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  • Biella-Varese 76-63

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    Giulio
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    19 Marzo 2006

    Scritto da Giulio P.


    Perdere gi� non � un bene, riuscire a buttar via la differenza canestri � ancora peggio: ma � il quadro d�insieme, il panorama complessivo, a lasciare davvero perplessi, con Biella che prende in mano la partita e la spinge come e dove vuole, nonostante Varese faccia pentole e coperchi a rimbalzo, anche offensivo. Neanche coach Magnano riesce a spiegare il 7/28 dal campo che la Whirlpool ha, diciamo cos�, �sciorinato�, nel secondo tempo: fra la componente psicologica e quella fisica, per finire con l�inevitabile calo anche in retroguardia, il problema � forse che questa squadra, quando l�avversario stringe le maglie difensive, pi� di cos� non pu� (o non riesce a) dare.
    Atmosfera a dir poco calda nel piccolo palazzetto biellese, dove Varese si gioca subito tutte le carte sicure, partendo con Fernandez accanto ai �soliti� Collins, Garnett, Hafnar ed Howell, cui l�Angelico risponde con Smith, Sefolosha, Williams, Garri e Frosini. Pronti via, 6-0 Varese con due triple e, soprattutto, le facce intense che non sempre allietano le trasferte Whirlpool: la scelta � quella di attaccare l�avversario ed il canestro; bene in attacco, per�, pi� che in difesa, dove anche Biella � precisa dall�arco, fino al sorpasso dell�11-10, con nemmeno quattro minuti sul cronometro. Stesse circostanze (pi� o meno) di tempo e l�Angelico � gi� in bonus con Frosini a quota 2 ed il quintetto casalingo che si abbassa, migliorando gli accoppiamenti dei lunghi varesini, Fernandez su tutti: peccato che non vada altrettanto bene sul perimetro, dove anche Sefolosha partecipa alla festa (18-15). Magnano non fa cambi, Ramagli � a quota uno (forzato dai fischi arbitrali), quando inizia l�ultimo giro di lancette del primo quarto, con Biella al massimo vantaggio (+7, 24-17) mostrando evidenti segni di superiorit� fisico-atletica, cui solo Howell, che pure spreca a mille, sembra poter ribattere. 
    Secondo periodo con avvio ancora di corsa: tutti a cercare d�arrivare al capolinea, compreso Albano che ha preso il posto di Fernandez, seguito a breve da Allegretti (per Hafnar): Collins prova ad essere anche creativo, come non sempre gli capita, mentre la difesa subisce, ma non troppo, dentro l�area. Si va avanti per cinque minuti a scambiarsi parziali piccoli, con Howell che esibisce zompi notevoli a rimbalzo, mentre l�atipico Garri muove il punteggio dall�arco per regalare a Biella un altro massimo vantaggio (33-25). Magnano prova anche la 2-3, con un quintetto che degli uomini d�avvio ha adesso solo Collins: ma � l�attacco ad aver bisogno di nuova linfa, perch� a tanto innegabile movimento, di palla e di uomini, non corrisponde altrettanto rendimento; qualcosa prova a dare Farabello dall�arco, poi anche Collins ne mette 6 di fila esibendo tutto il repertorio e dilatando il controparziale a 11-4, con Varese che � l� a meno di un tiro, anche per quel che ha esibito in retroguardia, quando comincia l�intervallo lungo (37-36). 
    Si ricomincia con Biella che, riposando, ha ripreso l�intensit� difensiva che le serve per generare recuperi e contropiede: Howell l�aiuta trattando male pi� di un pallone che potrebbe sfruttare molto meglio; e con Varese che non segna, i 6 punti in due minuti dei padroni di casa ributtano la Whirlpool a -7 (43-36). Smith spinge Collins sugli aiuti dei lunghi, inibendone ogni iniziativa, mentre Frosini ha i chili e centimetri per fare davvero male ai pesi medi varesini: qualcosa di pi� serve affidarsi alla fantasia di Farabello, anche se l�attacco resta davvero poco fluido, colpa pure dei cambi sempre funzionali degli atletici esterni di Ramagli (49-40, met� del terzo quarto). Varese, quasi per forza, tiro solo dall�arco: e per fortuna fa canestro, con Farabello e con Garnett, cui per� risponde un�altra volta Garri, tamponando la mini-rimonta ospite, mentre le schermaglie Fernandez-Frosini coprono di falli l�argentino, che deve abbandonare la contesa per non esaurire penalit� e� pazienza. Con l�area dell�Angelico a dir poco impraticabile ed il tiro da tre che ha smesso di entrare, quel poco che rimane sono i tiri liberi che un coraggioso Allegretti si procura e non sempre segna: 56-49 all�ultimo intervallo, con Collins che torna a co-dirigere le operazioni, in un trio di esterni dove Farabello giostra due ruoli e Garnett continua a soffrire le leve di Sefolosha. Ma la partita sembra avere davvero una storia sola, con Smith che dall�arco prima o poi ci prende, mentre sotto il canestro biellese Varese trova quasi soltanto guai (non altrettanto vale per Frosini, dominante anche a rimbalzo). Quando il piccolo play dell�Angelico buca ancora la retina dall�arco, approfittando d�una difesa che non sa pi� dove tirare la coperta, il tabellone segna un implacabile 64-50, che spegne ogni realistica speranza, nonostante i 7 minuti ancora sul cronometro. Ci sarebbe anche da salvaguardare una differenza canestri che faceva + 8 Varese: ma alla fiera degli orrori stasera la Whirpool deve vincere tutti i premi, esibendo per lunghi tratti l�oggettiva impossibilit� a combattere ad armi pari contro un�avversaria che sembra costruita apposta per farle male. Spinta sull�orlo del baratro, Varese reagisce quel minimo che bisogna aspettarsi: torna prima a � 9 con Hafnar e Collins in solitaria iniziativa, poi riacchiappa anche il � 7 quando manca 1�30� alla fine. Ma davvero non � la serata giusta: mettersi in autonomia genera ora solo palle parse; Biella va in lunetta e ringrazia, non sbagliando un libero fino al 76-63 finale, con Varese che dopo l�intervallo ha segnato 27 punti e tirato 3/14 da 2. Serve altro?

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