Notizia da tempo nell’aria – anche per gli abboccamenti di alcuni mesi fa – e ora resa ufficiale dalla Pallacanestro Varese che manterrà in organico Assui sino al termine di questo campionato per poi salutarlo: “Big Eli” giocherà per la George Washington University, prestigioso college della capitale USA che fa parte della conference Atlantic 10.
Il volo intercontinentale di Assui porterà anche benefici diretti alle casse della Pallacanestro Varese. L’ala e il club sono (erano) legati da un contratto di cinque anni che prevedeva una serie di “uscite” predefinite, compresa quella verso la NCAA. Si parla di circa 300mila euro, cifra che il g.m. Maksim Horowitz preferisce non confermare ammettendo però che l’ordine di grandezza è piuttosto rilevante.
Ed è proprio Horowitz a esprimere a VareseNews la soddisfazione per l’operazione. «Siamo contenti di questo passaggio sia perché significa che il lavoro impostato dalla società per far crescere i giocatori sta dando frutti, sia soprattutto per Elisee inteso come persona. La NCAA gli offrirà un’esperienza incredibile, al termine della quale avrà aperte altre strade nel mondo del basket: dalla NBA alla G-League a tutti i canali europei. E si merita tutto questo: è un ragazzo che ha tanta voglia di lavorare, che torna in palestra dopo ogni partita con l’obiettivo di fare sempre meglio. Questo lo ha portato in prima squadra l’anno scorso con Mandole e poi stabilmente in campo con Kastritis che gli ha dato fiducia fin da subito».
GWU non è stata l’unica università a muoversi in direzione di Assui. «Non sappiamo esattamente quante lo hanno tenuto d’occhio ma di certo con la società si sono fatti vivi 5 o 6 college. Alcuni hanno inviato a Varese un osservatore, altri hanno preso informazioni a distanza. Per quanto mi riguarda io credo che George Washington sia stata una scelta adatta e ponderata perché Elisee ha rassicurazioni anche sul suo impiego. Non dico che avrà minuti garantiti perché non è così, però potrà ritagliarsi uno spazio in squadra. Altri college magari pagano di più ma poi non offrono grandi possibilità di crescita sportiva».
Il passaggio di Assui a GWU è avvenuto, con queste modalità, a causa del NIL, il sistema (“Name, Image, Likeness) che ha reso possibile offrire contratti a pagamento ai giocatori NCAA, cosa vietatissima fino a qualche anno fa quando erano puniti persino doni e regali. Con NIL si sono scatenati investimenti faraonici da parte delle ricche università americane che hanno fondi superiori anche ai grandi club europei. Non a caso lo stesso Assui riceverà un compenso superiore di una decina di volte a quello percepito a Varese.
«Credo – spiega Horowitz – che le nostre società debbano ormai tenere conto della presenza del NIL e regolarsi di conseguenza. Per noi, ripeto, è un bene che un ragazzo cresciuto all’interno di Pallacanestro Varese possa effettuare un passaggio simile».
A questo punto però la società dovrà pensare a rimpiazzare un italiano con minuti importanti quale è in questo momento Assui. Nei giorni scorsi si era parlato di un sondaggio per Alvise Sarto, ala veneziana oggi alla Fortitudo Bologna. «Non voglio fare nomi – conclude Horowitz – ma confermo che stiamo prendendo informazioni su diversi profili italiani che ci interessano, anche per valutare costi e ruoli. Assui ha mostrato come un giocatore con le sue caratteristiche sia adatto al gioco di Kastritis, quindi una ricerca sarà in quella direzione ma non sarà l’unica. Di certo non abbiamo preclusioni verso giocatori di A2 se li riterremo adatti, come avvenne con Tomas Woldetensae prima del mio arrivo. Lui venne alla Openjobmetis e mostrò di valere a pieno titolo la Serie A».
Damiano Franzetti
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