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  • Cronaca Metis-Breil ritorno

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    Giulio
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    17 Aprile 2004


    Scritto da Giulio P.
     


    Se il bel basket ha abbandonato da un po' il Palaignis, lo stesso non si pu� dire delle emozioni, che fioccano ancora copiose sui tifosi, stordendo le coronarie ma lasciando di buon umore gli spettatori: pi� per il risultato, certo, che per il gioco.
    Coach Cadeo parte con Pavel in vernice e Sanders nello spot di guardia: ma � Milano a dare il primo tremendo scossone, approfittando anche di una Varese in down emotivo e fisico. Sconochini (poi subito infortunato e out per il resto dell'incontro) cava 6 punti in due azioni, Lacey lo imita con un altro gioco da tre punti e dopo 1:30 e gi� 0-9. All'alta redditivit� delle azioni milanesi, i biancorossi nostrani contrappongono un tourbillion di penetrazioni, che confondono la difesa milanese ma un po' anche l'attacco di casa: Carmenati prova a proteggere il centro dell'area dicendo al suo lungo di non seguire il pari ruolo avversario. Anche il siberiano d� qualcosa in una difesa varesina che � pi� di cuore che di gambe, la partita � complessivamente brutta, Milano smette di segnare, i padroni di casa arrancano ma rientrano: � 14-14 a 1:16 dalla prima sirena, poi c'� anche un + 2 varesino ed � ancora vantaggio interno (18-17) al primo mini-intervallo, con un Ceranic positivo a compensare gli 0 (zero!) canestri dall'arco di Varese. Cooper letteralmente cancellato dal campo dalla difesa di Sanders.

    Quando per� il colored milanese ha il suo primo sussulto, Milano rimette avanti la testa; Varese mangia subito il - 4, trova con Farabello i primi punti dai 6,25, ma il match non decolla (27-27). Jerry e Cecco rientrano da un lungo riposo, Cadeo decide di tentare anche oggi la carta della zona (nel caso una 2-3): Rancik, Udrih e Sellers la sforacchiano da sotto, raccattando punti anche dalla spazzatura dei rimbalzi offensivi e dilatando il vantaggio milanese sino al 39-29 con Varese che non fa pi� canestro.
    Eppure il 31-39 di met� partita sembra gi� un risultato positivo: i biancorossi di casa hanno avuto 2 punti totali dal trio McC-Sanders-Pavel, sono sotto a rimbalzo (8 offensivi per Milano) e nel saldo recuperate-perse (-3). Hanno, last but not least, l'11% dall'arco (1/9).

    Vescovi rientra dagli spogliatoi con l'aria di chi ha finito le energie (infatti neppure si scalda) ma � tutta una finta: c'� ancora da aspettare per�, prima del rientro di Varese. Il vantaggio di Milano si accorcia e dilata fra i 5 ed i 10 punti e il prematuro terzo fallo di Rancik, che vale anche il bonus, non aiuta i biancorossi se non per i punti spremuti, a fatica, dalla lunetta. E qui entra in gioco l'esperienza: Vescovi prende Rancik (che ha appena scherzato Callahan per il + 10 ospite) e lo annulla, Varese sbaglia con Sanders un facile - 3 ma McCullogh porta a casa, in due azioni successive, il quarto fallo di Rancik e Udrih, sin l� principali terminali offensivi milanesi. Varese chiude il terzo quarto ancora a - 7 (63-56) con Farabello miglior marcatore (12).
    L'inerzia per� � cambiata, l'assetto a tre guardie dei milanesi non li aiuta contro il pressing varesino, in cui anche McCullogh e Vescovi sembrano ritovare energie: l'ultimo sussulto ospite � per il 65-56, poi la difesa allungata e un po' di sospirata continuit� offensiva, oltre all'atipicit� del quintetto con De Pol nel ruolo di centro, aprono un parzialone di 16-2 in cui le doti atletiche si Sanders di fanno finalmente ammirare, con un paio di rimbalzi presi nella ionosfera. Per� la sofferenza � di casa a Varese, i prealpini gettano occasioni per dilatare il massimo vantaggio (+ 5) e la coppia Cooper-Gigena piazza il minibreak del 72 pari quando manca un minuto da giocare. L'essenziale recupero di Farabello, che doppia la prodezza difensiva con un arresto e tiro appena dentro l'arco riportano avanti i biancorossi (74-72); la tripla di Gigena danza sul ferro un forsennato minuetto ma non entra. Callahan prova ancora a tener viva Milano facendo 1/2 dalla lunetta ma Sanders zompa a rimbalzo offensivo, tocca la palla quel tanto che basta per mandare fuori giri Cooper, che se le porta oltre la linea di fondo. Finisce cos� 75-72: una vittoria fondamentale nella corsa ai playoff, in attesa che la condizione atletica torni a crescere e rientrino gli infortunati eccellenti.

    Giulio P.

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