ha ratificato formalmente la copertura delle passività per la stagione 2016-17 archiviando definitivamente il bilancio della stagione passata.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Manca solo l'annuncio per la firma del lungo croato Manca solo l'annuncio per la firma di Mario Delas con la Pallacanestro Varese. Superati nella serata di ieri gli ultimi ostacoli burocratici per liberare l'atleta croato da Capo d'Orlando: il giocatore del 1990 rescinderà formalmente oggi l'accordo con la Betaland e saia libero di firmare un nuovo contratto (scadenza 30 giugno 2018 ma con opzione per il 2018/19) con il club biancorosso, che potrà ingaggiarlo da free agent senza versare buyout al precedente club.
    Alla luce dell' impasse per 24 ore nel corso della trattativa, la società di piazza Monte Grappa ha provato a sondare nuovamente la pista Antonio Iannuzzi dopo che il centro avellinese (proprio ieri convocato nuovamente in azzurro dal et. Meo Sacchetti a causa dei problemi fisici di Crosariol) era stato messo fuori rosa dall' Auxilium Torino. La disponibilità a cedere il lungo del 1991 a titolo definitivo, e non solo in prestito, avrebbe potuto cambiare i termini della questione anche dopo la definizione del passaggio di Pelle a Torino dietro versamento di un buyout. Ma i costi dell' operazione, limitatamente all'ingaggio dell'azzurro, erano oggettivamente fuori portata per la società biancorossa. Non tanto per l'importo residuo dello stipendio della stagione 2017/18, che avrebbe comunque portato Iannuzzi ad essere il giocatore più pagato del roster biancorosso; inoltre ci sarebbe stato da considerare anche il costo supplementare per la necessità di tesserare pure uno straniero per rispettare il vincolo dei 7 contratti depositati imposti da un regolamento incredibilmente bizantino. Ma il problema vero era relativo all'entità del contratto per il 2018/19, che tra netto e lordo avrebbe comportato un costo-azienda da un quarto di milione di euro.
    Troppo per un club come Varese, dopo una lunga serie di risanamenti dei conti alla vigilia di mesi importanti per un riassestamento della governance della società, che al momento impedisce di assumere impegni gravosi oltre l'orizzonte temporale del 30 giugno. Il conto finale del mercato di riparazione, tra il risparmio nel cambio Hollis per Vene, il buyout ottenuto per Pelle (che supera l'entità della cifra versata per liberare Larson da Liegi) rispetto al costo zero del tesseramento di Delas e il risparmio contributivo della transazione per Waller, dovrebbe generare un risultato economico finale in sostanziale parità anche a fronte dell'addizione Larson. Evidente, dunque, che la cessione di Norvel Pelle non è avvenuta per far cassa (la contropartita economica versata dalla Fiat pesa appena più del 6 per mille del budget totale del 2017/18...); ma a fronte della richiesta del giocatore di approdare in una vetrina considerata migliore come Torino, spinto principalmente dalla sua agenzia americana che già nell'estate 2017 lo aveva offerto ai quattro angoli d'Europa, Varese non ha potuto opporsi alla volontà dell'atleta. Di conseguenza Delas, giocatore che non eccita la fantasia dei tifosi ma certamente tagliato dal sarto per entrare senza scossoni nel sistema-Caja, ha rappresentato un'occasione colta al volo in un mercato comunque poverissimo di alternative con passaporto europeo.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    La Pallacanestro Varese spazza via la capolista Brescia facendo spellare le mani al PalA2A. Prestazione corale superlativa per la truppa di Attilio Caja, che allunga a quota 4 la serie positiva a dispetto della defezione del suo terminale principe Cameron Wells (dolorante alla mano destra "ammaccata" lunedì al PalaDesio). I biancorossi regalano spettacolo puro ai tifosi in visibilio per il "centello" casalingo contro la seconda miglior difesa del campionato: se all'andata Ferrero e soci raggiunsero a stento quota 67 in 40 minuti, i 63 punti fatturati nei primi 20' stellari confermano il momento magico di una squadra con la "S" maiuscola a prescindere dalle prestazioni dei singoli.
    L'eroe della serata è Aleksa Avramovic, che stabilisce record in carriera in serie A per punti e triple realizzate; i 20 minuti "spiritati" della guardia mancina, per la prima volta capace di mettere in campo una personalità da serbo, nascondono l'assenza di Wells insieme alla regia accorta di Tyler Larson, che costruisce per i compagni (5 assist) non disdegnando punture velenose dall'arco. Prestazioni di altissimo livello anche per Stan Okoye ( 11 rimbalzi, 4 assist e una costante presenza sui palloni vaganti oltre al 4/7 da 3) e Norvel Pelle, con ogni probabilità alla sua ultima uscita a Masnago (la partenza potrebbe non essere contemporanea all'arrivo di Delas per questioni burocratiche non legate a Varese, ma si tratta solo di formalità) ma comunque determinato a dare il suo contributo fattivo alla causa.
    Vittoria mai in discussione per la miglior Varese della stagione, capace di interpretare in maniera efficace un piano partita diametralmente opposto rispetto alle tre gare precedenti. Se Venezia, Milano e Cantù erano state messe "nel sacco" con esecuzioni e control game, stavolta i biancorossi hanno sfruttato appieno i giocatori dalle gambe più fresche (non a caso Avramovic, Okoye e Pelle) per mandare fuori ritmo la compassata Germani con cinque Over 30 nel roster. La zona 2-3 utilizzata a lungo da Caja ha tagliato l'asse portante tra Luca Vitali e Dario Hunt; e grazie ad un dominio costante ed incontrastato sotto i tabelloni (Brescia doppiata sul 46-21 ) i padroni di casa hanno trovato svariate soluzioni in velocità. Poi c'è il fattore delle percentuali dall'arco, che ormai per Varese stanno diventando una certezza (47% da 3 nell'esaltante poker di vittorie dopo il 34% del girone d'andata).
    Alla distanza la fiducia di società, ambiente e dello stesso coach nei confronti dei giocatori che lo hanno seguito (ossia la quasi totalità, eccetto Hollis) viene ripagata ora da una squadra cresciuta nella qualità del gioco rispetto alla fase ascendente della stagione. Così i bian corossi regalano un'altra serata da ricordare ai quasi 4300 tifosi del PalA2A, e veleggiano a più 8 sulla zona salvezza riducendo invece a 2 sole lunghezze lo svantaggio nei confronti dei playoff. Sognare è lecito? Se ne parlerà dopo la pausa, foriera di un altro piccolo re-styling, che comunque non si vedrà in palestra prima della prossima settimana: aver travolto Brescia ha fruttato 7 giorni di riposo assoluto che Attilio Caja ha concesso volentieri alla squadra per tirare il fiato. Poi da martedì prossimo Varese tornerà sul pezzo per preparare la doppia trasferta di Pistoia e Trento: se lo stop non arrugginirà i meccanismi perfetti dei biancorossi di inizio ritorno, allora si potrà davvero guardare in alto.
    Giuseppe Sciascia

  • Giosuè Ballerio
    Dopo la scintillante vittoria contro Brescia, la OJB ha portato a quattro il filotto di vittorie consecutive, vincendo quattro partite sulla carta proibitive e raddoppiando i punti raccolti in classifica fino al 21 gennaio. La squadra è riuscita a rilanciare una stagione che sembrava già un mezzo fallimento, e nonostante Caja stesso predichi umiltà e perseveranza ("pensiamo a raccogliere in fretta i 4-6 punti necessari per la salvezza il prima possibile"- le sue parole nel post partita), non si può non fermarsi a riflettere su ciò che Varese è riuscita a dimostrare in questo mese. Se molti potevano pensare ad una "vittoria occasionale" per quella al Taliercio, già contro Milano, e contro Cantù soprattutto, hanno dovuto ricredersi. In questo periodo abbiamo visto una squadra capace di giocarsela con tutti, anche con formazioni ben più attrezzate e forti, con vittorie sì di cuore e sacrificio (Venezia, Milano), ma mostrando anche un'organizzazione tecnico-tattica compatta e ben preparata (e questo grazie al lavoro quotidiano del coach e del suo staff), oltre che una condizione fisica e un'energia invidiabile. Ieri sera, contro la Leonessa, la consacrazione definitiva. Pur avendo un roster non di primissima qualità in quanto a talento puro (senza nulla togliere ai nostri fantastici giocatori), la squadra ha fatto quadrato su se stessa, e grazie al lavoro di Caja non è più quella quasi da retrocessione che perse contro Sassari, Pesaro, Brindisi e Cremona. Una squadra diversa, che ha trovato fiducia, consapevolezza nei suoi mezzi, che può insidiare qualsiasi formazione, se gioca come sa. In questo contesto vanno ad inserirsi il mese in formato MVP di Avramovic, l'efficienza di Okoye e Wells, la fisicità e il grande QI cestistico di Cain, il potere sul pitturato di Pelle (nel bene e nel male, ci mancherà), il processo di integrazione di Larson (apparso sempre più in confidenza e risorsa importante); ma anche il lavoro sporco dei vari Ferrero, Tambone, Vene, giocatori che quando chiamati in causa si sono sempre dimostrati pronti, e che rappresentano l'anima operaia di questa Varese, magari a tratti non bellissima, ma estremamente efficace e "clutch"; una formazione solida e concreta, sia in difesa, dove si notano grandi miglioramenti, sia nell'uno contro uno che sui cambi in pick'n roll, sia sul pitturato che dall'arco, che in attacco, con grandi percentuali dal tiro pesante e anche una certa sfacciataggine nel prendersi e concretizzare tiri difficili (per info chiedere ad Avramovic). Una squadra che potrebbe far venire qualche rimpianto vista la prima parte di stagione, ma vietato anche montarsi la testa (Caja docet), bisogna continuare su questa lunghezza d'onda, non smettere ora di stare concentrati, non smettere ora di lavorare sodo e aver voglia di far fatica, di sacrificarsi e portare quanto più fieno in cascina. Ora arriva una pausa di due settimane (in programma final eight di Coppa Italia e pausa nazionale), per ricaricare le energie spese (molte), e continuare di questo passo. Nulla è precluso, e se la salvezza è praticamente in tasca, d'altra parte non può scappare l'occhio sui 2-4 punti di distanza dalla zona playoff, che non sembrano più utopia, specie se al rientro ritroveremo la Openjobmetis dove l'abbiamo lasciata.
    progetto Varesefansbasket con Liceo Classico Ernesto Cairoli,
    Giosuè Ballerio

  • banksanity6
    Varese questa sera affrontava la Leonessa Brescia ma a vestire i panni dei predatori sono stati i 12 giocatori biancorossi che per assurdo, nonostante i 100 punti messi a referto, vincono la partita in primis con una difesa granitica e poi con un attacco sempre molto fluido e con percentuali altissime (nel primo tempo 62% )dall’arco. Ma veniamo alle valutazioni :
    Avramovic 9 : questa sera e letteralmente inarrestabile. Partenza a razzo dove segna i primi 8 punti dei suoi in un minuto. Alla fine chiude con 29 punti 2 assist 3 rimbalzi 3 perse e 4 recuperi ed una difesa davvero intensa ed efficace. IRADIDDIO
    Pelle 7 : buona prova quella del caraibico che molto probabilmente saluta così quelli che sono stati i suoi tifosi per un anno e mezzo. 7 punti 3 stoppate e 8 rimbalzi e una concentrazione che per i 16 minuti di impiego rimane costante. Comunque vada i suoi balzi sopra il ferro ci mancheranno. SAYONARA
    Bergamaschi S.V.
    Natali 6,5 : utilizzo sopra la media per il nativo di Firenze che mette tanta intensità difensiva e anche un bel 2/4 dalla lunga. Abnegazione e sacrificio è quello che gli chiede il suo allenatore e lui non si risparmia. STACANOVISTA
    Vene 7 : sempre più inserito nei meccanismi di coach Caja e seppur non molto appariscente nel primo tempo mette 8 punti silenziosissimi. Dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere giocatore solidissimo e concreto se fosse possibile da confermare ieri. ROCCIOSO
    Parravicini 7 : entra nei secondi finali dell’incontro a risultato abbondantemente acquisto e subito fa una palla persa su un ribaltamento di lato ma fa vedere di che pasta è fatto siglando la bomba sul finale che vale i 100 punti per Varese e i suoi primi punti in serie A. PREDESTINATO
    Okoye 8 : partita chirurgica da parte del nigeriano che nel finale viene anche fatto riposare ma insieme ad Alexa ha letteralmente spaccato la partita in 2. Gli entra quasi tutto e questa sera da evidenziare anche gli 11 rimbalzi ed un atteggiamento con la giusta cattiveria agonistica. BAD BOY
    Tambone 6,5 : Matteo questa sera sa che dovrà dare minuti importanti per tamponare l’assenza di Wells e grazie alla sua evoluzione evidente nelle ultime partite risulta buon comprimario anche se non spicca per quanto riguarda i punti sul suo tabellino ma per il suo controllato in regia. ESPONENZIALE
    Cain 7,5 : questa sera il centro americano non riporta sul suo scouting cifre da far stropicciare gli occhi ma ad impressionare ancora una volta in positivo sono tutte le quelle cose che non vengono registrate a livello di statististiche. MR. INTANGIBLES
    Ferrero 7 : prestazione positiva quella del capitano che in questa occasione riesce a gestire meglio del solito la situazione falli e da apporto su entrambi i lati del campo per poi segnare con quello che ormai è il suo marchio di fabbrica, taglio sul fondo in backdoor, assist al bacio di Avramovic e canestro in reverse. SAGACE
    Larson 6,5 : trova un minutaggio più alto rispetto alle precedenti uscite complice anche l’assenza di Wells e riesce a sbloccarsi a livello realizzativo. Buona distribuzione del pallone per i compagni anche se rimane rivedibile in alcuni frangenti con il ball handling;pare comunque in crescita tanto che il plus/minus più alto della squadra è il suo con un + 27. WORKING PROGRESS

  • Luca Guerrini
    Openjobmetis Varese 100 – 72 Germani Brescia
     
    Continua la serie di vittorie di Varese, che dopo aver battuto Venezia, Milano e Cantù trova due importantissimi punti anche contro Brescia.
    Al PalA2A si assiste ad un incontro a senso unico, con la formazione biancorossa avanti già dai primi possessi. Ad aprire le danze è Aleksa Avramovic con due triple (specialità della casa) ed una buona penetrazione con appoggio sulla tabella, mentre in difesa un monumentale Norvel Pelle sembra non sentire la pressione delle voci di mercato che incombono su di lui e si mette in mostra con due stoppate nel giro di due possessi. Grande inizio di Varese, dunque, che si porta a +9 dopo soli due minuti: Brescia arranca sia in attacco che in difesa e coach Diana si vede costretto al time-out dopo l’ennesima tripla Varesina, stavolta targata Larson. Dopo la breve pausa, i fratelli Vitali provano a Ri-Vitalizzare la Leonessa, ma non cessa la tempesta di canestri da tre punti di Varese, che sta giocando con grande intensità e precisione; l’unico biancorosso che fatica in campo è Ferrero, che spreca due falli nel giro di un possesso e viene prontamente chiamato  in panchina da un sempre attento Attilio Caja. Dopo 5 minuti prova a risvegliarsi la Leonessa, riorganizzando la difesa e quindi arginando la pioggia di triple, attraverso l’intercettazione di buoni palloni sull’arco da parte di un David Moss che sembra avere due paia di braccia; comunque non basta, e Varese chiude sul +11 il primo quarto.
    La situazione sembra rimanere in favore di Varese anche nel secondo periodo di gioco, ma dopo un contrasto tra Moss e Avramovic si accende il nervosismo in campo e Brescia riesce a portare il distacco sotto la doppia cifra per la prima volta dopo l’inizio del match con due buone azioni personali di Dario Hunt. Il Varese tiene tuttavia sotto controllo la Leonessa grazie ai costanti canestri di Okoye e Avramovic. Affossatasi la Germani, la formazione di casa si porta sul +17 a 5:24 dalla fine del primo tempo, preoccupando Diana che ricorre al secondo time out. Da sottolineare la buona prestazione di Siim-Sander Vene che fa registrare 8 punti alla metà del secondo quarto: non male per un giocatore che ne fa 5 di media a partita. Dice la sua anche Ferrero, con una tripla che fa imbestialire la Leonessa e costringe Pelle a spendere il secondo fallo per reprimere l’attacco bresciano, diventato rabbioso, ma comunque poco efficace; un paio di minuti dopo, infatti, un catch and shot di Okoye dall’angolo regala il +18 a Varese, che si tramuta in +20 al possesso successivo. Non si fermano più i biancorossi, che non subiscono e continuano a segnare con Avramovic, Ferrero e Okoye. Rimane fondamentale Pelle nel pitturato che non perde un rimbalzo neanche sotto minaccia. Si chiude il primo tempo con Varese avanti di 24 punti sulla Leonessa, 63 – 39.
    All’inizio del secondo tempo è Brescia a trovare per prima il canestro, con una tripla di Marcus Landry da palla persa di Avramovic, ma un canestro da tre punti di Tyler Larson soffoca immediatamente il ruggito bianco-blu. Dopo 3 minuti dall’inizio del terzo quarto la Leonessa non è ancora in campo e Avramovic, espiando il precedente errore, continua a segnare. Moss prova a scuotere i suoi con una tripla a 6’26’’ dalla fine del quarto ma il gioco del Varese presenta un’intensità a cui gli avversari non riescono ad arrivare. Nel terzo quarto c’è spazio anche per Tyler Cain: rimane fuori Pelle che porta sulle spalle il peso di 3 falli. Brescia prova ad arginare Varese in tutti i modi e cerca di mandare in lunetta i biancorossi, sperando in un errore dai liberi per recuperare qualche punto, ma Cain porta Varese sul +21 a 3’28’’ dalla fine del quarto e induce il coach bresciano a chiamare un ennesimo time out; Brescia rimane lo stesso completamente nel pallone, indice di questo è anche un Michele Vitali spaesato, che commette addirittura un ingenuo fallo di campo. Al minuto 29 due liberi di Sacchetti rompono il silenzio cestistico della Leonessa (i Bresciani non andavano a canestro da oltre due minuti), che sembra avere un ritorno di fiamma con due trasformazioni di Lee Moore. Varese si prende una boccata d’aria a 5’’ dalla fine con un time-out e chiude il terzo quarto 84 a 56.
    L’ultimo periodo di gioco si apre con diversi errori al tiro da parte di entrambe le formazioni, probabilmente stanche per la grande prestazione fisica. Brian Sacchetti si mette in luce con una buona tripla dopo una palla persa del protagonista negativo del momento, Matteo Tambone, subito cambiato da coach Caja. Un canestro da tre di Avramovic ridà vigore ai biancorossi e Brescia smette di esistere, perde palloni ingenui e concede il tiro da ogni posizione. I Varesini, tuttavia, non sfruttano l’occasione, abbassando la fino a quel momento buonissima percentuale al tiro di squadra. Caja ributta allora in campo Avramovic, uscito poco prima, vedendo la difficoltà dei suoi, per un finale glorioso: Il Pala2a chiama i 100 punti, ma Varese si fa ingolosire, sconcentrandosi e concedendo punti e possessi a Brescia, o più che altro a Landry, unica zanna della Leonessa che ancora prova a graffiare. Nel finale c'è spazio per i giovanissimi Parravicini e Bergamaschi, rispettivamente classe 2001 e 1998, ed è proprio Matteo Parravicini che regala la tripla cifra sul tabellone ai Biancorossi, facendo esplodere il PalA2A per l’ultima volta nella serata: Varese 100, Brescia 72.
                                         
     Luca Guerrini, progetto liceo classico “E. Cairoli” con Varesefansbasket

  • simon89
    La Pallacanestro Varese va in cerca del poker di imprese nel derby contro la capolista Brescia. Stasera al PalA2A (palla a due alle 20.45 ; diretta Rai-Sport) la formazione di Attilio Caja riceverà la rivelazione Germani nell'impegno che concluderà il ciclo terribile in avvio del girone di ritorno. Dopo tre esaltanti vittorie sovvertendo ogni pronostico, Ferrerò e soci proveranno ad alimentare il magic-moment contro un'altra squadra di vertice. Arrivare a quota 16 al "pit-stop" di 3 settimane per Coppa Italia e Nazionale significherebbe aver già messo in tasca più di mezza salvezza, potendo lavorare senza patemi per completare l'inserimento di Tyler Larson e mettere a punto quello di Mario Delas, che da domani prenderà il posto di Norvel Pelle nello scacchiere tattico biancorosso.
    Impresa comunque difficile per una Varese che auspica di recuperare Ca-meron Wells, il suo stoc-catore principe nelle ultime tre imprese (19.3 punti di media contro i 10.6 del girone d'andata): l'atleta statunitense, frenato in settimana da un colpo alla mano destra subito nel derby di lunedì a Desio, ha provato ad allenarsi nella seduta pomeridiana di ieri e riproverà nella seduta mattutina. Sicura la sua presenza a referto stasera, da valutare però il suo utilizzo - e in ogni caso la sua autonomia - in funzione delle risposte degli ultimi test pre-partita. Dunque Varese chiederà nuovamente a Matteo Tambone ed Alexsa Avramovic di recitare da protagonisti, come peraltro già accaduto a Venezia e Desio per il play romano e contro Milano per l'esterno serbo, auspicando che Larson possa essersi calato maggiormente nel sistema Caja dopo la prova poco brillante contro Cantù.
    Sul fronte bresciano resta il punto interrogativo sulla presenza di David Moss: l'ala statunitense, pilastro della difesa che è il reparto migliore della Germani (seconda della serie A a 73,3 punti concessi), è alle prese con una contrattura al bicipite femorale della coscia destra, il suo eventuale impiego al PalA2A sarà decisa in extremis ragionando anche sulla Coppa Italia in programma da venerdì a domenica che vedrà la Leonessa tra le protagoniste. Per Varese il copione tattico sarà sempre il solito delle gare casalinghe: esecuzioni lucide in attacco, ma soprattutto tanta aggressività per spingere sull'acceleratore ed evita- re di "impastoiarsi" contro l'alternanza di difese proposta da coach Diana, che all'andata mandò fuori giri i biancorossi con una vischiosa zona 3-2. Per superare una squadra ricca di veterani come Brescia servirà una Varese arrembante, capace di spegnere la luce del metronomo Luca Vitali e di conseguenza tagliare i rifornimenti all'esplosivo pivot Hunt, mentre sul perimetro oltre al bomber Landry l'emergente Michele Vitali (rivelazione del 2017-18 premiato con la chiamata azzurra per le prossime gare contro Olanda e Romania) sono i punti di riferimento principali. Il PalA2A prepara un ambiente caldo da oltre 4mila spettatori, alimentare l'entusiasmo e scalare un altro gradino in classifica sarebbe il modo migliore per affrontare i lavori in corso in vista nella pausa.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Prima il derby contro la Leonessa, poi l’ultimo atto del mercato di riparazione della stagione 2017-18. La Pallacanestro Varese è pronta ad operare il terzo cambio in corsa dopo il match di domani sera: mancano ancora le firme e i dettagli burocratici che verranno formalizzati lunedì, ma a meno di clamorosi colpi di scena Norvel Pelle si trasferirà a Torino dietro versamento di un buyout, e a sostituirlo arriverà Mario Delas da Capo d’Orlando.
    Dopo il primo cambio tra Damian Hollis e Siim Sander Vene effettuato per necessità tecniche e il secondo tra Antabia Waller e Tyler Larson a causa di un infortunio, stavolta è stata una situazione non dipendente dalla volontà della società di piazza Monte Grappa a creare i presupposti per modificare il roster. L’offerta della Fiat – tra contratto per il prossimo anno e migliori prospettive di classifica – ha evidentemente allettato Pelle, che debutterebbe in Coppa Italia con il club piemontese ancora lanciato all’inseguimento dei playoff.
    A questo punto Varese ha cercato di trasformare un potenziale problema in opportunità: a livello economico c’è la contropartita del buyout, che ripagherà virtualmente il costo del suo sostituto. A livello tecnico il cambio Delas per Pelle è quanto di più antitetico possa esistere nell’attuale panorama della serie A; il 27enne lungo croato (8,3 punti e 5,0 rimbalzi in 50 partite disputate in Sicilia) è un giocatore con tecnica e visione di gioco (1,2 assist di media a Capo d’Orlando), dotato di un buon tiro frontale e di intelligenza cestistica che lo rende un “facilitatore” della manovra, ma di certo il coefficiente atletico è opposto a quello del caraibico.
    Varese perderà il suo miglior intimidatore a centroarea (1,1 stoppate in poco più di 16 minuti) in favore di un giocatore molto meno esplosivo ma anche meno alterno, con molti meno picchi di adrenalina pura ma anche meno sbalzi di rendimento. In un anno e mezzo a Varese Pelle ha mostrato grande potenziale espresso solo in parte, col legittimo dubbio sulla possibilità di evolversi rispetto all’attuale dimensione da specialista di lusso. Per questo potrebbe essere un affare cederlo in cambio di un buyout a 4 mesi dalla scadenza di un contratto che non sarebbe mai stato rinnovato: il giocatore ha aspettative economiche e di vetrina molto superiori già inseguite senza successo nell’estate 2017, d’altro canto però non ha dato sufficienti garanzie a Varese per poterci scommettere come centro titolare. E la soluzione Delas – giocatore di scuola europea con tecnica e conoscenza del gioco – sembra la più funzionale al gruppo attuale, sfruttando le 3 settimane di pausa per Coppa Italia e Nazionali per entrare senza traumi nel sistema Caja.
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    Norvel Pelle resta un giocatore della Pallacanestro Varese. Almeno fino a lunedì prossimo. Respinto l'assalto di Torino, che voleva prelevare immediatamente il giocatore caraibico, tesserarlo già questa mattina e schierarlo domenica a Pesaro per sopperire ai problemi fisici del centro titolare Mbakwe. Questione di necessità tecnica per Attilio Caja in vista del derby contro la capolista Leonessa Brescia, ma anche di esigenze regolamentari: avendo scelto la formula con 7 stranieri, Varese deve sempre avere depositato altrettanti contratti di giocatori non di formazione italiana, e cedendo Pelle senza tesserare un sostituto entro le 11 di oggi (operazione impossibile in meno di 24 ore) sarebbe incorsa in una sanzione di 50mila euro.
    Dunque tutto rinviato alla pausa per la Coppa Italia, sempre che la Fiat sia ancora interessata e non trovi alternative al lungo di Antigua e Barbuda. Se ne riparlerà eventualmente lunedì, e solo alle condizioni di Varese: ossia un buyout, al momento né discusso né quantificato, perché i rapporti tra le parti li sta tenendo soltanto l'agenzia che rappresenta Pelle. E l'ipotesi di uno scambio tra il caraibico ed Antonio Iannuzzi? Soluzione tanto allettante quanto improponibile, per diversi motivi. Il primo riguarda il sì dell' atleta: Torino ha ventilato l'ipotesi di una contropartita tecnica senza consultare giocatore ed agente, che gradirebbero invece una diversa soluzione con possibilità di un ruolo da titolare (Cremona?). Il secondo è relativo alle differenza dei passaporti, dell'importo e della durata dei due contratti: Iannuzzi ha un salario a sei cifre (rateo mensile superiore circa del 30 per cento rispetto a Pelle) e soprattutto un accordo con stipendio a salire per il prossimo anno con opzione per il 2019-20. Inoltre, le regole FIP vietano il passaggio in corsa dallo schema 3+4+5 al 5+5: per rispettare l'obbligo dei 7 stranieri Varese dovrebbe comunque ingaggiare un altro giocatore non formato in Italia (con relative spese per tesseramento e stipendio).
    Anche riuscendo a convincere il giocatore attraverso i buoni uffici di Attilio Caja, che lo ebbe con la Nazionale Sperimentale nel 2014-15, l'operazione avrebbe un senso in chiave futura solo nell'ipotesi in cui il club di piazza Monte Grappa fosse in grado di rilevare interamente il suo (oneroso) contratto pluriennale. L'ipotesi di un prestito fino al 30 giugno - se come sembra Torino non è intenzionata a rinunciare a Iannuzzi in chiave futura -non porterebbe alcun vantaggio oltre all'aggravio di costi legato alla necessità "burocratica" del settimo straniero. Pertanto Varese, che non ha fretta né desiderio di cedere Pelle, resta alla finestra in attesa di sviluppi. Il lungo caraibico si è regolarmente allenato con la truppa di Attilio Caja nella doppia seduta di ieri in preparazione della sfida di domenica contro Brescia. Se poi il derby contro la Leonessa sarà la sua ultima partita in maglia biancorossa, dipenderà dalla capacità dell'Auxilium di convincere Varese che la partenza di Pelle (e la relativa sostituzione con Mario Delas, nel riquadro) può essere un affare anziché un problema.
    Giuseppe Sciascia 

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