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VareseFansBasketNews


  • simon89

    Ponti detta le condizioni

    By simon89, in News,

    Gianfranco Ponti racconta le ragioni delle sue dimissioni dal consiglio di amministrazione della Pallacanestro Varese, confermando però la disponibilità a rientrare nei ranghi alle sue condizioni. L'imprenditore di Angera, uscito da metà marzo dalla stanza dei bottoni, club di piazza Monte Grappa, motiva così la sua scelta: «Mi sono dimesso perché non ho condiviso alcune scelte legate a questioni di gestione societaria, compresa la mancata attuazione immediata di un piano di riorganizzazione realizzato da Andrea Conti e Giorgio Pellegatta dei quali ho massima stima e che avevo appoggiato attivamente: razionalizzando alcuni costi avrebbe portato risparmi per circa 150mila euro. Ma a me la Pallacanestro Varese sta sempre a cuore: il mio passo indietro non è irreversibile, domenica sarò all'Enerxenia Arena a sostenere la formazione di Caja, e a certe condizioni sono disposto a tornare nei ranghi per costruire una squadra e una società più forti».
    Quali sono le condizioni per far rientrare le dimissioni? «La porta non è assolutamente chiusa: attendo che a giugno si formi il nuovo CdA per valutare se ci saranno le condizioni per farne parte ed eventualmente esercitare la mia opzione di acquisto fino al 20 per cento delle quote. Quel che chiedo è che il futuro CdA, poco importa se uguale a quello attuale o con figure differenti, dovrà avere pieni poteri per i prossimi tre anni. La prima condizione, non negoziabile, è che del consiglio di amministrazione faccia ancora parte Toto Bulgheroni, unica figura per me imprescindibile per le sue competenze e la sua capacità di essere punto di riferimento per tutta la città».
    Il suo passo indietro è legato anche alle tempistiche della nomina del nuovo nuovo CdA? «L'attuale governance in scadenza al 30 giugno avrebbe dovuto rimanere in carica fino all'approvazione del bilancio 2018/19, cosa che avverrà nei primi mesi del 2020. Si è convenuto di farla decadere a giugno per programmare il futuro in funzione delle possibili novità nel capitale azionario. Lo scorso febbraio avevo proposto di dimetterci tutti per anticipare i tempi della costituzione del nuovo CdA. Dunque, nel desiderio di stimolare positivamente la situazione e non certo per un capriccio, ho anticipato il passo indietro».
    Quale sarebbe il modo per effettuare un vero salto di qualità in termini di budget e relative ambizioni? «Al di là del piano di riorganizzazione non si può soltanto operare sulla riduzione dei costi. Per crescere davvero serve aumentare i ricavi, soprattutto quelli da sponsorizzazione: il vero salto di qualità arriverebbe attraverso un abbinamento di alto livello, diciamo da un milione di euro, a supporto dei partner attuali partendo da Openjobmetis (qualora dovesse acquistare quote del club nell'operazione Orgoglio Varese, l'azienda di Gallarate potrebbe lasciare ad altri il ruolo di main sponsor se giungessero offerte più vantaggiose, ndr). Sono pronto a rientrare nell'ambito di un azionariato che condivida un progetto ambizioso, non in una società che si avvìi verso una politica di piccolo cabotaggio»
    Cosa accadrà qualora non si avverassero le condizioni richieste? «Mi occuperò sempre del settore giovanile, per il quale il mio impegno proseguirà a prescindere dagli sviluppi al vertice del club. Anche in questo ambito siamo in cerca di risorse da sponsorizzazione; la volontà è comunque quella di potenziare l'Academy investendo sul parco allenatori in cerca di professionisti a tempo pieno, e sul reclutamento italiano e straniero per migliorare ulteriormente i nostri gruppi. Che già quest'anno, con l'Interzona raggiunto da Under 18, 16 e 15 e il titolo regionale dell'Under 14, hanno dato risultati lusinghieri».
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis finisce schiacciata dai cingoli di Cantù e si allontana ulteriormente dal sogno playoff. Prima sconfitta per Attilio Caja in un derby contro i brianzoli: dopo 4 vittorie in fila dei biancorossi, l'Acqua San Bernardo rompe un digiuno che durava dal 3 dicembre 2016 imponendo la sua soverchiarne supremazia fisica ad una Varese insolitamente travolta a rimbalzo. Decisivo d 47-29 con cui la formazione di Nicola Brienza evidenzia la sua fisicità nel pitturato, cavalcando un imprendibile Davon Jefferson (8/8 da 2 e 32 di valutazione) che vince nettamente il duello con TylerCain.
    All'OJM non basta una partenza a spron battuto (anche più 8 in avvio del secondo quarto) con Scrubb stellare nei primi 10' a sorreggere una manovra ficcante ed efficace. Alla distanza l'attacco ospite paga l'ormai abituale sterilità dall'arco, col 7/32 totale (di cui 3/17 nel secondo tempo) che fa a pugni con la crescita progressiva dei padroni di casa (10/26 dall'arco di cui 6/12 nella ripresa). Lo show individuale di Avramovic è insufficiente per ricucire lo strappo del terzo quarto, figlio della solita sterilità balistica abbinata agli inusitati affanni difensivi nel cuore dell'area a dispetto di un lavoro non disprezzabile fotografato dalle 17 perse di Cantù. Alla fine Varese salvaguarda quantomeno il più 18 dell'andata, ma la quinta sconfitta in fila tra campionato e coppa certifica il momento critico di un team nuovamente lasciato a piedi da Ronnie Moore, condizionante se non riesce a trovare un minimo di ritmo dal perimetro (2/8 totale con 0/5 da 3 per ti play statunitense).
    Il 38% da 3 delle prime 13 giornate era l'eccezione alla regola e il 18% delle 14 gare del 2019 la normalità? Il campo dice chiaramente che Varese è passato dal 9-4 delle prime 13 gare al 5-9 del nuovo anno solare, con un digiuno esterno che dura dal 10 febbraio a Trieste, quando la truppa di Caja pescò il jolly di una serata da 18/34 da 3. E che nella seconda metà della stagione i biancorossi abbiano evidenziato una chiara Avra-dipendenza quando ti mancino serbo non trova il canestro (Pistoia, secondo tempo di Avellino, Brindisi, Torino) o non trova adeguato supporto dal sistema. Non manca volontà, ma qualità. E se il tiro dall'arco non funziona, mancano alternative valide per dare sbocco all'attacco.
    Il derby del PalaDesio allontana ulteriormente Varese dall'obiettivo playoff alla luce delle contemporanee vittorie di Trento, Trieste, Avellino e Sassari; ora il margine di errore dell'OJM è azzerato: andrà capitalizzato il fattore campo delle prossime due gare contro Pesaro e Pistoia e poi la trasferta del 12 maggio a Bologna (contro una Segafredo ancora in corsa o tagliata fuori dai playoff?) sarà probabilmente decisiva. Ferrero e soci vogliono crederci ancora, però nel rush finale alla volontà andrà abbinata più qualità, almeno sul piano balistico...
    Giuseppe Sciascia

  • simon89
    L'Openjobmetis esce di scena senza acuto finale in Europa. La formazione di Attilio Caja cede anche al ritorno contro un Wurzburg che si conferma indigesto per qualità balistiche e atletiche per la truppa biancorossa. La formazione di Wucherer archivia la pratica con un perentorio 32-13 iniziale e ripropone per un tempo abbondante le chiavi decisive a Masnago tra percentuali dall'arco micidiali (11/24 da 3) e predominio fisico a rimbalzo (38-25 finale). Poi entra in partita anche Varese, penalizzata a lungo da medie polari da 3 (8/28 totale ma 1/17 nei primi 25'), sfiorando la clamorosa rimonta -da meno 19 a più 1 - con un secondo tempo da 54 punti.
    Fra 72 ore a Cantù servirà una maggiore continuità, seguendo l'esempio dato da un indomito Thomas Scrubb (10/11 da 2 e 9/9 ai liberi). E un apporto migliore del centrocampo, con Avramovic messo fuori causa sul primo possesso per un episodio discutibile (reazione ad una gomitata di Bowhn sul possesso iniziale, 2 falli a carico dopo soli 5 secondi e gara praticamente finita lì). La nota positiva arriva dal rientro di Dominique Archie: l'ala statunitense tiene il campo per 26 minuti, evidenziando una condizione migliore del previsto.
    L'episodio iniziale è il preludio di un primo quarto a senso unico, nel quale il copione è analogo all'andata: Wurzburg macina triple con Wells e Oliver, l'OJM spacca il ferro con tutti gli effettivi (5/10 contro 1/10 il computo dall' arco alla prima sirena). Il S.Oliver mette subito in chiaro l'idea di festeggiare davanti ai suoi tifosi (12-4 al 3', 21-7 al 6'') e travolge una Varese spaurita con un perentorio 30-11 iniziale. Poi la squadra di Caja inizia a macinare gioco, ma l'impasse perimetrale non si sblocca proprio mai (1/14 da 3 a metà gara) e anche il minimo tentativo di riavvicinamento (41-28 al 17') si spegne contro il ferro tedesco.
    L'OJM mostra spunti convincenti anche nel terzo quarto trovando risposte interne da Scrubb e perimetrali da Archie, ma lo show balistico di Wurzburg non si arresta mai e ricaccia più volte indietro Varese (55-45 al 25' ma 75-59 al 30') nonostante i 27 punti nella frazione. Nell'ultimo quarto l'incontenibile Scrubb e una difesa più aggressiva riportano in scia l'OJM (75-71 al 35'); due dardi di Moore valgono addirittura il sorpasso sull'82-83 del 36', ma due sanguinosi rimbalzi offensivi ridanno l'inerzia al S.Oliver, mentre i dardi finali di Archie e Salumu vanno fuori misura.
    Giuseppe Sciascia 

  • banksanity6
    Il classicissimo che va in scena questa sera a Masnago è una partita dai 2 volti dove nel primo tempo una Varese volitiva mette in difficoltà Milano trovando buona fluidità in attacco e intensità difensiva chiudendo avanti 45 a 37. Nel secondo tempo Milano trova equilibrio e percentuali al tiro surreali grazie anche all’uscita di James per un piccolo fastidio fisico; con in panchina quello che dovrebbe essere il leader indiscusso dei meneghini, spaccano la partita Nunnally e Nedovic che bombardano il canestro dei padroni di casa portando i viaggianti a distanza di sicurezza. Fondamentali per assegnare il risultato la supremazia a rimbalzo delle scarpette rosse e gli ormai consueti errori dalla linea della carità dei padroni di casa. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie N.E.
    Avramovic 7 : il serbo sente la partita ma questa volta in positivo, da un apporto importante in attacco e contrariamente alle sue caratteristiche tira benissimo dalla lunga distanza ma è meno preciso quando deve attaccare il canestro e a cronometro fermo dalla lunetta. Caja spesso lo fa accomodare in panchina per qualche amnesia difensiva di troppo ma è autore comunque di una buona prestazione. BOMBARDIERE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 7 : prestazione scoppiettante di Antonio che contro gli avversari più tosti del campionato mette in campo una grinta e una voglia tanto gradita dal pubblico quanto inaspettata, sperando che sia solo un assaggio di quello che potrà dare da qui fino alla fine del campionato. SURPRISE
    Natali 6 : serata nella quale il coach spesso lo preferisce al capitano per un atteggiamento difensivo molto convincente. Prova, quando ne ha la possibilità, a prendersi buoni tiri in attacco ma ne mette solo 1 su 4. MASTINO
    Salumu 6 : ha il fisico e le possibilità di attaccare il ferro e quando lo fa, pur dovendo fare i conti con le torri milanesi ha un impatto molto concreto. Peccato per quei 4 tiri presi oltre l’arco dei 6,75, alcuni con comodi vantaggi e piedi a terra che si schiantano rumorosamente sul ferro. SDENG
    Scrubb 6,5 : è il solito collante tra difesa e attacco; sa sempre fare la cosa giusta e riesce sempre a rubare qualche rimbalzo grazie al suo timing perfetto. SVIZZERO
    Verri N.E.
    Tambone 5 : resta in campo solamente 7 minuti, un po’ per il buon impatto di Moore, un po’ per la sua evanescenza. In attacco non riesce a pungere, anche perché non tutelato dalla terna, in difesa sembra sempre in affanno. SOFT
    Cain 7 : torna alla doppia doppia Big T e questa volta di fronte c’erano centri ben più stazzati di lui. Tyler non batte ciglio e da giocatore paziente quale è aspetta il suo momento e dà come sempre il suo apporto o rubando il tempo sui rimbalzi offensivi o utilizzando l’esperienza per mettere fuori ritmo il suo diretto avversario. CERTEZZA
    Ferrero 5,5 : gioca diversi minuti sempre per sopperire all’assenza di Archie e se li spartisce con Natali ma il gap fisico (per lui come per Nicola), soprattutto contro la corazzata Armani, è enorme per cui spesso l’unica soluzione è spendere fallo anche se qualche volta esagera. Prende anche tiri da fuori ma non ne segna mentre l’unico canestro è una transizione ben eseguita. LIMITATO
    Moore 6,5 : qualche segnale di risveglio da parte del play titolare di Varese che in particolare nelle prime 2 frazioni e con il trend a favore trova più facilmente la via del canestro e anche qualche assist illuminante; nel ripresa fatica un po’ come tutti i sui compagni ma la prestazione è da classificare sicuramente positiva. COME BACK

  • banksanity6
    Partita che dura circa 6 minuti poi Würzburg prende saldamente il comando e non si volta più indietro raggiungendo anche un massimo di 29 punti di vantaggio e che si conclude con la vittoria strameritata da parte della squadra teutonica, grazie soprattutto alle prestazioni di tutto rispetto dell’ex Cameron Wells e di un interessantissimo Jordan Hulls con un risultato finale di 66 a 89 che lascia speranze prossime allo zero per il passaggio del turno verso la finale di coppa per i ragazzi di Caja. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie N.E.
    Avramovic 5 : parte col piglio giusto e nei primi minuti è l’unico insieme a Cain a trovare la via del canestro. Poi improvvisamente si spegne sia in attacco che soprattutto in difesa dove in particolare un ispiratissimo Hulls lo porta a scuola. RIPETENTE
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 5,5 : partita nella quale riesce a dare un minimo di presenza sia a rimbalzo che dal punto di vista realizzativo, rimane una voragine difensiva. LACUNOSO
    Natali 5 : prestazione in cui soffre particolarmente la prestanza fisica degli avversari e non riesce a lasciare il segno. SBIADITO
    Salumu 5,5 : come il resto della squadra fatica a dare in impronta importante al corso della gara anche se coach Caja lo preferisce soprattutto per l’impegno profuso in retroguardia a diversi suoi compagni. SPECIALISTA
    Scrubb 6 : non è nemmeno lui in una delle sue serate migliori e i tiri sembrano partirgli tutti con parabole scentrate ma poi guardi e da 3 tira col 50% ed è con Cain l’unico a provarci veramente. SOTTO TRACCIA
    Verri N.E.
    Tambone 5 : come il suo pari ruolo americano Moore, non trova mai né il ritmo per i compagni né per se stesso e chiude un match senza acuti ma con diversi passaggi a vuoto. SCARICO
    Cain 6,5 : l’ultimo dei suoi ad alzare bandiera bianca da vero leader quale è. Anche stasera riempie la voce dei rimbalzi anche se fatica più del solito sotto le plance ed è particolarmente efficacie anche dal punto di vista realizzativo. BALUARDO
    Ferrero 4,5 : è tra tutti i varesini quello che soffre maggiormente il gap fisico e atletico rispetto ai suoi avversari. Costretto al fallo sistematico sul miss match non riesce mai ad intervenire in anticipo. In attacco è un pianto greco ed eloquente quel tiro dai 6,75 preso completamente solo che non colpisce nemmeno il ferro. BLACK OUT
     
    Moore 5 : continua ad essere un problema sempre più condizionante la sua capacità realizzativa; le squadre avversaria sanno benissimo di poterlo battezzare e spesso il piano partita sorride a loro. Non gli si contesta l’impegno ma i risultati purtroppo sono contro di lui. CONDIZIONANTE
     
     

  • simon89
    L'Openjobmetis cede il passo alla fame di punti di Torino e rimanda all'Enerxenia Arena l'ultimo step da compiere in chiave playoff. La compagine di Attilio Caja si arrende sotto la pioggia di triple della Fiat (13/25 da 3), che rompe un digiuno di 5 gare e quasi 2 mesi contro una Varese penalizzata dall'assenza di Dominique Archie. Senza la dimensione interna garantita dall'ala ex Capo d'Orlando (oggi altra infiltrazione all'anca dolorante, in funzione delle risposte si capirà se potrà tornare già sabato contro Milano), l'attacco biancorosso non ha alternative al tiro dall'arco per far saltare il banco.
    E in una partita che l'OJM gioca su ritmi cadenzati e su punteggi bassi, dunque svolgendo more solito i compiti a casa preparati da Attilio Caja, il 9/31 da 3 finale con lo 0/6 di un Avramovic fuori giri dall'arco è un handicap impossibile da superare per Ferrero e soci. Una Varese lineare nell'eseguire il piano partita, ma non efficace per mancanza di precisione balistica: quando nel terzo quarto - l'unico chiuso a 5/9 da 3 - si è inquadrato il bersaglio con continuità, i biancorossi hanno messo la freccia col piglio giusto. Il rammarico è per l'inerzia cavalcata malissimo nel finale del periodo, quando si poteva provare ad amplificare il gap, e per l'avvio incerto dell'ultima frazione quando Torino ha trovato nell'anima italiana dell'asse Poeta-Portannese-Cusin una difesa graffiante in grado di concedere 5 punti in 10' all'attacco ospite.
    Una sconfitta meritata per una Varese imprecisa al tiro e nel primo tempo in difficoltà anche sotto le plance (meno 8 nel gap a rimbalzo, 36-33 per Torino che era ultima nella classifica di squadra) senza il vigore di Archie. Ma anche stavolta l'OJM, pur sbagliando tanti tiri aperti e non sprigionando certamente un basket scintillante, ha giocato una partita agonisticamente vibrante. Si poteva fare meglio? Certamente sì, pur col fattore Archie ad incidere parecchio; ma la Varese da 66 punti - di cui 12 nell'ultimo quarto - e tante padelle del Pala Vela è la stessa, per sistema e individualità, che domenica scorsa aveva schiantato la seconda forza Venezia.
    E che con un monte stipendi tra il decimo e l'undicesimo della A naviga dall'inizio dell'annata tra le prime 8 in classifica ed è alla vigilia di un ciclo di partite decisive. Tra mercoledì e sabato, con la spinta dell'Enerxenia Arena a dare maggior vigore all'azione degli uomini di Caja, l'OJM giocherà due match casalinghi dall'enonne peso specifico contro Wurzburg e Milano. La bagarre in classifica, amplificata dalle imprese di Sassari e Trento, avvalora ulteriormente il valore del fattore campo per il rush finale: nelle ultime 5 gare Pesaro e Pistoia sono tappe obbligate all'Enerxenia Arena, quota 32 potrebbe anche bastare per tagliare il traguardo via classifiche avulse. Ma un'altra impresa contro la capolista Ax Exchange (7 stop nelle ultime 8 gare ma ora senza più Eurolega) nel derby di sabato darebbe a Varese la spinta decisiva.
    Giuseppe Sciascia 

  • simon89
    L'Openjobmetis più bella della, stagione abbatte la seconda forza Venezia e regala una notte magica ai 4.000 dell'Enerxenia Arena. Prova da applausi per la truppa di Attilio Caja, che ferma a quota 4 la serie positiva dell'Umana e allunga a quota 3 la serie positiva nella sfida più sentita dal main sponsor (e auspicabilmente futuro socio forte) Rosario Rasizza.
    Varese gioca una partita di grande sostanza a livello tecnico e mentale, mettendo in pratica alla perfezione il piano partita disegnato dal suo coach per imporre la legge di Masnago alla lanciata Reyer. I biancorossi rispondono al meglio all'appello di Artiglio, che aveva chiesto una partita aggressiva e coraggiosa: gli assalti al ferro di un imprendibile Avramovic (10/16 al tiro e 6 assist) e il mix di giocate interne ed esterne di un Archie decisivo in attacco permettono all'OJM di abbattere la miglior difesa del campionato con una gara da 64% da 2 e 50% da 3.
    In difesa, invece, Ferrero e soci sporcano le linee di passaggio con cui l'Umana costruisce le sue soluzioni perimetrali, e tiene a stecchetto (25% da 3 rispetto al 39% abituale) la miglior formazione della serie A nel tiro dal perimetro. A ciò si aggiunga un predominio assoluto a rimbalzo, con Cain autore di una prova sensazionale per solidità (miglior valutazione a quota 27 pur con soli 4 punti a referto). Il 40-24 finale nel duello aereo permette a Varese di controllare il ritmo di una gara condotta con grande aggressività; e dunque le 17 palle perse - record negativo stagionale - sono tollerate da Artiglio perché indice di quel coraggio nell'attaccare il canestro che aveva chiesto in sede di preparazione della partita.
    Una vittoria che ribadisce con fragore l'appartenenza dell'OJM al club dell'alta classifica: quest'anno i biancorossi non avevano ancora messo sotto a Masnago una superbig del budget e della graduatoria, la sicurezza del successo di ieri sera pesa molto più dei puri due punti. Che pure valgono un capitale visti i risultati degli altri campi: la compagine di Caja riaggancia il treno del quarto posto e riguadagna 4 punti di vantaggio sulle none. A 6 turni dalla fine è un margine quasi decisivo ma la faccia dell'OJM di ieri è quella in grado di sfidare anche le grandi. A patto che l'infortunio di Archie (distorsione all'anca destra, oggi gli esami del caso) non tolga dal puzzle una pedina chiave per la sua doppia dimensione offensiva: l'unica nota negativa della serata arriva proprio dall'uscita anticipata dell'ala ex Capo d'Orlando, auspicando che non si tratti di un problema serio alla luce del rush finale in campionato e in FIBA Cup (dove comunque i tesseramenti sono chiusi).
    Ora due giorni di riposo guadagnati dalla squadra grazie alla super prestazione di ieri sera, capace di commuovere anche un veteranissimo come Toto Bulgheroni. E domenica a Torino può essere l'occasione buona per prenotare i play off in largo anticipo apparecchiando la tavola per i derby consecutivi contro Milano e Cantù.
    Giuseppe Sciascia

  • banksanity6
    Il posticipo della 24esima giornata mette di fronte la seconda in classifica Venezia in piena rincorsa al primo posto e una Varese le cui fortune passano e molto dal rendimento casalingo e proprio grazie al fattore campo i padroni di casa mettono in scena la partita perfetta, forse la migliore giocata sotto le volte di Masnago da un paio di anni a questa parte, facendo un passo importante verso quello che oggi è un obbiettivo primario insieme alla coppa e cioè arrivare nelle prime 8 alla fine della regular season. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 9 : partita devastante quella dell’americano che viene fermato nel suo percorso praticamente perfetto solo da un trauma distorsivo all’anca che ha fatto cadere tutto il palazzetto in un silenzio surreale al momento dell’infortunio. Prima è riuscito ad attaccare con decisione nel pitturato per poi prendersi vantaggio fuori dall’area e infilare 4 bombe su 5 (una realizzata e annullata a fine primo quarto per aver rilasciato il pallone una frazione dopo lo scadere del cronometro) con precisione chirurgica. DR. HOUSE
    Avramovic 9 : quando gioca partite come queste non puoi che innamorarti di un giocatore come Aleksa; si intuisce subito che vuole incidere e da protagonista vero e nessuno dei marcatori scelti da De Raffaele riesce a limitarne l’energia e l’efficacia anche perchè lui dispone di diverse freccie per il suo arco.  CUPIDO
    Gatto N.E.
    Iannuzzi 6 : prestazione sicuramente più incoraggiante rispetto alle ultime; riesce a mettere un piazzato dalla media appena entrato e si rende utile con un recupero a centro area. Certo deve cercare un impatto difensivo più incisivo per riuscire a guadagnare ulteriori minuti. TENERONE
    Natali S.V.
    Salumu 5,5 : dopo le 2 prestazione con i suoi ex compagni di Ostenda e la partita a Brindisi questa è la quarta gara in cui il belga sembra essersi involuto; deve ritrovare fiducia e determinazione perché adesso tutti devono dare il loro meglio nel momento cruciale della stagione. SCARICO
    Scrubb 7,5 : quando hai bisogno della giocata giusta Tommy è l’uomo su cui puoi contare ciecamente, è quello che magari non ti ruba l’occhio per giocate particolarmente spettacolari ma ne fa di  tremendamente concrete e lui incarna perfettamente lo spirito di questa squadra che non molla mai. VERACE
    Verri N.E.
    Tambone 7 : pungolato in lungo e in largo da De Nicolao grazie al metro particolarmente permissivo della terna, lui non si scompone più di tanto e risponde con carattere realizzando 1 bomba da tiratore di razza e mostra intraprendenza in regia facendosi preferire a Moore. CAZZIMMA
    Cain 9 : uno guarda il tabellino e pensa: “beh 4 punti, non ha inciso più di tanto”. Poi guardi a tutto il resto, perché la pallacanestro è tantissimo altro oltre segnare punti e ti accorgi che questo ragazzone giunto dal Minnesota è assolutamente dominante e fondamentale per le fortune di Varese. Questa sera 15 rimbalzi, 2 stoppate, 4 assist, 3 recuperi per un 27 di valutazione oltre a quello che non rientra nel tabellino ma che ti fa vincere le partite. MR. INTANGIBLES
    Ferrero 6 : con d’avanti a se un Archie così determinato non era facile ritagliarsi dello spazio; diciamo che il destino gli ha voluto regalare una chance grazie al brutto colpo ricevuto da Dominique ad inizio quarto quarto e il capitano si è caricato sulle spalle le sue responsabilità e ha realizzato una bomba in un momento molto delicato. Poi ha commesso qualche sbavatura perdendo palloni importanti ma la sua prestazione alla fine è sicuramente sufficiente. RESPONSABILIZZATO
    Moore 5,5 : il problema di Ronny dal punto di vista realizzativo sembra diventato ormai cronico; eppure stasera pur avendo sbagliato la prima conclusione aveva tirato fuori dal cilindro ottimi assist per i suoi compagni. Poi ha avuto una evidente flessione in cui ha subito anche difensivamente in particolare Stone e per questo gli è stato preferito Tambone. Rimesso al timone da Caja nel finale per gestire un vantaggio che si stava assottigliando riesce a metterci quanto basta per chiudere la partita senza troppi rischi. CAPITAN FINDUS

  • banksanity6
    Ritorno dei quarti di finale che regala a Varese il passaggio in semifinale dove andranno in scena 2 partite dal coefficiente di difficoltà altissimo contro i tedeschi del Würzburg dove milita l’ex varesino Cameron Wells. La partita di questa sera nel primo tempo è tutt’altro che bella e si chiude con un punteggio basso per entrambe le squadre; nella ripresa Varese prende decisamente in mano il pallino del gioco e guadagna il passaggio del turno senza troppe difficoltà. Ma veniamo alle valutazioni:
    Archie 6 : serata in cui il tiro da lontano non gli entra, in compenso è impeccabile da 2 ma il suo impatto non è devastante e si limita a fare il compitino. SCOLARETTO
    Avramovic 7,5 : nonostante un brutto colpo sotto l’occhio che lo poteva mettere K.O. ricevuto in avvio dell’incontro, Aleksa reagisce alla grande e chiude come miglior realizzatore gestendo anche le energie per i prossimi delicatissimi impegni. PUGILE
    Gatto S.V.
    Iannuzzi 4 : Forse la peggior apparizione del lungo irpino sul parquet di casa. N.C.S.P
    Natali 7 : finalmente Nicola riesce a ritagliarsi qualche minuto in campo dopo tanta panchina e ricambia la fiducia ritrovata con un bel canestro al primo pallone toccato e con tanta energia difensiva tanto aprezzata dal pubblico che lo omaggia di scroscianti applausi. IDOLO
    Salumu 5 : seconda partita consecutiva dopo Brindisi in cui il belga non riesce ad incidere come ha dimostrato di poter fare. Certo difensivamente è sempre un brutto cliente ma in attacco alterna tiri improbabili ad infrazioni banali. SPUNTATO
    Scrubb 7,5 : sceglie in modo certosino i tiri da prendere e infatti ne segna 16 con una notevole precisione poi lavora sempre in modo impeccabile coprendo i tagli avversari grazie alla sua capacità di lettura delle linee di passaggio e forse se n’è accorto anche Gherardini, presente a Masnago questa sera e fermatosi a parlare con Tommy a lungo a fine partita. PRECETTATO
    Verri S.V.
    Tambone 6 : partita dove non gli entra il tiro ma dove non fatica troppo a tenere il suo uomo e che gestisce con il ritmo dettato dalla sua testa. CPU
    Cain 7,5 : non segna tantissimo ma distribuisce assist alla Stockton, aspira rimbalzi come Rodman , piazza 2 stoppate alla Mutombo e chiude la statistica del plus/minus con un clamoroso +32. HALL OF FAMER
    Ferrero 7 : il capitano è il protagonista del risveglio dei suoi entrando in quintetto all’inizio della ripresa, prima segnando una bomba e poi con un’azione insistita in entrata dove realizza appoggiando di tabella; da vero trascinatore riesce ad accendere di conseguenza tutti i suoi compagni. SCINTILLA
    Moore 7 : dopo le tante prove opache, nel finale ritrova fiducia soprattutto nella conclusione da lontano e riesce a mettere a distanza di sicurezza Varese dal ritorno di Ostenda che deve arrendersi. Speriamo non sia un fuoco di paglia perché la compagine bosina ha bisogno da qui fino alla fine della stagione di un Ronald Moore versione coppa. NOTTAMBULO
     

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