Il prospetto
Discorso simile per il prospetto Igor Milicic Jr., 23enne ala forte figlio dell’ex coach di Napoli in predicato di accasarsi sulla panchina della SPQR Roma. Il giocatore del 2002 sta lavorando da due settimane con coach Kastritis nel gruppo dei San Antonio Spurs tra la precedente Summer League California Classic e Las Vegas (4,7 punti e 5,0 rimbalzi di media). Ma il polacco di scuola NCAA, ala con taglia e tiro perimetrale che nel 2025/26 ha giocato in G-League con la squadra satellite di Milwaukee, pare intenzionato a inseguire ancora il sogno NBA. Tra chi non ha già contratti in essere c’è anche Gabe McGlothan, ala forte attualmente aggregato agli Indiana Pacers dove ha avuto un two-way contract per qualche mese del 2025/26. O Eric Dixon, ala-centro sulla falsariga di Olivier Nkamhoua, miglior realizzatore di tutti i tempi a Villanova University che dopo un anno di G-League sta giocando a Las Vegas con gli Utah Jazz. Sono tutti profili che potrebbero dare disponibilità per l’Europa entro la fine della prossima settimana, se non dovessero ricevere le proposte contrattuali desiderate da parte di franchigie professionistiche.
Il veterano NBA
Poi c’è chi a Las Vegas non sta giocando e potrebbe aprirsi all’Europa: dal veterano NBA Kevin Knox l’anno scorso solo in G-League (21,6 punti e 7,7 rimbalzi a Chicago) ad altri free agent freschi di taglio (l’ex Brooklyn Jalen Wilson o l’ex 76Ers Trendon Watford) che potrebbero però guardare più Eurolega o alta Eurocup. Ovviamente sono tutti profili da valutare al cambio del fatto che dovranno adattarsi al basket FIBA – salvo Milicic, cresciuto all’accademia giovanile di Ulm e già nazionale polacco col padre – in una squadra come la nuova OJM che avrà bisogno di rodarsi in fretta. Se la Basketball Champions League FIBA rappresenta un piano B per entrare in NBA Europe qualunque esito dovesse avere la corsa al posto “perpetuo” in atto attraverso il ticket con Redbird, il 7 ottobre a Murcia la squadra di Kastritis dovrà essere in grado di essere subito protagonista. Il parco esterni è una certezza assoluta con giocatori di provata affidabilità “ispirativa” (McDowell-White) e realizzativa (Hale, Della Valle e lo stesso Alviti).
L’usato sicuro
Dall’ala forte in fase di individuazione c’è bisogno di tiro, atletismo e vigore a rimbalzo: giusto verificare se dal “supermarket americano” può uscire qualche jolly imprevisto da provare a sviluppare, non perdendo le buone abitudini di puntare su giovani emergenti anche in ottica pluriennale. L’alternativa è rivolgersi ancora al mercato dell’usato sicuro degli altri campionati europei da cui sono stati scelti McDowell-White e Hale: verosimilmente si farà il punto la prossima settimana “pesando” cosa sarà preferibile tra i volti nuovi disponibili a lasciare gli Stati Uniti, e le vecchie conoscenze del Vecchio Continente che possono fare al caso dell’OJM.
Giuseppe Sciascia
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